La paura e il Cleanergy (Quarta parte)
DISCLAIMER
La ricerca, i seminari sulla TEV (Tecnica Energo-Vibrazionale) e i prodotti a Tecnologia Cleanergy by CRESS sono espressione di concetti filosofici provenienti dalle tradizioni orientali e occidentali elaborati da Roberto Zamperini e caratterizzati da un suo personale approccio, più razionale e occidentale. Tali concetti filosofici si rifanno alla credenza che l’essere umano è anche costituito di un corpo energetico o sottile. L’energia sottile, il corpo energetico o sottile non sono riconosciuti dalla Scienza ufficiale in quanto mai dimostrati con strumenti ortodossi ufficiali. Tali concetti filosofici si rifanno alla credenza che l’essere umano è anche costituito di un corpo energetico o sottile. L’energia sottile, il corpo energetico o sottile non sono riconosciuti dalla Scienza ufficiale in quanto mai dimostrati con strumenti ortodossi ufficiali. I prodotti a Tecnologia Cleanergy e la Tecnica Energo-Vibrazionale non sono riconosciuti dalla Scienza ufficiale in quanto non dimostrati scientificamente. Nessuna informazione divulgata dal CRESS e contenuta in questo Blog deve essere intesa come una dichiarazione che i prodotti e/o i seminari qui presentati sono intesi per essere utilizzati nella diagnosi, nella cura, nella diminuzione della malattia e/o del dolore, nel trattamento o nella prevenzione della malattia o di qualunque altra condizione medica. Il CRESS non si assume alcuna responsabilità per un uso dei suoi prodotti o della TEV al di fuori di quanto qui specificato. Deve essere pertanto chiaro che i prodotti a Tecnologia Cleanergy e la TEV non vanno in alcun modo intesi per trattare, curare o attenuare alcuna condizione medica di qualunque genere, ma unicamente come approcci e metodi filosofici aventi lo scopo di aumentare il proprio benessere.
Sia che abbiate deciso di utilizzare con il Midi Cleanergy l’attrezzo descritto in La paura, l’amigadala e un attrezzo assai semplice da autocostruire (Seconda Parte) o possiate lavorare con la CPU o la Mini CPU (vedi La paura, l’amigadala e la CPU (Terza Parte) dovreste sapere qualcosa su come operare.
CON LA CPU O MINI CPU
Consiglio caldamente l’uso della USB ME Legami.
CON IL MIDI
Consiglio caldamente l’uso della ME Legami.
VARI TIPI DI PAURE
a) Paure conosciute
Dopo aver messo in funzione lo strumento, rilassatevi sulla poltrona e concentratevi sulla paura. Supponiamo che sia la paura dell’aereo. Dapprima immaginate semplicemente di entrare nell’aeroporto senza neppure salire sull’aereo. Non forzatevi. Ripetendo l’esercizio, vedrete che sarà sempre più facile, finché riuscirete ad entrare mentalmente nell’aereo e a partire. La paura vi sembrerà come sfocata o dissolta o lontana.
b) Le paure sconosciute
Non è una mala idea starsene semplicemente sprofondati nella poltrona senza pensare a nulla. In tal modo starete lavorando sulle vostre paure in generale.
c) Paure conosciute o sconosciute associate al tempo
E’ una delle tecniche più utilizzate della TEV. Concentratevi su un certo periodo della vostra vita (i momenti topici): un anno speciale (malattia, esami, perdite, eccetera). Molto potente è il lavoro sul vostro periodo ante-natale, quando cioè stavate nella pancia di mamma. Troverete numerosi spunti in La Cellula Immortale alla quale vi rimando.
Una giornata con le Energie Numinose
Tratte dall’ottimo servizio fotografico di Luciano A. ecco alcune foto dei momenti energeticamente più densi di un’intera giornata passata con le Energie Numinose il 21 Aprile 2765 AUC, Natale di Roma. (Le foto NON sono in ordine cronologico). Ecco i momenti più salienti:
1) incontro con SatUrNus
2) lo scettro di Massenzio (R1!!!)
3) l’Arco di Settimio Svero
4) il passaggio dell’Arco di Augusto e il primo approccio con JaNus
5) contatto con Vesta
6) l?arco di Tito e approccio con JuPiter
7) l’Ara di Giacomo Boni e Apollon
8) la visita all’Impronta Divina di JaNus al Gianicolo.
Sarebbe bello se tutti i partecipanti scrivessero qui le loro impressioni.
Grazie.
