Il blog di Roberto Zamperini

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La “magica” frequenza di 8 Hz, la risonanza Schumann e i nostri chakra

Rupert Sheldrake descrive i nostri corpi come gerarchie annidate di frequenze vibratorie che si manifestano come sistemi discreti all’interno di sistemi più grandi e più complicati. Un universo di strutture vibratorie da quelle elementari a quelle sempre più grandi e  sempre più complesse. Infatti, l’intero universo, dalle particelle sub-atomiche, alle forme di vita più complicate, alle nebulose ed alle galassie, può considerarsi come un gigantesco insieme di campi di risonanza di energia, tutti sempre in costante interazione tra loro.

Pertanto, è abbastanza plausibile credere che una vibrazione imposta esternamente possa avere un’influenza sulla nostra fisiologia. Ebbene, esiste una frequenza esterna, una vibrazione elettromagnetica che ci accompagna, ci avviluppa sin dalla nostra nascita, anzi, sin da quando il primo Homo Sapiens è comparso su questo pianeta. E’ la risonanza di Schumann, un gigantesco fenomeno planetario di risonanza magnetica, che deve il suo nome al fisico Winfried Otto Schumann, che lo previde matematicamente nel 1952. La superficie della Terra e la ionosfera interagiscono come due armature di un gigantesco condensatore, dove la Terra è la parte negativa e la ionosfera la parte positiva.

Questa struttura elettromagnetica è in costante vibrazione creando delle onde elettromagnetiche a bassissima frequenza (ELF) i cui picchi principali sono 7.83, 14.3, 20.8, 27.3 e 33.8 Hz.

Ebbene, sin da quando Schumann pubblicò i risultati delle sue ricerche, vi fu chi, come il medico dottor Ankermueller,  ha collegato immediatamente la risonanza di Schumann con il ritmo alfa del cervello (circa 8 Hz!). Lo scienziato Herbert König (successore di Schumann all’università di Monaco di Baviera) ha dimostrato che effettivamente esiste una correlazione fra le frequenze di risonanza di Schumann ed i ritmi del cervello. Nel 1979, König ha paragonato le registrazioni umane di EEG ai campi elettromagnetici naturali dell’ambiente ed ha trovato che la frequenza principale prodotta dalle oscillazioni dello Schumann è davvero molto vicina alla frequenza del ritmo alfa. Attenzione: molto vicina, ma non esattamente identica ai quei canonici 8 Hz che riportano tutti i libri che trattano delle frequenze cerebrali studiate con lo EEG! Occorrerà riparlare di questa piccola, ma decisiva differenza. Per ora affrontiamo il problema dal punto di vista generale …

I ricercatori hanno scoperto che quei 7,83 Hz delle onde di Schumann risuonano alla stessa frequenza dell’ippocampo nel nostro cervello. L’ippocampo fa parte del sistema limbico, relativo alla sopravvivenza ed alla memoria. Ecco cosa dice Wikipedia:

L’ippocampo è parte del cervello, localizzato nella zona mediale del lobo temporale. Fa parte della formazione dell’ippocampo, inserito nel sistema limbico, e svolge un ruolo importante nella memoria a lungo termine e nella navigazione spaziale. Gli esseri umani e gli altri mammiferi possiedono due ippocampi, uno in ogni emisfero del cervello. Nei roditori, animali in cui l’ippocampo è stato studiato in maniera approfondita, l’ippocampo ha all’incirca la forma di una banana. Nell’essere umano, ha una forma curva e convoluta, che ispirò ai primi anatomisti l’immagine di un cavalluccio marino. Il nome, infatti, deriva dal greco (Greco: hippos = cavallo, campos = mare).

Nel morbo di Alzheimer, l’ippocampo è una delle prime regioni del cervello a soffrire dei danni; deficit di memoria e disorientamento sono i primi sintomi che compaiono. Lesioni all’ippocampo possono occorrere anche come conseguenza di mancanza di ossigeno (anossia), encefalite o epilessia del lobo temporale mediale. Le persone che presentano danni estesi al tessuto ippocampale possono mostrare amnesia, cioè incapacità di formare o mantenere nuovi ricordi.

