Il blog di Roberto Zamperini

Se preferite avere un cancro piuttosto che pensare, cambiate Blog

Un esperimento folle e alcuni folli sperimentatori …

Un breve riepilogo delle esperienze dei folli sperimentatori (in blu) che si sono sentiti di seguire le indicazioni in Un (altro) folle esperimento: come creare forme-pensiero con il Midi Cleanergy 07.11 e, di tanto in tanto, qualche mia risposta (in nero).

Io non trovo più le parole per descrivere la bellezza di questi esperimenti! E non immagino neanche quante cose si possono fare con questo meraviglioso strumento chiamato Cleanergy! E tutto questo, ovviamente, lo dobbiamo a Roberto! GRAZIE MILLE per tutto.

Mi appresterò a costruire i vari Selettori e a mettere in pratica l’esperimento.

Commento di Valerio Mattei | 7 luglio 2011 |

Torno adesso da una piccola vacanza e trovo questa meraviglia di post.
E’ da stampare e conservare, come molti altri. Mi metto subito all’opera.
Che dire, S T U P E F A C E N T E ……………, e non parlo di cannabis!! :) ;)

Commento di Francesco

Hò deciso di mettere su R1 una FPP la quale sapevo essere il mio compito, ma sulla
quale sapevo di avere grandi legami. Da tempo avevo iniziato un lavoro su di essa,
essendo da anni pranoterapeuta,e da alcuni mesi TEV6. Lavorando già con i raggi e
lo spazio sacro,e non pensavo di avere certe reazioni. Dopo un ora di R1 ero gia andato in diarrea, sensazioni di fragilità,di perdere il mio centro e come un grosso tappo
al Card.A che si stesse muovendo. Dopo 48 ore di R1 la situazione mi sembrava normalizzata e sono passato 24 ore a R4. Ieri pomeriggio hò fatto terapia ad una
persona e poco dopo mi è cominciato a dolere la testa,che aumentava di continuo.
La sensazione era come se fossi diviso in due,dalla gola in giù percepivo un senso
di benessere e di pace incredibili mentre la testa mi scoppiava, con il dolore che passava dalla Nuca alla Corona all’Ajna.
Era qualcosa in movimento qualcosa di attaccato che voleva sciogliersi,ma allo stesso tempo come se strappasse una volta di quà una volta di là.
Ho provato in tutti modi a cambiare la sensazione in tutti modi che conoscevo,
ma era impossibile avere accesso,ho avuto visioni di tantissime scene antiche
ma alla fine mi sono addormentato e stamani mi sono svegliato tranquillo,ma
molto spossato. Non vedo l’ora di ripeterlo.
Grazie Roberto per l’opportunità che ci doni nel percorso del conosci te stesso,
grazie ,grazie di cuore.
Sei veramente magico.
Fulvio

Commento di fulvio | 21 luglio 2011 |

Hò messo una FP sul clenergy con un selettore che fà uscire
contemporaneamente R1 e R4. La sensazione è che l’energia
che esce sia molto più morbida, sembra che R1 porti via i legami
e R4 contemporaneamente riempie quel vuoto lasciandoti un
senso di equilibrio. Vorrei sperimentarlo su l’attivazione degli strati
del DNA. Ci sono controindicazioni ?
Cosa ne pensa il Grande Maestro Roberto.
Bentornato e grazie.
Fulvio

Commento di fulvio | 6 settembre 2011 | ModificaReplica

  • Ehi, un momento! I grandi Maestri sono massoni e io non lo sono. Dunque, né Grande, né Maestro, né massone, please. Mi chiamo Roberto Zamperini, se vuoi, solo Roberto o, se hai fretta, RZ.

    Circa la tua domanda: se funge, è OK. Anche se temo si tratti di un metodo buono solo per FP non troppo lerce. Altrimenti, o pacchi di R1 o pacchi di Legami.

    Excelsior Semper.

    PS: che diavolo sono gli strati di DNA?

    Commento di Roberto Zamperini | 6 settembre 2011

    Desidero con questo mio intervento ringraziare fortemente , e aggiornarvi, Roberto e tutti coloro hanno contribuito con commenti questo post e la sua crescita

    Oramai dai primi di Agosto ho messo al lavoro 24h su 24 il nuovo MIDI 7.11 con i Filtri R1 e R4 e le FPP.
    Da allora molte cose stanno accadendo….

    1) dopo aver costruito i filtri con molte aspettative e timori li ho messi ha pulire per molti giorni e più li pulivo più comprendevo che il tutto andava fatto si bene ma anche con una certe dose di leggerezza senza troppo star a pensare se tutto fosse preciso al micronesimo di millimetro nelle dimensioni, verticalità, fili a piombo etc etc. Questo ha rilassato molto, facendomi accettare meglio (senza adagiarmi) la mia “sgangheratezza” manuale

    2) Al momento di scrivere le FPP un mondo aggrovigliato di richieste si è affastellato nella mente. Un casino!!! allora su un pc ho cominciato a scrivere, guardare, rileggere, sentirmi, cambiare le parole in positivo, semplificare ciò che spingeva nella testa sino a quando son riuscito a descrivere e riassumere i bisogni della mia vita attuali in circa una decina o poco più di FPP. Solo questo atto ha portato una chiarezza ed una lucidità nella mia mente che non provavo da tempo. La mia vita e bisogni in 10 chiare e positive FPP. Idee più chiare sul da farsi ma sopratutto su ciò di cui ho veramente bisogno. I primi due punti sono stati e continuano ad essere un ottimo esercizio di “conosci te stesso”. GRAZIE DI CUORE, ANIMA, MENTE E CORPO!!

    3) Ho cominciato a mettere le FPP sul MIdi 7.11 con i relativi filtri come descritto nella tecnica e per il tempo che sento necessario, appuntando il tutto su un taccuino ad esse dedicate (anche esso scritto tutto con la matita perennemente sotto un altro midi che possedevo da anni) nel quale appunto le FPP e relativi tempi di trattamento.

    Ancora oggi il lavoro continua ma l’incredibile è che molte cose stanno effettivamente avvenendo ancor prima che le FPP vengano messe a trattare sul MIDI o scritte sul taccuino!!!!!!!

    E’ come se la chiarezza mentale abbia già prodotto risultati. In particolare mi si sono presentate sincronie e situazioni favorevoli senza aver avuto il tempo di far seguire alla chiarezza mentale delle effettive azioni!! UAU!!! e qui non posso fare a meno di chiedermi se non vi abbia messo uno “zampino” di aiuto anche il SAFE WAVE appiccicato sul portatile dove ho scritto il file “laboratorio” delle FPP. Che sia possibile Cleanergizzare un file? puri bit, nient’altro che variazioni di tensioni infinitesimali su un microchip??

    Un immenso abbraccio e GRAZIE da Maurizio

    Commento di Maurizio – Lila72 | 1 ottobre 2011

    Volevo riportare un primo parziale successo di una mia FPP.
    Devo essere sincero però, ho dovuto insistere molto sia con R1 che con R4. In particolare mi sembre tornato utile l’azione di pulizia di R1, viste le mia pessima tendenza a creare Legàmi con la FP, soprattutto nell’astrale inf.!
    Quando tutto sembrava volgere al peggio una grossa botta di R1 ha ribaltato la situazione.
    Con R4 inoltre, come già ho scritto, la FPP si sporcava un pò, ho risolto aggiungendo in controfase un altro MK 07.11, a mò di sandwich, in modo tale che R4 e la FPP entrino in risonanza con l’energia pura del CL e non con l’ambiente circostante che in effetti potrebbe contenere qualche congestione.
    Grazie dunque a RZ, alla tecnologia Cleanergy e a me, che ho avuto l’animo pulito per creare un FPP equilibriata e neutra al fine di far trionfare la Giustizia e non la mia egoistica vittoria!
    Ovviamente continuerò ad alimentare la FP finchè non si realizzi del tutto.
    Ora vorrei però permettermi qualche domandina.
    Ho costato di persona l’uscita delle congestioni a livello della testa, ma non capisco perchè il mio Dan Tien dovrebbe caricarsi di energia, così come alcuni miei altri CK.
    In particolare mi ritrovo sempre il Card. Anteriore ed il Solare Ant. sempre enormi e iperattivi. Perchè dunque?
    Grazie ancora Francesco

    Commento di Francesco | 13 ottobre 2011 |

    BINGO! Grazie Roberto! Grazie Cleanergy! Si è spostata una montagna!
    Evito di annoiarvi col racconto degli eventi, la storia sarebbe troppo lunga: quello che conta è che ho scritto una FPP che riguarda una vicenda che mi sta a cuore e ci ho lavorato col Cleanergy + i selettori come insegna questo preziosissimo articolo.
    All’improvviso (letteralmente dalla sera alla mattina) si è trasformata una situazione che intralciava pesantemente i miei obiettivi. C’è ancora un poco di strada da percorrere, ma il 90% della faccenda è risolto.
    Sono entusiasta, GRAZIE GRAZIE GRAZIE!!!!

    Commento di Laura | 21 novembre 2011 |

    Vorrei scrivere un’esperienza. Qualche mese fà ho creato una FPP con il metodo su descritto per trovare lavoro vicino casa mia, facilmente raggiungibile, posto tranquillo, ecc. Dopo circa 15 giorni non aveva prodotto risultati e me ne dimenticai. Circa un mese dopo, però, un mio amico mi segnala un negozio che ha appena aperto a 2 chilometri da casa. Prima di andarci ho creato un’altra FPP in cui mi immaginavo mentre lavoravo in quel negozio, la paga a fine mese, le persone. Dopo averla pulita per bene per 3-4 giorni mi sono presentato e avevano un posto disponibile e quindi cominciai a lavorare direttamente il giorno dopo. La cosa che mi ha sconvolto è stata questa: ho avuto un deja-vu mentre lavoravo e pensadoci per qualche minuto mi sono ricordato che ho rivissuto una scena molto simile che mi ero immaginato nella forma pensiero! Grazie Roberto! Grazie Cleanergy!

    Commento di Valerio | 13 maggio 2012 |

L’ho fatto…ha funzionato! è stato incredibile! ho seguito tutti i passi, e mi sono limitato a mettere il dischetto della FPP sul Cl con i selettori dopo averla scritta con la matita preparata. Niente visualizzazioni (se non il minimo normale quando si sogna una cosa), niente affermazioni, niente di tutto quello che ero abituato a fare quando usavo l’immaginazione creativa o quantomeno molto di meno. Non soffermandomi sull’immaginazione non mi si sono affacciate le paure legate alla realizzazione e alla non realizzazione né sono andato in conflitto con l’idea di me o con il pensiero di meritare o meno quel che chiedevo. Sabato e domenica di inizio agosto comincio. In primis sembra esplodermi un nervosismo notevole, mi pulsa l’ajna e arrivano tremori e una sorta di paura strana. E’ durata un pò, ma non moltissimo. Dopo non ho avuto più nessun problema. Mi godevo con il palming l’espansione energetica della FPP sul CL! Già dopo pochi giorni mi è arrivata inaspettata una notizia che mi rassicurava sul buon esito della mia richiesta. Una cosa che mi ha stupito per le modalità assolutamente non usuali. Passa l’altra settimana e sentivo che la mia FPP assumeva contorni molto più consistenti.

Nel frattempo è intercorso qualche discorso con alcune persone che erano interessate dalla mia situazione inerente la FPP (roba professionale). Ieri, con un fulmine a ciel sereno, mi è arrivata ufficialmente la notizia che sanciva la realizzazione della mia FPP!!! Il bello è che era una situazione che non si sbloccava da anni anche perché io per primo non sapevo se era la cosa giusta o no. Ero sempre molto frenato, da un lato desideravo che si avverasse e dall’altro non ci credevo fino in fondo e forse non lo volevo del tutto. Ultimamente si sono realizzate alcune sopravvenienza, alcune anche piuttosto pesanti, che mi hanno fatto propendere decisamente per il “si”. Già avevo precedentemente preparato un pò il terreno, parlato con le persone giuste, ma mancava ancora un elemento fondamentale: il mio R1! la mia FPP non era supportata dalla mia “dinamis”. Dopo averla messa sul CL, questi tentennamenti sono scomparsi. La FPP ha assunto contorni netti e aveva molto R1. é avvenuto quel che per anni non era avvenuto, impanato com’era nei legacci dell’indecisione. Ancora non ho cambiato sostanzialmente la mia posizione poichè ciò avverrà tra qualche giorno ma ho ricevuto la comunicazione ufficiale di ciò e mi appresto a vivere questo cambiamento.
Roberto, grazie! non ho parole! ah…probabilmente ci vedremo più frequentemente..indovina dove mi porterà a vivere per qualche tempo la mia FPP???? eheheheheheheh

 Commento di Francesco Massimiliano Minniti | 24 agosto 2012

4 settembre 2012 Posted by | Cleanergy, Conosci Te Stesso, Crescita Personale, Sette Raggi, Sperimentazioni, Strumenti | , | 2 commenti

Midi Cleanergy, Maxi Cleanergy o Antenna Zamperini?

In risposta al commento di Samuel una sintesi sulle caratteristiche applicative del Midi, Maxi Cleanergy e Antenna Zamperini in Domoterapia Sottile.

Per chi non avesse letto il commento di Samuel, eccolo qui:

cosa è consigliato tra Maxi Clenergy e Antenna Zamperini per migliorare la “salute sottile” di una stanza (e ovviamente anche dell’appartamento stesso di circa 140mq visto che gli apparecchi si comportano da “aspirapolveri sottili” di congestioni energetiche).
Il pavimento è in linoleum e nessuna possibilità di collegare l’apparecchio alla stuttura interna metallica delle pareti (leggendo con il Maxi Cleanergy per funzionare in modo corretto ha bisogno di questo, è una sorta di collegamento a Massa per scaricare le congestioni?).
Inoltre vorrei sapere se è possibile avere una “quantificazione” di potenza rispetto al risultato che avrei con solo un Cleanergy+Booster+Legami.

