Il blog di Roberto Zamperini

Se preferite avere un cancro piuttosto che pensare, cambiate Blog

Sigilli sottili: quinta puntata

Un’avvertenza essenziale: non mi inviate foto per sapere se siete vittime di sigilli e meno ancora per essere da me (o da altri di mia conoscenza) desigillati. Vi risponderei con un educato, ma secco NO. Lo scopo di questi articoli è soltanto quello di informare. E’ anche assolutamente VIETATO chiedermi se la tale setta, il tale guru, la tale organizzazione siano o no dediti alla costruzione di sigilli. Vi risponderei:” boh e che ne saccio io?”

Segue a

Sigilli sottili: cominciamo a parlarne

Sigilli sottili: seconda puntata

Sigilli sottili: terza puntata

Sigilli sottili: quarta puntata

Affrontiamo ora due tipi di sigilli che sembrano aver a che fare con una sorta di telepatia, sia in ricezione (secondo tipo), sia in trasmissione (terzo tipo).

IL SECONDO TIPO di SIGILLO: “IO-SO-QUELLO-CHE-SENTI”

Si tratta di un tipo che probabilmente è piuttosto raro. Che io sappia ne esistono di due tipi:

1) so-cosa-pensi: rarissimo ma non impossibile (ne fui vittima io stesso)

Di solito è collocato nell’Ajna e/o nel frontale. Con questo sigillo, i sigillatori riescono a sapere la natura dei nostri pensieri.

2) so-che-emozione-provi: più frequente.

Di solito è collocato nel Solare anteriore. Permette di conoscere la “temperatura” delle nostre emozioni. E’ molto più importante (per i sigillatori) di quel che potrebbe sembrare d’acchito. Esempio: all’interno di una setta, il seguace A comincia a provare paura per la setta (o odio o indifferenza, eccetera). I sigillatori lo sanno e possono intervenire.

IL TERZO TIPO di SIGILLO: “TI-DICO-IO-QUEL-CHE-DEVI-SENTIRE (o PENSARE)”

Molto frequente, anzi direi, frequentissimo.

1) Ti-dico-io-cosa-devi-credere: è inutile che vi dica che è molto utilizzato in politica, combinato ad altre tecniche. A proposito di queste ultime, ricordo, alcuni anni fa, un confronto televisivo tra due uomini politici molto famosi. Uno dei due mi era sembrato debole e la sua performance confusa e incerta. Parlando con un mio amico esperto di comandi post-ipnotici, espressi la mia opinione sul confronto televisivo, affermando che il politico in questione avrebbe perso un sacco di voti. “Niente affatto” rispose l’amico. “Vedrai che invece ne guadagnerà tantissimi”. Ed ebbe ragione lui. Poi mi spiegò tutte le tecniche di comandi post-ipnotici messe in atto dal politico, con il semplice uso del linguaggio del corpo. Immaginate la somma di queste tecniche più i sigilli sottili?

Questo tipo è molto utilizzato dalla pubblicità, ma soprattutto è il “cemento” della società. Le opinioni, le credenze, la fede utilizzano questo tipo di sigillo. A proposito della fede: non c’è necessariamente solo quella religiosa. Infatti, ne esistono di vari tipi, compresa la fede scientifica. Esempio: la distanza tra la Terra e la Luna è di 384.000 chilometri. Ci crediamo per fede, perché non l’abbiamo mai misurata, né potremo mai farlo.

2) Ti-dico-quale-emozione-devi-provare. L’emozione più “trasmessa” è la paura. La cosa più affascinante è che in genere si tratta di paure irrazionali o poco motivate. Esempio: si instilla la paura del diverso (il gay, il nero, il musulmano, il comunista, il fascista, eccetera) che il più delle volte sono parzialmente inoffensivi, mentre così facendo si dimenticano le cose delle quali si dovrebbe avere davvero paura. Esempio: avete fatto caso che già non si parla quasi più di Fukushima? Eppure le cose non stanno affatto meglio di prima. E dello scioglimento dei ghiaccio? Si calcola che entro 40 anni il mare salirà e invaderà molte coste, con tifoni, inondazioni, frane ciclopiche. Eppure nessuno ne parla.

