Il blog di Roberto Zamperini

Se preferite avere un cancro piuttosto che pensare, cambiate Blog

Un Impero magico-religioso, oltre che militare e politico

Romolo e legione
Segue a:

http://zaro41.wordpress.com/2014/06/17/invocazione-ed-evocazione/

http://zaro41.wordpress.com/2014/05/21/nonluogo-no-grazie-spazio-antropologico/

http://zaro41.wordpress.com/2014/05/05/genius-loci-e-la-sacralita-di-un-bosco/

http://zaro41.wordpress.com/2014/04/24/divinita-nelle-statue-monumenti-archi-obelischi-eccetera-seconda-parte/

http://zaro41.wordpress.com/2014/04/22/divinita-nelle-statue-monumenti-archi-obelischi-eccetera/

INVOCATIO da cui l’italiano INVOCAZIONE, che è parola che viene appunto dal latino ed è formata da in e da vocàre, ovvero chiamare a sé, implorare l’aiuto. Secondo Wikipedia, i medici romani all’inizio della ricetta compilavano sempre una praepositio o invocatio, ovvero una formula iniziale del tipo “In nomine Jovis” = nel nome di Giove.

Ben più interessante è la

EVOCATIO e EVOCATIO DEORUM (Evocazione e l’evocazione degli Dei) anche se, probabilmente, l’idea del Kremmerz possa non contenere tutta la verità. Comincerò con una breve descrizione di una pratica molto famosa: la evocatio deorum.

Premetto alcune brevi considerazioni. Dice Paolo Possenti, ne Le Province dell’Impero:

Certamente i Romani furono un singolare popolo di conquistatori perché non cercarono di sostituire la loro etnia a quelle locali. I Romani non furono un popolo che faceva migrazione di massa come i Germani, né conquistatori che sterminavano i popoli precedenti come gli Unni e i mongoli, né tanto meno come arabi o altri popoli orientali, che considerando la donna la preda più ambita, trasformarono profondamente le etnie precedenti. Gli arabi in particolare in un secolo riuscirono a modificare la composizione etnica dei territori conquistati eliminando fisicamente gran parte degli uomini e immettendo le donne nei loro Harem. Tale tipo di espansione etnica, il più odioso dal punto di vista occidentale, urtava completamente con la concezione monogamica della vita romana, con la disciplina ferrea delle legioni e con il rispetto che sempre i Romani portarono alla famiglia ed alla vita privata dei popoli vinti.

La conquista romana fu senza dubbio basata sulla forza delle armi, ma vi contribuì in maniera determinante la saggezza politica ed una severa moralità nella vita privata. Né la crisi e il collasso della classe dirigente tradizionale durante il I secolo dopo Cristo distrusse la sagacia e la capacità amministrativa degli elementi appartenenti alla piccola nobiltà e alla borghesia italica, che in realtà amministrerà l’Impero ancora per un paio di secoli.

Il miracolo della romanizzazione in vasti territori non avanza quindi con l’insediamento di popolazioni che l’Italia non aveva.

Certamente, i Romani erano gente capace e pragmatica, in grado di imparare e di perfezionare ogni cosa al massimo grado, dall’architettura alla medicina, dall’urbanistica all’arte militare, dal diritto alla letteratura e a quant’altro. Ma, mi chiedo, basta la forza delle armi, basta la sagacia politica, basta la superiorità tecnologica, la certezza del diritto a spiegare la loro fortuna? Mi ha sempre colpito questa frase di Plutarco: “Roma non avrebbe mai potuto assurgere a tanta grandezza se non avesse avuto in qualche modo origine divina, tale da offrire, agli occhi degli uomini, qualcosa di grande e di inesplicabile”. Questa origine divina inesplicabile merita di essere guardata anche dal punto di vista nostro, ovvero il punto di vista energetico. E usciranno cose molto interessanti. Ma, prima di tutto, occorrerà deporre gran parte della nostra presunzione moderna e ripartire da quanto loro facevano e credevano, senza ritenere a priori di trovarci di fronte a qualcosa che noi moderni siamo necessariamente in grado di comprendere e di gestire. Si vedrà infatti che, alla fine di una lunga analisi, nonostante molte cose saranno chiarite, un punto resterà, per dirla con Plutarco, inesplicabile: come facevano? Un segreto sepolto dai secoli. Almeno per me.

E’ ben noto che Roma non abbia mai imposto la sua religione e le sue divinità ai popoli che conquistava, anzi, è vero il contrario. La religione romana era pragmatica ed eclettica. Alcuni studiosi hanno affermato che a tutte le religioni venivano date “pari opportunità”: c’era spazio per tutti e per tutte, tanto che si calcolano almeno cento divinità maggiori e non meno di dodici misteri.

I romani erano ben consapevoli della importanza delle divinità proprie tanto quanto di quelle degli stranieri, soprattutto in tempi di guerra. Quando attaccavano un altro popolo, una città, una fortezza, per prima cosa tentavano di convincere gli dei del nemico, compresi i loro Genii Loci, a passare dalla loro parte. Come risultato di questa strategia magico-religiosa di guerra, esisteva una pratica denominata “evocatio deorum” (l’evocazione degli dei), che aveva l’obiettivo di neutralizzare il nemico prima di tutto prendendo “possesso” delle sue divinità, invogliandole a trasferirsi a Roma, dove ci si impegnava ad accoglierle con un apposito santuario, con preghiere, sacrifici e praticando il loro culto. Anzi, si faceva di più: ci si impegnava a far meglio del nemico e dunque che interesse avrebbero avuto le sue divinità protettrici a restare dalla sua parte?

by RZ

CONTINUA

21 luglio 2014 Posted by | Cleanergy, Conosci Te Stesso, Crescita Personale, Energie Sottili, Roberto Zamperini, Storia, subtle energy, Tecnica Energo-Vibrazionale | , , , , , , , , , , , , , | 1 commento

Invocazione ed evocazione.

PenatiSegue a : http://zaro41.wordpress.com/2014/05/21/nonluogo-no-grazie-spazio-antropologico/

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http://zaro41.wordpress.com/2014/04/24/divinita-nelle-statue-monumenti-archi-obelischi-eccetera-seconda-parte/

http://zaro41.wordpress.com/2014/04/22/divinita-nelle-statue-monumenti-archi-obelischi-eccetera/

Oltre i Lares, i Romani veneravano anche i Penates o Penati.

Da Wikipedia:

I Penati sono esseri spirituali della Religione romana, assimilabili agli angeli custodi del Cristianesimo.Sono gli Spiriti Protettori di una famiglia e della sua casa (Penati familiari o minori), ed anche dello Stato (Penati pubblici o maggiori). Il nome deriva dal Penus, “tutto ciò di cui gli uomini si nutrono”, o dal fatto che essi risiedono nel penitus, la parte più interna della casa, dove si teneva il cibo. Ogni famiglia aveva i propri Penati, i quali venivano trasmessi in eredità alla stregua dei beni patrimoniali. Il sacrificio ai Penati poteva avere cadenza quotidiana o occasionale.

I consoli, nell’assumere o nel rimettere la propria carica, erano obbligati a celebrare un sacrificio a Lavinio in onore dei Penati pubblici. Il culto dei Penati pubblici era connesso a quello di Vesta. I magistrati della città prestavano giuramento in viso ai Penati pubblici. Per i Penati della famiglia di Enea si conosce anche un culto pubblico, furono identificati come Penati di Roma, per il fatto che Roma veniva fatta ricondurre alla stirpe eneade. Per queste divinità esisteva un tempio sul Palatino, dove venivano rappresentati come due giovani seduti.

Questa statua è stata ben animata:Penates

CONCLUSIONE. Cosa possiamo dire a proposito di quanto visto finora? Premesso che andrebbero fatte indagini ben più corpose, prendendo un gran numero di reperti (cosa non facilissima) sulla base del ridottissimo campione possiamo azzardare una prima affrettata conclusione. I reperti mostrano una interessante concentrazione energetica, che, presumibilmente, è l’effetto della memoria sui materiali usati di preghiere, riti, invocazioni, eccetera. Nulla di più, insomma, di forme-pensiero che si sono andate accumulando nel tempo.

E’ tempo di passare alla divinizzazione vera e propria, dove si scoprono i fenomeni più notevoli, se non addirittura in molti casi, strabilianti.

La scoperta della divinizzazione di statue e monumenti
Una nota preventiva. Da qui e nel seguito userò spesso il virgolettato ad indicare la mancanza nell’attuale Dizionario della Lingua Italiana di termini che indichino con precisione certe realtà alle quali da secoli non abbiamo più dato cittadinanza. Me ne scuso, essendo ben consapevole del fastidio che una tale uso smodato possa dare nel Lettore, ma confido nella sua comprensione.

Vorrei interrompere momentaneamente la breve descrizione iniziata per spendere due parole sul come e il perché sono arrivato (senza peraltro saperne nulla) alla ri-scoperta personale di quest’arte degli Antichi ed in particolare dei Romani. Questo è un argomento interessante poiché all’inizio non ne sapevo quasi nulla e la scoperta di “Entità” energetiche all’interno di certe statue romane mi sembrò subito qualcosa che andava al di fuori di ogni mia precedente esperienza. Energia di forme-pensiero inserite dai loro creatori o dai fedeli? Esaminai questa ipotesi, che mi sembrò subito da scartare. Il tipo di Energia che abitava quelle statue, quei monumenti aveva una qualità, certe caratteristiche che mi erano sembrate subito più vicine all’energia di un essere vivente, che non a quella di una forma-pensiero.

1) Mi resi conto subito di un fenomeno assai particolare. L’energia di una forma-pensiero tende a smorzarsi e, se le invii altra energia, semplicemente la assorbe, per così dire, in modo passivo. Queste Entità energetiche avevano invece un comportamento assolutamente differente: non si limitavano ad assorbire, ma, come se fosse stato destinato Loro un omaggio o addirittura (mi si perdoni il termine) un sacrificio (da sacer = sacro e facere = fare e dunque render sacro e, come dice il Dizionario Etimologico, offrire doni alle Divinità privandosene sé medesimi), Esse rispondevano ampliandosi a volte in modo imprevedibile.

2) Inoltre, nel caso di una forma-pensiero, ma potrei dire anche di un cristallo, di acqua o di olio, l’oggetto cui si inviano tipi diversi di energia non sceglie alcuni tipi e ne scarta altri. Nel caso di codeste Entità Energetiche le cose andavano ben diversamente. Per chi ne capisce di energie sottili: c’erano alcune “statue” (dovrei dire più correttamente “Entità Energetiche che albergavano in alcune statue) che sembravano gradire certe energie e rifiutarne decisamente altre; mentre altre “statue” facevano il contrario.

3) Infine, dopo tali “sacrifici” (nel vero significato originale del termine) le Entità Energetiche sembravano diventare qualcosa di completamente differente da ciò che erano in origine.

Queste considerazioni mi portarono presto a pensare che “dentro” certe statue e certi monumenti i Romani dovevano, utilizzando una tecnologia sottile a me totalmente sconosciuta, aver “inserito” Entità Energetiche che erano, per così dire, vive e dotate di consapevolezza. Una scoperta per me assolutamente sconvolgente! Un conto è parlare di esseri invisibili della Natura, un conto è scoprire che un popolo tanto antico, anche se le sue tracce sono a me così vicine spazialmente, fosse talmente tanto avanti nella Scienza Sottile da essere in grado di far “abitare” statue e monumenti da Entità Energetiche in qualche modo ancor oggi viventi e consapevoli.

Ma come potevano i Romani fare questo? E poi: poiché le fonti storiche fanno risalire la Telestica ai Greci, forse i Greci avevano insegnato quest’Arte ai Romani e di essi erano ancor più grandi?… E ancora: ritroviamo quest’Arte solo nei Greci e nei Romani o anche in altre Scienze Sacre di altri popoli? Cosa è rimasto di questa Scienza in tempi più recenti?

