Il blog di Roberto Zamperini

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Energia Sottile e collettori di Reich … un sacco alternativi (1)

Autocostruzione di collettori di Reich potenti anche se …alternativi

1. Cos’è un collettore di energia sottile?

Si tratta di dispositivi in grado di aspirare e proiettare energia sottile. Come tale, un collettore ha sempre una parte da cui entra l’energia e un’altra da cui esce.

2. Chi era Reich?

Ecco cosa dice WIKIPEDIA su Wilhelm Reich:

Wilhelm Reich (Dobrzcynica, 24 marzo 1897 – Lewisburg, 3 novembre 1957) è stato un medico e psichiatra austriaco, allievo di Sigmund Freud e noto per la sua controversa teoria sull’energia orgonica. Le sue ricerche spaziarono in molti ambiti senza limitarsi al suo campo specifico di studi, quello della psichiatria.

Nell’ultima parte della sua vita alcune ricerche da lui compiute lo portarono ad affermare di avere scoperto una nuova forma di energia, l’orgone. Queste teorie furono fortemente osteggiate dalla comunità scientifica in quanto mancanti di prove sperimentali e di un apparato teorico a sostegno.

Subì una condanna a due anni di reclusione, per oltraggio della Corte, durante il processo Reich sostenne che la Corte americana non era qualificata per giudicare le sue teorie e morì in carcere nel 1957, d’infarto cardiaco.

Chi vuole saperne di più sul suo conto può leggere l’articolo veramente ben fatto (anche se vi troverete una certa aria di cospirazionismo): Chi era il Dott. Wilhelm Reich e perché la storia ha cercato con così tanto sforzo di cancellarlo?

3. Cos’è l’energia orgonica?

Ecco come la illustra WIKIPEDIA:

Orgone è il termine coniato dallo psichiatra e psicoanalista Wilhelm Reich (1897-1957) per definire una ipotetica forma di energia che descrisse in alcuni esperimenti pubblicati alla fine degli anni trenta.

Reich affermò che l’energia dell’orgone (o energia orgonica) permeava tutto lo spazio, era di colore blu e che certe forme di malattia erano la conseguenza dell’impoverimento o del blocco dell’energia all’interno del corpo. La teoria dell’orgone è considerata inattendibile dalla comunità scientifica[1] in quanto incompatibile con le attuali conoscenze scientifiche e priva di conferme sperimentali.

Concetti simili all’orgone sono forza vitale, élan vital, Prana, Ki, corpo sottile, corpo eterico, forza odica, radionica e magnetismo animale. Numerosi aderenti al movimento New Age credono che tali energie possano essere imbrigliate e usate a scopo curativo e per ottenere altri effetti benefici.

orgone_accumulatore.jpg

La presunta scoperta di Reich avvenne in seguito ai suoi studi in ambito psicologico e sessuale. Wilhelm Reich, cercando di trovare una spiegazione per l’origine delle malattie psichiche, ritenne inizialmente che esse fossero dovute a fattori fisici; in seguito si convinse che esistesse una dualità materia/energia, di natura fino a quel momento sconosciuta, che ritenne essere la base della vita, e che le malattie psichiche fossero una patologia di tipo “energetico”. Egli battezzò questa forma di energia orgone, in quanto in seguito ipotizzò una correlazione funzionale tra il fluire dell’energia nel corpo umano e l’orgasmo(da cui appunto deriva il termine “orgone”).

Una definizione abbastanza completa, anche se il curatore ha dimenticato di inerire, tra i sinonimi di energia orgonica, quello di energia sottile! Una dimenticanza grave!

(Nella foto un accumulatore molto ben fatto, che potreste trovare QUI).

3. Cos’è un collettore di Reich?

Ancora WIKIPEDIA:

Reich riteneva che l’energia orgonica fosse attratta dai materiali organici per poi essere trattenuta, mentre sarebbe stata attratta dai materiali metallici per poi essere respinta. L’acqua sarebbe da considerarsi inoltre un veicolo dell’orgone.

Su questa base Reich avrebbe realizzato degli “accumulatori di orgone (detti “ORAC”, acronimo per “orgone accumulators“), consistenti in scatole con pareti formate da strati di materiale organico e inorganico: l’opportuna collocazione di questi strati conferirebbe alla materia la capacità di veicolare l’orgone in una sola direzione e pertanto, realizzando una scatola che dovrebbe dirigere l’orgone verso il suo interno, si riteneva che dovesse essere possibile avere una maggiore concentrazione di esso all’interno che all’esterno della scatola. Reich ritenne di aver scoperto che l’accumulo di orgone causerebbe un aumento della temperatura all’interno degli accumulatori orgonici e che i flussi di orgone accompagnerebbero nel loro movimento le cariche elettriche. Di conseguenza si ritenne che la misurazione del “potenziale orgonico” potesse avvenire tramite un comune elettroscopio a foglie d’oro il quale, opportunamente utilizzato, avrebbe assunto la funzione di “orgonometro” (“misuratore di orgone”) in conseguenza dell’ipotesi che l’orgone avesse la proprietà di veicolare le cariche elettriche all’interno del metallo.

4. Perché lo chiami collettore di Reich e non accumulatore di Reich (o orgonico)?

Un collettore richiuso su se stesso come una scatola (vedi la foto)  può definirsi “accumulatore”, poiché in effetti crea un surplus di energia sottile all’interno della scatola stessa. Se invece si realizza uno strumento costituito da una specie di piastra, allora l’energia viene assorbita da una parte e spinta dalla parte inversa. Mi sembra che un tale oggetto sia da definirsi “collettore” e non “accumulatore”. Inoltre, quello di Reich, pur essendo il primo oggetto del genere studiato scientificamente, non è l’unica modalità possibile per realizzare un collettore d’energia sottile o di energia eterica che dir si voglia.