L’altra emozione molto gettonata è il “desiderio”. Di cosa? Di avere oggetti, fondamentalmente.

3) Ti-dico-quale-sensazione-devi-provare. Ho visto con i miei occhi generare un orgasmo a distanza. Se non l’avessi visto in prima persona, non lo crederei possibile. Eppure … Pensate a quali catene possa generare la libido! Una persona può essere imprigionata più dal sesso che dalle sbarre di una prigione … I fatti recenti ci dicono che sia una tecnica molto utilizzata …

(SEGUE)

16 maggio 2011 - Pubblicato da | Chakra, Conosci Te Stesso, Energie Sottili, Ermetica ed Alchimia

12 commenti »

  1. Robeto ma il sigillatore può essere anche un’entità incorporea??

    Commento di Daniel | 16 maggio 2011 | Replica

  2. L’argomento chip/sigilli mi ha sempre incuriosito ed inquietato allo stesso tempo e adesso che leggo la quinta puntata credo di non avere più dubbi sulla natura di alcune mie problematiche.
    Mi viene spontanea una domanda.. se non esistesse la Tev quali metodi alternativi avrebbe, secondo la sua conoscenza, una persona poco pratica con la manipolazione di energie sottili, per liberarsi da simili “strutture” autonomamente o ricorrendo ad aiuti esterni?
    Grazie

    Commento di Bruno | 16 maggio 2011 | Replica

    • Non saprei dirti quanta parte della TEV sia nata per liberarmi dei MIEI sigilli (i più tosti successivamente che io abbia mai incontrati), ma certo una gran parte. Se esistano tecniche diverse dalla TEV, io non so, ma, vista la diffusione planetaria dei sigilli, non mi sembra.

      Commento di Roberto Zamperini | 17 maggio 2011 | Replica

      • Esistono, in ambito cristiano-cattolico, una serie di pratiche eseguite da alcuni preti e non solo, che hanno il preciso scopo di liberare la persona dai sigilli.
        Ovviamente non vengono chiamati sigilli ed il problema viene affrontato in maniera diversa, se vogliamo meno scentifica, ma il succo del discorso non cambia.

        Commento di Francesco | 17 maggio 2011 | Replica

        • e come vengono chiamate? possessioni????
          grazie

          Commento di Mauro | 17 maggio 2011 | Replica

        • Sia chiaro: un sigillo NON è una possessione.

          Commento di Roberto Zamperini | 17 maggio 2011 | Replica

        • No! Le possessioni sono altro, e non so neanche se la TEV li affronti.

          Commento di Francesco | 17 maggio 2011 | Replica

      • Non è una tecnica,ma un’opera continua di esercizio di consapevolezza:il Conosci Te Stesso e il relativo lavoro su di sè,a cui Roberto fa continuamente riferimento.
        Certo se si è troppo telecomandati è impossibile avere lo sguardo abbastanza limpido per guardarsi dentro,però anche solo cominciare a chiedersi il perchè quell’evento mi fa scattare meccanicamente una determinata reazione sposta l’attenzione dall’esterno all’interno,crea una frattura fra il vivere la vita in modo automatico e me che vivo,e man mano che questa frattura si allarga si crea lo spazio per una diversa consapevolezza.

        Commento di alef | 22 maggio 2011 | Replica

  3. mamma mia!!!!!

    Commento di francesco m. minniti | 16 maggio 2011 | Replica

  4. “Se c’e’ la fattura, c’e’ anche la controfattura”, dicono a Napoli.
    Premesso che solo la ‘coscienza pura’ (e bisogna sapere cosa vuol dire) e’ immune … bisogna diffidare di ‘voci’ interne, di desideri improvvisi, di passioni travolgenti che arrivano a ciel sereno, e di molte altre cose che ci fanno d’improvviso cambiare la strada del momento.
    Certo e’ che non ci sono solo i sigilli fare questo (avevano coniato anche il nome di “meme” un po’ di anni fa).
    “mammamia’ e’ una espressione veramente azzeccata.
    Auguro un buon lavoro di pulizia su se’ stessi.

    Commento di loveitwell | 17 maggio 2011 | Replica


Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 309 other followers