Continua a leggere

10 agosto 2012 Posted by | Domoterapia Sottile | Lascia un commento

La paura e il Cleanergy (Quarta parte)

DISCLAIMER

La ricerca, i seminari sulla TEV (Tecnica Energo-Vibrazionale) e i prodotti a Tecnologia Cleanergy by CRESS sono espressione di concetti filosofici provenienti dalle tradizioni orientali e occidentali elaborati da Roberto Zamperini e caratterizzati da un suo personale approccio, più razionale e occidentale. Tali concetti filosofici si rifanno alla credenza che l’essere umano è anche costituito di un corpo energetico o sottile. L’energia sottile, il corpo energetico o sottile non sono riconosciuti dalla Scienza ufficiale in quanto mai dimostrati con strumenti ortodossi ufficiali. Tali concetti filosofici si rifanno alla credenza che l’essere umano è anche costituito di un corpo energetico o sottile. L’energia sottile, il corpo energetico o sottile non sono riconosciuti dalla Scienza ufficiale in quanto mai dimostrati con strumenti ortodossi ufficiali. I prodotti a Tecnologia Cleanergy e la Tecnica Energo-Vibrazionale non sono riconosciuti dalla Scienza ufficiale in quanto non dimostrati scientificamente. Nessuna informazione divulgata dal CRESS e contenuta in questo Blog deve essere intesa come una dichiarazione che i prodotti e/o i seminari qui presentati sono intesi per essere utilizzati nella diagnosi, nella cura, nella diminuzione della malattia e/o del dolore, nel trattamento o nella prevenzione della malattia o di qualunque altra condizione medica. Il CRESS non si assume alcuna responsabilità per un uso dei suoi prodotti o della TEV al di fuori di quanto qui specificato. Deve essere pertanto chiaro che i prodotti a Tecnologia Cleanergy e la TEV non vanno in alcun modo intesi per trattare, curare o attenuare alcuna condizione medica di qualunque genere, ma unicamente come approcci e metodi filosofici aventi lo scopo di aumentare il proprio benessere.

Sia che abbiate deciso di utilizzare con il Midi Cleanergy l’attrezzo descritto in La paura, l’amigadala e un attrezzo assai semplice da autocostruire (Seconda Parte) o possiate lavorare con la CPU o la Mini CPU (vedi La paura, l’amigadala e la CPU (Terza Parte) dovreste sapere qualcosa su come operare.

CON LA CPU O MINI CPU

Consiglio caldamente l’uso della USB ME Legami.

CON IL MIDI

Consiglio caldamente l’uso della ME Legami.

VARI TIPI DI PAURE

a) Paure conosciute

Dopo aver messo in funzione lo strumento, rilassatevi sulla poltrona e concentratevi sulla paura. Supponiamo che sia la paura dell’aereo. Dapprima immaginate semplicemente di entrare nell’aeroporto senza neppure salire sull’aereo. Non forzatevi. Ripetendo l’esercizio, vedrete che sarà sempre più facile, finché riuscirete ad entrare mentalmente nell’aereo e a partire. La paura vi sembrerà come sfocata o dissolta o lontana.

b) Le paure sconosciute

Non è una mala idea starsene semplicemente sprofondati nella poltrona senza pensare a nulla. In tal modo starete lavorando sulle vostre paure in generale.

c) Paure conosciute o sconosciute associate al tempo

E’ una delle tecniche più utilizzate della TEV.  Concentratevi su un certo periodo della vostra vita (i momenti topici): un anno speciale (malattia, esami, perdite, eccetera). Molto potente è il lavoro sul vostro periodo ante-natale, quando cioè stavate nella pancia di mamma. Troverete numerosi spunti in La Cellula Immortale alla quale vi rimando.

3 agosto 2012 Posted by | Cleanergy, Crescita Personale, Energie Sottili, Roberto Zamperini, Strumenti, Tecnica Energo-Vibrazionale | , , , , , | 12 commenti

La paura, l’amigadala e la CPU (Terza Parte)

DISCLAIMER

La ricerca, i seminari sulla TEV (Tecnica Energo-Vibrazionale) e i prodotti a Tecnologia Cleanergy by CRESS sono espressione di concetti filosofici provenienti dalle tradizioni orientali e occidentali elaborati da Roberto Zamperini e caratterizzati da un suo personale approccio, più razionale e occidentale. Tali concetti filosofici si rifanno alla credenza che l’essere umano è anche costituito di un corpo energetico o sottile. L’energia sottile, il corpo energetico o sottile non sono riconosciuti dalla Scienza ufficiale in quanto mai dimostrati con strumenti ortodossi ufficiali. Tali concetti filosofici si rifanno alla credenza che l’essere umano è anche costituito di un corpo energetico o sottile. L’energia sottile, il corpo energetico o sottile non sono riconosciuti dalla Scienza ufficiale in quanto mai dimostrati con strumenti ortodossi ufficiali. I prodotti a Tecnologia Cleanergy e la Tecnica Energo-Vibrazionale non sono riconosciuti dalla Scienza ufficiale in quanto non dimostrati scientificamente. Nessuna informazione divulgata dal CRESS e contenuta in questo Blog deve essere intesa come una dichiarazione che i prodotti e/o i seminari qui presentati sono intesi per essere utilizzati nella diagnosi, nella cura, nella diminuzione della malattia e/o del dolore, nel trattamento o nella prevenzione della malattia o di qualunque altra condizione medica. Il CRESS non si assume alcuna responsabilità per un uso dei suoi prodotti o della TEV al di fuori di quanto qui specificato. Deve essere pertanto chiaro che i prodotti a Tecnologia Cleanergy e la TEV non vanno in alcun modo intesi per trattare, curare o attenuare alcuna condizione medica di qualunque genere, ma unicamente come approcci e metodi filosofici aventi lo scopo di aumentare il proprio benessere.

Si può sperimentare con le cuffie per HiFi  utilizzate per il Midi in La paura, l’amigadala e un attrezzo assai semplice da autocostruire (Seconda Parte) anche con la CPU e la MIni CPU? Ovviamente sì ed è anche più semplice da farsi. Ecco come.

COME E’ FATTO UN JACK AUDIO

Osservate l’immagine. Un jack audio stereo è composto di 3 parti (più la parte 4 che è un isolante). La parte 3 e la parte 2 portano il segnale. La parte 1 è la massa in comune tra i due poli. Questo è un jack audio stereo. La figura a destra chiarisce com’è fatta la struttura interna.

Per i nostri scopi, l’ideale sarebbe un jack audio non stereo, ma mono. In ogni caso, possiamo trasformare il jack audio stereo in mono. Ecco come.

LA TECNICA PER CAVERNICOLI.

E’ il modo più semplice, ma funziona lo stesso. Se siete possessori di una CPU, allora potete crearvi il cavo in questo modo: inserite la banana nell’INB (o nell’OUT dello strumento) ed agganciate il coccodrillo al jack audio.

a) Cavo IN. Inserite la banana sull’IN della CPU (o Mini CPU) e il coccodrillo su entrambi i poli 2 e 3, cortocircuitandoli.

b) Cavo OUT. Inserite la banana sull’OUT della CPU (o Mini CPU)  e il coccodrillo sul polo 1 (la massa).

Tutto qui. Inserite il cavo IN nell’IN e il cavo OUT nell’OUT.

LA TECNICA PER RAFFINATI

Quale sia il modo con cui vi siete preparati i due cavetti di IN e di OUT, aprite il jack audio e vedrete una struttura simila alla figura a dx. Usando il saldatorino, cortocircuitate con una goccia di stagno le parti 3 e 4 (nella figura a dx “bague” e “pointe”). Il gioco è fatto!

PER I SUPER-RAFFINATI

Consiglio di alternare ogni 5/10 minuti l’IN e l’OUT, semplicemente spostando i coccodrilli in IN e in OUT.

A proposito: esistono dei riduttori stereo-mono che, se volete, vi semplificheranno la vita.

Buona sperimentazione! E, mi raccomando, fateci sapere le vostre esperienze!

2 agosto 2012 Posted by | Senza categoria | , , , , , | 2 commenti

La paura, l’amigadala e un attrezzo assai semplice da autocostruire (Seconda Parte)

DISCLAIMER

La ricerca, i seminari sulla TEV (Tecnica Energo-Vibrazionale) e i prodotti a Tecnologia Cleanergy by CRESS sono espressione di concetti filosofici provenienti dalle tradizioni orientali e occidentali elaborati da Roberto Zamperini e caratterizzati da un suo personale approccio, più razionale e occidentale. Tali concetti filosofici si rifanno alla credenza che l’essere umano è anche costituito di un corpo energetico o sottile. L’energia sottile, il corpo energetico o sottile non sono riconosciuti dalla Scienza ufficiale in quanto mai dimostrati con strumenti ortodossi ufficiali. Tali concetti filosofici si rifanno alla credenza che l’essere umano è anche costituito di un corpo energetico o sottile. L’energia sottile, il corpo energetico o sottile non sono riconosciuti dalla Scienza ufficiale in quanto mai dimostrati con strumenti ortodossi ufficiali. I prodotti a Tecnologia Cleanergy e la Tecnica Energo-Vibrazionale non sono riconosciuti dalla Scienza ufficiale in quanto non dimostrati scientificamente. Nessuna informazione divulgata dal CRESS e contenuta in questo Blog deve essere intesa come una dichiarazione che i prodotti e/o i seminari qui presentati sono intesi per essere utilizzati nella diagnosi, nella cura, nella diminuzione della malattia e/o del dolore, nel trattamento o nella prevenzione della malattia o di qualunque altra condizione medica. Il CRESS non si assume alcuna responsabilità per un uso dei suoi prodotti o della TEV al di fuori di quanto qui specificato. Deve essere pertanto chiaro che i prodotti a Tecnologia Cleanergy e la TEV non vanno in alcun modo intesi come atti a trattare, curare o attenuare alcuna condizione medica di qualunque genere, ma unicamente come approcci e metodi filosofici aventi lo scopo di aumentare il proprio benessere.

 ASPETTI TEORICI

Abbiamo visto nel precedente articolo Tomatis, il Cleanergy e l’ascolto uterino (Prima Parte) gli aspetti teorici del rapporto Energia Sottile – Orecchio Interno. 

Attraverso l’orecchio interno si giunge facilmente e direttamente alle due amigdale, i piccoli cervelli della paura e delle emozioni. Di cosa si tratta? Ecco cosa dice Wikipedia:

Lamigdala, o corpo amigdaloideo, è una parte del cervello che gestisce le emozioni ed in particolar modo la paura. A livello anatomico scientifico viene definita anche come un gruppo di strutture interconnesse, di sostanza grigia facente parte del sistema limbico, posto sopra il tronco cerebrale, nella regione rostromediale del lobo temporale, al di sotto del giro uncinato (uncus) e anteriormente alla formazione dell’ippocampo. Ha una struttura ovoidale (in latino amygdala significa mandorla) situata nel punto più basso della parete superiore del corno inferiore di ogni ventricolo laterale. È in continuità con il putamen, dietro alla coda del nucleo caudato.

Per avere un’idea di dove si trovino le due amigdale, consiglio di osservare questa gif animata.

Traggo ancora da La Cellula Madre questo brano:

Tra i seguaci dell’insegnamento di Reich, c’è stato il medico italiano professor Federico Navarro, neuropsichiatria e psicoanalista, considerato “il massimo esponente della cultura post-reichiana

Insegna Navarro che la pulsazione biologica, che “ha il compito di inviare energia dal centro alla periferia”, nella malattia è bloccata nella sua fase di scarica. Nel nostro linguaggio, questo equivale a dire che i chakra sono talmente tanto intasati, che non riescono più ad eliminare le congestioni. A livello cellulare, questo comporta un deficit della vitalità ed apre la porta a forti sofferenze cellulari, a loro volta condizione necessaria e sufficiente ad innescare una biopatia.

Si chiede allora il Navarro: “Qual è, allora, la causa di tutto questo?”. La sua risposta è perentoria: “E’ l’emozione paura”. La paura è un’emozione primaria, il cui scopo, a livello evolutivo, è la salvaguardia dell’individuo. Il topo privato della sua naturale paura del gatto, è un topo che non vive a lungo. Gaia inventò la paura per dare maggiori chance di sopravvivenza alle prede e poiché ogni animale è potenzialmente preda di un altro (magari quando è ancora cucciolo), a tutti gli animali dotati di un sia pur minimo sistema nervoso è stata data la paura. Ricordo quanto abbiamo assodato in Fisiologia Sottile: l’organo fondamentale della paura, l’amigdala, dipende dal chakra della nuca minore. Questo, a sua volta, è connesso al sesto CEC inferiore. Si tratta dunque di un chakra in qualche modo controllato dall’energia-oro tellurica.

Esistono due tipi di paura: quella oggettiva e quella irrazionale. Bisogna aver paura di correre troppo in autostrada, perché è oggettivamente molto pericoloso e mette a rischio la nostra vita. Aver più paura di volare nei moderni aerei di linea che guidare la macchina in autostrada è una paura irrazionale. Le statistiche stanno lì a dimostrarci che volare è molto meno pericoloso che guidare in autostrada.

L’effetto fondamentale della paura è la contrazione. Si tratta di una reazione naturale che gli etologi chiamano freezing (congelamento) e che ha l’obiettivo di mostrare al predatore che la sua vittima è già morta e quindi non è commestibile. Ovviamente, il freezing non funziona sempre: spesso i predatori non cadono nel trabocchetto. Negli animali, a seguito di un evento spaventoso, gli effetti psichici della paura sono transitori. Un cagnolino può tremare e magari svenire dalla paura se è aggredito da un dobermann, ma, cessato il pericolo, la sera mangerà la sua pappa, come se niente fosse successo. 

L’essere umano, a causa del suo psichismo, ha un rapporto con la paura ben più complesso. Possiamo vivere un’intera enciclopedia di paure: la paura della malattia, della morte, dell’abbandono, della perdita dei nostri cari, della solitudine, di non essere amati, di non essere accettati, di subire la critica degli altri, delle proprie reazioni eccessive, di perdere il proprio status sociale, di finire disoccupati, di essere sfrattati, di cadere in rovina, di ingrassare, di dimagrire, ci sono paure indefinibili, di origine apparentemente ignota, c’è la paura di vivere e c’è perfino la paura di … avere paura. L’elenco delle nostre paure sembra pressoché infinito, proprio come la nostra creatività nel crearne di sempre nuove ed originali! Ma è possibile che l’elenco si possa restringere a due sole grandi paure: la paura dell’abbandono e quella della morte. Forse essere abbandonato è l’equivalente, per un bambino, di morire e allora esiste solo la paura della morte, quella centrale e presente in ognuno di noi, a partire dal momento in cui siamo stati generati.

Un elemento molto sfavorevole della paura è che è molto stabile, soprattutto a causa dei forti legami che crea. La paura è, non dimentichiamolo, una forma-pensiero ed il suo attaccamento a noi è dato dai legami che ad essa ci legano. I legami funzionano come elastici: in qualsiasi momento possono richiamare la forma-pensiero legata. Paure nate molto tempo addietro sono in grado di aggredirci oggi, proprio come se l’evento che ha causato lo spavento fosse assolutamente attuale. 

Ma esattamente quando nasce la paura? Esistono paure più gravi di altre? Navarro individua alcuni periodi topici della paura: la paura embrionale, la paura fetale, la paura neonatale, la paura post-natale, in corrispondenza con tre modalità di campo: nel primo campo c’è la paura connessa al rapporto madre-figlio, nel secondo campo c’è la paura connessa al rapporto con la famiglia, nel terzo campo c’è la paura connessa al rapporto con la società.

La paura nel momento stesso del concepimento.