5. L’accumulatore di Reich può essere utilizzato come strumento di guarigione?

Giustamente su WIKIPEDIA compare la seguente scritta:

Le pratiche qui descritte non sono accettate dalla scienza medica, non sono state sottoposte alle verifiche sperimentali condotte con metodo scientifico o non le hanno superate. Potrebbero pertanto essere inefficaci o dannose per la salute. Queste informazioni hanno solo un fine illustrativo.

Per quanto possa sembrare paradossale, io sono d’accordo con il disclaimer medico di WIKIPEDIA! Perché? E’ evidente che un simile congegno aspira e proietta energia sottile ambientale. Ergo: se l’energia ambientale è congesta (= dannosa, non sinergica alla vita), tale rimane anche in uscita. Si consideri, per altro che:

1) Reich stesso ha più volte constatato che i suoi strumenti potevano aspirare ed accumulare energia dannosa o congesta;

2) il livello di congestioni sottili ai tempi di Reich (stiamo parlando degli anni ’50) non era neppure lontanamente paragonabile a quello attuale. Si consideri l’incremento esponenziale di congestioni denso-sottili di natura

  • elettromagnetica (cellulari, ripetitori di cellulari, radar, trasmettitori TV e radio, ripetitori dai satelliti, eccetera, eccetera, eccetera);
  • radioattiva (stendiamo un pietoso velo di oblio sui nefandi esperimenti atomici e sui tanti disastri – noti e ignoti – che hanno coinvolto reattori nucleari);
  • chimica ( sono migliaia i prodotti chimici che annualmente vengono messi in commercio senza che se ne sappia nulla sui loro potenziali effetti dannosi sull’uomo);
  • genetica (checché se ne dica i prodotti OGM presentano una natura sottile congesta: non ne sappiamo ancora molto, ma il massimo di sospetto è d’obbligo).

In conclusione: sulla base dei su esposti ragionamenti e su quella della mia personale esperienza raccomando la MASSIMA precauzione nell’uso di accumulatori di Reich. Poi, ognuno faccia quel che crede…

6. Ma allora che ci facciamo con un collettore di Reich?

Una domanda oziosa. Rispondo così:

  • Uno strumento può essere utilissimo per la ricerca, anche se non ha alcuna immediata applicazione terapeutica. Si pensi all’uso dell’energia atomica nella bomba H e nella radioterapia (ammesso che sia un vero strumento di terapia, giudizio che lascio volentieri agli oncologi onesti).
  • Grazie al collettore, si possono condurre infinite esperienze utili per studiare la natura delle energie sottili. Insomma: uno strumento per la ricerca sulle energie sottili, che personalmente reputo indispensabile ad ogni ricercatore serio.
  • Come vedremo, proporrò di utilizzare il collettore non per accumulare energia sottile, ma, al contrario, per sottrarla! E vedremo anche che, così facendo, si possono avere dei risultati a volte davvero piacevoli!

7. Com’è fatto un collettore di Reich?

Reich aveva notato che accostando un materiale isolante (come la lana, ad esempio) ad un altro materiale conduttore (come una lastra di ferro, ad esempio) si costruiva un congegno che fungeva come una sorta di pompa aspirante-premente di energia sottile. L’energia veniva aspirata dall’esterno dalla parte isolante e proiettata verso l’esterno dalla parte conduttiva. Un elemento costituito da un isolante e da un conduttore si definisce comunemente “spira di Reich“. Un collettore può essere costituito da numerose “spire”.

E’ evidente che qualsiasi accostamento di isolanti-conduttori crea una simile pompa energetica. Ed è altrettanto evidente che un simile congegno aspira e proietta energia sottile ambientale, che, se è congesta, tale rimane anche in uscita.

8. Ed ora, finalmente, ecco le istruzioni per l’autocostruzione di un collettore di Reich … un sacco alternativo!

a) VERSIONE ALLO ZINCO

Materiale occorrente:

1. uno spesso cartone (meglio se bianco, spessore intorno al millimetro, max 2 mm);
2. una bomboletta a spruzzo di vernice acrilica di colore bianco (anche arancione andrà bene),
3. una bomboletta a spruzzo di zincante.

Come operare:
1) Si spruzza uno strato sottile, ma coprente, di zinco sul cartone.
2) Si aspetta che lo zinco sia completamente secco.
3) Si spruzza uno strato sottile, ma coprente, di bianco sullo zinco.
4) Si ripetono i passi 2) e 3) per una decina di volte.
L’importante è terminare con lo zinco. Quindi l’ultima passata sarà di zinco.

Il collettore è terminato.

b) VERSIONE ALL’INOX SPRAY

Materiale occorrente:

1. uno spesso cartone (meglio se bianco, spessore intorno al millimetro, max 2 mm);
2. una bomboletta a spruzzo di vernice acrilica di colore bianco (anche arancione andrà bene),
3. una bomboletta a spruzzo di INOX.

Inizi con la vernice ISOLANTE, poi l’acciaio, poi isolante, poi acciaio, poi … alla fine: ACCIAIO.

Si opera come nella versione a), ma sostituendo l’inox allo zinco.

c) VERSIONE AL CARBONIO

Vedi QUI.

9. Avvertenze d’uso.

Il collettore NON deve essere utilizzato in proiezione verso le persone. Cioé con la parte zinco (OUT) verso le persone.
Può essere utilizzato, invece, in aspirazione, cioé con la parte in cartone verso le persone. Questo determinerà un effetto molto interessante, che consiste nell’aspirazione di congestioni. Ne riparlerò in seguito.

Buon lavoro!

(segue)

8 aprile 2010 - Posted by | Energie Sottili, Sperimentazioni, Strumenti | , , , ,

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