Il blog di Roberto Zamperini

Se preferite avere un cancro piuttosto che pensare, cambiate Blog

Da Nikola Tesla alle energie sottili … (3)

Il filmato è ricco di informazioni e di spunti interessanti, ma, almeno per il momento, io collegherei tra loro tre di queste informazioni presenti nel filmato. Eccole:

1) Nikola Tesla era un individuo con una natura supernormale il cui cervello era caratterizzato dalla diagonale di coscienza superiore

con

2) la consapevolezza di vivere in universo che è un solo organismo vivente, formato da molte parti, che si distinguono per le diverse frequenze e che sono mondi paralleli. Ci si può sintonizzare con le frequenze di altri mondi, aprendo una finestra su di essi.

Ma qual è la chiave per farlo?

3) Tesla aveva un rapporto con l’elettricità come se fosse un essere vivente, parlava con lei e le dava ordini.

Con l’elettricità? Più esattamente: con le strutture plasmiche cui lui sapeva dar vita.

Plasma? Strutture plasmiche? Ehi, ma di che si tratta?

Ecco cosa dice Wikipedia:

In fisica e chimica, un plasma è un gas ionizzato, costituito da un insieme di elettroni e ioni e globalmente neutro (la cui carica elettrica totale è cioè nulla). Essendo però costituito da particelle cariche, i moti complessivi delle particelle del plasma sono in gran parte dovuti alle forze a lungo raggio che si vengono continuamente a creare, e che tendono a mantenere il plasma neutro; questo fatto stabilisce una differenza importante rispetto ai gas ordinari, nei quali i moti delle particelle sono dovuti a forze che si estendono al massimo per qualche primo vicino. In quanto tale, il plasma è considerato come il quarto stato della materia, che si distingue quindi dal solido, il liquido e ilgas. “Ionizzato” in questo caso significa che una frazione significativamente grande di elettroni è stata strappata dagli atomi.

Le cariche elettriche libere fanno sì che il plasma sia un buon conduttore di elettricità, e che risponda fortemente ai campi elettromagnetici. Questo quarto stato della materia fu identificato da Sir William Crookes nel 1879 e chiamato “plasma” da Irving Langmuir nel 1928. Le ricerche di Crookes portarono alla realizzazione dei cosiddetti tubi di Crookes, che erano gli antenati dei tubi catodici e delle lampade al neon.

Mentre sulla terra la presenza del plasma è relativamente rara (fanno eccezione i fulmini, le aurore boreali e le fiamme), nell’universo costituisce più del 99% della materia conosciuta: si trovano sotto forma di plasma il Sole, le stelle e le nebulose. Inoltre, si ha una formazione di plasma sullo scudo termico dei veicoli spaziali al rientro nell’atmosfera.

ALCUNE CONSIDERAZIONI.

1) Dunque il plasma è un quarto stato della materia costituito da un insieme di elettroni e ioni che, sulla Terra, è piuttosto raro. Raro? Verificheremo se è vero …

2) E’ invece lo stato della materia tipico dell’alta atmosfera e della ionosfera (là dove si formano i fulmini e le aurore boreali)

3) ed è anche tipico delle fiamme

A proposito della prima considerazione …

IL PLASMA FREDDO

Tratto da QUI:

Studiato come curiosità di laboratorio fin dagli inizi degli anni sessanta, il plasma freddo ha trovato ampia applicazione nella microelettronica, dove le sue caratteristiche sono state sfruttate per la pulizia dei chip di Silicio e per rendere più efficaci i processi di deposizione chimica in fase di vapore.

Negli ultimi anni, tuttavia, sotto la pressione di una migliore comprensione dei complessi fenomeni di interazione tra plasma e superfici, il plasma freddo ha rivendicato un ruolo sempre più importante nella ricerca e nella produzione di materiali modificati in superficie.

