Il blog di Roberto Zamperini

Se preferite avere un cancro piuttosto che pensare, cambiate Blog

Il sacrificio e il patto cosmico

Simon Grosjean lo conosciamo in molti e in molti ci sorprendiamo sempre che, nonostante la sua giovane età, abbia già una maturità, una profondità di pensiero ed una preparazione che, di questi tempi bui, è rara non solo nei più giovani, ma anche in quelli meno giovani. I Lettori di questo Blog lo conoscono come Giovannone, soprannome che, se da un lato rende come traduzione del suo cognome di valdostano, è fuor di luogo se si considera la sua corporatura alta e snella di scalatore delle alte cime. Già, perché Simon è alpinista, maestro di sci, oltre che ottimo TEV-varo e futuro grande medico!

Ho avuto oggi la graditissima sorpresa di leggere un suo pregevole e denso articolo, intitolato Il sacrificio e il patto cosmico, uscito presso il prestigioso sito del Centro Studi La Runa. L’articolo esplora con perizia l’unità religiosa delle civiltà nate dal ceppo Arya. La Lingua Madre che questi uomini parlavano era carica d’Energia, come le loro Divinità, i cui sacri nomi erano vere e proprie parole di potere. Chi sente l’Energia sa che queste non sono fole.

Simon mi cita molto (e lo ringrazio) e cita il lavoro che sto facendo sul Templum e sulo Spazio Sacro:

Yajna e Janus sono … due Enti che sovraintendono ad un medesimo processo essendo lo Yajna la manifestazione per azione di Janus. Lasciando la trattazione di questa tematica, benché di estrema importanza, ad un’altra sede mi preme qui sottolineare un aspetto sacrale di JANUS. Egli è il Dio del Tempus e del Templum secondo i cui schemi quadrati è divampato lo Yajna. La Scienza del Templum et Tempus (per comodità chiamerò questa Scienza semplicemente Templum) in tempi storici è stata chiamata Etrusca Disciplina nella penisola italica ed è anche alla base del Vastu indiano. Questa Scienza costituisce la base storica degli scacchi e i suoi segreti sono stati tramandati nella faccia nascosta del gioco medievale, il Filetto.

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27 gennaio 2011 Posted by | Storia | 3 commenti

I Sette Sacri Pegni di Roma

Come commento al mio post I Sette Raggi (quarto ABC: il Quarto Raggio, il Palladion e il cavallo di Troia) ricevo queste parole: “Bellissimo post, grazie. Bello anche il sito. Vi segnalo un bell’articolo di NotitiAE sui Septem Pignora Urbis al link: http://notitiae.wordpress.com/2011/01/26/septem-pignora-urbis/

Per prima cosa, ringrazio gli autori del Blog Notitiae per le belle cose che hanno voluto dirmi. Pur avendo sfogliato con una certa attenzione quel Blog, poco ho capito sugli autori e sui loro obiettivi. Sembrerebbero soprattutto interessati alla musica e all’arte in generale … Sarebbe cosa buona se scrivessero qualcosa in più su di loro e sui loro interessi …

Per seconda cosa, invito senz’altro chi mi legge a dare un’attenta occhiata all’articolo citato dedicato ai Sette Pegni Sacri nel quale, in poche parole, Jacopo Feliciani riesce a dire l’essenziale su questi oggetti sacri, che i Romani hanno custodito gelosamente per dodici secoli. L’articolo di Feliciani è impreziosito da precise citazioni degli autori classici che hanno lasciato testimonianza di questi “pegni”.

Per terza cosa, invito tutti coloro che sono affascinati dai temi del Mistero di Roma e della nostra Tradizione greco-romana a leggere anche un altro articolo nello stesso Blog: “Romeyka”: La lingua degli Argonauti. Vi si parla di un’inaspettata scoperta che riguarda appunto la lingua parlata da Giasone. Inutile sottolineare i risvolti ermetici e alchemici che sottostanno a quel mito …

27 gennaio 2011 Posted by | Sette Raggi, Storia | Lascia un commento

   

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