Come può un embrione avere paura? Dal punto di vista neurologico, prima di avere un sistema nervoso in grado di vivere la paura, questo è impossibile. Non lo è se consideriamo la cosa da un punto di vista energetico. Una semplice esperienza che chiunque può sperimentare per proprio conto, a condizione di avere una buona sensibilità all’energia, è la seguente. Si prenda un oggetto qualsiasi, meglio se fatto di qualcosa che assorba bene le energie sottili, come i cristalli, l’acqua o l’olio. Si invii con un procedimento qualsiasi energia sottile a questo oggetto, fino al momento in cui se ne può percepire un livello molto alto. A questo punto, si riviva mentalmente una grande paura, possibilmente una che si ricorda bene. Per esempio, quella volta che abbiamo evitato per un pelo un grave incidente con la macchina o quella altra in cui pensavamo di essere gravemente ammalati. Mentre si fa questo, si fissi solo l’oggetto, senza distrazioni, ma solo concentrandosi sulla paura. Alla fine, si testi nuovamente l’oggetto: l’energia se n’è andata completamente. Se siete anche in grado di testare la presenza di legami, fatelo. Scoprirete che l’oggetto è pieno di legami. Abbiamo proiettato paura su un oggetto inanimato. In quell’oggetto, d’ora in poi, a meno che non ne sciogliamo i legami, è fissata per sempre quella nostra paura. Quello oggetto è diventato una memoria della paura. 

Un embrione può non avere ancora un sistema nervoso, ma certo non è un oggetto inanimato. Al contrario, è un’entità vivente, con un grado di vitalità straordinario. Perché non dovremmo pensare dunque che anche un embrione possa assorbire l’energia della paura? Anzi, di più, che possa diventare una memoria di paura?

Sostiene il Navarro che la paura embrionale “è del tutto inconscia ed è inscritta a livello cellulare; è una paura di morte della cellula stessa come risposta ad un pericolo di morte reale (aborto!)

.  Secondo lo studioso, la paura embrionale si inscrive direttamente nel DNA. Secondo noi, si inscrive piuttosto nella Cellula Madre, anche se non è da escludere anche una modificazione del DNA. Sostiene ancora il Navarro: il “… danno embrionale è responsabile dell’autismo, di alcune neuropatie, dei tumori maligni irrecuperabili, specie infantili”. Secondo l’Autore, le malattie generate da paura embrionale hanno la natura di una sindrome irreversibile, la cui prognosi è infausta.

Ci chiediamo: dove si ancora la paura embrionale, visto che lo zigote (la prima cellula) è destinata ben presto a moltiplicarsi e a scomparire nel numero immenso delle cellule del feto? La risposta è semplice. L’ancora della paura sta nella Cellula Madre, in cui ci sarà uno strato (il più antico di tutti) del suo Arcaico del Tempo, relativo a quell’evento, che conserverà per sempre, a meno di non intervenire, la memoria della paura e i cui effetti si faranno sentire per tutta la vita dell’individuo. 

COSTRUZIONE DI UNO STRUMENTO PER AGIRE SULLE AMIGDALE

Fin qui il testo … Come dicevo precedentemente sono stati condotti numerosi esperimenti da parte mia, di Michele (che l’ha lungamente sperimentato su molti pazienti), di Sonia Germani, di Maria Sgobio, di Filippo Daniele e, ovviamente, miei. Con quali risultati? Inutile dire che si tratta di qualcosa di ampiamente sperimentale, che meriterebbe un lungo approfondimento, ma ritengo che, in ogni caso, molti di voi possano provarlo su se stessi. Inutile dire che in seguito dovranno condividere i loro risultati con appositi commenti.

Per far questo ci avvarremo dell’ottima esposizione di Francesco, persona che molti di voi in Sicilia e nel resto d’Italia, hanno iniziato a stimare. Ecco cosa ci dice Francesco:

Materiale occorrente:

1 – Midi Cleanergy (meglio se di ultima generazione)
2 – Booster (opzionale)
3 – Memoria Legàmi (molto consigliata)
4 – un cerchietto di rame identico a quelli usati per costruire i selettori (6.5 cm di diametro)
5 – carta adesiva azzurra (opzionale)
6 – cuffie per mp3 (solo cuffie nuove!!)

Ritagliate un cerchietto di rame di 6.5 cm di diametro (sempre il solito rame da sbalzo che si trova anche nei ferramenta) in modo che copra completamente la faccia OUT del Midi Cleanergy.
Foderare il cerchietto di rame con della carta adesiva blu o azzurra, in modo da isolare etericamente il tutto.
Prima di attaccare la carta adesiva al cerchietto, foratelo nella parte centrale in modo da poterci fare entrare comodamente lo spinotto delle cuffie. Abbiamo quasi finito.
Prendiamo il cerchietto di rame così rivestito e lo incastriamo nella parte OUT del nostro Cleanergy (meglio se utilizziamo anche la memoria Booster e la memoria Legàmi).
Prendiamo adesso le nostre cuffie, che è bene siano nuove. 
I magneti contenuti all’interno memorizzano tutto, quindi non è cosa buona utilizzare cuffie usate precedentemente per ascoltare robaccia.
Inserite lo spinotto delle cuffie nel foro che avete praticato nella carta adesiva blu, in modo tale che vi entri tutto e che si vada a posizionare tra rame e carta adesiva blu. Se lo avete fatto bene vedrete che lo spinotto  rimarrà attaccato comodamente al tutto.
Abbiamo finito. Adesso non resta che mettervi comodamente seduti su una bella poltrona di casa vostra ed attaccare le cuffie ai vostri meati acustici.
Per chi ne è capace, può testare un bel po’ di cose, ma in primis l’effetto sulle amigdale e sull’orecchio interno, in particolare l’effetto dello scioglimento dei Legàmi, cui questi organi sembrano essere pieni.

COME FUNZIONA LO STRUMENTO

L’energia sottile emessa dal Cleanergy si muove lungo il filo di rame fino alle cuffie, dove va ad accumularsi sui magneti e da lì agisce nell’orecchio interno.

Come e per cosa utilizzare questo semplicissimo attrezzo? Sulle vostre PAURE.

Sperimentate e SCRIVETE! E non dimenticate di graziare  Francesco per la descrizione e le foto!

PS.: un attrezzo simile e enormemente più potente si può costruire con la CPU e la Mini CPU.

2 agosto 2012 Posted by | Senza categoria | , , , , , | 40 commenti

Tomatis, il Cleanergy e l’ascolto uterino (Prima Parte)

 

DISCLAIMER

La ricerca, i seminari sulla TEV (Tecnica Energo-Vibrazionale) e i prodotti a Tecnologia Cleanergy by CRESS sono espressione di concetti filosofici provenienti dalle tradizioni orientali e occidentali elaborati da Roberto Zamperini e caratterizzati da un suo personale approccio, più razionale e occidentale. Tali concetti filosofici si rifanno alla credenza che l’essere umano è anche costituito di un corpo energetico o sottile. L’energia sottile, il corpo energetico o sottile non sono riconosciuti dalla Scienza ufficiale in quanto mai dimostrati con strumenti ortodossi ufficiali.

 

tratto da La Cellula Madre

Imparare le lingue nel grembo della madre.

Alfred Tomatis ha dedicato gran parte della sua lunga vita di medico e di ricercatore alle ricerche sull’ascolto. I suoi studi, oggi ampiamente condivisi, agli inizi incontrarono la più grande ostilità da parte dell’establishment medico e scientifico. L’ascolto è così importante perché, sostiene con forza Tomatis, è la funzione che sta alla base del linguaggio, della comunicazione, della relazione e dell’evoluzione. Esiste infatti anche un “ascolto energetico”, che pure ha la sua grande importanza nelle relazioni tra due individui. L’ascolto in senso acustico, aggiungerei, è la base, per così dire, fisica dello scambio energetico. E l’ascolto inteso in tal senso, questa la più importante scoperta e rivelazione di Tomatis, è già presente in quella che lui chiamava la “notte uterina”, una condizione che inizia sin dallo stesso concepimento. Il feto, a partire dal quarto mese, è già in grado di ascoltare la voce, il respiro e il battito del cuore della madre e le voci delle altre persone a lui vicine. Immerso nel liquido amniotico, il feto riceve il suono in un modo amplificato e filtrato. E’ per queste ragioni che Tomatis ha dedicato uno studio lungo ed approfondito all’orecchio, al lungo processo evolutivo che ha portato alla sua conformazione nell’essere umano, alla sua anatomia, alla sua fisiologia.

Tomatis racconta un caso clinico illuminante …

Una sua paziente, la bambina Isabella di quattro anni, era stata portata da lui nel suo studio di Parigi perché, ancora a quella età non parlava, tanto che i suoi genitori cominciavano a preoccuparsi seriamente. La bambina fu sottoposta insieme alla mamma ad un trattamento che consisteva nel farle ascoltare la voce materna filtrata dagli strumenti elettronici di Tomatis, in modo che assomigliasse il più possibile a quanto poteva aver ascoltato nel grembo materno. La bimba ebbe subito dei rapidi miglioramenti. Ma fu il padre, dapprima totalmente scettico sulla terapia, che dette una svolta alla comprensione dei problemi di Isabella, quando avvertì il dottor Tomatis che la bimba sembrava comprendere meglio quando i suoi genitori si esprimevano tra loro in inglese. Il padre era perplesso: Isabella comprendeva meglio l’inglese che non il francese? Com’era possibile? La soluzione fornita da Tomatis fu immediata: “Sicuramente, durante la gravidanza, sua moglie ha parlato inglese”. “Assolutamente impossibile” rispose drastico il marito. 

Dopo qualche giorno, però, l’uomo ritornò dal dottore con questa rivelazione: “Aveva ragione lei. Ci siamo ricordati che [mia moglie] durante i primi tre mesi di gravidanza ha lavorato in una società di import/export nella quale si esprimeva quasi esclusivamente in inglese”. Imparare a comprendere un’altra lingua nei primi tre mesi di vita intrauterina! Sconvolgente.

Le idee di Tomatis, studiato a fondo dal mio amico Michele Bonfrate, dovevano, a suo parere, avere un riscontro importante a livello sottile. Ed aveva pienamente ragione, come spesso gli accade. Iniziammo un periodo di esperienze (ancora tutto altro che terminato) nel quale l’ascolto intrauterino trattato con le energie sottili aveva una gran parte. Soprattutto iniziammo a chiederci quale ruolo potesse avere l’orecchio nel complesso della struttura sottile. E le scoperte non tardarono ad arrivare.

L’orecchio interno e l’ascolto del passato.

Michele iniziò una sperimentazione con una semplice strumentazione di sua invenzione. Aveva collegato una normale cuffia HiFi, di quelle che si usano per ascoltare la musica, ad una CPU (CPU significa Cleanergy Professional Unit ed è un potente Cleanergy professionale amplificato). In tal modo, Michele tramite la cuffia inviava ai suoi pazienti, sovente bambini, non dei suoni, ma solo le energie sottili prodotte dalla CPU. Gli effetti c’erano sempre e, a volte, erano sorprendenti. Spesso c’erano reazioni terapeutiche molto forti, di tanto in tanto anche reazioni emozionali che portavano gli adulti al pianto. Che spiegazione dare a tutto questo?

Michele, da attento studioso di Tomatis, credeva che il mistero fosse tutto racchiuso nella fisiologia dell’orecchio, soprattutto dell’orecchio interno. Io pensavo piuttosto ad effetti sull’amigdala, il piccolo organo che funge da memoria delle paure, che poteva essere investito dall’energia sottile proprio attraverso l’orecchio e reagire liberandosi dei suoi legami. Testando i due organi, l’orecchio interno e l’amigdala, ci siamo accorti in seguito che avevamo ragione entrambi. Il lavoro successivo ci convinse di una prima verità: le energie della CPU andavano a sciogliere i legami ancorati nell’orecchio interno e questi legami erano spesso molto antichi, anzi, tanto antichi da risalire in gran parte al periodo della vita intrauterina. Utilizzare la tecnica della cuffia, insomma, era come riportare il paziente a riascoltare il suo lontano passato, sciogliendone in parte i legami con le paure da lui vissute nella gravidanza. Questo collegamento con la paura avveniva effettivamente attraverso l’amigdala.

L’orecchio interno, le emozioni e l’equilibrio

Orecchio, amigdala, paure, vita intrauterina. Le cose si complicavano, ma diventavano anche sempre più interessanti. Paure intrauterine? Generate da cosa e come poteva essere possibile ammettere che la paura agisca sull’embrione e sul feto, quando ancora il loro sistema nervoso non è fisiologicamente formato? Ragionando sulla natura dei legami, pian piano la cosa ci sembrò sempre meno incredibile. L’esperienza che ho proposto alcune righe sopra, a proposito della paura embrionale, l’ho replicata tante volte e tante volte l’hanno replicata le persone che condividono i miei interessi. Si tratta della conferma che i legami possono nidificare anche in oggetti inanimati, primi fra tutti i cristalli, l’acqua e l’olio. Perché non si dovrebbe pensare che lo stesso sia possibile nel materiale biologico, nelle stesse cellule? Tutto questo ci era sembrato subito di enorme interesse, ma solo in seguito ci rendemmo conto che le cose erano ancor più intriganti e dense di molte insospettabili potenzialità.

C’era, in ogni modo, un elemento da verificare subito: il lavoro sull’orecchio consisteva fondamentalmente nello sciogliere legami. La domanda che ci si poneva era se questi legami riguardavano solo paure vissute nella “notte uterina” o potevano essere collegabili a paure più recenti, vissute magari nella fase adulta. Sono convinto (ma potrei sbagliarmi) che gran parte dei legami presenti nell’orecchio interno risalga proprio alla fase della vita intrauterina e non più del 10% alla fase adulta e tutte le esperienze più recenti sembrano confermare più o meno questa proporzione.

L’orecchio è un organo complesso. Tomatis ha dedicato molte pagine alla sua anatomia ed alla sua fisiologia. Mi limiterò al solo orecchio interno, sintetizzando rapidamente parte delle sue conclusioni. 

L’orecchio interno è formato, essenzialmente, da quattro parti: i canali semicircolari, l’utricolo, il sacculo e la coclea. Nell’uomo i canali semicircolari sono tre, come tre sono le dimensioni spaziali: altezza, profondità e larghezza. In Matematica, un volume può definirsi con tre dimensioni: X, Y e Z, come in una sorta di cruciverba tridimensionale. La struttura su tre piani dei canali semicircolari è la rappresentazione interna delle tre dimensioni spaziali. Grazie ad essi, abbiamo la percezione della nostra posizione nello spazio. La trasduzione a livello nervoso degli spostamenti del liquido interno avviene grazie a certe cellule ciliate, in grado di trasdurre il movimento delle ciglia in segnali nervosi, che giungono al cervello che li analizza.

L’utricolo ed il sacculo contribuiscono alla nostra continua ricerca della verticalità, formando una sorta di “sestante giroscopico per il mantenimento posturale”, come lo chiama Tomatis.