Prima di tentar di rispondere a queste e alle tante altre domande che si affollano nella mente, ritorniamo al Kremmerz e vediamo cosa dice della Teurgia:

Magia, psicurgia, teurgia, queste sono le tre grandi divisioni della scienza occulta, le quali corrispondono ai tre mondi: naturale, umano, divino; non possiamo non istudiare in alcune brevi pagine i mezzi occulti concessi agli uomini per mettersi in rapporto fra loro e cogli esseri dei mondi naturale e divino. Questi mezzi sono di due specie principali; vi è: l’EVOCAZIONE e l’INVOCAZIONE;

evocare vale far salire fino a sé un essere inferiore;

invocare vale montare fino ad un essere superiore; il mago evoca gli elementari;

il teurgo invoca gli dei; l’occultista che professa la psicurgia evoca ed invoca al tempo stesso gli uomini—vivi o morti— coi quali vuol mettersi in rapporto, li chiama a sé e fornisce la metà del cammino; almeno tale è il caso più frequente, poiché certi uomini devono essere assimilati agli elementari ed altri agli dei; ciò contiene un grande mistero.

Dall’esposizione del Kremmerz emergono due parole-chiave: INVOCAZIONE ed EVOCAZIONE.

by RZ

…SEGUE

17 giugno 2014 Posted by | Cleanergy, Crescita Personale, Energie Sottili, prana, Roberto Zamperini, Storia, Strumenti, subtle energy, Tecnica Energo-Vibrazionale | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 2 commenti

Nonluogo? No grazie: spazio antropologico.

Affinché una città o fortezza rimanesse integra, il nume doveva continuare ad abitarvi. C’era dunque anche il Genio di un villaggio o addirittura di una città. Le oche sono collegate al Genius Loci del Campidoglio. Quando Roma, nel 390 a.C. fu invasa dai barbari provenienti dalla Gallia, le oche, starnazzando, svegliarono il console Mànlio Marco Capitolìno, che li mise in fuga. Omero, nell’Odissea, (XII. 205-6), descrive come le Ninfe tessevano di continuo insieme elementi diversi. Racconta Omero che, nella grotta dove trova rifugio Odisseo, sbarcando ad Itaca, «vi sono telai sublimi di roccia, dove le Ninfe / tessono drappi dai bagliori marini…».

A proposito, la parola latina Genius è molto diversa dal suo significato attuale. Genio sta per generatore della vita. Dice Wikipedia: Nella religione romana, il Genio (lat. Genius, plurale Genii) è uno spirito o, più correttamente, un nume tutelare, considerato come il custode benevolo delle sorti delle famiglie e dei singoli. Nel tentativo di chiarirne la natura ne sono state date definizioni approssimative, come “anima”, “principio vitale”, “angelo custode”. Ognuno di noi ha poi un suo genius legato alla propria nascita, il dies natalis, e da qui discende la nostra abitudine di festeggiare il giorno del nostro natale. E, ovviamente, il Natale più importante è, nel Cristianesimo, quello in cui si crede sia nato Gesù.

Un particolare che, come vedremo, assumerà grande importanza nel seguito è il seguente: la parte del corpo in rapporto con il Genio è la fronte. Dice infatti Servio che “la fronte è consacrata al Genio, per cui quando lo veneriamo ci tocchiamo la fronte”. (Mi viene in mente, tra l’altro, l’abitudine di tutte le mamme e tutti i papà di baciare i figlioli sulla loro fronte a mo’ di benedizione e il segno della croce cristiano che parte dalla fronte).

genii_2

Un altro particolare di un qualche interesse è il seguente: i Romani raffiguravano il Genius spesso come una figura alata e la somiglianza con gli angeli del Cristianesimo non mi sembra casuale.

Wikipedia descrive così il Genius Loci: un’entità soprannaturale legata a un luogo e oggetto di culto nella religione romana. Tale associazione tra Genio e luogo fisico si originò forse dall’assimilazione del Genio con i Lari a partire dall’età augustea. Secondo Servio, infatti, nullus locus sine Genio (nessun luogo è senza un Genio) (Commento all’Eneide, 5, 95).

Secondo le prescrizioni del Movimento Tradizionale Romano, il Genius loci non va confuso con il Lare perché questi è il Genio del luogo posseduto dall’uomo o che l’uomo attraversa (come i Lari Compitali e i Lari Permarini), mentre il Genius loci è il Genio del luogo abitato e frequentato dall’uomo. Inoltre quando si invoca il Genius loci bisogna precisare sive mas sive foemina (“che sia maschio o che sia femmina”) perché non se ne conosce il genere.

Prima di chiudere il discorso sul Genius Loci, mi si consenta una digressione al tempo moderno. Con il neologismo nonluogo Marc Augé definisce quei luoghi, quegli spazi che sono identici tra loro in tutto il mondo. Potreste andare a Manila, nelle Filippine, ed entrare affamati in un McDonald come unico luogo in cui non troverete topolini in mezzo ai grandi piatti riscaldati e chiedervi se siete a Manila o a New York o a Roma. Oppure potreste entrare in uno shop dell’aeroporto di Madrid e chiedervi se siete a Madrid o a Parigi o a Londra e forse solo le etichette potranno (ma non sempre) aiutarvi a capire dove vi trovate. Questi sono nonluoghi. Un nonluogo, è evidente, non ha un’anima. Secondo lo stesso Marc Augé il contrario di nonluogo è spazio antropologico. Ma cos’è questo spazio? Quello che ha un’identità, diremmo un’anima e dunque un Genius Loci! Abbiamo creato i nonluoghi uccidendo i geni del luogo! Per vivere in un pianeta dove tutto è uguale a tutto in ogni parte del mondo. E tutto è ormai senz’anima! Che distanza dai Padri Romani! Siamo proprio certi che Loro erano primitivi, arcaici e superstiziosi e noi moderni civilizzati e scientifici?

21 maggio 2014 Posted by | Ambiente, Cleanergy, Conosci Te Stesso, Crescita Personale, Domoterapia Sottile, Energie Sottili, Roberto Zamperini, Storia, Tecnica Energo-Vibrazionale | , , , , , , , , , , , , , , , | 5 commenti

Genius loci e la sacralità di un bosco.

bosco3Un’esperienza che tutti possono fare, se hanno sensibilità energetica, è la seguente. In un bosco possibilmente poco frequentato dalle masse e dai turisti, cercate uno spiazzo senza alberi. Ce ne sono un po’ ovunque nei boschi e alcuni d’essi hanno carattere sacro. Bene, entrate nello spiazzo senza tanti complimenti. Testate in giro e non sentirete nulla di notevole. Testate anche la vostra energia complessiva e memorizzatela. Poi, uscite dallo spiazzo. Aspettate qualche minuto e rientratevi, ma, stavolta, con rispetto e circospezione, rivolgendo al bosco una semplice richiesta (mentale o ad alta voce) del tipo: “Posso avere il vostro permesso di entrare?”. Aspettate qualche secondo e testate tutt’intorno a voi e sarete sorpresi di vedere quanti “personaggi” sottili cominciano a farsi vivi. Può darsi che vi sentirete sfiorare, toccare delicatamente. Testate anche la vostra energa e sarete sorpresi nel constatare che è molto più forte di prima. Ecco un esempio “alla moderna” di rapporto corretto ed educato (stavo per dire gentile!) con i genii del luogo!

Perché dovremmo dunque sorprenderci se gli Antichi e i Nostri Padri Romani pensassero che ogni luogo, ogni persona avessero il loro Genius a suo presidio e difesa? A proposito di luoghi, dice infatti Servio che “nessun luogo è senza un genio” (nullus locus sine Genio). Il Genio preesiste al luogo oppure ne diventa il custode con il passare del tempo. Questo processo è l’equivalente di una sorta di acquisizione di un’anima da parte del luogo, se si vuole, un’animazione naturale. Secondo i Romani, vi sono vari tipi di Genius Loci a seconda della natura del luogo.

Le Ninfe (dal greco nymfe “fanciulla futura sposa”) erano considerate figlie di Giove o di Urano e vivevano nelle fontane, nei ruscelli e nel mare. Non erano immortali, ma in genere avevano una lunga vita. Ne esistevano di tantissimi tipi diversi, ninfe dei prati, dei boschi (le Driadi), c’erano le ninfe delle sorgenti e dei laghi, che apportavano fecondità; le ninfe dei campi, dei burroni, dei lagh, degli stagni, delle fonti. Le Nereidi dimoravano nel mare; le Oreadi o Orestiadi nelle montagne e nelle grotte. Le Driadi e le Amadriadi erano spiriti degli alberi, dei boschi e delle foreste; secondo antichissimi miti, ogni Amadriade nasceva con un albero da custodire e viveva nell’albero stesso o nelle vicinanze. Poiché, quando il suo albero crollava, anche la driade moriva, gli dei punivano chi ne aveva causato la distruzione.

Chiunque abbia seguito un corso di Domoterapia con me ben conosce le Amadriadi, che solitamente chiamiamo con il termine più moderno di elementale dell’albero. Ho sentito storie di alberi abbattuti in gran numero nei pressi di quartieri di città, nelle quali, dopo qualche tempo dalla loro scomparsa, le persone lamentavano malattie e sintomi vari. C’è da stare allegri pensando alle deforestazioni sempre più frequenti in questo mondo moderno e ai ripetuti incendi estivi nel nostro Paese!

5 maggio 2014 Posted by | Ambiente, Cleanergy, Domoterapia Sottile, Energie Sottili, Libri, prana, Roberto Zamperini, Salute, Storia, subtle energy, Tecnica Energo-Vibrazionale | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | 6 commenti

Psoriasi, analisi energetica squilibri autoimmuni. 3 parte

10 gennaio 2014 Posted by | Chakra, Cleanergy, Conosci Te Stesso, Crescita Personale, Energie Sottili, Roberto Zamperini, Salute, subtle energy, Tecnica Energo-Vibrazionale | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Video amatoriale, ma non troppo, sul cloruro di sodio

Forse riesco FINALMENTE a pubblicare questo video inviatomi da un mio allievo con ottimo spirito d’osservazione e d’iniziativa. Nei video vengono filmati dei cristalli ottenuti con una soluzione di cloruro di sodio. Le due piastre impiegate contengono, in una, una soluzione di controllo, nell’altra, una soluzione trattata con il Cleanergy. Di seguito i dettagli che aiutano a comprendere i due video.

Il protocollo che viene utilizzato negli esperimenti con il cloruro di sodio è il seguente:

1) si prepara una soluzione satura di cloruro di sodio in acqua distillata

2) si posiziona il finto cleanergy e il vero cleanergy sul tavolo ad almeno un metro di distanza l’uno dall’altro

3) si mette una capsula di petri sul finto cleanergy e una sul vero cleanergy

4) si versa 20 ml di soluzione satura in una e 20 ml nell’altra e poi si copre con i rispettivi coperchi di vetro

5) dopo 6 ore si tolgono i coperchi per dare inizio all’evaporazione dell’acqua e quindi alla cristallizzazione

6) si coprono le capsule con della carta assorbente per proteggere la soluzione dalla polvere
di solito l’acqua impiega 5-6 giorni per evaporare completamente

Come è facilmente osservabile i cristalli prodotti dalla soluzione esposti all’azione del Cleanergy sono più numerosi ed omogenei tra loro. Se i liquidi memorizzano l’informazione, questa potrebbe essere una prova.

by Sonia Germani Zamperini

4 settembre 2013 Posted by | Cleanergy, Energie Sottili, orgone, prana, Roberto Zamperini, Sperimentazioni, Strumeni, Strumenti, subtle energy, Tecnica Energo-Vibrazionale | , , , , , , , , , | Lascia un commento

Lo sapevate che esiste una “Cleanergy TV”?