In genere, siamo soliti pensare a un gas come a una miscela di molecole o di atomi per lo più presenti nei loro stati elettronici fondamentali. In realtà, una piccola frazione del gas, circa una molecola o un atomo su 10 miliardi a temperatura ambiente, si trova normalmente in uno stato ionizzato.

Un momento, ma se occorre solo una molecola o un atomo su 10 miliardi a temperatura ambiente, allora questo plasma freddo non è poi tanto raro… O no? Non direi, anzi, sulla base della definizione sono certo che, in questo momento, mentre sto scrivendo, sono immerso nella mia stanza in un vero e proprio lago di … plasma freddo!

A questo punto sarebbe corretto chiedersi: ma a noi che ci importa del plasma freddo? Che abbiamo a che fare con questo quarto stato della materia? Be’, potremmo, ad esempio, come trovo scritto su LE SCIENZE:

Distruggere batteri con un plasma freddo: sviluppata una nuova tecnica che potrebbe essere usata per sterilizzare gli strumenti medici o cibo

Un team di ricercatori negli Stati Uniti ha messo a punto un nuovo metodo per uccidere batteri usando plasmi freddi. La tecnica, sviluppata da Mounir Laroussi della Old Dominion University in Virginia e da colleghi dell’Università della California di San Diego, potrebbe essere usata per sterilizzare strumenti medici, cibo e forse anche per decontaminare l’ambiente in caso di attacco bioterroristico. La scoperta sarà pubblicata prossimamente sulla rivista New Journal of Physics. I plasmi possono contenere sia particelle cariche, come elettroni o ioni, sia particelle neutre, come atomi o molecole chimicamente reattivi. Alla pressione atmosferica, la maggior parte dei plasmi sono molto caldi, con temperature di migliaia di gradi centigradi, e pertanto difficili da controllare. Laroussi e colleghi sono invece riusciti a produrre un plasma freddo a temperatura e pressione ambiente. Hanno iniettato una mistura di gas (97 per cento di elio e 3 per cento di ossigeno) fra due elettrodi planari e poi applicato una tensione di pochi chilovolt a una frequenza di 60 hertz. Il vantaggio di questo metodo è che una quantità relativamente piccola di energia può generare grandi volumi di plasma. Il gruppo ha utilizzato due tipi di batteri, con e senza membrana cellulare esterna, e studiato l’effetto del plasma con un microscopio elettronico a scansione. Dopo un’esposizione di dieci minuti, entrambi i tipi di batteri erano stati uccisi dalla radiazione ultravioletta e dai radicali liberi del plasma. Secondo il team di ricercatori, i plasmi freddi potrebbero rivelarsi letali anche verso batteri più pericolosi e virus. La tecnica potrebbe dunque essere usata per sterilizzare velocemente e in modo sicuro equipaggiamenti medici, rimpiazzando gli attuali metodi, più tossici.

Capito? Con una piccola corrente e a tensioni non troppo lontane da quelle di una lampada al neon su possono creare dei plasmi freddi in grado di uccidere batteri.  C’è anche da chiedersi se per caso un simile plasma non sia in grado di interagire con noi e magari crearci, a volte, qualche problema … Una cosa mi sembra già certa:

IL PLASMA E’ UNO STATO DELLA MATERIA TUTT’ALTRO CHE RARO E CAPACE DI UN GRANDE IMPATTO CON LE STRUTTURE VIVENTI.

(SEGUE)




Annunci

29 marzo 2010 - Posted by | Domoterapia Sottile, Energie Sottili, Personaggi, Radiestesia | ,

2 commenti »

  1. […] FONTE […]

    Pingback di Le invenzioni Nicola Tesla… « Giavie's Blog | 27 aprile 2010 | Rispondi

  2. Immagino che Roberto si sia fatto una idea di quale sia questo “universo parallelo” nel quale Tesla era immerso… e di come lo abbia raggiunto… quindi la domanda è… dove sta? e come è stato raggiunto?

    Commento di Mauro | 30 giugno 2010 | Rispondi


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: