Uno strano Cleanergy che non ama l’umidità
La storia comincia nel 2010, in pieno inverno, nell’estremo sud della penisola, più giù di Taranto. Piove e fa freddo (ma chisto nu è ‘o paese d0′ sole?). Sono stato invitato a visitare un … convento di clausura! Il fatto è che alcuni screanzati hanno ripetutamente messo in circolazione la voce (infondatissima!) che il Cleanergy assorbirebbe l’umidità! Roba da farsi crocifiggere da entrambi gli Angela, padre e figlio!
Il fatto è che tale voce è stata inopinatamente accolta da un caro amico, illustre medico di quelle parti, che l’ha riversata pari pari ad un suo conoscente, imprenditore e proprietario di un’importante azienda di impianti idraulici della zona. Sapete com’è laggiù nel sud: non puoi dire di no. Sarebbe uno sgarbo. E quindi ho accettato di visitare il convento di clausura, anche perché la cosa, lo ammetto, mi incuriosiva.