La coclea è una struttura a forma di spirale, che ricorda la spirale aurea. In essa le vibrazioni dell’aria (i suoni) vengono trasdotte in segnali nervosi. E’ grazie alla coclea che udiamo. Ha anch’essa, sempre secondo Tomatis, una parte di rilievo nell’equilibrio.

In conclusione, nell’orecchio interno troviamo non solo la funzione auditiva, ma anche quella posturale. E’ nello stesso tempo sia l’organo dell’ascolto sia quello dell’equilibrio dinamico.

Se esaminiamo però l’orecchio interno dal punto di vista sottile, come abbiamo visto, le cose si complicano. Non solo la qualità dell’ascolto risente dei legami (soprattutto quelli formatisi nella vita intrauterina), ma lo stesso avviene per la capacità dell’equilibrio dinamico. Insomma, anche l’equilibrio e i problemi di postura sembrano fortemente connessi alle nostre più antiche esperienze nel grembo di nostra madre.

(SEGUE)

 

1 agosto 2012 Posted by | Senza categoria | , , , , | 2 commenti

Cleanergy. Cos’è?

 

DISCLAIMER

La ricerca, i seminari sulla TEV (Tecnica Energo-Vibrazionale) e i prodotti a Tecnologia Cleanergy by CRESS sono espressione di concetti filosofici provenienti dalle tradizioni orientali e occidentali elaborati da Roberto Zamperini e caratterizzati da un suo personale approccio, più razionale e occidentale. Tali concetti filosofici si rifanno alla credenza che l’essere umano è anche costituito di un corpo energetico o sottile. L’energia sottile, il corpo energetico o sottile non sono riconosciuti dalla Scienza ufficiale in quanto mai dimostrati con strumenti ortodossi ufficiali. Tali concetti filosofici si rifanno alla credenza che l’essere umano è anche costituito di un corpo energetico o sottile. L’energia sottile, il corpo energetico o sottile non sono riconosciuti dalla Scienza ufficiale in quanto mai dimostrati con strumenti ortodossi ufficiali. I prodotti a Tecnologia Cleanergy e la Tecnica Energo-Vibrazionale non sono riconosciuti dalla Scienza ufficiale in quanto non dimostrati scientificamente. Nessuna informazione divulgata dal CRESS e contenuta in questo Blog deve essere intesa come una dichiarazione che i prodotti e/o i seminari qui presentati sono intesi per essere utilizzati nella diagnosi, nella cura, nella diminuzione della malattia e/o del dolore, nel trattamento o nella prevenzione della malattia o di qualunque altra condizione medica. Il CRESS non si assume alcuna responsabilità per un uso dei suoi prodotti o della TEV al di fuori di quanto qui specificato. Deve essere pertanto chiaro che i prodotti a Tecnologia Cleanergy e la TEV non vanno in alcun modo intesi per trattare, curare o attenuare alcuna condizione medica di qualunque genere, ma unicamente come approcci e metodi filosofici aventi lo scopo di aumentare il proprio benessere.

 

31 luglio 2012 Posted by | Senza categoria | , , , | 1 commento

L’antica origine esoterica dei mostriciattoli di London 2012

Grazie all’attenzione del Lettore Robeto ed al suo commento 8 in http://zaro41.wordpress.com/2012/07/28/da-avatar-alle-olimpiadi-2012-la-politica-della-disumanizzazione/#comments ora abbiamo anche la prova provata dell’origine esoterica dei mostriciattoli  presi a mascotte di London 2012. In http://altreligion.about.com/od/westernocculttradition/a/monad.htm  nel quale trovate il simbolo occulto che ha “ispirato” Wenlock e Mandeville. In http://www.facebook.com/photo.php?fbid=345785698832186&set=a.125603400850418.27874.125598484184243 trovate la corrispondenza tra il simbolo e i mostriciattoli.

Si tratta di un simbolo (Monas Hieroglyphica, o  o Monade Geroglifica) creato dal mago e stregone di corte John Dee nel 1564. Tale simbolo rappresenterebbe la realtà della monade, un’entità singolare dalle quale deriverebbero le cose del mondo della materia.  Il simbolo è costituito da quattro simboli distinti: i segni astrologici per la luna e il sole, la croce e il segno zodiacale dell’Ariete, rappresentati dai due semicerchi nella parte inferiore del glifo.

Per l’esattezza, il cerchio con il punto in mezzo rappresenta l’Oro alchemico o anche lo spirito, ma lasciamo perdere. L’Ariete è un simbolo di  fuoco (nel senso di uno dei quattro elementi). La Croce rappresenta l’equilibrio o più spesso il dominio sui quattro elementi.

Fin qui la descrizione del simbolo di John Dee. Adesso diamogli un’occhiata più da presso.

1) Nel simbolo, la Luna sovrasta il Sole. La Luna rappresenta i desideri, la parte emozionale ed inconscia, la parte femminile dell’inconscio. Il Sole è la parte conscia e maschile. Il Sole illumina la Luna e non viceversa. Il Sole è in grado di gestire e guidare le emozioni, che, altrimenti, ci sovrastano e ci sommergono. Ecco quanto da me scritto in replica alla Lettrice Alef (http://zaro41.wordpress.com/2012/07/28/da-avatar-alle-olimpiadi-2012-la-politica-della-disumanizzazione/#comments commento 4):

Quando l’Apollo Iperboreo (divinità maschile e solare per eccellenza) dall’estremo Nord giunse al Sud in Grecia e a Delfi, trovò che lì già c’era una divinità lunare, espressa dalla Pizia (Pizia da Pitone, animale tellurico e lunare). La forza straordinaria di questo (nuovo) Apollo fu quella di lasciar sopravvivere l’antica religione e, ad essa, sovrapporsi, per così dire “delicatamente”. Sul frontone del tempio di Delfi c’era la famosa scritta “UOMO CONOSCI TE STESSO”, ma, dentro al tempio, si poteva – se si voleva – contattare la Pizia che, grazie alla sua medianità (medianità = attività femminile e lunare) era in grado di contattare il Dio ed avere da Lui una risposta diretta, sia pur espressa in modo criptico. Questo è come dire che si ebbero i due aspetti: quello della luce solare diretta (CONOSCI TE STESSO) e quello della luce lunare (C’E’ CHI – PER TE – PUO’ ASCOLTARE LA VOCE DEGLI DEI E POI TE LA RIFERISCE). Un rapporto DIRETTO con la divinità e un rapporto INDIRETTO. Avevi la scelta: la Via dura e secca del Conosci Te Stesso o quella più facile e umida della Pizia. Potevi scegliere, a seconda della natura della tua anima.

Nelle Iniziazioni entrambe le vie erano praticate: a ciascuno venivano date le chiavi per una strada o per l’altra. Libertà spirituale.

A Roma per molti versi non fu diverso. Si pensi alle sei Vestali e al grande potere anche giuridico che avevano: 12 littori, potere assoluto di grazia, nessun uomo a parte il Pontefice Massimo poteva andare a sindacarle, eccetera. Vestali che veneravano Vesta, figlia di Saturno, Dio d’Italia, Saturnia Tellus.

E’ nel mondo moderno che questa frattura tra solare e lunare si approfondisce e si cristallizza. Le attuali religioni di radice abramitica sono tutte totalmente lunari, ancorché i suoi rappresentanti terrestri (i preti delle varie religioni) sono quasi esclusivamente maschi. Se fossi una donna forse penserei che si tratta di una manifestazione di possessione finale e totale del femminile … O meglio: del mistero femminile. Sono un maschio e mi limito a coltivare il dubbio. Dal Solare divino al livello finale dell’esser semplicemente un maschio. Di potere. Questo passaggio involutivo coinvolge tutto, anche la nostra visione del bello, dell’armonia (del greco ARMONIA, parola femminile della stessa radice di ARITHMOS – da cui l’italiano Aritmetica – parola maschile che indica il NUMERO).

La bruttezza nasce non tanto dalla scelta unica della lunarità e dal rifiuto della solarità, quanto piuttosto dal rifiuto dell’equilibrio tra le due grandi forze. E lo squilibrio genera, inevitabilmente, la bruttezza.

La constatazione che la Luna sovrasta il Sole e domina i Quattro Elementi ci fa comprendere che ci troviamo di fronte ad un simbolo lunare.

2) L’analisi energetica ci dice che il glifo di John Dee è stato da lui (o da altri insieme a lui) caricato d’energia. In pratica: un emettitore di sigilli. Testate il glifo e il mostriciattolo e vi renderete conto che si tratta della stessa energia.

30 luglio 2012 Posted by | Senza categoria | , | 15 commenti

Da Avatar alle Olimpiadi 2012: la politica della disumanizzazione

AVATAR.

Tutti o quasi abbiamo visto Avatar, il film di fantascienza del 2009, diretto e prodotto da James Cameron, a suo tempo salutato come uno dei massimi capolavori cinematografici di tutti i tempi e non a caso giudicato degno di ben 3 premi Oscar. La sceneggiatura e lo storyboard non sono, in verità, degne di tanta fama: il film richiama assai da vicino Piccolo grande uomo, Balla coi lupi, Un uomo chiamato cavallo e perfino Pocahontas di Disney. Il successo si direbbe piuttosto dovuto a tecniche di ripresa come il performance capturing, che ne fanno un super cartone animato. Ma non è di questo che vorrei qui affrontare. Quel che più mi intriga del film è la natura delle immagini, è l’ideologia che la sua storia sottende.

1) Cominciamo dal secondo aspetto: l’ideologia del film. Nihil Sub Sole Novum – niente di nuovo sotto il Sole – direte voi e, in effetti, avreste ragione. Il film tende, come gli altri a cui si ispira, ad esorcizzare nel pubblico anglofono quel mostruoso senso di colpa che soggiace da sempre nell’inconscio sia degli statunitensi, sia degli inglesi (gli USA erano una colonia del Regno Britannico), che è generato dalla memoria dell’orrendo sterminio dei nativi e dell’altrettanto orrendo schiavismo. Processi storici sono d’altronde alla base della nascita stessa del Paese. Altri prima e meglio di me hanno parlato della cosa e ai loro scritti vi rimando. No, qui, per “ideologia del film”, intendo qualcos’altro connesso piuttosto all’aspetto “spirituale” del film.

Un film decisamente lunare e anti-solare.

La fotografia tende sempre e volutamente a colori lunari: l’argento, il verde, il blu, il viola. Mai il rosso, l’arancione, il giallo, l’oro. La luce del Sole non illumina mai direttamente gli interpreti ma è sempre filtrata dalle foglie dell’immensa foresta che ricopre per intero il pianeta Pandora. Ricordo che Pandora – nella iniziatica Mitologia Greca – era una bellissima fanciulla creata dal dio Efesto, per ordine dello stesso Zeus, alla quale tutti gli Dèi dell’Olimpo avevano dato un dono. Pandora girava sempre portandosi dietro un vaso speciale, dono di Zeus, che però le aveva ordinato di tenere sempre chiuso. Spinta dalla curiosità, un giorno Pandora disobbedì: aprì il vaso e da esso uscirono tutti i mali del mondo (la vecchiaia, la gelosia, la malattia, la pazzia, ecc.) che si abbatterono implacabili sull’umanità. Nel fondo del vaso rimase solo la speranza che non fece in tempo ad allontanarsi prima che il vaso fosse nuovamente sigillato. Dopo l’apertura del vaso il mondo divenne un luogo desolato ed inospitale, ma alla fine  Pandora lo aprì un’ultima volta per far uscire anche la speranza, l’ultima a morire. Spes Ultima Dea.

Direte che forse Cameron ha scelto quasi a caso il nome del suo pianeta virtuale. Non credo proprio. In un film costato anni di lavoro e di studio, nonché soldi a palate, nulla è casuale. Vedete, io sono convinto che i miti greci e latini (i miti, badate bene, non le leggende!) ci parlino ancora, anche se magari a livelli molto diversi da quelli che erano tipici di un greco o di un latino. Dunque, questa Pandora era andata in sposa al fratello del titano Prometeo (dei titani e della loro natura ho già parlato più volte), tale Epimeteo, che in greco significa “colui che pensa in ritardo”. E se lui non era un furetto, anche la giovane e bella moglie non mi sembra fosse tipo da Premio Nobel, visto che è grazie alla sua stoltezza che dobbiamo tutti i nostri mali!

Dunque, il pianeta Pandora si chiama così perché è bellissimo, ma nasconde anche tutti i mali del mondo. Quali mali? Secondo la storia di Avatar, l’arrivo dei cattivi Homo Sapiens che vogliono depredare e, in ultima analisi, distruggere il bellissimo pianeta. Questo dice la logica, che, come sappiamo, è ispirata dal nostro intelletto conscio. Ma che dice l’inconscio? Soprattutto: che dice l’inconscio di Cameron? Dice che i mali di Pandora stanno dentro la natura stessa del pianeta. Almeno, questo è quello che io penso dell’inconscio di Cameron, che forse non sarebbe d’accordo con me! I mali di Pandora sono occultati nella sua natura lunare e anti-solare! Perché? Lo vedremo presto.

2) Secondo aspetto: le immagini che ci dicono che i nativi sono dei semi-animali del tutto sproporzionati. Si direbbe coerentemente con la natura totalmente lunare del pianeta, in esso abitano solo dei nativi semi-animali: hanno i canini come i lupi, le orecchie a punta come le linci, una coda di lunghezza smisurata, gli occhi gialli come le tigri e un’epidermide … lunare, perché è blu proprio come il resto del pianeta! Solare è lo stesso che evoluto, armonioso, elegante, dorato, apollineo. I nativi hanno corpi sproporzionati, gambe (o zampe?) troppo lunghe, teste troppo piccole rispetto al corpo, proporzioni lontane anni-luce da quelle divine che guidarono Fidia e gran parte dell’arte greca, romana, rinascimentale e che erano legate ad una proporzione non a caso detta divina, quel Phi che guidò per secoli, o forse per millenni, scultori, architetti, pittori, perfino musicisti e filosofi.

Mi ha sconvolto l’aver scoperto, nella ricerca di immagini del film di Cameron, un intero filone di cartoon porno in cui le porno-star hanno le fattezze degli abitanti del pianeta Pandora: il segno che la sproporzione, la bruttezza, l’animalità ha già fatto breccia nell’inconscio senso dell’eros. Non sembrano più belli l’Apollo di Delphi o il David di Michelangelo o l’Afrodite attribuita a Prassitele. Oggi cominciano a sembrare oggetti di desiderio questi strani animali blu con la coda, inventati da Cameron.

WENLOCK E MANDEVILLE

Un ultimo capitolo del processo di disumanizzazione è svelato dai due mostriciattoli mascottes delle Olimpiadi di Londra, quei Wenlock e Mandeville di cui ho già parlato in insomma: Olimpiadi o Sataniadi o Luciferiadi (che dir si voglia)? Qui l’orrore è voluto e manifesto: i due mostriciattoli monocoli portano a termine in un modo per certi versi ammirevole nella sua coerenza quel processo di disumanizzazione a cui siamo fatti oggetto da almeno 50 anni.