Mbe’, magari ancora non facciamo gli ascolti di RAI1, però esistiamo. Volete dare un’occhiata ai tre titoli usciti finora? Eccoli:

Se vi sono piaciuti, mandate i vostri commenti a Sonia:

Blog di Sonia Germani Zamperini

18 settembre 2012 Posted by | Cleanergy, Conosci Te Stesso, Crescita Personale, Energie Sottili | , , , | Lascia un commento

Un esperimento folle e alcuni folli sperimentatori …

Un breve riepilogo delle esperienze dei folli sperimentatori (in blu) che si sono sentiti di seguire le indicazioni in Un (altro) folle esperimento: come creare forme-pensiero con il Midi Cleanergy 07.11 e, di tanto in tanto, qualche mia risposta (in nero).

Io non trovo più le parole per descrivere la bellezza di questi esperimenti! E non immagino neanche quante cose si possono fare con questo meraviglioso strumento chiamato Cleanergy! E tutto questo, ovviamente, lo dobbiamo a Roberto! GRAZIE MILLE per tutto.

Mi appresterò a costruire i vari Selettori e a mettere in pratica l’esperimento.

Commento di Valerio Mattei | 7 luglio 2011 |

Torno adesso da una piccola vacanza e trovo questa meraviglia di post.
E’ da stampare e conservare, come molti altri. Mi metto subito all’opera.
Che dire, S T U P E F A C E N T E ……………, e non parlo di cannabis!! :) ;)

Commento di Francesco

Hò deciso di mettere su R1 una FPP la quale sapevo essere il mio compito, ma sulla
quale sapevo di avere grandi legami. Da tempo avevo iniziato un lavoro su di essa,
essendo da anni pranoterapeuta,e da alcuni mesi TEV6. Lavorando già con i raggi e
lo spazio sacro,e non pensavo di avere certe reazioni. Dopo un ora di R1 ero gia andato in diarrea, sensazioni di fragilità,di perdere il mio centro e come un grosso tappo
al Card.A che si stesse muovendo. Dopo 48 ore di R1 la situazione mi sembrava normalizzata e sono passato 24 ore a R4. Ieri pomeriggio hò fatto terapia ad una
persona e poco dopo mi è cominciato a dolere la testa,che aumentava di continuo.
La sensazione era come se fossi diviso in due,dalla gola in giù percepivo un senso
di benessere e di pace incredibili mentre la testa mi scoppiava, con il dolore che passava dalla Nuca alla Corona all’Ajna.
Era qualcosa in movimento qualcosa di attaccato che voleva sciogliersi,ma allo stesso tempo come se strappasse una volta di quà una volta di là.
Ho provato in tutti modi a cambiare la sensazione in tutti modi che conoscevo,
ma era impossibile avere accesso,ho avuto visioni di tantissime scene antiche
ma alla fine mi sono addormentato e stamani mi sono svegliato tranquillo,ma
molto spossato. Non vedo l’ora di ripeterlo.
Grazie Roberto per l’opportunità che ci doni nel percorso del conosci te stesso,
grazie ,grazie di cuore.
Sei veramente magico.
Fulvio

Commento di fulvio | 21 luglio 2011 |

Hò messo una FP sul clenergy con un selettore che fà uscire
contemporaneamente R1 e R4. La sensazione è che l’energia
che esce sia molto più morbida, sembra che R1 porti via i legami
e R4 contemporaneamente riempie quel vuoto lasciandoti un
senso di equilibrio. Vorrei sperimentarlo su l’attivazione degli strati
del DNA. Ci sono controindicazioni ?
Cosa ne pensa il Grande Maestro Roberto.
Bentornato e grazie.
Fulvio

Commento di fulvio | 6 settembre 2011 | ModificaReplica

  • Ehi, un momento! I grandi Maestri sono massoni e io non lo sono. Dunque, né Grande, né Maestro, né massone, please. Mi chiamo Roberto Zamperini, se vuoi, solo Roberto o, se hai fretta, RZ.

    Circa la tua domanda: se funge, è OK. Anche se temo si tratti di un metodo buono solo per FP non troppo lerce. Altrimenti, o pacchi di R1 o pacchi di Legami.

    Excelsior Semper.

    PS: che diavolo sono gli strati di DNA?

    Commento di Roberto Zamperini | 6 settembre 2011

    Desidero con questo mio intervento ringraziare fortemente , e aggiornarvi, Roberto e tutti coloro hanno contribuito con commenti questo post e la sua crescita

    Oramai dai primi di Agosto ho messo al lavoro 24h su 24 il nuovo MIDI 7.11 con i Filtri R1 e R4 e le FPP.
    Da allora molte cose stanno accadendo….

    1) dopo aver costruito i filtri con molte aspettative e timori li ho messi ha pulire per molti giorni e più li pulivo più comprendevo che il tutto andava fatto si bene ma anche con una certe dose di leggerezza senza troppo star a pensare se tutto fosse preciso al micronesimo di millimetro nelle dimensioni, verticalità, fili a piombo etc etc. Questo ha rilassato molto, facendomi accettare meglio (senza adagiarmi) la mia “sgangheratezza” manuale

    2) Al momento di scrivere le FPP un mondo aggrovigliato di richieste si è affastellato nella mente. Un casino!!! allora su un pc ho cominciato a scrivere, guardare, rileggere, sentirmi, cambiare le parole in positivo, semplificare ciò che spingeva nella testa sino a quando son riuscito a descrivere e riassumere i bisogni della mia vita attuali in circa una decina o poco più di FPP. Solo questo atto ha portato una chiarezza ed una lucidità nella mia mente che non provavo da tempo. La mia vita e bisogni in 10 chiare e positive FPP. Idee più chiare sul da farsi ma sopratutto su ciò di cui ho veramente bisogno. I primi due punti sono stati e continuano ad essere un ottimo esercizio di “conosci te stesso”. GRAZIE DI CUORE, ANIMA, MENTE E CORPO!!

    3) Ho cominciato a mettere le FPP sul MIdi 7.11 con i relativi filtri come descritto nella tecnica e per il tempo che sento necessario, appuntando il tutto su un taccuino ad esse dedicate (anche esso scritto tutto con la matita perennemente sotto un altro midi che possedevo da anni) nel quale appunto le FPP e relativi tempi di trattamento.

    Ancora oggi il lavoro continua ma l’incredibile è che molte cose stanno effettivamente avvenendo ancor prima che le FPP vengano messe a trattare sul MIDI o scritte sul taccuino!!!!!!!

    E’ come se la chiarezza mentale abbia già prodotto risultati. In particolare mi si sono presentate sincronie e situazioni favorevoli senza aver avuto il tempo di far seguire alla chiarezza mentale delle effettive azioni!! UAU!!! e qui non posso fare a meno di chiedermi se non vi abbia messo uno “zampino” di aiuto anche il SAFE WAVE appiccicato sul portatile dove ho scritto il file “laboratorio” delle FPP. Che sia possibile Cleanergizzare un file? puri bit, nient’altro che variazioni di tensioni infinitesimali su un microchip??

    Un immenso abbraccio e GRAZIE da Maurizio

    Commento di Maurizio – Lila72 | 1 ottobre 2011

    Volevo riportare un primo parziale successo di una mia FPP.
    Devo essere sincero però, ho dovuto insistere molto sia con R1 che con R4. In particolare mi sembre tornato utile l’azione di pulizia di R1, viste le mia pessima tendenza a creare Legàmi con la FP, soprattutto nell’astrale inf.!
    Quando tutto sembrava volgere al peggio una grossa botta di R1 ha ribaltato la situazione.
    Con R4 inoltre, come già ho scritto, la FPP si sporcava un pò, ho risolto aggiungendo in controfase un altro MK 07.11, a mò di sandwich, in modo tale che R4 e la FPP entrino in risonanza con l’energia pura del CL e non con l’ambiente circostante che in effetti potrebbe contenere qualche congestione.
    Grazie dunque a RZ, alla tecnologia Cleanergy e a me, che ho avuto l’animo pulito per creare un FPP equilibriata e neutra al fine di far trionfare la Giustizia e non la mia egoistica vittoria!
    Ovviamente continuerò ad alimentare la FP finchè non si realizzi del tutto.
    Ora vorrei però permettermi qualche domandina.
    Ho costato di persona l’uscita delle congestioni a livello della testa, ma non capisco perchè il mio Dan Tien dovrebbe caricarsi di energia, così come alcuni miei altri CK.
    In particolare mi ritrovo sempre il Card. Anteriore ed il Solare Ant. sempre enormi e iperattivi. Perchè dunque?
    Grazie ancora Francesco

    Commento di Francesco | 13 ottobre 2011 |

    BINGO! Grazie Roberto! Grazie Cleanergy! Si è spostata una montagna!
    Evito di annoiarvi col racconto degli eventi, la storia sarebbe troppo lunga: quello che conta è che ho scritto una FPP che riguarda una vicenda che mi sta a cuore e ci ho lavorato col Cleanergy + i selettori come insegna questo preziosissimo articolo.
    All’improvviso (letteralmente dalla sera alla mattina) si è trasformata una situazione che intralciava pesantemente i miei obiettivi. C’è ancora un poco di strada da percorrere, ma il 90% della faccenda è risolto.
    Sono entusiasta, GRAZIE GRAZIE GRAZIE!!!!

    Commento di Laura | 21 novembre 2011 |

    Vorrei scrivere un’esperienza. Qualche mese fà ho creato una FPP con il metodo su descritto per trovare lavoro vicino casa mia, facilmente raggiungibile, posto tranquillo, ecc. Dopo circa 15 giorni non aveva prodotto risultati e me ne dimenticai. Circa un mese dopo, però, un mio amico mi segnala un negozio che ha appena aperto a 2 chilometri da casa. Prima di andarci ho creato un’altra FPP in cui mi immaginavo mentre lavoravo in quel negozio, la paga a fine mese, le persone. Dopo averla pulita per bene per 3-4 giorni mi sono presentato e avevano un posto disponibile e quindi cominciai a lavorare direttamente il giorno dopo. La cosa che mi ha sconvolto è stata questa: ho avuto un deja-vu mentre lavoravo e pensadoci per qualche minuto mi sono ricordato che ho rivissuto una scena molto simile che mi ero immaginato nella forma pensiero! Grazie Roberto! Grazie Cleanergy!

    Commento di Valerio | 13 maggio 2012 |

L’ho fatto…ha funzionato! è stato incredibile! ho seguito tutti i passi, e mi sono limitato a mettere il dischetto della FPP sul Cl con i selettori dopo averla scritta con la matita preparata. Niente visualizzazioni (se non il minimo normale quando si sogna una cosa), niente affermazioni, niente di tutto quello che ero abituato a fare quando usavo l’immaginazione creativa o quantomeno molto di meno. Non soffermandomi sull’immaginazione non mi si sono affacciate le paure legate alla realizzazione e alla non realizzazione né sono andato in conflitto con l’idea di me o con il pensiero di meritare o meno quel che chiedevo. Sabato e domenica di inizio agosto comincio. In primis sembra esplodermi un nervosismo notevole, mi pulsa l’ajna e arrivano tremori e una sorta di paura strana. E’ durata un pò, ma non moltissimo. Dopo non ho avuto più nessun problema. Mi godevo con il palming l’espansione energetica della FPP sul CL! Già dopo pochi giorni mi è arrivata inaspettata una notizia che mi rassicurava sul buon esito della mia richiesta. Una cosa che mi ha stupito per le modalità assolutamente non usuali. Passa l’altra settimana e sentivo che la mia FPP assumeva contorni molto più consistenti.

