Un collettore di Reich sperimentale
Sul Forum delle Energie Sottili, avevo, tempo fa, dato delle indicazioni su come costruire dei collettori Reich sperimentali. Qualcuno, come Marco Innocenti, non ha perso tempo ed ha cominciato a “smanettare” per costruirsene uno. La sua è una realizzazione originale, che ha utilizzato come “propulsore” per l’energia del Cleanergy. Il risultato, a dire di Marco, è stato notevole. Dirò poi quali possano essere i limiti di una simile applicazione, ma prima diamo la parola a Marco.
Ecco le sue indicazioni per l’autocostruzione del collettore:
Tessuto in Fibra di carbonio, si può comprare su Ebayfogli di spessore 0,5 mm policarbonato trasparente o plexiglass
fogli colorati traslucido azzurro polietilene o simili
nastro adesivo celeste
forbici con lama zigrinata per il carbonio (è meglio per il tessuto)
Questi sono gli “ingredienti”. Ed ora passiamo alla costruzione:
1. Mettere sopra un il foglio di plexiglass uno strato di tessuto di carbonio leggermente più stretto del foglio
2. ripetere quante volte si vuole
3. fare un buco nel foglio azzurro
4. metterlo sopra l’ultimo strato di carbonio
5. chiudere i lati del collettore con nastro azzurro
6. piegare come una mezza luna il collettore per dargli una stretta senza usare collanti
infine, aggiungo io, incollare il Cleanergy che, nel caso di Marco, era un Mini Cleanergy.
Ed ecco le foto inviate da Marco:
Quali possono essere i limiti di una simile realizzazione? Il punto forte della costruzione è l’uso della fibra in carbonio, ma è anche il suo punto debole. Il carbonio è un ottimo conduttore di energie sottili, ma ha anche una natura cristallina e, proprio perché conduce le energie sottili, tende facilmente a memorizzarle. Insomma: col tempo è facile prevedere che lo strumento di Marco sarà un unico blob di congestioni e allora toccherà farne un altro. Ma, fino ad allora, …
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