Anche se nessuna ricerca ha finora dimostrato che le frequenze di Schumann stiano modificandosi (vedi https://zaro41.wordpress.com/2010/03/19/quante-bufale-mr-braden/ ) è per altro vero che l’enorme quantità crescente di campi elettromagnetici che diffondiamo nello spazio entra in conflitto con l’energia elettromagnetica naturale della Terra, che qualcuno ha definito: il respiro della Terra. Tali interferenze stanno dimostrandosi talmente tanto gravi che la NASA utilizza degli strumenti che sono una sorta di imitazione artificiale delle onde di Schumann per la difesa dei cervelli degli astronauti nello spazio, là dove le frequenze di Schumann svaniscono o entrano in grave conflitto con le onde elettromagnetiche inviate dal sole e dal cosmo. Lo stesso è stato fatto per i cosmonauti russi, quando gli scienziati spaziali si sono accorti che l’interferenza con le onde di Schumman aveva un’influenza nociva sulla salute e sul benessere. Un’interferenza che può causare la malattia e la morte!

Facciamo un salto indietro e diamo un’occhiata più da vicino alle frequenze cerebrali.

La gamma delle onde beta è compresa tra 13 e 40 hertz.

Lo stato di coscienza associato alle onde beta è connesso alla concentrazione, alla vigilanza intensificata e all’acuità visiva. La frequenza beta di 40Hz si crede sia collegata al processo della cognizione.

La gamma delle onde alfa è compresa tra 8 e 12 hertz.

Sono caratteristiche del rilassamento profondo, ma è uno stato di coscienza non abbastanza profondo da potersi già definire di meditazione. Nell’alfa, cominciamo ad accedere alla ricchezza della nostra creatività. E’ una sorta di portale verso gli stati di coscienza più profondi.

La gamma delle onde theta è compresa tra 4 e 8 hertz.

Il dominio delle theta è forse il più straordinario e il più evasivo. E’ anche il più difficile da ricordare, perché, normalmente, è il fugace stato di passaggio tra la veglia e il sonno o  nel risveglio nel passaggio inverso dal sonno allo stato di veglia. In theta, possiamo sperimentare dei rapidi flash di immagini detti immagini ipnagogiche, di natura piuttosto misteriosa. Altre volte, questi flash consistono in suoni o in voci. E’ questo lo stato della trance, della trance ipnotica, delle immagini ipnagogiche, dell’accesso diretto all’inconscio. Come tale, poiché in theta si è privi degli schermi di difesa dell’io, è lo stato dell’apprendimento totale e perfetto. In theta, viviamo il massimo della nostra creatività, dell’intuizione e di altre abilità di percezione extrasensoriale, come la telepatia.

La gamma delle onde delta varia fra 0 e 4 hertz.

Lo stato delta è associato al coma e al sonno profondo, che un tempo si credeva senza sogni e che invece si è scoperto essere una fase di sogni molto vividi. Uno stato collegato al rilascio dell’ormone della crescita GH, connesso alla guarigione e alla rigenerazione e al rilascio della melatonina, un altro ormone in grado di sincronizzare il nostro orologio biologico e di stimolare le difese immunitarie. Ecco perchè il sonno profondo è così ristoratore è così essenziale al processo di guarigione.

Il passaggio da uno all’altro di questi stati di coscienza comporta grandi mutamenti nella nostra struttura energetica.

Nello stato beta è attivo soprattutto il chakra ajna.

Nello stato alfa si attiva il chakra frontale.

Nello stato theta si attiva il chakra coronale anteriore.

Nello stato delta si attiva il coronale centrale.