Nel frattempo è intercorso qualche discorso con alcune persone che erano interessate dalla mia situazione inerente la FPP (roba professionale). Ieri, con un fulmine a ciel sereno, mi è arrivata ufficialmente la notizia che sanciva la realizzazione della mia FPP!!! Il bello è che era una situazione che non si sbloccava da anni anche perché io per primo non sapevo se era la cosa giusta o no. Ero sempre molto frenato, da un lato desideravo che si avverasse e dall’altro non ci credevo fino in fondo e forse non lo volevo del tutto. Ultimamente si sono realizzate alcune sopravvenienza, alcune anche piuttosto pesanti, che mi hanno fatto propendere decisamente per il “si”. Già avevo precedentemente preparato un pò il terreno, parlato con le persone giuste, ma mancava ancora un elemento fondamentale: il mio R1! la mia FPP non era supportata dalla mia “dinamis”. Dopo averla messa sul CL, questi tentennamenti sono scomparsi. La FPP ha assunto contorni netti e aveva molto R1. é avvenuto quel che per anni non era avvenuto, impanato com’era nei legacci dell’indecisione. Ancora non ho cambiato sostanzialmente la mia posizione poichè ciò avverrà tra qualche giorno ma ho ricevuto la comunicazione ufficiale di ciò e mi appresto a vivere questo cambiamento.
Roberto, grazie! non ho parole! ah…probabilmente ci vedremo più frequentemente..indovina dove mi porterà a vivere per qualche tempo la mia FPP???? eheheheheheheh

 Commento di Francesco Massimiliano Minniti | 24 agosto 2012

4 settembre 2012 Posted by | Cleanergy, Conosci Te Stesso, Crescita Personale, Sette Raggi, Sperimentazioni, Strumenti | , | 2 commenti

La paura e il Cleanergy (Quarta parte)

DISCLAIMER

La ricerca, i seminari sulla TEV (Tecnica Energo-Vibrazionale) e i prodotti a Tecnologia Cleanergy by CRESS sono espressione di concetti filosofici provenienti dalle tradizioni orientali e occidentali elaborati da Roberto Zamperini e caratterizzati da un suo personale approccio, più razionale e occidentale. Tali concetti filosofici si rifanno alla credenza che l’essere umano è anche costituito di un corpo energetico o sottile. L’energia sottile, il corpo energetico o sottile non sono riconosciuti dalla Scienza ufficiale in quanto mai dimostrati con strumenti ortodossi ufficiali. Tali concetti filosofici si rifanno alla credenza che l’essere umano è anche costituito di un corpo energetico o sottile. L’energia sottile, il corpo energetico o sottile non sono riconosciuti dalla Scienza ufficiale in quanto mai dimostrati con strumenti ortodossi ufficiali. I prodotti a Tecnologia Cleanergy e la Tecnica Energo-Vibrazionale non sono riconosciuti dalla Scienza ufficiale in quanto non dimostrati scientificamente. Nessuna informazione divulgata dal CRESS e contenuta in questo Blog deve essere intesa come una dichiarazione che i prodotti e/o i seminari qui presentati sono intesi per essere utilizzati nella diagnosi, nella cura, nella diminuzione della malattia e/o del dolore, nel trattamento o nella prevenzione della malattia o di qualunque altra condizione medica. Il CRESS non si assume alcuna responsabilità per un uso dei suoi prodotti o della TEV al di fuori di quanto qui specificato. Deve essere pertanto chiaro che i prodotti a Tecnologia Cleanergy e la TEV non vanno in alcun modo intesi per trattare, curare o attenuare alcuna condizione medica di qualunque genere, ma unicamente come approcci e metodi filosofici aventi lo scopo di aumentare il proprio benessere.

Sia che abbiate deciso di utilizzare con il Midi Cleanergy l’attrezzo descritto in La paura, l’amigadala e un attrezzo assai semplice da autocostruire (Seconda Parte) o possiate lavorare con la CPU o la Mini CPU (vedi La paura, l’amigadala e la CPU (Terza Parte) dovreste sapere qualcosa su come operare.

CON LA CPU O MINI CPU

Consiglio caldamente l’uso della USB ME Legami.

CON IL MIDI

Consiglio caldamente l’uso della ME Legami.

VARI TIPI DI PAURE

a) Paure conosciute

Dopo aver messo in funzione lo strumento, rilassatevi sulla poltrona e concentratevi sulla paura. Supponiamo che sia la paura dell’aereo. Dapprima immaginate semplicemente di entrare nell’aeroporto senza neppure salire sull’aereo. Non forzatevi. Ripetendo l’esercizio, vedrete che sarà sempre più facile, finché riuscirete ad entrare mentalmente nell’aereo e a partire. La paura vi sembrerà come sfocata o dissolta o lontana.

b) Le paure sconosciute

Non è una mala idea starsene semplicemente sprofondati nella poltrona senza pensare a nulla. In tal modo starete lavorando sulle vostre paure in generale.

c) Paure conosciute o sconosciute associate al tempo

E’ una delle tecniche più utilizzate della TEV.  Concentratevi su un certo periodo della vostra vita (i momenti topici): un anno speciale (malattia, esami, perdite, eccetera). Molto potente è il lavoro sul vostro periodo ante-natale, quando cioè stavate nella pancia di mamma. Troverete numerosi spunti in La Cellula Immortale alla quale vi rimando.

3 agosto 2012 Posted by | Cleanergy, Crescita Personale, Energie Sottili, Roberto Zamperini, Strumenti, Tecnica Energo-Vibrazionale | , , , , , | 12 commenti

Une première “étrange” expérience avec le Cleanergy (Cl 1)

Midi Cleanergy

 

Voici le nouveau Midi Cleanergy 07.11!

Une première “étrange” expérience avec le Cleanergy (Cl 1)

Depuis longtemps, j’avais remarqué que le nouveau modèle de Cleanergy (pour bien se comprendre : celui avec l’étiquette rouge 10.10) produisait sur le cerveau de celui qui le regarde certains effets énergétiques à vrai dire un peu bizarres et inattendus qui, s’ils étaient confirmés par d’autres, ouvriraient des horizons de recherche encore totalement insoupçonnables et probablement sensationnels.

Voici en synthèse ce qu’il me semble avoir constaté :

Quand le Cleanergy 10.10 est placé A LA VERTICALE en face de nous, 

il active de manière réfléchie not re cerveau.

C’est à dire:

  • Si le côté droit du Cleanergy (à droite de celui qui regarde) est occulté, ou plutôt si on empêche d’une manière quelconque l’Energie Subtile de s’échapper par le côté droit du Cleanergy et donc, que l’énergie sort seulement du côté gauche, l’hémisphère gauche de l’observateur s’active fortement.
  • Si le côté gauche du Cleanergy (à gauche de celui qui regarde) est occulté, ou plutôt si on empêche d’une manière quelconque l’Energie Subtile de s’échapper par le côté gauche du Cleanergy et donc, que l’énergie sort seulement du côté droit, on active au contraire l’hémisphère droit de l’observateur.

En somme :

on active l’hémisphère correspondant à la face libre du Cleanergy.

Ce n’est pas l’unique “effet” un peu bizarre ou inattendu à mon avis produit par le Cleanergy 10.10, mais peut-être – au moins maintenant – est-il le plus apparent, pour ne pas dire le plus extraordinaire.

Et si on enlève les obstacles à l’énergie qui sort du Cleanergy ? Tout redevient comme avant. C’est comme si le Cleanergy 10.10 tendait presque à se recopier lui-même dans le cerveau de celui qui le regarde. Ceci est vérifiable, même si dans une moindre mesure, même si le Cleanergy est positionné sur une partie quelconque du corps.

Il faut remarquer que cet “effet” est tout sauf ennuyeux ou dommageable. Depuis des jours, je travaille avec la partie droite du Cleanergy occultée et j’ai la nette impression que ma créativité a énormément augmenté. Mais il ne s’agit, que cela soit clair, que de mon impression et je pourrais, évidemment, me tromper… Quoiqu’il en soit, il est clair que, si mon expérience (qui, je le répète, n’est pas la seule que le Cleanergy 10.10 semble mettre en route) était confirmée par un certain nombre d’autres utilisateurs différents de moi, cela aurait des retombées sur ce qui, pour l’instant, n’est que vague intuition !

Et voici pas à pas, la très simple expérience que je vous soumets et vous invite à refaire :

PREMIERE EXPERIENCE AVEC LE CLEANERGY 10.10

1) Commencez par tester le niveau d’activation des deux hémisphères de votre cerveau.

2) Prenez un scotch large ou un ruban isolant (c’est mieux s’il est bleu) et avec, couvrez la moitié exacte de la partie OUT de votre Cleanergy 10.10 (la face où est écrit CRESS, pour bien se comprendre). Comment vous avez recouvert la face OUT de l’instrument n’est pas important : il suffit d’en avoir recouvert la moitié exacte. Les figures que je joins ne doivent pas être prises comme s’il s’agissait de la Bible : le scotch peut être à 90° par rapport à celui de la photo et la chose aurait fonctionné pareillement. Je répète : l’important est de couvrir la moitié exacte de la face OUT du Cleanergy.

3) Placez le Cleanergy ainsi préparé à la VERTICALE devant vous, peut-être en l’appuyant à quelque chose de NON METALLIQUE (j’ai utilisé un lourd flacon de verre). La distance pourrait être d’environ 50 cm, mais on pourrait aussi expérimenter des distances différentes, plus grandes ou plus petites.

4) Ceci fait, oubliez de penser au Cleanergy et occupez-vous à quelque chose d’utile, par exemple lisez mes articles sur ce Blog.

5) Après un minimum d’une demi-heure, testez votre cerveau. L’hémisphère actif devrait être celui correspondant à la partie découverte du Cleanergy. Dans les deux figures, celle de droite montre le Cleanergy préparé pour activer l’hémisphère droit, celle de gauche montre le Cleanergy préparé pour activer l’hémisphère gauche. De fait, comme cela est évident, une fois couverte la moitié du Cleanergy, il suffit de tourner le Cleanergy ainsi préparé pour activer l’autre hémisphère …

6) A ce point, je vous demande de noter immédiatement et avant d’oublier, soit les sensations subjectives de quelque nature qu’elles soient, soit, pour celui qui en est capable, tous les tests possibles exécutés, soit avec le palming, soit avec d’autres techniques comme celles de la kinésiologie, soit pour celui qui la pratique, l’électrophotographie Kirlian ou même tout autre moyen diagnostic.

7) Ecrivez votre expérience sous forme de commentaire à cet article et envoyez-le. Ne soyez pas timides.

La chose devrait fonctionner seulement avec le modèle 10.10, mais je n’en suis pas sûr à 100%.

Dans le futur, si cette première expérience a du succès, je voudrais vous présenter d’autres “étranges” expériences…

Merci,

RZ

INFO:

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M.me Claise Marie Christine

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10 maggio 2012 Posted by | Cleanergy | Lascia un commento

Voici le nouveau Midi Cleanergy 07.11!

Voici le tout nouveau Midi Cleanergy 07.11!

(Article destiné aux pointilleux et à ceux qui veulent tout comprendre)

Après une année de dur travail, le glorieux Midi Cleanergy 10.10 prend une retraite bien méritée…

… et vous arrive mon nouveau chef d’oeuvre, dont je suis très, très fier :

le Midi Cleanergy 07.11.

En quoi diffère-t-il du précédent ? Pour répondre, il faut vous expliquer quelque chose sur la nature de ce nouveau-né. Eh bien, je vais m’y employer, mais d’abord et avant tout, pour commencer on se demandera …

1. Quel est le sens du sigle Midi Cleanergy 07.11?

07.11 veut dire que c’est le septième prototype expérimenté et testé pendant l’année 2010 destiné à voir le jour en 2011. Les six autres sont, évidemment, resté lettre morte. Ce nouveau modèle est le résultat d’un grand effort de conception, puisqu’on voulait que le premier Cleanergy né avec la Certification Européenne soit vraiment très spécial.