In un mondo in cui scompare la bellezza, dove la differenza tra i sessi è mascherata dal chirurgo, dove ci si deve abituare a vivere in microscopici appartamenti sempre più piccoli e sempre più tuguri, in città disumane dove comandano solo il cemento e l’immondizia, il processo di disumanizzazione sta svolgendo con assoluta determinazione il suo compito. E’ l’episodio finale della distruzione della Natura e della sua spiritualità, della spiritualità dell’essere umano che è stata da sempre indissolubilmente legata alla bellezza, all’armonia, all’equilibrio, alla calma dell’animo. Almeno: lo è stata nella nostra grande Tradizione Greco-Romana.

Guardate attentamente lo sguardo dell’Apollo di Delfi: ammirate la forza invincibile che nasce dall’imperturbabilità dell’animo, dall’eleganza dei tratti, che sono il risultato di un’eleganza dell’intelletto. Ci parlano di un piccolo povero popolo che è riuscito per tre volte di seguito a sconfiggere un immenso impero orientale. Un piccolo popolo che aveva come unica ricchezza e forza la bellezza e l’armonia divina, l’equilibrio della mente e del corpo.

Prepariamoci al peggio, amici, ma cerchiamo di non perdere la nostra umanità. I mostri tentano di vincere la nostra umanità. Il regno del male del Signore degli Anelli di Tolkien utilizzava degli orchi per combattere in una sanguinosa guerra la razza degli uomini. I veri Signori del Male fanno oggi di meglio: perché far combattere gli orchi contro gli uomini? E’ più facile trasformare gli uomini in orchi.

PS: quando vedremo porno-cartoon con le fattezze dei due mostriciattoli di London 2012?

28 luglio 2012 Posted by | Senza categoria | 32 commenti

insomma: Olimpiadi o Sataniadi o Luciferiadi (che dir si voglia)?

In genere non mi piace copiare da altri, ma l’orripilante nuova Torre di Londra denominata ArcelorMittal Orbit lo merita. Traggo da QUI questa nota:

La scultura di Anish Kapoor realizzata per celebrare e ricordare i giochi olimpici è un vero e proprio monumento al caos! L’inquietante opera sarebbe il simbolo del grande sacrificio umano che sta per compiersi in nome del potere. Quale messaggio vuole trasmettere. Stiamo per ridurre il vostro DNA a brandelli? Oppure è la vostra coscienza che sta per essere distrutta? Non so a voi, ma a me ricorda un grosso aspiratore pronto a fagocitare gli inermi umani al suolo (mi ricorda tanto La Guerra dei Mondi!).

Mentre lascio al suo autore la fosca previsione di un futuro grande sacrificio umano, sottolineo invece l’idea del CAOS che questo orrore ispira (almeno: l’idea che ispira a me!). E’ molto interessante notare che il suo autore, che presumo totalmente ignaro di energia sottile e di capacità di percepirla, abbia così descritto la sua sensazione di fronte alla nuova Torre di Londra: ” a me ricorda un grosso aspiratore pronto a fagocitare gli inermi umani al suolo”! Straordinario, non credete? E’ esattamente ciò che avevo descritto in Che diavolo è lo “ArcelorMittal Orbit”? E soprattutto: a CHE serve? Perché l’hanno fatto così BRUTTO? Una pompa aspirante dal basso e, aggiungo, produttrice di “congestioni” che trasporta nella “Observation Area”. Vieni aspirato e ti modulano qualcosa via via che sali verso la fine. Che cosa? E poi: cosa c’è nella Observation Area? Forse apparecchi TV? Se qualcuno di voi ne sa qualcosa lo scriva, per favore.

Qual è la funzione della nuova (orrenda) Torre di Londra?

Ecco un interessante commento di Andrea:

La sensazione è che “pulsi”, succhi e nutra sesso e, non saprei come altro dirlo, genetica. Kapoor, l’architetto indiano di origini ebraiche che ha progettato la torre, stava per costruire in Italia, a Napoli, gran parte della metropolitana, ispirandosi a una “riproposizione della discesa agli inferi virgiliani”!

Mia replica è stata: ce la siamo scampata bella (e soprattutto se la sono scampata bella i poveri napoletani che di problemi ce n’hanno già abbastanza senza bisogno del geniale Kapoor. Sul personaggio Anish Kapoor (QUI la sua foto) ho fatto qualche piccola ricerca sul Web. Con lui abbiamo corso rischi sia a Napoli, sia nello splendido Parco del Pollino dove Anish Kapoor ha progettato per Il Parco nazionale del Pollino un’opera dal titolo “Earth Cinema”: un cinema di terra, un “taglio” scavato nella terra (45 metri di lunghezza) in cui le persone potranno entrare dai due lati. All’interno una lunga feritoia permetterà di “vedere” lo straordinario paesaggio naturale, sentendosi parte di esso. Speriamo bene: il Pollino è una delle nostre poche terre ancora intatte, ci manca solo l’intervento del geniale Kapoor.

Circa gli effetti della nuova Torre di Londra (domandina: nel contratto con Kapoor c’era scritto “falla più brutta di quella vecchia?” Be’, c’è riuscito. Era difficile, ma c’è riuscito) sentiamo cosa ne dice il nostrano architetto Biogiggi:

Personalmente solo a tenere più a lungo possibile lo sguardo su di essa, quasi che lo sguardo dell’ignaro curioso segua il tragitto della struttura. Quando mi sono stufato di capirne il motivo, il mio ajna era crollato a zero, il mio oro pure! Accidenti, vuoi vedere che l’obiettivo è proprio questo? Indurre lo spettatore in loco o sul web a cercare di capire il perché della forma, magari aiutato dalle teorie più o meno strampalate dei critici d’arte. La Tour Eiffel nonostante i suoi anni, rivela la sua forma data dal diagramma dei momenti del calcolo strutturale. Reminescenze degli esami di scienza delle costruzioni. Ma la torre metallica delle Olimpiadi serve a catalizzare lo sguardo dello spettatore di quel tanto per cedere l’energia dell’ajna e l’energia d’oro ai vampiri, per canalizzarla altrove. Una sorta di macchina aspira energia sottile alla faccia dello spirito di fratellanza dato dallo sport tra le squadre olimpiche che rappresentano milioni (o miliardi) di telespettatori! Ho messo sul fido CL l’accettore, espulsore, il filtro esterno e la membrana del mio Ajna a ripulirsi da simile vampirismo, Terrò tutta la notte il CL in funzione sull’ajna, domani vi saprò dire!

Dulcis in fundo: ci mancavano le mascotte diaboliche e chippanti (e orrende anch’esse!)

Sappiamo che i nomignoli delle due mascotte (che potete vedere in tutta la loro fulgida bellezza QUI)  sembrano avere un significato occulto:  “Wenlock” e “Mandeville” che subliminalmente significherebbero  “Noi liberiamo l’Uomo-Diavolo“. C’è anche chi si spinge a dire che Man-Lock starebbe a nascondere Moloch, ma questo mi sembra davvero troppo. Limitiamoci alla nostra solita analisi energetica, ma non senza aver dato una occhiata preventiva a come sono fatte le due mascotte. Be’, non ci si può non chiedere perché le abbiano pensate monocole come i Ciclopi di omerica memoria.

Un solo occhio. I complottisti più furibondi hanno subito pensato all’Occhio Che Tutto Vede che dall’alto di una piramide furoreggia da decenni nella banconota da un dollaro. E, come sanno molti di coloro che mi seguono, base fisica di una potente forma-pensiero (testare per credere). Devo dire che anch’io ho notato la grande somiglianza (a dir poco) tra detto occhio e le strutture di illuminazione dello stadio di Londra 2012. Sto diventando anch’io un complottista? Ahimè, chi va con lo zoppo impara a zoppicare? Forse …

Ma chi erano i Ciclopi? I Ciclopi erano una famiglia dei Titani i quali, a loro volta, erano i grandi nemici degli Dei. E perché lo erano? Perché essi coltivavano la hybris, ovvero l’arroganza, la violenza, la presunzione, la forza bruta, il disprezzo e per questo erano nemici giurati degli Dèi che rappresentavano, al contrario, la calma energia, l’equilibrio, l’armonia. Dopo una lunga guerra, i Titani furono sconfitti e relegati in una posizione di sottomissione agli Dèi. Tifone era un Titano e ancor oggi si dice tifonico per intendere una persona, un popolo,un’idea che abbia le caratteristiche dei Titani. E dei Ciclopi.

Da neo-complottista, quale potrei diventare se continuo nella mala via del sospetto, non posso far a meno di notare che la patria della moderna hybris, la Finanza con la F maiuscola, sia proprio quella London che campeggia nel misterioso logo Olimpics 2012. E come non notare che la stessa Finanza non stia facendo di tutto (con ottimi risultati, direi) per distruggere quella che fu la Patria non solo degli Dèi Olimpici, ma degli stessi Giochi Olimpici? Stavolta vincono i Titani e i Ciclopi e perdono gli Dèi?

ANALISI ENERGETICA. Già ad un esame fugace e sommario rileviamo subito che l’occhietto malevolo di  “Wenlock” e “Mandeville” emana una brutta anche se assai potente energia chippante. Ergo: NON REGALATELI AI VOSTRI BIMBI. Sono molto curioso di sapere cosa ne pensate VOI!

Il filmetto e il Signore degli Anelli. Sulle due mascotte è stato anche girato un film, che potete vedere in YouTube QUI. Nonostante il grande spreco di colori pastello, è interessante notare che la grande “pancia” che partorisce i due mostriciattoli sia una grande fucina. Il pensiero va subito al Signore degli Anelli di Tolkien e alla sua fabbrica di orchi, che vedono la luce in una mostruosa fucina sotterranea. Com’è il filmetto? Orrendo, come tutto il, resto, è ovvio. Sono riuscito (l’ho fatto per voi) a vedere persino un seguito che si chiama ‘Rainbow Rescue‘ in cui i due mostriciattoli sembrano addirittura avere un ruolo salvifico: quando il Mondo va in pezzi, loro arrivano e salvano tutti. Ma il Mondo va in pezzi per colpa degli Dèi o per colpa dei Titani? Amletica domanda …

(SEGUE)

27 luglio 2012 Posted by | Senza categoria | 17 commenti

Che diavolo è lo “ArcelorMittal Orbit”? E soprattutto: a CHE serve? Perché l’hanno fatto così BRUTTO?

Segue a http://zaro41.wordpress.com/2012/07/26/analisi-sottile-del-logo-olimpiadi-di-londra-2012/#comment-7260

e a Analisi sottile dello stadio di Londra 2012.

Questo “coso” ArcelorMittal Orbit lo trovate QUI. Anche questo è iper-lurido, oltre che orrendo, ma si nota subito che la spirale (che ritengo contenga una scala o anche un ascensore per raggiungere la “Observation Area”) assorbe energia dal basso e la porta verso la “Observation Area”. L’orrenda e inutile struttura metallica che suggerisce la Torre Eiffel di Parigi (opera di un massone) sembrerebbe destinata ad aggiungere un quid. Cosa? Testate come in Analisi sottile dello stadio di Londra 2012.

26 luglio 2012 Posted by | Senza categoria | 27 commenti

Analisi sottile dello stadio di Londra 2012.

Segue a Analisi sottile del Logo Olimpiadi di Londra 2012

Che dire dello stadio? Senza entrare nell’analisi – degna del peggior David Icke - fatta da http://hearthaware.wordpress.com/2012/07/16/lanticristo-alle-olimpiadi-2012-parte-i/ con tanto di corona di spine ed altri riferimenti a Gesù ed alla sua morte, io qui mi limiterò ad una semplice analisi energetica. Vi spiego anche come la potete replicare.

1) Primo: testate l’energia del “coso”. Trovate una foto QUI ed anche QUI  (vi siete chiesti perché RZ non posta le foto di London 2012 nel suo Blog? Casa mia la voglio pulita. Chiaro?). Se proprio non state sotto-zero quanto a percezione sottile, vi apparirà chiara la quantità pazzesca di congestioni racchiuse in quel catino. Dopo averlo testato, mi pizzicano ancora le mani mentre scrivo queste parole. Testate la differenza di energia tra il “coso” ed il resto visibile di Londra, che pure non è città di grandi energie pulite!

DOMANDA 1: perché tutta quella congestione? Effetto dei materiali usati? No, perché se testate il “coso” nella 1.a dimensione (fisica), vi rendete conto che non è superiore a quella del resto della città. Se però testate la 2.a dimensione, sarà difficile che non resterete sconvolti.

DOMANDA 2: che diavolo hanno combinato per creare tanto casino sottile?

2) Secondo: testate l’effetto del “coso” su di voi (senza pagare per andare a Londra ed entrare nel “coso”). Come fare? Ecco come:

I) Testate i vostri chakra, soprattutto Ajna e Base

II) Immaginate di entrare nel “coso”

III) Testate nuovamente e i vostri chakra

Ajna e Base calati. Anzi, peggio: Ajna disintegrato? Ci scommettete che là dentro certe squadre faranno il bello e cattivo tempo, mentre altre faranno schifo?

Ci sarebbero anche altri test MOLTO istruttivi, ma RZ ci tiene alla pelle e ve ne parlerò  a viva voce e solo se vi conosco MOLTO bene.

Ad majora e attenzione alla TV! Consiglio: se proprio ci tenete a guardare lo “spettacolo” dei cosiddetti Giochi Olimpici (che di Olimpico hanno meno di NIENTE) fatelo con selettore di R1 sparato su di voi.

26 luglio 2012 Posted by | Senza categoria | 8 commenti

Analisi sottile del Logo Olimpiadi di Londra 2012

Un’analisi sottile del Logo Olimpiadi 2012 merita un po’ di tempo perché si tratta di un oggetto tutt’altro che banale.

Si tratta di una creazione di tale Wolff Olins, un designer molto noto nel mondo massonico.

Possiamo affrontare la cosa mediante almeno tre tipi di analisi diverse:

1) ANALISI SUBLIMINALE

2) ANALISI SOTTILE

3) ANALISI SUBLIMINALE-SOTTILE

Iniziamo dalla prima.

1) ANALISI SUBLIMINALE

Quando l’ho visto per la prima volta, ho pensato subito ad un significato sessuale-subliminale. Una generazione la mia che vede sesso nascosto ovunque? Ma no, dai, un’analisi appena un po’ sofisticata ne svela subito il messaggio criptico. Biogiggi la pensa come me. Ecco le sue parole:

Oggi un simbolo, un logo, deve arrivare netto e preciso. Fantastico il logo della A-Style dove è bastato aggiungere due pallini ad una A per stravolgere a fondo sessuale un’anonima “A”! beh nel logo delle Olimpiadi 2012 basta analizzare le immagini più piccole per intravedere un uomo in piedi che rappresenta London che riceve del sesso orale dal resto del mondo rappresentato dagli anelli. Un logo che al pari di quello precedente manda un messaggio chiaro e preciso e replicante per via dell’aspetto sessuale nascosto, per “succhiare energia” come scritto dal vincitore del test. Che tipo di energia è legato al sesso ed al potere? Energia Oro! Non datemi del maniaco sessuale, ma credo che il messaggio sia proprio questo. Complimenti al designer!