Il Blog va a rilento? E’ per colpa dei Sette Raggi
Molti di voi si saranno accorti che questo Blog non fila più con la velocità della luce d’un tempo. E’ dal mese di agosto che le cose vanno a rilento. Non ci sono più argomenti? Ma quando mai! Roberto s’è stufato? Men che mai! S’è dato al gioco del Bingo? Ma se lo odia! S’interessa solo di calcio? Ma come si fa dopo tutti gli scandali che ci sono stati! E allora? Dov’è il busillis? Semplice: da agosto mi son messo in semi-clausura a scrivere (era ora) il famigerato sesto libro. Titolo? Quello provvisorio è: I Sette Raggi più qualche aggiuntina. La scrittura complessiva l’ho terminata ad agosto: mentre voi ve la spassavate sui monti o sulle marine, io, simile al piccolo scrivano fiorentino, terminavo il libro. Dunque, è finito? Macché, magari! Adesso viene la parte più seccante e più lunga: la revisione del testo e quello che io chiamo editing, che sarebbe la rilettura totale del testo (ripetizioni, errori d’ortografia sempre in agguato, coerenza tra ciò che c’è prima e ciò che c’è dopo, eccetera), la ricerca della bibliografia, le illustrazioni (non sono capace di fare un libro che non sia illustrato), ma soprattutto la costruzione di alcuni aggeggi. Ehi, RZ, ma di aggeggi parli? Non si tratta dei Sette Raggi? Per l’appunto, ma tu te l’immagini un libro zamperiniano fatto solo di teoria? No, io no. E dunque, ci sono degli aggeggi con le istruzioni per la loro costruzione, che vanno fotografati e inseriti nel libro. E poi gli esperimenti? Esperimenti? Con i Sette Raggi? Certo, mio caro. I Sette Raggi sono istruzioni concrete e, come tali, si possono sperimentare. L’elenco completo delle sperimentazioni, con le foto e la revisione delle istruzioni per ripeterseli per proprio conto.
Dunque, come vedete, non ho abbandonato il Blog. Si tratta solo di avere pazienza per un mesetto e poi si ricomincia. A meno che non dia inizio al mio settimo libro. Titolo? Eh eh eh! Top secret.
Electro Cleanergy e la rete elettrica casalinga
Come la rete elettrica ci porta le congestioni esterne dentro casa
Nell’articolo Come usare il Cleanergy, parlando a proposito dell’Electro Cleanergy, ho scritto la seguente frase: Pensate al flusso della corrente come un fiume che assorbe ciò che incontra e quindi trasporta di tutto, comprese le congestioni psichiche e quelle biologiche. Una frase che ha suscitato perplessità e giusti dubbi. Che significa? Cosa vuoi dire, mi è stato chiesto. E’ vero: spesso ho il difetto di dar per scontato che tutti quelli che qui mi leggono, abbiano letto anche tutti i miei libri e che tutto ricordino. Chiedo venia! La frase andava quanto meno supportata da una spiegazione seppur minima. Eccola.
Che cos’è, dal punto di vista sottile, la corrente elettrica?
Prendete una pila elettrica e una lampadina di quelle dell’albero di Natale e collegatela alla pila con del filo elettrico. Immaginate di far passare il filo attraverso la mano con cui solitamente sentite l’energia sottile e concentratevi un poco. Che sentite? E che sentite, se la mano la rivolgete nel senso opposto? Scoprirete una cosa molto semplice (che io ho descritto già da più di una decina d’anni in tutti i miei libri):
insieme al flusso di elettroni (energie densa), si crea un parallelo flusso di energia sottile.
Come usare il Cleanergy
Molti, come Roby, mi chiedono dei chiarimenti sull’uso del Cleanergy. Volentieri rispondo …
Rivoluzione Omega: una rivoluzione a metà? Suoni e chakra (2)
Bosman si inoltra in una serie di considerazioni che lui stesso definisce “Geometria Sonica Sacra”. Evito di analizzare in toto il pregevole scritto di Ananda Bosman, anche perché non l’ho letto con l’attenzione che probabilmente merita e vado direttamente alle mie esperienze personali circa le affermazioni sue e dei suoi allievi (o dovrei dire seguaci?).
Ricordo che 440 Hz è l’attuale intonazione del diapason, ciò che significa che ogni musica che ascoltiamo è prodotta da strumenti intonati con questo diapason. Mentre, secondo Bosman e compagni, l’intonazione perfetta, naturale e perfino terapeutica è quella basata sulla frequenza di 432 Hz. Riporto per inciso un’informazione contenuta nel pdf sulla Rivoluzione Omega, che personalmente ignoravo: Rudolf Steiner parla in molti suoi libri di un libero tono eterico, un’armonica addizionale che opera in risonanza e simpatia con lo strumento. Se la citazione di Mick Jagger mi aveva lasciato assolutamente freddo, la citazione di Steiner, al contrario, mi aveva fatto alzare le antenne!