2. Comment peut-on definer le Midi Cleanergy?

Depuis toujours, tous les Cleanergy sont une application des enseignements qui font partie de la Technique Energo-VibrationnelleCeci dit, pour approfondir, le Midi Cleanergy, le Mini Cleanergy et tous la modèles de la Technologie Cleanerg(1) sont, essentiellement, des collecteurs d’énergie qualifiée. Un collecteur d’énergie n’est rien d’autre qu’une sorte de “pompa subtile”, ou plutôt un instrument physique capable d’ “aspirer” l’énergie subtile d’un endroit et de la projeter dans un autre. Ces deux “endroits” peuvent être ou ne pas être deux faces opposées comme dans le cas du Cleanergy. Dans ce Blog, j’ai fourni quelques instructions simples pour créer et expérimenter de simples collecteurs d’énergie subtile, instructions auxquelles je vous renvoie (2).

Par rapport à ce que peut faire un collecteur d’énergie, nous pouvons en définir deux classes, qui comprennent

  • les collecteurs d’énergies subtiles élémentaires
  • les collecteurs d’énergies subtiles modulant le flux d’énergie.

Il est évident que le Cleanergy appartient à la seconde classe. Un collecteur d’énergie qualifiée comme le Cleanergy fait plus, parcc qu’il ne se limite pas à projeter l’énergie absorbée de l’extérieur, mais la modifie, la transforme, ou mieux : la transmute. Ou plutôt, il la transforme d’énergie congestionnée en énergie pure et en bioénergie ou Force Vitale.

2.1 La nature de collecteur d’énergie subtile du Cleanergy est plutôt spéciale. En fait, en expérimentant, on se rend compte que, en effet, 30/40% de l’énergie aspirée l’est du côté IN, alors que les 60/70% restant proviennent directement du côté OUT. Cette particularité n’est pas le propre du seul nouveau modèle Midi Cleanergy 07.11, mais est aussi commune au précédent 10.10. Pour en avoir la confirmation, il suffit de bloquer la partie IN avec une épaisseur de tissu bleu (isolant), pour sentir que l’énergie sortante baisse de 30/40%, mais ne disparaît pas totalement. Ce qui démontre que les 60/70% restant sont absorbés par la partie

OUT elle-même, ce qui naît, comme nous le verrons plus loin, de la nature géométrique intime du Cleanergy lui-même.

2.2 Quel effet pratique peut avoir cette particularité ? Un résultat évident est que, dans le rééquilibrage énergétique, il est parfois plus important d’extraire les énergies subtiles congestionnées, que de projeter de la nouvelle énergie subtile pure. Quand on pose le Cleanergy sur la partie à traiter, l’effet d’élimination d’énergies congestionnées et très fort et on en sent immédiatement l’effet.

3. Que signie “transmuter”?

Evidemment, nous parlons d’énergie subtile et donc nous parlons de transmutation subtile, et de rien d’autre. Celui qui connaît la Technique Energo-Vibrationnelle sait que nous considérons quatre “espaces” virtuels ou, si on préfère, quatre “modalités” d’éther. Entre parenthèses : notre concept d’éther diffère totalement de celui de la Physique, parce qu’il est basé sur les définitions de base des Sept Rayons (3) et des Quatre Eléments (4). Dire congestions et dire éthers irrités est dire la même chose. Les éthers irrités sont des espaces virtuels dans lesquels les Sept Rayons et les Quatre Ethers sont en déséquilibre. Quand au contraire, les Sept Rayons et les Quatre Eléments sont équilibrés entre eux, l’irritation des éthers disparaît ou, ce qui revient au même, la congestion subtile est transmutée en bioénergie ou Force Vitale, donc sous la forme d’énergie subtile que nous humains sommes capables d’utiliser et de transformer en vitalité. Pour simplifier :a transmutation est ce processus énergétique capable de transformer les énergies subtiles congestionnées en énergie subtile pure et donc en bioénergie.

Déséquilibre des Sept Rayons et des Quatre Eléments = congestion (éthers irrités)

Equilibre des Sept Rayons et des Quatre Eléments > Transmutatione = énergie subtile pure

4. Qu’y a-t-il de nouveau dans le Midi Cleanergy 07.11 par rapport au modèle 2010 ?

C’est un discours long et complexe. Je vous demande une grande dose de patience, parce qu’une explication, pour avoir un minimum de sens, demande du temps. La philosophie entre les deux  – le Midi Cleanergy 10.10 et le Midi Cleanergy 07.11 – est grosso modo la même, mais le niveau d’utilisation du modèle de référence est beaucoup plus avancé. J’appelle “modèle de référence” les hypothèses que je mets à la base de nos connaissances sur l’Energie Subtile. Je prépare un livre sur ce sujet, mais il s’agit de pages très difficiles, puisque le sujet est ardu et totalement inexploré et on doit donc s’aventurer dans les concepts avec une grande attention et finesse. Donc, je me limiterai ici à faire une synthèse, mais vous me pardonnerez si tout n’est pas clarifié de la meilleure manière. Gardez aussi présent à l’esprit qu’il s’agit d’informations dont une partie est déjà incluse dans les dans les cinq livres que j’ai déjà écrits, auxquels je vous renvoie.

Comme est déjà connu par celui qui me suit dans ce Blog, le modèle de référence est basé sur trois concepts de base :

  • les  Sept Rayons
  • les Quatre Eléments
  • le concept d’Espace Sacré

4.1 Les Sept Rayons.

Que sont les Sept Rayons ? Quel rôle jouent-ils ?

Le Cleanergy, nous l’avons déjà dit, crée un flux d’énergie, c’est donc un collecteur d’énergie qualifiée. (2) Comme on l’a dit, c’est un collecteur d’énergie très sophistiqué, bien plus sophistiqué qu’un simple collecteur de Reich, mais c’est toujours et quand même un collecteur d’énergie. J’ai dit que par qualifiée j’entends une série d’instructions capables d’opérer une transmutation de l’énergie entrante et capable de générer l’équilibre dans les chakras au travers de leurs Champs Ordonnateurs. Ces instructions se basent en grande partie sur les Sept Rayons, qui, à leur tour, sont encore des instructions, même si d’un type très spécial : ce sont les instructions fondamentales cosmiques de l’Energie Subtile. Si vous voulez, vous pouvez les concevoir comme sept méga-instructions. Avec ces seuls sept méga-instructions, on peut générer tous les comportements énergétiques possibles d’une entité subtile, tant physique comme le Cleanergy, que subtile, comme un chakra ou un Champ Ordonnateur.

Celui qui suit mes cours et aussi qui suit ce Blog sans de queoi je parle. Nous pouvons dire – dans le sens utilisé par moi – que

les  Sept Rayons sont les sept instructions fondamentales que nous pouvons doonner à un flux d’énergie..

Les sept instructions que se manifestent à travers les Sept Rayons peuvent se résumer ainsi, en une synthèse extrême :

  • R1: tu dois accélérer le flux d’énergie, tu dois augmenter le potentiel énergétique
  • R7: tu dois freiner ou bloquer le flux d’énergie
  • R3: tu dois envoyer ver le haut l’ordre vertical du flux d’énergie
  • R5: tu dois envoyer vers le bas l’ordre vertical du flux d’énergie
  • R6: tu dois absorber le flux d’énergie
  • R2: tu dois projeter ou expulser le flux d’énergie
  • R4: tu dois créer résonance et/ou équilibre entre deux ou plus flux d’énergie ou entre deux ou plus entités énergétiques.

4.2 Comment peut-on réaliser en pratique les Sept Rayons ?

Ci-dessus, il ne s’agit de rien d’autre , évidemment, que de la théorie pure : les simples définitions de ces sept informations fondamentales que nous appelons “Sept Rayons”. Les difficultés commencent au moment où nous passons des definitions théoriques à leur réalisation pratique. Personnellement, je connais (du moins maintenant) seulement deux moyens qui permettent de transformer ces définitions en modalités opératives. Les Sept Rayons, d’un point de vue géométrique (d’autres parleraient de  Géométrie Sacrée !) peuvent en fait être considérés comme

  • des angles et des rapports qui leur sont reliés par des équations trigonométriques assez simples ;
  • des espaces mineurs à l’intérieur de l’Espace Sacré, sujet que je traiterai plus loin.

La première voie a été celle parcourue de manière presque exclusive jusqu’au modèle précédant le Midi Cleanergy 10.10. DA partir de ce dernier, la seconde voie a toujours davantage enrichi la première. A partir du nouveau modèle Midi Cleanergy 07.11 la seconde voie a pris la part du lion, même si la première n’a pas été totalement abandonnée.

4.3 Les Quatre Eléments.

Que sont les Quatre Eléments ?

J’ai également traité de ce sujet non seulement dans mes cours mais aussi dans celui-ci et un autre Blog. Je rappelle que nous pouvons considérer les Quatre Eléments comme les quatre états de la matière, soit

  • le solide, (dans l’organisme physique il est représenté par le système osseux, mais pas seulement)
  • le liquede, (dans l’organisme physique, il est représenté par l’eau dans les tissus et dans le sang)
  • le gazeux, (dans l’organisme physique, il est représenté par l’air respiré  et expiré)
  • le plasma qui dans notre psychosoma est représenté par la bioénergie, par toutes les modalités d’énergie subtile y compris la congestionnée.

Si les Sept Rayons représentent les sept instructions fondamentales que nous pouvons fournir à un flux d’énergie, les Quatre Eléments (4) représentent lesi buts, les objectifs vers lesquels diriger le flux d’énergie. C’est comme si les Sept Rayons répondaient à la question : “Que devons-nous faire ?”, alors que les Quatre Eléments répondent à l’autre question : “ devons-nous aller ?”. Il est évident que l’intégration des Sept Rayons avec les Quatre Eléments fournit une énorme augmentation de la potentialité d’un collecteur d’énertgie comme le Cleanergy.

4.4 Comment réaliser en pratique les Quatre Eléments ?

Comme pour les Sept Rayons, d’un point de vue géométrique, les Quatre Eléments peuvent en fait être considérés comme 6+.3

  • des angles et des rapports qui leur sont reliés par des équations trigonométriques assez simples ;
  • des espaces mineurs à l’intérieur de l’Espace Sacré, sujet que je traiterai plus loin.

L’expérience m’a démontré que pour ce qui concerne les Quatre Eléments, la seconde voie est absolument préférable à la première.

4.4 Le concept de l’ “Espace Sacré”

Il faut comprendre que la connaissance de l’Espace Sacré devait être une portion d’une vaste Science Sacrée Traditionnelle bien connue des Anciens, malheureusement en grande partie perdue, puisque tout était transmis oralement. Notre tâche devrait être aujourd’hui celle de reconstruire autant que possible au moins une partie de cette connaissance… Avant tout : pourquoi l’appelé-je Espace Sacré ? Simplement parce que les anciens enseignements applicaient ses règles à la construction de temples et lieux sacrés (mais aussi de lieux profanes, très particuliers). Aujourd’hui, nous n’avons que quelques sources aussi précieuses que rares utiles pour reconstruire ces connaissances antiques.