Sì, complimenti al designer, ma qui siamo MOLTO oltre la normale pubblicità subliminale! Chi è che fa il blow job (per dirla all’angloide) e a chi lo fa? Lo fa il pupazzo con i cinque anelli, ovvero il MONDO! E a chi? Basta saper leggere: LONDON, ovvero la capitale del Regno Unito. Il messaggio è questo: Io sono il padrone di tutto, a cominciare dal motore del mondo, il sesso e tu, Mondo, mi devi reverenza, inginocchiandoti davanti a me e soddisfacendo la mia brama di potere e di piacere.

Nel sito http://hearthaware.wordpress.com/2012/07/16/lanticristo-alle-olimpiadi-2012-parte-i/ (le cui conclusioni e la cui analisi condivido solo molto parzialmente) il simboletto dellle Olimpiadi 2012 può leggersi come ZION. Lascio la responsabilità all’autore di detto sito che si esprime così:

Se aguzziamo la vista e proviamo a leggere interpretando lettere invece dei numeri, scopriremo che il punto centrale altro non è che il punto sopra la lettera “i” in cui si trasforma la cifra “1″ del logo. Trasformando secondo questa chiave di lettura anche le cifre rimanenti (il 2 in alto diventa “Z”, il numero 0 diventa la lettera “O” e il 2 in basso diventa “N”), possiamo riordinare le cifre 2012 nella parola “ZION”. Zion sta per “Sion” ed è il termine con cui nell’ambiente massonico occulto ci si riferisce all’edificazione della Nuova Gerusalemme e del suo Sacro Tempio.

IMMAGINE

Tesi indubbiamente discutibile, ma la ricostruzione grafica fa pensare! Lascio a voi la decisione se crederci o no …

2) ANALISI SOTTILE

L’analisi sottile è ancor più intrigante. Ecco la mia analisi dell’oggetto (prego notare che parlo dell’oggetto in sé e non dei possibili suoi effetti su chi lo guarda).

Analisi dei Quattro Elementi – Come ci si aspetterebbe l’elemento Focus è presente, ma quello che NON ci si aspetterebbe la densità di questo elemento, che è notevolissima. Ergo: c’è una grande quantità di energia sottile di natura psichica, evidentemente. Per fare cosa? Con quali obbiettivi?

Analisi delle Dimensioni – Il logo è presente in 2.a ma soprattutto in 5.a dimensione, ciò che ci fa credere che si tratta di un lavoro che ha richiesto una grande energia mentale. Presumo che il buon Wolff Olins sia stato coadiuvato da uno staff di “creativi” e sicuramente anche da uno staff di “esperti di energia sottile”, come vedrete al punto 3).

3) ANALISI SUBLIMINALE-SOTTILE

E qui entriamo di prepotenza nel campo che è più di nostra competenza! Quasi tutti voi avete espresso disagio di fronte al logo. Il primo che ha scritto (ME) si è espresso in questo modo:

Io non sono esperto ma ho smesso di guardare il logo molto prima dei 5 min previsti. Ajna azzerato. Mi ha succhiato via l’energia. Ripeto, sono ignorante ma trattasi di sigillo?

Alla faccia del non esperto! Caro ME, ci hai colto in pieno! Il logo 2012 è una potente macchina di sigilli che opera sull’Ajna.

Circa l’inno (che non conosco) credo ci si debba fidare di quanto scrive il bravo SkyLuke:

Idem come “ME”, 10 secondi e … Azzerato!! (non ho atteso i 5 minuti). Aggiungo che per radio passano una miriade di volte al giorno la stupenda canzone “inno” di queste Olimpiadi e immancabilmente quando la sento mi viene automatico abbassare il volume o girare canale (de gustibus …). E men che meno mi viene la voglia/curiosità di andarne a vedere il testo, già il titolo “Survival” mi sembra tutto un programma!

SURVIVAL dei MUSE http://www.youtube.com/watch?v=FkApdHlLD_E

Se però, come credo, anche il simpatico inno è chippato come il logo, fate attenzione e soprattutto seguite le seguenti istruzioni:

COME RIATTIVARSI L’AJNA.

Consiglio chi ha osservato a lungo il simpatico logo delle Olimpiadi 2012, di restare per un’oretta davanti al Selettore di R1 o quanto meno di operare a croce (vedi Introduttivo) con il Cleanergy sull’Ajna.

DOMANDINA FINALE

Se il simpatico loghino ci aspira lo R1 del nostro Ajna, la domandina finale è:

PERCHE’ LO FA, A VANTAGGIO DI CHI O DI COSA LO FA, DOVE VA A FINIRE IL NOSTRO PRIMO RAGGIO?

Chi non avesse chiaro cos’è un R1 o Primo Raggio o ignorasse cos’è un sigillo, lo prego di andarselo a leggere in queste pagine. Faccio notare che esiste un facility che si chiama CERCA. Basta scriverci dentro cosa si vuol cercare e lui te la dà immediatamente. Scrivete R1 o Primo Raggio o Sigilli e sarete serviti.

Ad majora, ma fate attenzione quando guardate alla TV questi Giochi Olimpici 2012!

26 luglio 2012 Posted by | Senza categoria | 37 commenti

Test Olimpico n. 2

Tutti coloro che hanno una buona sensibilità all’Energia Sottile sono invitati ad eseguire il seguente TEST OLIMPICO.
Come procedere:
1) Pulirsi per bene l’Ajna, magari usando il Cleanergy.
2) Testare l’Ajna ma solo dopo che sia stato ben pulito.
3) Cliccare QUI – Attenzione: aprite bene le braccia ma non fatelo se non avete eseguito i punti 1) e 2) ! -
4) Osservare la foto che vi comparirà davanti per almeno 5 o 10 minuti di seguito.
5) Testare nuovamente l’Ajna.
6) Prendere carta e penna (virtuali!) e scrivere IMMEDIATAMENTE il risultato quale commento a questo articolo.

Buon divertimento!

25 luglio 2012 Posted by | Senza categoria | 36 commenti

Test Olimpico

Tutti coloro che hanno una buona sensibilità all’Energia Sottile sono invitati ad eseguire il seguente TEST OLIMPICO.
Come procedere:
1) Pulirsi per bene l’Ajna, magari usando il Cleanergy.
2) Testare l’Ajna ma solo dopo che sia stato ben pulito.
3) Cliccare QUI – ma non fatelo se non avete eseguito i punti 1) e 2) ! -
4) Osservare il disegno che vi comparirà davanti per almeno 5 o 10 minuti di seguito.
5) Testare nuovamente l’Ajna.
6) Prendere carta e penna (virtuali!) e scrivere IMMEDIATAMENTE il risultato quale commento a questo articolo.

Buon divertimento!

25 luglio 2012 Posted by | Senza categoria | 20 commenti

Il bioplasmoide deve aspettare …

Purtroppo molti impegni si stanno condensando sulla mia povera testa e questo non mi permette di dar seguito all’esperimento con il biooplasmoide, che dovrà aspettare la fine dell’estate. Chiedo scusa a tutti e, per quanto riguarda l’esperimento, do appuntamento a settembre.

17 luglio 2012 Posted by | Senza categoria | 4 commenti

Mini CPU Parte Prima

 

DISCLAIMER

La ricerca, i seminari sulla TEV (Tecnica Energo-Vibrazionale) e i prodotti a Tecnologia Cleanergy by CRESS sono espressione di concetti filosofici provenienti dalle tradizioni orientali e occidentali elaborati da Roberto Zamperini e caratterizzati da un suo personale approccio, più razionale e occidentale. Tali concetti filosofici si rifanno alla credenza che l’essere umano è anche costituito di un corpo energetico o sottile. L’energia sottile, il corpo energetico o sottile non sono riconosciuti dalla Scienza ufficiale in quanto mai dimostrati con strumenti ortodossi ufficiali. Tali concetti filosofici si rifanno alla credenza che l’essere umano è anche costituito di un corpo energetico o sottile. L’energia sottile, il corpo energetico o sottile non sono riconosciuti dalla Scienza ufficiale in quanto mai dimostrati con strumenti ortodossi ufficiali. I prodotti a Tecnologia Cleanergy e la Tecnica Energo-Vibrazionale non sono riconosciuti dalla Scienza ufficiale in quanto non dimostrati scientificamente. Nessuna informazione divulgata dal CRESS e contenuta in questo Blog deve essere intesa come una dichiarazione che i prodotti e/o i seminari qui presentati sono intesi per essere utilizzati nella diagnosi, nella cura, nella diminuzione della malattia e/o del dolore, nel trattamento o nella prevenzione della malattia o di qualunque altra condizione medica. Il CRESS non si assume alcuna responsabilità per un uso dei suoi prodotti o della TEV al di fuori di quanto qui specificato. Deve essere pertanto chiaro che i prodotti a Tecnologia Cleanergy e la TEV non vanno in alcun modo intesi per trattare, curare o attenuare alcuna condizione medica di qualunque genere, ma unicamente come approcci e metodi filosofici aventi lo scopo di aumentare il proprio benessere.

 

Aspettate qualche secondo per dar tempo al vostro computer di caricare la slideshow!
Se usate Explorer 8 forse non visualizzate. Provate con Firefox http://www.mozilla.org/it/firefox/beta/

Questo slideshow richiede JavaScript.

16 luglio 2012 Posted by | Senza categoria | , , | 3 commenti

Un elixir di R1 con il Midi e con l’Antenna Zamperini, secondo Francesco

Francesco mi ha inviato le seguenti istruzioni per creare un elixir di R1 con l’Antenna Zamperini. Testando il risultato, direi che è un successone! Provate a testare la bottiglietta carica di R1!

Materiale occorrente per preparare l’elixir di R1 con il Midi Cleanergy.
1 o 2 Cleanergy di ultima generazione (MK 07.11 o MK 10.10)
1 selettore R1 come da Blog
1 tazza di acciaio inox o d’argento
1 cavetto con clips per elettrodi da ecg oppure cavetto con terminazioni a coccodrillo
2 due elettrodi da ecg
Acqua q.b.
Alcool etilico puro  q.b.
Miele q.b.
T.M. propoli q.b.

Inserire il selettore di R1 sul Cleanergy. Sovrapporre un ulteriore cerchietto di rame sul quale si è attaccato un elettrodo da ECG. La parte di rame non coperta dall’elettrodo potrà essere ricoperta con della carta adesiva blu, per un migliore isolamento eterico.
Posizionare tutto sul CL e mettere in verticale. Attaccare il cavetto con il coccodrillo all’elettrodo oppure il clip adatto.
L’attrezzo è praticamente pronto, non resta che attaccare il tutto ad una tazza di inox.
La soluzione da mettere all’interno della tazza è costituita da acqua, alcool etilico, propoli e miele.
Le quantità di queste componenti sono indicative e dipendono molto dai gusti.
Si tenga conto però che se si usa il Midi Cleanergy, il tempo di preparazione dell’elixir è di una settimana, quindi sarà opportuno aggiungere un po più di alcool per evitare che si sviluppi qualche muffa, specie se si è aggiunto abbondante miele.
L’aggiunta della Tintura Madre di propoli è del tutto opzionale.
Anche l’uso del secondo Cleanergy è opzionale. Lo si può usare a mò di tappo. Se l’acqua che si è usata non è stata preventivamente pulita l’utilizzo è particolarmente indicato. Questo secondo Cleanergy ha l’effetto di pulire la soluzione idroalcolica ed evitare che evapori l’alcool. L’azione di pulizia è forte anche perchè R1 amplifica l’effetto del Cleanergy,

PS: Cliccare sulle immagini per ingrandirle. Un solo appunto: il Midi 07.11 è infinitamente più efficace (per questo genere di lavori) del 10.10.

Come costruire  ed utilizzare Selettori di R1? Potrete trovare QUI le istruzioni:

Selettore di Primo Raggio per il Midi Cleanergy

Un grande perfezionamento del Selettore di R1 per il Midi Cleanergy

Un (altro) folle esperimento: come creare forme-pensiero con il Midi Cleanergy 07.11

Qualche doveroso chiarimento sui Selettori di R1 e R4

Ma l’avevate capito che trattare FP con R1 può essere una vera e propria terapia energetica? Mi sa di no …

Antenna Zamperini: come costruire un Selettore di R1 (Primo Raggio)

6 luglio 2012 Posted by | Senza categoria | 17 commenti

Bosone di Higgs? Vabbe’, hanno riscoperto l’etere …

Peter Higgs

Peter Higgs (Photo credit: Wikipedia)

 

Chi o cosa conferisce la massa alle particelle elementari? Una particella, tanto per cambiare? Peter Higgs, fisico, ne ipotizzò l’esistenza decenni fa e ora sembra che il CERN  abbia trovato le prove della sua esistenza.

D’accordo, ma leggete attentamente cos’è realmente il bosone di Higgs: è un campo di forza che secondo la teoria permea l’universo e che conferisce la massa alle particelle. Se le particelle non hanno massa – come i fotoni – scivolano dentro questo campo di forza senza attrito, come uno sciatore sulla neve. Altrimenti, si portano dietro una sorta di schiuma dello spazio che le rallenta e dunque che le dota di una massa. Uno spazio fluido. Un fluido denso. Vi ricorda qualcosa? Per caso … l’etere?

Bosone di Higgs: vabbe’, dai, hanno riscoperto l’etere. Basta cambiargli nome. Quello vecchio è vietato …

Per saperne di più:

http://www.sapere.it/enciclopedia/Higgs%2C+bosóne+di-.html

http://news.yahoo.com/video#video=29871086

6 luglio 2012 Posted by | Senza categoria | , , | 20 commenti

Secondo esperimento col bioplasmoide

Rendo noto che, a tutt’oggi e mentre scrivo codesto pezzo, i “disponibili” al Primo Esperimento sono quasi 50 e dunque ci siamo. Propongo un Secondo Esperimento, al quale, più o meno, TUTTI possono partecipare. A differenza del primo esperimento che prevede un magnete, questo  NON prevede alcun magnete. Basta la lampadina a fluorescenza e un Cleanergy. Tutto qui.

Però ATTENZIONE: chi partecipa al Primo Esperimento può partecipare anche al Secondo, ma si tratta di due cose diverse condotte in tempi diversi. Di fatto inizieremo col PE e poi passeremo al SE, eliminando i magneti. Se non avete partecipato al PE, potete tranquillamente partecipare al SE.

Le condizioni sono solo le seguenti:

1) Sapere di cosa stiamo parlando. Vedi quanto riportato su Un nuovo esperimento con il bioplasmoide.

