Atlantide: il sangue, il DNA e ancora Cayce (3)
Segue a Atlantide: arrivano le prove genetiche (1) e Atlantide: dalle rivelazioni di Cayce all’antropologia (2)
Altro su Atlantide in questo Blog:
Alla ricerca di Atlantide (1) Alla ricerca di Atlantide (2) Alla ricerca di Atlantide (3)
Alla ricerca di Atlantide (4) Alla ricerca di Atlantide (5) Alla ricerca di Atlantide (6)
I baschi hanno lasciato a lungo perplessi gli antropologi, i linguisti e gli storici, perché, sebbene siano considerati caucasici, non sono in sintonia con il resto delle popolazioni europee. La loro lingua non è collegata a qualsiasi altra lingua al mondo. Personalmente, in Francia, ho avuto modo di ascoltare delle frasi in lingua basca e posso confermare che si tratta di una Lingua Madre come il Latino, il Greco ed il Sanscrito, perché è carica d’energia. Mi ha ricordato (parlo d’energia!) il Latino pronunciato secondo la pronuntiatio restituta, cioè la pronuncia di Cesare e di Cicerone. I baschi sono unici per purezza di sangue: tra loro si riscontrano i livelli più elevati nel mondo di sangue Rh 0-negativo e i più bassi di tipo B.
Atlantide: dalle rivelazioni di Cayce all’antropologia (2)
Segue a Atlantide: arrivano le prove genetiche (1) Ricordo che, sul tema di Atlantide, in questo Blog sono usciti:
Edgar Cayce è uno di quei personaggi la cui statura è difficilmente banalizzabile dalle solite letture “terziste” alle quali ci hanno abituato le trasmissioni televisive dedicate all’ignoto, use a mescolare l’opinione dell’esperto di turno a quelle del cospirazionista “senza se e senza ma” o a quelle dell’ufologo un po’ strambo e svitato. In tal modo, i fatti, che andrebbero esaminati con molta accuratezza, finiscono nel calderone delle troppe sciocchezze che circolano soprattutto nel Web. Cayce, chi era costui? Cayce nacque nel 1877 nel rurale Kentucky. Nonostante egli potesse contare su un’educazione formale molto scarsa (le biografie lo descrivono come poco più che analfabeta, il che mi sembra comunque eccessivo e poco credibile) egli sembrava in grado di “contattare” interi staff di medici e biologi che, da una dimensione altra, gli rispondevano ai quesiti che decine di migliaia di persone (si parla di 14.000 “readings”) gli posero durante tutta la sua vita. E’ interessante notare che 1) Cayce rispondeva sempre dopo un sonno durante il quale riceveva le informazioni (lo chiamano “il profeta dormiente”); 2) gran parte dei “readings” ebbero natura medica compresa sia la diagnosi sia la cura; 3) che la cura spaziava da farmaci antichissimi e ormai dimenticati a farmaci ancora in sperimentazione nel segreto dei laboratori. Oltre questa attività “terapeutica”, Cayce lasciò decine di migliaia di pagine in cui c’erano “letture” soprattutto contenenti profezie riguardanti sia il futuro, sia … il passato. In particolare, riguardanti Atlantide.
Atlantide: arrivano le prove genetiche (1)
La teoria dello Stretto di Bering
Su Atlantide:
Negli ultimi anni la ricerca genetica ha prodotto risultati inaspettati, che hanno aperto le porte a molti misteri storici inaspettati. I risultati a sorpresa hanno anche provocato polemiche non volute. L’analisi genetica è iniziata per tentare di vedere ciò che i geni umani possono rivelare della nostra storia complessa, misteriosa e spesso controversa. Ad esempio, gli antropologi e gli storici hanno a lungo pensato che l’America sia stata popolata da popolazioni asiatiche, che hanno attraversato un ponte di terra che collegava l’Asia e il Nord America durante l’ultima era glaciale, circa 12.000 anni fa. Una teoria nota come Bering Strait Crossing theory (la teoria dello Stretto di Bering).
Le analisi genetiche su campioni di DNA dei nativi americani iniziarono nel 1980. Tuttavia, gli sforzi in questa ricerca ebbero una forte accelerazione nel 1990, a causa del rapido progresso tecnologico in campo genetico. In effetti, i primi risultati confermano la teoria generalmente accettata, che mostra un chiaro legame tra i nativi americani e i campioni di DNA raccolti da popolazioni autoctone nella Siberia-Asia. Tuttavia, studi ulteriori hanno rivelato che il modello migratorio era stato più complesso di quello che l’antropologo aveva immaginato all’inizio.