Le Vastu indien: L’Espace Sacré selon le Vastu


En Inde, aujourd’hui encore, se transmet une ancienne discipline qui étudie les effets sur l’homme des forces planétaires et telluriques, surtout par rapport à l’habitat. Selon le Vastu, un espace clos génère une sorte de schéma énergétique, déterminé autant par la forme de l’espace que par son orientation par rapport au nord géographique. Le schéma du Vastu est basé sur une grille formée de 9 x 9 = 81 espaces mineurs. Il semble que le nombre neuf joue un rôle très important dans la génération de l’Espace Sacré ! Dans chacune de ces 81 espaces, les Indiens placent un type particulier d’Energie ou, pour être plus proche de leurs croyances, de divinité. Sur la base de cela, suivant la position dans la maison, le Vastu enseigne que ces énergies produiront certains résultats positifs ou négatifs pour certaines tâches. Malheureusement, toutes les écoles de Vastu ne sont pas d’accord sur le type de divinité qui habite ces 87 espaces, ni sur l’effet de l’Energie qui lui correspond.

Mais il me semble que la chose la plus extraordinaire est que les enseignements de cette discipline présentent d’extraordinaires ressemblances avec des disciplines identiques qui devaient être cultivées en Occident, surtout chez les Latins, dont nous avons encore aujourd’hui quelque trace précise. Je ne peux pas ici, pour des raisons d’espace, m’appesantir sur de telles coincidences entre l’Inde et Rome, mais croyez-moi si je dis qu’elles ne sont pas si nombreuses. J’adhère seulement à l’idée que les Latins, les Grecs et les Indians avaient de très anciennes racines culturelles et linguistiques en commune, racines qui se perdent dans la nuit des temps..

  • L’Espace Sacré selon la Tradition occidentale : les sources historiques

Les sources historiques sont peu nombreuses, rares et donc fournissent des informations très précieuses, surtout par rapport au Rite de Fondation de la cité, qui, vraisemblablement était le même ou très semblable à celui de la fondation du temple, conservé ensuite, pendant des siècles dans le rite de fondation de l’église chrétienne, prolongé jusqu’aux cathédrales gothiques et enfin complètement disparu. Sur la nature du temple, voir mon article                Un templum n’était pas toujours un temple… Il s’agit d’une discipline qui trouvait ses racines dans la sagesse millénaire des augures étrusques et latins. Cette discipline, qui s’exerçait dans des domaines différents, comme je l’ai dit, trouvait une application spéciale dans le rite de fondation de la cité et de l’Espace Sacré.

  • Le Panthéon de Rome

Le pavement du Panthéon

Le Panthéon est probablement l’unique temple romain parvenu jusqu’à nous presque intact après quelque deux millénaires. J’en ai parlé dans Le Panthéon: le temple de l’Energie et des mystères (1) et Le Panthéon : le temple de l’Energie et des mystères (2)Le pavement du Panthéon, comme l’espace selon le Vastu, est subdivisé en espaces mineurs, mais sa structure globale est plus complexe. Ne pouvant pas ici me livrer à une analyse complète, qui mériterait un livre entier (que cependant je me promets à nouveau d’écrire !) je me limiterai à quelques simples allusions.

  • Le Panthéon est orienté selon les points cardinaux. L’entrée est dirigée vers le Nord, exactement comme l’échiquier du Vastu (en vérité dans le cas du Panthéon, l’orientation n’est pas exactement vers le Nord, mais décalé de 5 degrés vers le Nord-Ouest. Les raisons de cette erreur apparente d’orientation qui sortent de cet écrit).
  • Le Panthéon a une base ronde, et son pavement est formé par de grands secteurs carrés disposés comme un échiquier. Le nombre total de ces secteurs est supérieur à 81, mais si on considère le carré inscrit dans le cercle formé par le pavement, on se rend compte qu’il est formé exactement de 9 x 9 secteurs, ce qui est aussi le propre du Vastu.
  • Le pavement du Panthéon peut être considéré comme un véritable ensemble complexo de collecteurs d’énergie qualifiée où chaque secteur fournisse certaines énergies spécifiques et en particulier : les Sept Rayons, les Quatre Eléments, un grand nombre de grands chakras et d’autres encore.

CONCLUSION.

Je crois avoir fourni une vision d’ensemble de la logique et des paradigmes qui sous-tendent la création du nouveau Midi 07.11. Si tout n’est pas clair, j’en suis désolé, mais le lecteur devrait se rendre compte que la Science qui le supporte ne peut pas s’expliquer en une page.

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10 maggio 2012 Posted by | Cleanergy | 2 commenti

Orbis Tertius, il Cleanergy e la realizzazione della forma-pensiero (2)

Segue a Orbis Tertius con il Cleanergy?

Dunque, ricapitolo di cosa stiamo discutendo:  attivando R1 e R4 è possibile generare eventi (graditi o sgraditi che siano)? Il Cleanergy sarebbe soltanto una sorta di “facilitatore” di forme-pensiero anche involontarie. Insomma, come suggerisce Borges in Orbis Tertius, una forma-pensiero lungamente perfezionata e mentalmente potenziata, può trasformarsi in realtà? Oppure, come suggerisce Matteo: una forma-pensiero anche soltanto brevemente immaginata, o una sensazione anche inconscia, possono trasformarsi in realtà?

Prima di continuare vi prego di analizzare la prima frase: una forma-pensiero lungamente perfezionata e mentalmente potenziata che è esattamente quanto accade in Orbis Tertius, dove non c’è una persona che si limita a pensare a questo fantomatico Paese, alla sua letteratura, alla sua scienza, alla sua filosofia, ma c’è un intero staff di letterati, di scienziati, di filosofi, di storici ed di altri specialisti del sapere che si impegnano con tutta la loro preparazione per anni nella costruzione mentale di una terra che ha la stessa realtà di Paperopoli o di Wonderland. Si tratta di un aspetto che è facile sottovalutare, ma che Borges è troppo intelligente per farlo. Se fosse caduto in questa banalità il suo racconto non avrebbe avuto alcun interesse né letterario, né filosofico. La  forma-pensiero descritta da Borges (una nazione intera) è generata da tanti potenti cervelli, uniti insieme in un progetto folle ma lucido. Tanti potenti cervelli che creano una forma-pensiero potentissima, precisa nei più minuti dettagli, carica di energia mentale ed intelligenza. Insomma: non stiamo parlando delle sensazioni vaghe ed imprecise descritte da Matteo nell’articolo Orbis Tertius con il Cleanergy?

Comunque sia, all’interno dell’ipotesi di Matteo, a ben vedere ne esistono altre tre annidate una dentro l’altra:

PRIMA IPOTESI. Siamo in grado di generare eventi solo pensandoci, anche involontariamente? Si noti che qui staremmo di fatto all’interno delle cose che si affermano in libri del tipo The Secret.

SECONDA IPOTESI. Questa generazione sarebbe dovuta alla presenza nei chakra e nei corpi sottili della persona dei Raggi Primo e Quarto (R1 e R4).

TERZA IPOTESI. L’incremento di R1 e R4 nella persona sarebbe stimolato dal Cleanergy.

Mi dispiace deludere chi la pensa altrimenti, ma la mia opinione è: no, non è possibile generare eventi in modo così semplice. Le cose sono molto più complesse. Il Cleanergy, poi, non è in grado di “generare eventi” sic et simpliciter magari solo stando vicino alla persona. La costruzione di una forma-pensiero è cosa lunga e complessa e non basta certo avere il Cleanergy in tasca o nell’auto per realizzare forme-pensiero gradite o sgradite che siano.

Il tema che qui stiamo affrontando, ci permette una discussione più approfondita che va anche oltre le cose che avevamo detto a proposito di argomenti generalmente assai graditi a certa pubblicistica nord-americana. Vi chiedo, prima di continuare, di dare una letta a 

The Secret: un segreto che dura ancora da millenni

La Legge dell’Attrazione, “the Pulcinella’s secret” e la voce dei Padri

The Secret non finisce mai di rompermi le scatole …

In buona sostanza, l’idea che sottostà a tale pubblicistica è che, se tu lo vuoi, puoi realizzare qualsiasi cosa, qualsiasi desiderio, qualsiasi progetto, solo pensandoci o solo “pregando”. Nel caso della preghiera, non è specificato quale Dio pregare: va bene Iahvè, o anche Allah può andare o è meglio affidarsi a Gesù Cristo? E poi che dire di Brahma, Shiva e Visnù? Vanno bene o no? Trattandosi di nord-americani direi che Allah e le divinità indù si direbbero fuori gioco e la partita si possa giocare solo tra Iahvè e Gesù Cristo. Ma io non  sono un esperto e potrei sbagliare …

Tralasciando dunque l’approccio che chiamerei “fideistico”, basato cioè sulla preghiera, mi chiedo e vi chiedo: quali sono le condizioni che massimizzano la probabilità del realizzarsi di una forma-pensiero? Davvero basta pensarci un po’ e magari con l’aiuto del Cleanergy si realizza tutto ciò che vogliamo (e magari che NON vogliamo)?

(SEGUE)

26 aprile 2012 Posted by | Cleanergy, Ermetica ed Alchimia, Sette Raggi | 22 commenti

Orbis Tertius con il Cleanergy?

Dalla lontana Germania, ecco cosa ci scrive l’Istruttore in loco di TEV Matteo Graziano:

Rieccomi, per l’appunto, a portare le mie esperienze nell’apprendimento del tedesco.

Quest’estate ho fatto un corso di tedesco a Berlino, ed essendo una lingua piena di parole e regole da imparare a memoria, ho pensato bene di usare la tecnica dei mudra con Cleanergy in classe durante le letture ad alta voce e durante lo studio dei vocaboli (entrando in THETA durante la lezione o lo studio, e digerendo il tutto con 5 min di ALFA subito dopo). Cercavo di farlo solamente nei momenti in cui parlava l’insegnante oppure quando si corregevano i compiti a casa, e l’insegnante ci faceva notare gli errori e rispiegava gli argomenti non chiari.

Beh, sebbene io abbia notato di aver imparato con tempi molto veloci rispetto ai miei colleghi, ho avuto per due giorni consecutivi un effetto collaterale che mi ha lasciato perplesso. Racconto:

Martedì (per esempio, non ricordo il giorno) si fa la lezione con un testo che racconta di un tizio sfortunato a cui gliene succedono di tutti i colori: cade dalla bici, si chiude fuori casa con le chiavi dentro la serratura, gli si rovescia un barattolo della vernice, prende la scossa…

Mercoledì ho una giornata allucinante in cui me ne succedono di ogni. Cose piccole, sciocchezze, scocciature una dietro l’altra: problemi di chiavi, di cellulari scarichi, di fraintendimenti, di unghie rotte battendo contro il muro… etc. Continuo comunque a frequentare al mio corso quotidiano di tedesco e nella lezione si parla di un tizio ad un tavolo di un bar, in cui entra un ragazzo che ruba qualcosa nel negozio e viene rincorso e chissà come andava a finire… Beh il giorno dopo sono seduto al bar fuori dalla scuola di tedesco, e vuoi che non arrivi un baldo giovine che corre ai mille all’ora e si rinchiude nel bagno del bar, e qualche istante dopo un uomo molto alterato chiede in giro se qualcuno ha visto un ragazzo che correva? Segue una scena in cui c’è una discussione per capire cosa è stato rubato e come. 30 minuti dopo, quando le acque si sono calmate, il baldo giovine esce dal bagno e va via. Io in tutto questo, totalmente allibito dal succedersi dei fatti, sono rimasto a leggere il giornale, andava ancora a finire che me le prendevo! Da quel giorno devo dire che ho fatto mooooolta più attenzione ad usare la tecnica col Cleanergy nello studio del tedesco.

Devo dire anche che il libro che la scuola mi ha dato è molto buono a livello didattico, ma i contenuti sono principalmente negativi e anti-R1! Ti dirò di più: le lezioni ‘incriminate’ trattavano i congiuntivi, le possibilità ipotetiche. E’ possibile che studiando quelle lezioni in theta io mi sia autoprogrammato per riviverle-metterle in atto? D’altronde il messaggio che viene assimilato in teta è uno solo e senza filtri…. Che ne pensi? C’è un movente, e se c’è, c’è una soluzione? C’entra la lingua che si studia? (E mi ricollego al mio post precendente…)

Sono tutt’orecchi, bitte.