2) Una lampada a fluorescenza dedicata che si dovrà tenere sempre accesa. La potenza non è rilevante. Anche 5 o 10 watt andranno benissimo.

3) Un Mini o Midi Cleanergy, dedicato, possibilmente di ultima generazione. Vanno bene anche: il BioClean, il Safe Wave, il Cleantel e, ovviamente, la Antenna Zamperini, il Maxi Cleanergy, l’Electro Cleanergy.

4) Verificare la propria posizione (coordinate) con Google Earth. Si può risiedere in Italia o altrove.

5) Dobbiamo essere almeno una cinquantina, altrimenti non vale la pena neppure di iniziare. Partecipate al sondaggio. Invierò le istruzioni a tutti i partecipanti.

27 giugno 2012 Posted by | Senza categoria | 2 commenti

Un nuovo esperimento con il bioplasmoide.

Propongo un esperimento da condurre tutti insieme.

Prima parte: SONDAGGIO.

Cosa occorre per partecipare?

1) Sapere di cosa stiamo parlando. Consiglio la lettura di

I chakra, le CFL e il bioplasmoide globale (Biogl1) Chakra, Cleanergy e il bioplasmoide che si forma nella CFL (BioCl 2) 

Lampade fluorescenti, bioplasmoidi, il Cleanergy e i nostri chakra (BioCl 1) 

Ipotesi bioplasmoidi. CFL, il cancro da smog elettromagnetico e altri malanni (GD 15) 

I preoccupanti risvolti della diffusione delle lampade fluorescenti: bioplasmoidi di tutto il mondo unitevi! (GD 16)  

Per una nuova Domoterapia Sottile: lo sai che la tua lampada fluorescente crea un bioplasmoide vicino a te? (GD 17)

 

2) Una lampada a fluorescenza dedicata che si può tenere sempre accesa. La potenza non è rilevante.

Un altoparlante Hi Fi.

3) Almeno un magnete di quelli utilizzati negli altoparlanti HiFi. Se ne possono trovare presso i tecnici che aggiustano altoparlanti HiFi. Ve ne regaleranno uno o più d’uno volentieri (tanto li buttano). Trattateli con grande delicatezza perché si spezzano con facilità.

4) Un Mini o Midi Cleanergy, dedicato, possibilmente di ultima generazione. Vanno bene anche: il BioClean, il Safe Wave, il Cleantel e, ovviamente, la Antenna Zamperini, il Maxi Cleanergy, l’Electro Cleanergy.

5) Verificare la propria posizione (coordinate) con Google Earth. Si può risiedere in Italia o altrove.

6) Dobbiamo essere almeno una cinquantina, altrimenti non vale la pena neppure di iniziare. Partecipate al sondaggio. Invierò le istruzioni a tutti i partecipanti.

Il magnete interno di un altoparlante Hi Fi.

23 giugno 2012 Posted by | Senza categoria | 35 commenti

Ancora su esoterismo e exoterismo

Scuola di Gladiatori in Austria

Ecco quanto mi scrive la Lettrice Jyoti, quale commento al mio articolo L’Esoterismo e il Silenzio:

  • Exoterico e esoterico = externo e interno = due lati delle stessa cosa, e come dire, come Leonardo, come sopra cosi in basso (sopra essendo per divino/eterno e basso per il mondo degli uomini). Cioè il sole esterno è il riflesso del sole interno ed il maestro che cerchiamo furoi è all’interno di noi, ed è per questo che dobbiamo conoscere noi stessi perche ogni uomo è una parte del mondo e anche il mondo stesso che crea.
  • Queste verità non sono comprensi da tutti, oppure soltanto intelletualmente. Per essere “iniziati’ si tratta di avere prima l’esperienza interna (la vera conoscenza), spontanea, senza la mente – ed allora si cerca nei libri e presso maestri spiegazione di cio che abbiamo sperimentato. La vita stessa, grande iniziatrice crea le occazione per imparare, scoprire, capire – a chi è abbastanza aperto e umile per riconoscere la propria ignoranza. Allora si che le esperienze succedono, la comprensione, la syncronicità ecc. e ci troviamo davvanti un mondo di mervaglie, miracoli, gioia, 
  • Questa è la mia esperienza vissuta e continua nella mia vita.
  • Jyoti – scusate le errori di italiano

Poichè credo che l’argomento meriti più di un commento, ecco una mia risposta al volo a Jyoti

Continua a leggere

22 giugno 2012 Posted by | Senza categoria | 2 commenti

La memoria dell’acqua? La parola all’esperto (uno vero!)

http://youtu.be/t4TDbxWrL2o

14 giugno 2012 Posted by | Senza categoria | 9 commenti

Un’esperienza con l’Antenna Zamperini

Come e perché è nata l’Antenna Zamperini (1) Come e perché è nata l’Antenna Zamperini (2) Come e perché è nata l’Antenna Zamperini (3) Come e perché è nata l’Antenna Zamperini (4)

Ho ricevuto dal “contadino” Francesco Di Lorenzo questo commento/testimonianza, che qui sotto riporto, nella speranza che qualcun altro voglia esternare le sue esperienze avute con questo strumento.

Per la serie “diamo a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio”, posto qui un mio commento/esperienza con l’Antenna Zamperini (ecco il modo sbagliato per cominciare un commento nel blog di un Gentile) .

Dunque, finalmente dopo molto tempo, sono riuscito ad avere una AZ a casa mia.

Appena arrivata l’ho appesa nella mia stanza. Sull’antenna avevo letto quanto scritto dall’inventore, un tale Roberto Zamperini, ma non avevo ancora provato sulla mia casa le sue funzionalità, e tanto meno realizzato l’effittiva portata dello strumento. Da subito, senza testare alcunché, cominciai a sentire una bellissima frescura provenire dall’antenna. Una sorta di venticello fresco.
Attenzione, parlo di una sensazione fisica, densa, non sottile.

Avete presente la sensazione di frescura che si prova dentro un boschetto o in una pineta? Bene, la stessa cosa. Reduce delle mie letture Zamperiniane, ho fatto due più due e sono arrivato alla conclusione che l’Antenna Zamperini produce  quantità industriali di quello che in TEV viene definito Etere Vitale o AE1, lo stesso prodotto dalle piante e cioè quel tipo di etere facilmente trasformabile dal nostro sistema energetico in bioenergia.

In realtà, testando, sentivo anche qualcosa d’altro ma non riuscivo a capire cosa. Comunque, nell’arco di 15-20 minuti la mia stanza si è completamente ripulita da una serie di congestioni presenti nell’area in cui abito. E’ stato come portare il bosco a casa mia e la cosa non può che farmi piacere. Non so se riesco a rendere bene l’importanza rivoluzionaria della cosa.

Dopo un po’ di giorni, mi accorgo ahimè che l’AZ ha smesso di funzionare. Seduto al PC non sentivo più il venticello provenire dalla mia sinistra, provo a testare e mi accorgo che l’Antenna arranca. Insomma il ventilatore, il venticello vorticoso, era quasi scomparso. Aspetto qualche giorno, provo e riprovo a testare, ma niente, sembra che l’Antenna non “ventili” più come ai primi giorni. Al che, chiedendo lumi all’inventore, mi viene detto che molto probabilmente l’Antenna ha “beccato” qualche FPN (Forma Pensiero Negativa). Ecco che si palesa ciò che avevo sentito nei giorni precedenti.

L’AZ, oltre ad emettere una elevatissima quantità di AE1, produce e rimette nell’ambiente una elevata quantità di “Energia sciogli Legàmi”. E’ come se l’Antenna avesse inserita in permanenza la Memoria Legàmi. Grazie ai Legàmi infatti, riesce ad agire sulle FPN e quindi su tutta la seconda dimensione (astrale inferiore) dell’ambiente in cui si trova. Cosa assolutamente non trascurabile, anzi di primaria importanza assieme alla produzione massiccia di Etere Vitale o AE1.

La cosa che mi frulla ancora nel cervello, non è tanto il perché della presenza della FPN, ma quanto come essa sia potuta finire dentro l’AZ, visto che ho sempre letto che queste schifezze posseggono un forte istinto di conservazione, e che tendono ad allontanarsi non appena sentono odore di Legàmi. Questa domanda nasce da un’altra riflessione e cioè che anche gli strumenti per la bonifica ambientale a tecnologia Cleanergy, hanno due modalità di funzionamento, una passiva ed una attiva, quest’ultima insegnata nei corsi TEV.

Dato che non ho ancora fatto corsi di Domoterapia Sottile di fatto non avrei potuto condurre una FPN al patibolo. L’unica spiegazione è che si sia voluta suicidare (?!). Comunque sia andata la cosa, la mia Antenna, dopo quasi una settimana di digestione e disarticolazione della FPN, è tornata ad una funzionalità dell’70-80%. Di fatto ho cominciato a risentire di nuovo il venticello fresco e vorticoso espandersi per la stanza. Molto probabilmente continua ancora e costantemente ad agire sulla dimensione psichica della mia stanza, assorbendo appunto un buon 20% della sua potenza.

Chiudo questo “sproloquio” con le conclusioni alle quali sono arrivato in seguito all’entrata di questo meraviglioso strumento nella mia casa. L’AZ, è uno strumento di pulizia eterica davvero eccezionale. Eterico non solo nel senso di azione sull’etere irritato dell’ambiente domestico ma anche (grazie ai Legàmi) sulle condizioni psichiche della Domus. Diciamo che sono rimasto piacevolmente colpito, anzi diciamolo pure, sbalordito dalla performance di questo strumento.

Conosco gli strumenti a Tecnologia Cleanergy da un po’ di tempo, è mi sono sempre accorto della loro funzionalità, ma questo in particolare, devo dire, mi ha lasciato davvero di stucco. Sinceramente non pensavo potesse avere una potenza del genere. Secondo il mio modesto parere, l’Antenna Zamperini, è uno strumento indispensabile nelle case moderne, specie nelle grandi città o in tutte quelle condizioni in cui la tossicità sottile diventa davvero elevata e si voglia portare un po di “natura verde” dentro casa.

Ad majora

Francesco

8 giugno 2012 Posted by | Senza categoria | 8 commenti

Finalmente scoprono che il digiuno è un’arma contro il CANCRO!

“UNA SCOPERTA (?!) FONDAMENTALE” CHE E’ UNA BRUTTA NOTIZIA PER LA BIG PHARMA

Il digiuno controllato: un’arma contro il CANCRO.

Chi, come me, traffica da decine d’anni in argomenti indegni di un serio approccio scientifico, ricorda perfettamente le polemiche, gli attacchi, le critiche rivolte a chi sosteneva che il digiuno sia un’efficiente arma contro il cancro. E chi ha vissuto come me certe esperienze ricorda anche strane e inesplicabili  guarigioni che apparentemente erano state stimolate da un periodo di digiuno.

Niente da fare: la Santa Alleanza Farmaceutica (leggi: Big Pharma) rubricava regolarmente simili tesi tra le solite “affermazioni paranormali”, in mezzo ai maghetti con la sfera di vetro, quelli che pretendono di pulire lo smog con un mucchietto di cristalli e qualche tubo di metallo nonché i tanti che proliferano nel campo delle terapie “paranormali”. E si sa, tanto basta per fare d’ogni erba un fascio, e in mezzo ci finisce non solo la (povera) Scienza dell’Energia Sottile ma anche ricerche come quella sulla Memoria dell’Acqua, sostenuta dal povero Benveniste, e di questi tempi comprovata anche dal Premio Nobel Montagnier e teoricamente dimostrata da due fisici italiani degni di almeno un Premio Nobel come il defunto e compianto Giuliano Preparata e Emilio del Giudice.

Inutile dire che, per quanto riguarda i nostri due scienziati, a loro è riservato il silenzio accademico, un silenzio sempre più imbarazzato e colpevole. Ma che volete, anche per gli accademici italiani e non vale il detto italico: “Tengo famiglia”. Già, perché se apri un varco a ricerche di questo tipo crolla tutto il resto come un cartello di carte … E tante ben retribuite professioni scientifiche accademiche ma anche quelle di noti “divulgatori” scientifici televisivi nostrani finirebbero nella spazzatura, con il disonore per aver ostacolato il progresso per anni, difendendo in realtà il proprio gonfio portafogli.

Giuliano Preparata (seduto) e Emilio del Giudice (in piedi).

Ma torniamo al cancro e al digiuno. Si sa che Ippocrate consigliava un digiuno di tanto in tanto. Ma la medicina occidentale, al contrario, sostiene (o sosteneva) che il digiuno indebolisce il corpo e dunque va evitato. Ma qualcosa sta cambiando, soprattutto sembrerebbe limitatamente alla terra di Francia: le Monde ne parla, se ne discute in siti dedicati all’Omeopatia (Omeopatia? Ommioddio! Vade retro Satana!) e se ne discute anche in riviste scientifiche come SCIENCE ET VIE (n. 1137, pagina 88 e segg.): Le jeûne est una Arme contre le Cancer (si noti l’assenza del punto interrogativo nel titolo dell’articolo).

Perché questo improvviso mutamento di paradigma? Francesi e europei stanno riprendendo in mano la Sacra Scienza Medica di Ippocrate? Macché! Al contrario: la scoperta scientifica (scoperta scientifica?!) viene dalla solita IUESSEI. Noi apparentemente non siamo più capaci neppure di sostenere il nostro antico sapere … Siamo solo una colonia culturale e scientifica? Chi scrive questo Blog lo sostiene da tempo, come ben sanno i suoi Lettori …

Ma comunque, ecco i dati:

Brevi periodi di digiuno sono in alcuni casi efficaci come la chemioterapia per combattere alcuni tipi di cancro nei topi, secondo uno studio pubblicato mercoledì, 8 febbraio negli Stati Uniti. Secondo lo studio, la combinazione dei due metodi ha esteso la loro vita. (Non saltate sulla sedia: il cancro è un affare, anzi, un affarone e allora aspettatevi arrivare tutti i se e i ma del mondo. La grana è grana e non ci si rinuncia certo solo perché si riscopre che il digiuno in certi casi è terapeutico! Quanto profitto genera il digiuno?).

E’ dimostrato che il digiuno  può trattare efficacemente la maggior parte dei casi di cancro negli animali da laboratorio, compresi i tumori da cellule umane, dicono gli autori dello studio pubblicato sulla rivista Science Translational Medicine datata 8 febbraio. Secondo loro, su otto tipi di cancro osservati nei topi di laboratorio, cinque hanno risposto altrettanto bene alla chemioterapia come al digiuno.

TASSI DI GUARIGIONE COMPRESI TRA IL 20% E IL 40%.