Per maggiori informazioni su questo tema specifico potete consultare i miei due libri:

Anatomia Sottile – Atlante di Terapia Energo-Vibrazionale – Macro Edizioni

Fisiologia Sottile – Alla scoperta  dell’anatomia segreta del corpo d’energia – Macro Edizioni

_________________________________

Sui chakra vedi anche:

La “magica” frequenza di 8 Hz, la risonanza Schumann e i nostri chakra

Rivoluzione Omega: una rivoluzione a metà? Suoni e chakra (2)

Rivoluzione Omega: una rivoluzione a metà? Dai suoni ai chakra (3)

Come e perché è nata l’Antenna Zamperini (1)

I Sette Raggi (il primo ABC: cosa sono i Sette Raggi?)

La misteriosa Energia Oro e la doppia realtà (3)

I preoccupanti risvolti della diffusione delle lampade fluorescenti: bioplasmoidi di tutto il mondo unitevi! (GD 16)

Chakra e problemi di salute: la prostata

Chakra maggiori e i Chakra minori: qualche necessario chiarimento (Ch1)

Ma quanti sono i Sette Chakra? Il concetto della circolazione energetica (Ch2)

I chakra delle donne girano al contrario? Ma mi faccia il piacere …! (Ch3)

“Lo sa che i suoi chakra girano al contrario?” “Ma mi faccia il piacere …!” (Ch4)

Chakra, Cleanergy e il bioplasmoide che si forma nella CFL (BioCl 2)

I Chakra, il Cleanergy e il bioplasmoide che si forma nella CFL (BioCl 3)

Ma come girano i miei chakra? (Ch5)

ABC dei chakra:”il primo chakra” o chakra basale (ABC-Ch1)

I chakra, le CFL e il bioplasmoide globale (Biogl1)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



22 marzo 2010 - Posted by | Ambiente, Chakra, Domoterapia Sottile, Energie Sottili, Scienza | , , , , , , , ,

17 commenti »

  1. molto interessante l’articolo, da molti anni mi interesso di astrologia medica e ho condotto alcune ricerche su specifiche patologie facendo interessanti scoperte…..mi piacerebbe fare di più.

    Commento di silvana ciccarelli | 29 aprile 2010 | Rispondi

  2. OK giuro che sono certo che è vero perche gli effetti sui cks sono forti e il senso di benessere pure.
    Ma se ti passa sotto il cuscino che dici dormi sonni tranquilli?Ho visto dei vistosi effetti di iperdimendionamenti di alcuni cks

    Commento di rino covino | 10 maggio 2010 | Rispondi

  3. Salve carissimo Sig. Zamperini come al solito sei
    sempre interessante.

    Gentilmente vorrei sapere in che rapporto sono
    le onde naturali di schumann e le energie sottili
    benefiche prodotte dal cleanergy o quelle prodotte per esempio da un cipresso.
    Grazie !

    Commento di Romano | 24 maggio 2010 | Rispondi

    • Già! Schumann-cipresso … Qualche rapporto ci sarà… Non ci avevo mai pensato. Circa il cipresso, tu lo sai che è una pianta sacra e, come dicono gli esperti di Ierobotanica, è un arbor felix sacro a Venus. Probabilmente (ma è solo un’ipotesi) le frequenze Schumann e le frequenze emesse dagli arbores felices sono simili o quasi identiche. Circa il Cleanergy: in parte vi sono presenti. Ci hai colto!

      Commento di zaro41 | 25 maggio 2010 | Rispondi

  4. Invece di scrivere un commento, pongo una domanda:

    una mente senza pensieri in quale stato di frequenza vibratoria si trova? c’è un area del cervello che è più attiva in questa fase, una area che si può individuare? oppure c’è soltanto armonia?

    grazie mille Roberto per la risposta e grazie per i contributi del tuo blog; una vera e piacevole e distensiva avventura in rete

    Commento di luca | 9 giugno 2010 | Rispondi

    • Il Silenzio! Una GRANDE domanda, la tua, caro Luca. Una domanda alla quale non so dare una risposta su due piedi. Ci penso…