Inutile dire che Matteo solleva un’inquietante ipotesi: possibile che con il Cleanergy e i connessi R1 (Primo Raggio) e R4 (Quarto Raggio) si dia vita in qualche modo a cose lette o solo immaginate? La sua e-mail mi ricorda un racconto di Jorge Luis Borges che, se ricordo bene, si chiama Tlön, Uqbar, Orbis Tertius. Uno dei concetti principali di Tlön, Uqbar, Orbis Tertius sostiene che le idee possano, in definitiva,  manifestarsi nel mondo fisico. “In Tlön, Uqbar, Orbis Tertius l’articolo di un’enciclopedia riguardo a un misterioso paese di nome Uqbar è il primo indizio dell’esistenza di Orbis Tertius, grande cospirazione di intellettuali per immaginare (e poi creare) un nuovo mondo, Tlön. Nel corso della storia, il narratore incontra artefatti di Orbis Tertius e Tlön; prima della fine della storia, il mondo si sta trasformando in Tlön.”  … “Nell’anacronistico poscritto il narratore e il mondo hanno appreso, grazie alla scoperta di una lettera, che Uqbar e Tlön sono luoghi inventati, l’opera di una “società segreta e benevola creata nel XVII secolo, che contava anche Berkeley tra i suoi membri (anche se la società segreta fa parte della finzione di Borges, Berkeley e gli altri membri citati sono personaggi storici). “

Come spesso gli accade, il Maestro (Borges) poeta cieco come Omero, vede cose che stanno scritte nelle stelle o, come direbbe forse lui, occultate in Universi celati, ma necessari.

Dunque, Matteo starebbe ricreando un suo Orbis Tertius con il solo Cleanergy? E’ sufficiente incrementare R1 e R4 per dar vita a situazioni solo immaginate? Voi che ne pensate? Aspetto le vostre idee… (e anche Matteo le aspetta).

25 aprile 2012 Posted by | Cleanergy, Energie Sottili, Ermetica ed Alchimia | 9 commenti

Una piccola precisazione sull’energia Oro fatta con il Cleanergy

Molti mi chiedono ulteriori spiegazioni e altri suggerimenti sulle tecniche per estrarre l’Energia Oro dal Cleanergy presentata in Come estrarre l’Oro con il Midi Cleanergy (il “nostro” Oro!)

Bene, sappiate che l’Energia Oro connessa al Phi, alla sezione aurea, alla serie numerica di Fibonacci è soltanto una delle Energie auree esistenti. Con la tecnica di estrazione che vi ho presentato, voi potete estrarre invece tutte le Energie auree presenti nel Cleanergy. Non posso garantire che esse siano tutte quelle che esistono nell’Universo Mondo, ma certamente sono un gran numero, che supera largamente l’energia Oro del Phi (che è, per l’appunto, solo una di esse!). C’è un articolo, che forse è sfuggito a molti di voi, che invece vi invito a leggere con attenzione: L’Energia Oro, i Sette Raggi e la TEV (1). Invece di parlare genericamente di Energia Oro, dovremmo, più precisamente parlare al plurale di Energie Oro. (E’ anche un po’ per colpa mia, che se ne parla al singolare!).Tanto per cominciare, non esiste il solo Phi, ma anche Phi exp 2 (Phi alla seconda), Phi exp 3 (Phi alla terza), eccetera. Se si considerano solo le prime otto potenze di Phi, arriviamo, com’è chiaro, ben oltre il concetto volgare di Phi. Poi ci sono tutte le altre energie auree …

Insomma, in sintesi: l’Energia Oro che si estrae con la tecnica fornita nell’articolo Come estrarre l’Oro con il Midi Cleanergy (il “nostro” Oro!) va ben oltre (molto oltre) la semplice energia di Phi! Ci tenevo che vi fosse chiaro il concetto!

AD MAJORA!

PS: Qualcuno mi chiederà: “Sì, ma quante sono queste energie?” Rispondo che sono almeno 24 diverse. Oltre non vado.

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8 febbraio 2012 Posted by | Cleanergy | 12 commenti

Prolegomeni ad un museo del Cleanergy (3)

Segue a:

Prolegomeni ad un museo del Cleanergy – L’Ufetto (1)

Prolegomeni per un museo del Cleanergy: l’esigenza dell’IN e dell’OUT (2)

Questa è un’altra immagine del glorioso “Ufetto”, parte della collezione privata di FD.

Si può intuire la struttura degli ufetti: un impasto di resina bicomponente e grafite purissima. (Mi ricordo che costava un occhio della testa).

In poche parole: la “orgonite” quando ancora nessuno ne parlava. RZ fa trend! Provate a testare!

Per vedere l’ingrandimento, cliccare sulla miniatura.

 

1 febbraio 2012 Posted by | Cleanergy | Lascia un commento

Che c’entra lo Spazio Sacro col fegato?

Agli inizi del mio lavoro sullo Spazio Sacro, non avevo la più pallida idea di dove avrebbe potuto portare questa ricerca. Adesso ce l’ho, la pallida idea. Ancora è molto, molto pallida, ma almeno è un’idea. Prendete l’ultima creatura: la Memoria Energetica FEGATO 10.12. E’ lecito chiedersi: “Scusa, ma che c’entra il fegato con lo Spazio Sacro?”. Domanda più che pertinente. Tento di spiegare. E per farlo, mi collego al mio ultimo scritto Uno strano Cleanergy che non ama l’umidità cche vi prego di andare a leggere, se non l’avete già fatto.

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10 gennaio 2012 Posted by | Cleanergy | 25 commenti

Uno strano Cleanergy che non ama l’umidità

La storia comincia nel 2010, in pieno inverno, nell’estremo sud della penisola, più giù di Taranto. Piove e fa freddo (ma chisto nu è ‘o paese d0′ sole?). Sono stato invitato a visitare un … convento di clausura! Il fatto è che alcuni screanzati hanno ripetutamente messo in circolazione la voce (infondatissima!) che il Cleanergy assorbirebbe l’umidità! Roba da farsi crocifiggere da entrambi gli Angela, padre e figlio!

Il fatto è che tale voce è stata inopinatamente accolta da un caro amico, illustre medico di quelle parti, che l’ha riversata pari pari ad un suo conoscente, imprenditore e proprietario di un’importante azienda di impianti idraulici della zona. Sapete com’è laggiù nel sud: non puoi dire di no. Sarebbe uno sgarbo. E quindi ho accettato di visitare il convento di clausura, anche perché la cosa, lo ammetto, mi incuriosiva.

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3 gennaio 2012 Posted by | Cleanergy, Sperimentazioni | 15 commenti

Ancora sullo strano esperimento col Cleanergy 07.11 (3)

Il Lettore Skyluke – Luca, che, sia detto fra parentesi è un ottimo conoscitore della TEV che segue da non so quanti anni, nonché l’autore di quella straordinaria testimonianza della mamma caduta in montagna da un baratro di  una quarantina di metri e in seguito aiutata a rimettersi in piedi con le sue gambe dal Cleanergy e dalla sapienti cure energetiche del figlio, mi è venuto a trovare mercoledì, con entrambi i genitori. Così ho avuto modo di constatare de visu la suddetta mammina, che, sorpassata la soglia dei 70 e dopo una caduta rovinosa di quella natura, saltella qua e là come una qualsiasi adolescente irrequieta. Luca, in quella occasione, mi ha proposto una sua riflessione che ha regolarmente apposto come commento 24 all’articolo iniziale che proponeva una riflessione sulla natura del rapporto testa – Cleanergy 07.11.

Luca inizia con una “confessione” circa l’esperimento che io avevo proposto in

Un primo “strano” esperimento col Cleanergy (Cl 1)

Confesso che per vari motivi non l’avevo ancora provato:

l’ho messo in verticale alla base del monitor e ho usato un blocchetto di post-it appoggiandolo verticalmente davanti, in modo da oscurare metà Cleanergy e fare i test

L’attivazione dell’emisfero corrispondente è pazzesca e quasi istantanea,

dal punto di vista fisico dopo 10-15 minuti si può riscontrare una sensazione strana a livello del cranio come se fosse “sbilanciato”, in effetti si ha una sensazione come se si “pensasse o ragionasse” solo utilizzando quella specifica metà di cervello.

A tutti sarà capitato di studiare intensamente sui libri e dopo un’ora avere la testa come se fosse un pallone!!
Bene, in questo caso la sensazione è quasi identica ma solo nella metà attivata

Assolutamente da provare.

Dopo questa “confessione” iniziale, Luca si fa venire in mente un esperimento davvero sagace che il sottoscritto non aveva neppure lontanamente ommaginato. Gli lascio correttamente la parola:

A causa di una mia curiosità che mi ha voracemente torturato notte tempo, approfittando di un giro al CRESS, ho chiesto a RZ se aveva gia fatto il seguente esperimento:

verificare che cosa succede se ripeto le prove di cui sopra proiettando l’Energia Sottile del Cleanergy (MK 07.11) tenendolo questa volta girato al contrario, cioè con la faccia OUT rivolta “dietro” invece che “davanti” (verso l’operatore) come appena fatto.

Poiché NON l’avevo fatto, Luca ha giustamente pensato di farlo lui:

La questione non è così banale e scontata poichè per esempio, mascherando la parte DESTRA e girandola sul retro, la si ritrova invece col lato mascherato alla propria SINISTRA: questo porta a pensare che l’emissione del Cleanergy debba seguire lo stesso principio, ovvero che le caratteristiche del flusso si invertano dalla modalità DESTRA alla modalità SINISTRA!

L’esperimento, stranamente ancora mai effettuato da Roberto (ehh, questi libri da scrivere si fagocitano un sacco di risorse …), è impossibile da realizzare senza l’utilizzo di un diffusore metallico applicato sul lato OUT del Cleanergy MK 07.11 !

Il “diffusore” di Luca non è altro se non una piastra metallica che funge da “specchio sottile”. Si becca l’energia del Cleanergy 07.11 che altrimenti se ne andrebbe dalla parte contraria a quella dell’osservatore e a lui la risbatte in faccia. L’abbiamo fatto insieme con un semplice foglio di rame (quelli che utilizzo per gli esperimenti) e i risultato m’ha lasciato a bocca aperta. Ma sentiamo ancora il buon Luca:

Infatti è noto che l’ultimo gioiello Midi di casa CRESS, a differenza delle versioni precedenti, funziona quasi esclusivamente sul lato OUT (se non erro per circa un 85-90% sulla faccia OUT e solo il rimanente 10-15%, in sola aspirazione, dal lato IN): senza un diffusore che consenta di inviare l’emissione anche sul retro, come se fosse uno specchio, l’energia emessa in buona sostanza non riesce neanche ad influire sull’operatore

Detto fatto, ecco il risultato delle prove: STESSE CARATTERISTICHE ED EFFETTI!!

Questo dimostra che:

con il Midi MK 07.11 mascherato sul lato DESTRO (o Sinistro), gli effetti della sua caratteristica emissione sul lato SINISTRO (o Destro) restano identici anche se, rispetto all’operatore, si trovano invertiti di posizione

In altre parole:

LA LATERALITA’ DEL CLEANERGY MK 07.11 E’ ASSOLUTA

e non relativa.