Numeri. Il Filetto e la Dama… Sono solo giochi? (6)
Ammettiamo dunque che i grafi della Triplice Cinta potessero avere un significato connesso all’Iniziazione, o quanto meno fossero destinate al riconoscimento reciproco tra Iniziati. Nel mondo Antico, le Iniziazioni avvenivano tramite certi riti segreti che venivano praticati all’interno dei Misteri. Ma cos’erano i Misteri? La parola mistero viene dal latino «mysterium», dal greco «mysterion» (cosa che si deve tacere) e indica un evento arcano, che va mantenuto segreto. Si tratta, infatti, di una conoscenza segreta proprio perché riservata ai soli iniziati. Circa l’origine assolutamente arcaica della parola, gli studiosi affermano che deriva dalla radice indoeuropea MU che significava chiudere la bocca: chiaramente l’Iniziato era tenuto a mantenere il silenzio ed il segreto per il resto della sua vita.
“ABBIAMO RITROVATO ATLANTIDE!” Mah …
LIMASSOL (CIPRO) – Un ricercatore americano, Robert Sarmast, sostiene di aver scoperto in fondo al mar Mediterraneo, tra Cipro e la Siria, delle vestigia di Atlantide, la mitica città scomparsa. Descritta dal filosofo greco Platone, l’Atlantide sarebbe stata sommersa nel 9.500 avanti Cristo in seguito a un cataclisma.
Alla ricerca di Atlantide (6)
“… Iperborea , regione mortale dei grandi capi dell’intelligenza,
luogo natio dei figli della pietra, e solo i santi nascon dalla pietra.

Iperborea, bianco-nero, oro-argento, manifestazione,
non-manifestazione, tristezza che trascorre e va tentoni …”
N. Stanescu
Iperborea: un altro mito senza età… E’ mai esistita? E se è esistita, dov’era? Robert Ballard, un famoso oceanografo, è l’uomo che per primo ha scoperto e raggiunto il relitto del Titanic. Qualche tempo fa, Ballard si è dedicato ad un’altra ricerca: trovare le tracce del Diluvio Universale. Insieme a Petko Dimitrov (direttore della Sezione di Geologia e Archeologia Marina nell’Istituto di Oceanografia Ecomonitor), sostiene di aver trovato nuove prove alla tesi che il Diluvio Universale avrebbe interessato la zona del Mar Nero.
Alla ricerca di Atlantide (1)
ti a quell’imboccatura che, come dite, voi chiamate colonne d’Ercole (stretto di Gibilterra), aveva un’isola, e quest’isola era più grande della Libia (in quel periodo si intendeva l’Africa nord occidentale) e dell’Asia messe insieme: partendo da quella era possibile raggiungere le altre isole per coloro che allora compivano le traversate, e dalle isole a tutto il continente opposto che si trovava intorno a quel vero mare. Infatti tutto quanto è compreso nei limiti dell’imboccatura di cui ho parlato appare come un porto caratterizzato da una stretta entrata: quell’altro mare, invece, puoi effettivamente chiamarlo mare e quella terra che interamente lo circonda puoi veramente e assai giustamente chiamarla continente. In quest’isola di Atlantide vi era una grande e meravigliosa dinastia regale che dominava tutta l’isola e molte altre isole e parti del continente: inoltre governavano le regioni della Libia che sono al di qua dello stretto sino all’Egitto, e l’Europa sino alla Tirrenia. Tutta questa potenza, radunatasi insieme, tentò allora di colonizzare con un solo assalto la vostra regione, la nostra, e ogni luogo che si trovasse al di qua dell’imboccatura. Fu in quella occasione, Solone, che la potenza della vostra città si distinse nettamente per virtù e per forza dinanzi a tutti gli uomini: superando tutti per coraggio e per le arti che adoperavano in guerra, ora guidando le truppe dei Greci, ora rimanendo di necessità sola per l’abbandono da parte degli altri, sottoposta a rischi estremi, vinti gli invasori, innalzò il trofeo della vittoria, e impedì a coloro che non erano ancora schiavi di diventarlo, mentre liberò generosamente tutti gli altri, quanti siamo che abitiamo entro i confini delle colonne d’Ercole. Dopo che in seguito, però, avvennero terribili terremoti e diluvi, trascorsi un solo giorno e una sola notte tremendi, tutto il vostro esercito sprofondò insieme nella terra e allo stesso modo l’isola di Atlantide scomparve sprofondando nel mare: perciò anche adesso quella parte di mare è impraticabile e inesplorata, poiché lo impedisce l’enorme deposito di fango che vi è sul fondo formato dall’isola quando si adagiò sul fondale”…