Topo da laboratorio

Ridurre la quantità di cibo rallenta la crescita e la diffusione del cancro, affermano i medici che hanno condotto la ricerca. E ogni volta, secondo Valter Longo, professore di gerontologia e biologia presso la University of Southern California, autore principale dello studio, “la combinazione di cicli brevi di digiuno con la chemioterapia è più efficace, è nettamente più efficace rispetto alla sola chemioterapia”. Così, i periodi di digiuno  in combinazione con la chemioterapia hanno guarito il 20% di alcuni tumori molto aggressivi nei topi di laboratorio. Il tasso di guarigione aumenta fino al 40% per i topi con questi stessi tumori, ma meno estesi, mentre non è sopravvissuto un solo topo trattato solo con chemioterapia.

Il gruppo di ricerca si affanna a sostenere che solo uno studio clinico della durata di diversi anni indicherebbe se questo trattamento potrebbe avere effetti simili negli esseri umani (era il minimo che ci si poteva aspettare!). Nel frattempo Valter Longo e i suoi hanno presentato i risultati di uno studio clinico effettuato su pazienti affetti da carcinoma della mammella, del tratto urinario e il cancro ovarico, studio guidato da due specialisti del cancro provenienti da USC Norris Comprehensive Cancer Center, e sono stati presentati per una presentazione alla prossima conferenza annuale della American Cancer Society (ASCO).

MINORI EFFETTI COLLATERALI

Ma questa prima fase della ricerca clinica è stata progettata solo per testare il livello di sicurezza di questa terapia e in particolare per determinare se i pazienti possono tollerare il digiuno per due giorni prima della chemioterapia e dopo ancora per un altro giorno. “Non sappiamo se il digiuno è efficace negli esseri umani” contro il cancro, ha detto il dottor Longo, che ha detto che tale privazione di cibo potrebbe essere rischiosa in alcuni individui. Il digiuno può causare un calo della pressione sanguigna e mal di testa.

Cellula cancerosa

Secondo uno studio basato su dati forniti dai pazienti e pubblicato sulla rivista Aging nel 2010, dieci pazienti affetti da tumore che hanno cercato di seguire i cicli di digiuno hanno dichiarato di provare meno effetti collaterali di quelli causati da chemioterapia. Nei topi, lo studio pubblicato mercoledì ha mostrato che i cicli di digiuno anche senza chemioterapia potrebbero rallentare lo sviluppo del cancro al seno, melanoma e tumori cerebrali. In alcuni casi, il digiuno è efficace come chemioterapia.

SORGENTE: Fasting Cycles Retard Growth of Tumors and Sensitize a Range of Cancer Cell Types to Chemotherapy

ABSTRACT

Short-term starvation (or fasting) protects normal cells, mice, and potentially humans from the harmful side effects of a variety of chemotherapy drugs. Here we show that treatment with starvation conditions sensitized yeast cells (S. cerevisiae) expressing the oncogene-like RAS2val19 to oxidative stress and 15 of 17 mammalian cancer cell lines to chemotherapeutic agents. Cycles of starvation (fasting) were as effective as chemotherapeutic agents in delaying progression of specific tumors and increased the effectiveness of these drugs against melanoma, glioma, and breast cancer cells. In mouse models of neuroblastoma, fasting cycles plus chemotherapy drugs—but not either treatment alone—resulted in long-term cancer-free survival. In 4T1 breast cancer cells, short-term starvation resulted in increased phosphorylation of the stress-sensitizing AKT and S6 kinases, increased oxidative stress, caspase-3 cleavage, DNA damage and apoptosis. These studies suggest that multiple cycles of fasting promote differential stress sensitization in a wide range of tumors and could potentially replace or augment the efficacy of certain toxic chemotherapy drugs in the treatment of various cancers.

7 giugno 2012 Posted by | Senza categoria | 14 commenti

Come lo spirito guida il fare la grana

Quali le 7 dimensioni dei campioni della vendita? Qual è l’aspetto spirituale degli affari? Come c’entra la spiritualità nel “fare soldi”?

Ma soprattutto: cosa sono i “venditori” e che c’entrano con le cose trattate sin qui in questo Blog? Se la vostra risposta è: NIENTE, vi dovrete ricredere. I venditori devono affrontare i loro problemi all’interno di un paradigma un po’ più vasto di quello fin troppo angusto nel quale i cosiddetti “formatori” sono stati usi inquadrarli sin qui. Perché? Che che bisogno c’è di complicare le cose? Non sarebbe sufficiente dare la classica “sola” ai malcapitati acquirenti e farla finita lì? Certo, anche se in realtà, ogni attività umana ha sempre quattro aspetti che è bene non dimenticare:

1. quello DENSO, che può andare dalla manifestazione fisica di una malattia o del benessere, alla ricchezza, alla politica, eccetera;

2. quello SOTTILE, che vede malattia e benessere come aspetti energetici di equilibri/squilibri, oppure la ricchezza, il guadagno ed il lavoro come flussi in entrata ed in uscita di manifestazioni sottili di quella che potremmo chiamare “energia del denaro”, o “energia di successo”, eccetera;

3. quello MENTALE/EMOZIONALE, dove la malattia ed il benessere sono intesi come materializzazioni biologiche dei nostri pensieri consci od inconsci e delle nostre emozioni;

4. quello SPIRITUALE. Alcuni autori parlano (Maslow, ad esempio) di nevrosi spirituali, di materializzazioni a livello biologico di squilibri spirituali sia per quanto attiene alla malattia/benessere, sia alla ricchezza/prosperità.

Un approccio troppo complesso? Forse. Magari, se preferite i suntini alla The Secret, tutto questo vi fa venire il mal di testa. E allora lasciate perdere il resto. D’altra parte questo Blog non è per chi preferirebbe avere un cancro piuttosto che un pensiero! Oppure invece vi interessa e allora continuate a leggere.

Frank Merenda è, per così dire, un Maestro del Vendere. Ma attenti! il suo approccio è lontano anni-luce da quello classico dei “formatori” americani. Ipnotizzare l’acquirente? Non se ne parla nemmeno. Entrare nelle pieghe della sua mente per facilitare la vendita? Neppure. Frank per la verità è un TEVvaro e della TEV condivide l’anima e lo spirito. Forse l’avete già letto in Ehi, Ital-iani, figli “Ital” di IANUS, ne sapete qualcosa voi di comunicazione? in cui censivo un suo pregevole scritto tratto dal suo Blog. Se non l’avete letto ve lo raccomando caldamente: leggetelo ora e comprenderete cose che, a prima vista, hanno poco a che vedere con il Vendere. Per certi versi, è un approccio rivoluzionario. Adesso Frank ritorna sui suoi temi più cari eppure si cimenta con “problemini” del tipo rimbalzi karmici e legami! Insomma, siamo in piena TEV! Ma quest’ultima vista attraverso un’ottica ben diversa da quella alla quale siamo abituati. Niente riequilibri energetici, niente terapie della casa, ma – adesso la sparo grossa – una vera e propria terapia del vendere. La TEV, se vogliamo, è un modo di pensare, di vedere le cose del mondo attraverso gli occhiali della percezione energetica. E l’approccio del venditore, se è Frank che ne parla, ne è un aspetto. Uno dei tanti e neppure dei meno rilevanti.

Meno chiacchiere, ed ecco l’incipit del suo nuovo scritto:

Qualche giorno fa ho pubblicato su Facebook una citazione del defunto Prof. Randy Pausch riguardante una famosa affermazione che fece durante la sua Last Lecture (della quale vi consiglio di recuperare sia il libro che la versione filmata che si trova su Youtube. Se potete non guardate solo la versione sintesi che fece da Oprah ma anche quella integrale, anch’essa si trova sottotitolata nella nostra lingua).

La citazione era la seguente:

“Se vivrete nel modo giusto, il karma si prenderà cura di voi. I sogni verranno da te”

Uno dei miei lettori, Claudio Padovano, mi ha posto di rimando questa (impegnativa) domanda :

“Come si vive nel modo giusto?”

Che ne dite? Diverso da quello che v’aspettavate, vero? Bene, se v’interessa, il seguito lo troverete QUI.


5 giugno 2012 Posted by | Senza categoria | , , , | 1 commento

Sperimentare con l’Energia Sottile: costruire il Tetraedro, addendum (SP 2)

Riguardo alle istruzioni per costruire il Tetraedro, Marco Innocenti ha scritto il 17 10 2010, quale commento,

Se al cartoncino incollate prima anche una lastra sottile di rame (per sbalzo) oppure una lamina sottile di lega oro per dorature . Il tutto poi si piega normalmente insieme al cartoncino. Esce, eccome se esce.

Ho trovato un modo ancora più semplice, che è un perfezionamento dell’idea di Marco. Comprate una risma di carta adesiva per stampante, stampate il tetraedro, incollate sul rame, ritagliate il tutto e voilà: il gioco è fatto. C’est facile! Circa l’oro consigliato da Marco, io invece lo sconsiglio. In genere queste lamine sono ottenute con delle leghe che non sono nulla di buono a livello sottile. Semmai consiglio l’optimum, che è un foglio di inox (se ne vende in fogli anche da o,o1).

1 giugno 2012 Posted by | Senza categoria | 5 commenti

Le Catene Lineari di Calligaris e il Cleanergy

Ricevo questo commento interessantissimo dal Lettore Arn, commento che pubblico senza miei … commenti. Prima di scriverli, aspetto i vostri e soprattutto le esperienze di Arn, che si è limitato a dire “FUNZIONA”. Sì, amico Arn, ma con quali effetti?

Salve a Tutti.

Con il permesso di Roberto, posto qui una mia esperienza con il Cleanergy applicato alle “Catene Lineari” del Dott. Giuseppe Calligaris.

Per chi ne fosse all’oscuro il sito <> contiene informazioni sulla posizione ed il significato delle linee stesse.

Materiale usato:

2 Cleanergy 07.11
1 Booster
1 Memoria Legami

Una striscia di rame di 10 x 6,1 cm ( Rettangolo in sezione aurea )

Un coccodrillo ( piccolo morsetto per uso elettrico )
Filo di Rame 20-30 cm
Un Jack come terminale( ho preso un Jack dorato ed uno di plastica nera ).
Quello con la plastica sembra che disperda di meno.

Unire senza saldare, non e’ necessario, il filo di rame spellato al coccodrillo.
Unire l’altro capo del filo al Jack.

Iter Operativo:

Unire i due Cleanergy con le facce “OUT” che si guardano.
Inserire il rettangolo di rame tra i due.
Unire con un elastico.

Agganciare il morsetto ad una estremità del rettangolo.
Far scorrere il Jack( Puntale ) sulle linee ( Catene Lineari ) della mano.
Il Cleanergy lo passo a circa mezzo centimetro dalla pelle. Sia diretto, sia con la parte blu e sia con il jack.
Sarà facile sentire i punti congesti lungo le linee, il fresco dato dal Cleanergy ed il RILASCIO dei blocchi- legami.

Ogni linea e’ deputata ad un sentimento, un organo interno, un comportamento.

Appena si passa su di un punto congesto si sentono sensazioni come di elastici che si SPEZZANO….

Ho provato a SVENTOLARE il Cleanergy sulle linee senza usare ne rettangolo ne cavetto. FUNZIONA.

Ho provato a passare il Cleanergy con la faccia OUT rivolta verso le Linee.
FUNZIONA.

Ho provato anche con un solo Cleanergy senza Booster e Legami con il rettangolo di rame ed il cavetto. FUNZIONA SEMPRE.

Chiaramente 2 Cleanergy uniti insieme sono piu potenti.

I divulgatori del metodo usano una leggera corrente elettrica per attivare o disativare le linee.

Non e’ necessario dire che con il Cleanergy non c’e’ bisogno della corrente e gli effetti sono istantanei e TROPPO piu’ potenti di altri mezzi.

Farsi il trattamento da soli e’ gia funzionante, ma farlo ad altre persone e’ da …. Cleanergy.

Effetti DIROMPENTI ed istantanei.

http://le-catene-lineari.it/calligaris/index.php?option=com_content&view=article&id=15&Itemid=235

30 maggio 2012 Posted by | Senza categoria | 14 commenti

Sperimentare con l’Energia Sottile: l’energia dei Quattro Elementi, come costruire i Cinque Solidi Platonici (SP 1)

A) COSTRUIRE I CINQUE SOLIDI PLATONICI IN BASE AL COLLETTORE DI REICH

Procederemo con calma, passo dopo passo.

Consiglio l’autocostruzione dei Cinque Solidi Platonici, evitando di comprarli già fatti. Si tratta di costruzioni semplicissime, per le quali bastano alcuni fogli di cartoncino, le forbici, un rotolo di scotch e un po’ di colla. I più attrezzati utilizzeranno un computer, quelli rimasti all’età della pietra: riga, compasso e squadra (va bene lo stesso!). Dovrete acquistare anche una bomboletta di zinco spray.

A1) IL TETRAEDRO

La struttura complessiva la potete trovare in http://www.mathsisfun.com/geometry/tetrahedron-model.html (vedi la figura a destra). Vi darà già un’idea di come procedere, anche se noi dovremo adattare altrimenti quella figura, poiché il tetraedro che esce da questo schema è un po’ troppo grande per il formato A4 e quindi va ridimensionato.

Ecco come consiglio di fare:

1. Vi serve un foglio di cartoncino A4 del peso di 200 gr (di quelli che si usano per il disegno). Non esagerate con il peso: 200 è proprio il massimo, altrimenti potreste avere dei problemi con la stampante, che si rifiuterà di stampare un cartoncino troppo rigido. Se ne trovano di ottimi della Fabriano, ma in genere della dimensione 24×33 e dunque più grandi del formato A4. A meno che non abbiate una stampante di formato maggiore dello A4, vi toccherà ritagliare il foglio nel formato giusto. Tempo occorrente non più di 1 min.

2. Acquistate una bomboletta di zinco spray.

3. Stampate la figura a sinistra sul vostro cartoncino ridimensionandola al formato A4. Oppure scaricate il mio file pdf  Tetraedro che è già ridimensionato (meglio!).

4. Ritagliate il tetraedro.

5. Piegate verso l’interno le linguette “Glue Under” in modo che lo zinco non le ricopra.



6. Spruzzate lo zinco sulla sagoma del tetraedro facendo attenzione a non ricoprire le linguette.

7. Con un po’ di pazienza, costruite il tetraedro, facendo attenzione che le linguette siano incollate all’esterno (all’interno, sarebbe impossibile!).

8. Sigillate il tutto con lo scotch trasparente. I più pignoli potranno, in seguito, verniciare il tutto con una bomboletta spray vinilica NON di colore blu. Non preoccupatevi se l’aspetto esterno del tetraedro non sia il massimo: a noi interessa solo l’interno!

9. Il tetraedro è terminato, ma ora viene il bello. I più bravi potranno costruire un piccolo supporto (in materiale isolante: plastica o legno andranno bene).

(SEGUE)

© Roberto Zamperini

30 maggio 2012 Posted by | Senza categoria | Lascia un commento

La Cellule Mère è uscito in terra di Francia!

Eccolo, finalmente in catalogo presso l’ottima Editions Trajectoire!

25 maggio 2012 Posted by | Senza categoria | , , | 4 commenti

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