Le implicazioni sono davvero di notevole portata:

l’impostazione rivoluzionaria del MK 07.11 che lavora grazie alle Leggi dello Spazio Sacro ed attiva in modo selettivo soltanto … quella corrispondente parte di “Spazio Sacro” che non viene bloccata,
beh, insomma, fate voi!! :-)

Commento di SkyLuke | 1 dicembre 2011 

Concludo con una mia osservazione: è vero come dice Luca che la lateralità del Cleanergy è assoluta e non dipende dalla posizione in cui uno lo mette, ma questo è vero anche per lo Spazio Sacro di cui il Cleanergy 07.11 è indegno figlio. La portata di tale affermazione, insieme all’altra relativa alla connessione testa-Cleanergy è talmente tanto vasta che i sette neuroni rimastimi mi impediscono di cogliere nella loro reale portata. Se c’è qualche altro Luca in ascolto che si fa venire in mente delle idee, sarà il benvenuto.

Aspetto idee e sperimentazioni …

Articoli precedenti:

Un primo “strano” esperimento col Cleanergy (Cl 1)

L’Energia Sottile, lo Spazio Sacro e uno “strano” esperimento col Cleanergy (Cl 2)

2 dicembre 2011 Posted by | Cleanergy, Sperimentazioni | 3 commenti

Prolegomeni per un museo del Cleanergy: l’esigenza dell’IN e dell’OUT (2)

Quello che vedete è davvero un prototipo da archeologia sottile! L’energia entrava ed usciva da quel foro che si vede nella foto (per ingrandire, cliccatevi sopra). Insomma, un prototipo, ma già piuttosto sofisticato. Credo non sia stato mai messo in commercio e, se ricordo bene, il suo funzionamento non era niente male. I primi Cleanergy, modello sottobicchiere, per intenderci, avevano una faccia IN e sul retro, una faccia OUT. Questo generava una gran confusione in chi lo usava: “Devo mettere lo IN o lo OUT?”. Domanda tipica che era diventata una sorta di tormentone e al quale era sempre difficile dare una risposta. “Usa l’IN per 10 minuti, poi gira il Cleanergy e usa l’OUT per 20 minuti” questa era l’indicazione più semplice, ma ce n’erano di più complesse. Inutile dire che usare un Cleanergy era roba da esperti.

L’archeo-Cleanergy era una prima risposta al problema, anche se le dimensioni (non tanto la larghezza che era di circa 6 cm, quanto l’altezza di circa 2 o3 cm) lo rendevano di fatto inutilizzabile. Dimostrò però che si poteva costruire un Cleanergy con l’IN e l’OUT sulla stessa faccia.

PS: foto gentilmente fornita da Filippo DANIELE.

Nel filmatino seguente, un altro prototipo, ancora più antico del precedente. Si può vedere il foro (quadrato) di IN e di OUT.

http://youtu.be/ziFNZvsl7Z4

2 novembre 2011 Posted by | Cleanergy | 4 commenti

Prolegomeni ad un museo del Cleanergy – L’Ufetto (1)

Tanti si chiedono com’è nato il Cleanergy. La sua nascita, in realtà, è intrecciata con la TEV: senza TEV, niente Cleanergy. Come fai a creare uno strumento ad energia sottile se non hai capito almeno l’ABC di

1) la natura delle energie sottili

2) l’ABC dell’Anatomia Sottile

3) l’ABC della Fisiologia Sottile

4) l’ABC del rapporto tra energie sottili ed oggetti concreti.

E poi, ovviamente, se non hai una buona o più che buona percezione dell’energia sottile (1). Riguardo alla percezione sottile, vi consiglio la lettura di L’orgone, i guai che combinano gli orgonofili che non sentono l’energia e qualche morale.

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19 ottobre 2011 Posted by | Cleanergy | 14 commenti

Una micro-micro-CPU con due Safe Wave

CPU: Cleanergy Professional Unit

Molti conoscono, usano ed apprezzano la CPU, ma tanti si chiedono se sia possibile avere una sorta di micro-micro-CPU, magari per  sperimentare in casa propria le caratteristiche dei chakra. Ma, ovviamente, la CPU non è per tutti. E allora? Allora vi propongo una CPU “taroccata” fatta di due Safe Wave. Nulla di più semplice.

Prendete due Safe Wave e incollateli l’uno all’altro. In seguito, se vorrete ritornare indietro, basterà un cacciavite per separarli. Con un cavetto dotato di coccodrillo e di un elettrodo. Le figure parleranno più di mille pagine. La mia prima applicazione è stata dedicata alla preparazione dell’acqua, grazie al mio amato bicchiere di argento, opera di un ottimo artigiano palermitano. (Cliccate sulle immagini per ingrandirle).

23 luglio 2011 Posted by | Cleanergy, Energie Sottili, Sperimentazioni, Tecnica Energo-Vibrazionale | 25 commenti

Antenna Zamperini: come costruire un Selettore di R1 (Primo Raggio)

Materiale occorrente

Antenna con Selettore di R1 (cliccare per ingrandire)

1) Antenna Zamperini

2) Poco lamierino (rame o inox o zinco, non molto adatto l’alluminio)

3) Cartoncino autoadesivo blu o semplice cartoncino blu + colla

4) Cavetto filo elettrico con due coccodrilli (costo: irrisorio)

5) Un elettrodo di quelli da elettrocardiogramma (una busta da 100 pezzi del tipo economico costa sui 30 Euro o meno)

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21 luglio 2011 Posted by | Chakra, Cleanergy, Energie Sottili, Sperimentazioni, Strumenti | 15 commenti

Riepilogo ragionato di tutti gli articoli scritti sinora sui CHAKRA (1)

Il “numero” dei chakra nell’organismo energetico non è un argomento separato dalla natura stessa dei chakra. Occorre 

  1. in primo luogo stabilire cosa sia un chakra,
  2. poi come funzioni ovvero quale sia la sua anatomia sottile
  3. a cosa serva ovvero quali siano le sue funzioni sia biologiche sia psichiche sia sottili, ciò che è come dire la sua fisiologia sottile
  4. e – per ultimo! – di cosa sia fatto (argomento in sé quasi secondario: sappiamo forse di cosa è fatta l’energia elettrica?)

Chi volesse avere una visione completa di tutti questi argomenti, non può non leggere i miei Anatomia Sottile e Fisiologia Sottile, due buone basi di partenza per una conoscenza approfondita.

L’elenco che propongo non è cronologico, non segue cioè la cronologia dei singoli articoli, ma è, per quanto possibile, logico. E’ teso, cioè, a dare una visione che sia la più chiara e razionale, pur tenendo presenti tutti i limiti di un Blog. Un Blog NON è un libro!

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19 luglio 2011 Posted by | Chakra, Cleanergy, Energie Sottili, Tecnica Energo-Vibrazionale | 3 commenti

Raccolta delle sperimentazioni che si possono condurre col Midi Cleanergy (3)

Questa è la terza parte della raccolta. Le altre due sono:

Raccolta delle sperimentazioni che si possono condurre col Midi Cleanergy (1)

Raccolta delle sperimentazioni che si possono condurre col Midi Cleanergy (2)

ARTICOLO 10

Selettore di Primo Raggio per il Midi Cleanergy

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18 luglio 2011 Posted by | Chakra, Cleanergy, Crescita Personale, Energie Sottili, Strumenti, Tecnica Energo-Vibrazionale | 3 commenti

Raccolta delle sperimentazioni che si possono condurre col Midi Cleanergy (2)

ARTICOLO 5 Come estrarre l’Oro con il Midi Cleanergy (il “nostro” Oro!)

L’Energia Oro è stata lungamente ed approfonditamente trattata in questo Blog. Anche se non direttamente collegabile a sperimentazioni basate sul Cleanergy, la sua conoscenza è un argomento che chiunque sia interessato alla materia dovrebbe conoscere almeno nelle sue linee fondamentali. Inoltre, il Cleanergy può essere considerato come una potenziale “fabbrica” di Energia Oro. Ne sorge la necessità di un buon approfondimento. Dunque, prima di cominciare, vorrei ricordare:

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15 luglio 2011 Posted by | Chakra, Cleanergy, Strumenti, Tecnica Energo-Vibrazionale | 10 commenti

Raccolta delle sperimentazioni che si possono condurre col Midi Cleanergy (1)

Midi Cleanergy, lato IN

La letteratura sul Cleanergy in questo Blog comincia a diventare davvero vasta e chi volesse farsi un’idea corre il rischio di perdersi. Molti di voi mi hanno chiesto di raccogliere in una specie di indice ragionato tutti gli articoli che riguardano gli esperimenti descritti finora sul Midi Cleanergy. Lo faccio volentieri perché credo potrà essere utile a molti. Continua a leggere

13 luglio 2011 Posted by | Cleanergy, Conosci Te Stesso, Energie Sottili, Sperimentazioni, Strumenti | 6 commenti

Ma l’avevate capito che trattare FP con R1 può essere una vera e propria terapia energetica? Mi sa di no …

L’articolo precedente, Un (altro) folle esperimento: come creare forme-pensiero con il Midi Cleanergy 07.11 a molti di voi deve esser sembrata una tecnica magari molto avanzata, ma che forse ricorda – a parte gli aspetti “tecnologici” – cose fritte e rifritte alla The Secret.

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13 luglio 2011 Posted by | Cleanergy, Conosci Te Stesso, Crescita Personale, Energie Sottili, Sperimentazioni, Strumenti | 62 commenti

Qualche doveroso chiarimento sui Selettori di R1 e R4

Mi rendo conto che la mie descrizione dei due Selettori è stata alquanto lacunosa e che molti di voi possono non aver ben compreso come fare. Mea Culpa.

1) Stampate le mascherine dei Selettori. Per quello di R1 utilizzate preferibilmente il file gentilmente modificato da Gianluca:  http://zaro41.files.wordpress.com/2011/07/selettore-r1_ok-1.jpg

 

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12 luglio 2011 Posted by | Cleanergy, Crescita Personale, Energie Sottili, Sperimentazioni | 51 commenti

Un (altro) folle esperimento: come creare forme-pensiero con il Midi Cleanergy 07.11

Cosa sono le forme-pensiero (FP)? Possiamo considerarle una sorta di “batterie” eteriche che agiscono sui vari piani dimensionali, e che tendono a rendere più probabile l’avverarsi di un evento. In che modo agiscono? Poi, se me lo chiedete, ve lo spiego. Prego riflettere sul termine “probabile”, che sta a significare che l’evento in questione non può in nessun modo essere MAI considerato come certo, anche quando la “batteria” (la FP) fosse dotata di un’energia immensa, perfino infinita. Prego anche riflettere sul fatto che esistono anche eventi a probabilità nulla ed eventi impossibili. Ad esempio:

L’evento “Roberto Zamperini diventi Presidente della Repubblica” ha una probabilità talmente tanto bassa, da potersi considerare nulla. Ma probabilità zero non è la stessa cosa che “evento impossibile”. E’ un evento a probabilità nulla, ma non impossibile. Una mia FP che fosse intesa a realizzare un simile evento, denoterebbe comunque un evento irrealizzabile a tutti gli effetti, anche se la stessa FP l’avessi dotata di un’energia immensa, perché 100000000 moltiplicato per 0,00000000000000001 = 0! Dare energia ad una FP che dovesse realizzare un simile evento, sarebbe solo un inutile spreco di tempo e d’energia. Meglio pensare ad altro!

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7 luglio 2011 Posted by | Chakra, Cleanergy, Crescita Personale, Energie Sottili, Sperimentazioni, Strumenti | 103 commenti

Un grande perfezionamento del Selettore di R1 per il Midi Cleanergy


Vi propongo un sostanziale miglioramento del Selettore di R1 per il Midi Cleanergy 07.11 presentato nell’ultimo articolo. Lo potete prendere dall’immagine (cliccare per ingrandire) a lato oppure scaricandolo qui: Selettore R1. Vi consiglio caldamente di usare questa versione al posto della “vecchia”! Fantastico! Ne sarete sconvolti!

6 luglio 2011 Posted by | Chakra, Cleanergy, Energie Sottili, Sperimentazioni, Strumenti, Tecnica Energo-Vibrazionale | 17 commenti

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