      Commento di Roberto Zamperini | 7 marzo 2012 | Rispondi

  5. Mi permetto di evidenziare una cosa: non è stato Winfried Otto Schumann lo scopritore delle onde ELF (8-20Hz) nel 1952. Bensi il più grande scenziato ed inventore che abbia mai conosciuto il genere umano: Nikola Tesla. Fu lui infatti a “condurre studi sulle ELF onde che mettono in evidenza l’assoluta eguaglianza tra la frequenza di risonanza della terra e quella tra lo spazio compreso tra il suolo terrestre e la ionosfera. I suoi studi conclusero che le ELF tra i 4 e i 7 Hz sono dannose per l’attivita biomeccanica del cervello dell’uomo, mentre quelle un pò più alte ne favoriscono il rilassamento.” (cit. pag. 53 libro Scoperte scentifiche non autorizzate – Marco Pizzuti).
    Chiedo scusa per l’o.t. ma ho ritenuto giusto onorare colui il quale ha fatto tanto per metterci in condizioni di vivere le comodità della nostra epoca ma al quale MAI NESSUNO a dato il giusto tributo.

    Commento di Ilario | 7 marzo 2012 | Rispondi

    • Sì, hai ragione, Ilario. Circa il grande Nikola Tesla sono d’accordo con te al 100%. Gli ho dedicato più articoli, infatti. Se scrivi TESLA sul “cerca” del blog, li trovi. Saluti!

      Commento di Roberto Zamperini | 7 marzo 2012 | Rispondi

      • Quindi ascoltando queste frequenze si può migliorare a livello psicofisico?

        Commento di Maurizio | 21 maggio 2012 | Rispondi

        • Sì, in un certo senso, sì, anche se non è così semplice. Se me lo ricordi, voglio proporre una cosa di questo genere …

          Commento di Roberto Zamperini | 21 maggio 2012 | Rispondi

          • Ok grazie! La frequenza giusta qual’e ? Ho visto su youtube tante musiche con varie frequenze x la meditazione Sa qualcosa in merito??

            Commento di Maurizio | 21 maggio 2012 | Rispondi

            • Su questo Blog ho più volte proposto (aggratise) dei brani che possono essere utilizzati per meditare … Ti dicevo che è una cosa che voglio riproporre per quelli ai quali – come te – la cosa a suo tempo è sfuggita.

              Commento di Roberto Zamperini | 21 maggio 2012

    • a me sembra che 4 hz stimoli le onde delta, ma forse mi sbaglio

      Commento di Sebastianide | 9 marzo 2016 | Rispondi

  6. […] e condiviso da: camminanelsole.comFonte: zaro41.wordpress.comPer approfondire: zaro41.wordpress.comAltri articoli […]

    Pingback di La “magica” frequenza di 8 Hz, la risonanza Schumann e i nostri chakra | Misteri e Controinformazione – Newsbella | 25 maggio 2015 | Rispondi

  7. non ho parole:nella settimana di Natale ho fatto tre giorni di seminario con una copia, Sandalo Giordano, e la sua compagna , Martina Crepaldi.Di Cavarzere VENEZIA , per la prima volta ho sentito parlare della magica frequenza delle onde di 8Hz, e altre, insomma ci hanno introdotti in questo mondo che io non conoscevo (perchè sono così ignorante; solo xchè ignoro e questa è una disgraziea per me, (fortuna che ho quasi,ottanta anni perciò: basta solo un pò di pazienza e non ci resta che, sperare in un’altra vita, speriamo che esista. non vorrei approffittarne troppo.
    volevo anche iscrivermi ma non ci sono riuscita, grazie di esistere Rosa

    Commento di Rosa marangon | 7 gennaio 2016 | Rispondi

  8. ascoltare una frequenza di 4 hz stimola le onde delta a 4 hz, o no? ci sono corrispondenze, alcune volte

    Commento di Sebastianide | 9 marzo 2016 | Rispondi

  9. c’è il bel programmino gratuito audacity con il quale ci si puo’ sbizzarrire di hz… da non tevvaro ho sperimentato lungamente andando a tastoni, ma di certo un tevvaro avrà grande facilità nel riconoscere eventuali benefici ed eventuali svantaggi dall’ascolto di determinate frequenze, io posso solo basarmi sulle mie sensazioni da “incolto”

    Commento di Sebastianide | 9 marzo 2016 | Rispondi


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