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Energia Sottile: attivare sostanze con il Cleanergy

1. Attivare sostanze con il Cleanergy. Generalità.

Il Cleanergy può essere utilizzato per l’attivazione di molte sostanze, quali l’acqua, l’olio, gli integratori alimentari, il cibo. Tale attivazione incrementa gli effetti della sostanza attivata.

In generale, per ottenere tale attivazione occorre proiettare l’energia sottile che esce dal Cleanergy (parte OUT) e indirizzarla verso la sostanza. Gli effetti migliori si ottengono quando non c’è nessun ostacolo tra il Cleanergy e la sostanza da attivare.

  • I tempi di attivazione dipendono da molti fattori, primo fra tutti la quantità della sostanza.

E’ evidente che, per attivare un chilo di sostanza, occorre più tempo che per attivarne un grammo. Inoltre, le cose vive, come la frutta e le verdure non congelate, assorbono e conservano l’energia sottile molto meglio che non quelle morte o comunque inanimate. E’ molto più facile e rapido attivare una mela fresca, che non una quantità di pari peso di cloruro di magnesio.

In generale, gli oli, l’acqua e i cristalli assorbono molto bene l’energia sottile. Questo vuol dire che si otterranno ottimi risultati con l’attivazione dell’olio d’oliva per condire, con l’acqua da bere e con quelle sostanze, come ad esempio la vitamina C, che presentano una struttura cristallina.

Poiché il Cleanergy può essere impiegato all’interno di un frigorifero per attivarne l’intero contenuto, lo si può collocare nella parte più bassa con la faccia OUT verso l’alto, oppure nella parte più alta con la faccia OUT verso il basso. Un buon metodo, utile soprattutto per attivare la frutta, è di mettere le cose da attivare su un piatto di metallo (per esempio di acciaio Inox), collocando il Cleanergy alla sua base con la faccia OUT verso il piatto. Il piatto assorbirà l’energia del Cleanergy e la ripartirà fra tutta la frutta che vi è collocata sopra. Inutile dire che la frutta così attivata è ben diversa da quella originaria.

  • Il livello di congestione è un altro fattore decisivo

Una sostanza si carica di energia sottile pura tanto più facilmente e rapidamente, quanto più è “pulita” e pertanto quante meno congestioni ha assorbito. Si tratta di un fattore essenziale: alle volte ci sono delle sostanze talmente tanto cariche di energie congeste che, di fatto, non è possibile né ripulirle, né tanto meno caricarle d’energia pura. In questi casi, l’unica cosa da fare è gettar via una tale sostanza.

  • Le congestioni psichiche sono le più difficili da eliminare

Spesso non ci si rende conto che le sostanze in genere, i cristalli in particolare, che hanno assorbito certe energie sottili della dimensione psichica, possono anche non essere più in grado di ritornare alla totale pulizia energetica. Che è come dire che sono le congestioni psichiche quelle più difficili da eliminare. In tali casi, la memoria Legami può essere d’aiuto.

  • Quale contenitore?

I contenitori in vetro all’inizio sono più resistenti all’energia del Cleanergy, rispetto a quelli in plastica. Con il tempo, però, il vetro si carica di energie sottili e le trasferisce al contenuto. In generale, è preferibile utilizzare dunque contenitori in vetro piuttosto che quelli in plastica. La plastica, inoltre, per come è ottenuta industrialmente, ha assorbito e quindi restituisce un’energia che non è la più sinergica all’organismo energetico umano ed è in generale da scartare. I contenitori in acciaio inox vanno benissimo.

Da evitare i contenitori in alluminio.

Sarebbe bene togliere, dai contenitori di sostanze da attivare, i codici a barre che restituiscono molte congestioni sottili. Altrettanto fanno i piccoli adesivi magnetici che sempre più spesso sembrano dover sostituire il codice a barre.

Un contenitore in metallo con chiusura metallica è un’ottima soluzione se è grande abbastanza da contenere sia il Cleanergy, sia la sostanza da attivare.

2. Come attivare l’acqua da bere con il Cleanergy

L’acqua da bere attivata dal Cleanergy è un’ottima pratica che qualunque suo utilizzatore dovrebbe seguire. Si può collocare il Cleanergy sotto la bottiglia (meglio se è di vetro o meglio ancora di metallo inox) con la faccia OUT verso l’alto, cioè verso la bottiglia. Questa tecnica ha due svantaggi: costringe l’energia ad attraversare il contenitore cedendogli parte del suo potere ed rende la bottiglia piuttosto instabile con il rischio che possa cadere. La cosa migliore è trovare una brocca di vetro la cui bocca sia un po’ più stretta del Cleanergy, in modo che non vi caschi dentro e poggiare lo strumento su tale bocca con la faccia OUT rivolta verso il basso, cioè verso l’acqua. In tal modo, l’energia del Cleanergy si trasferisce all’acqua senza schermi che possano indebolirla.

L’acqua da attivare può essere messa tranquillamente dentro al frigorifero, se si desidera berla fresca. Anzi, l’acqua, intorno ai 4 gradi centigradi, presenta il massimo di assorbimento dell’energia sottile.

Il tempo di esposizione può variare da un’ora ad un’intera notte. In quest’ultimo caso, si prepara l’acqua la sera, prima di coricarsi, e si beve al mattino un bicchiere d’acqua così attivata. Si tratta di un’ottima pratica, per i suoi effetti di benessere su reni, fegato ed intestini.

Si consiglia di bere l’acqua attivata soprattutto durante le malattie e le cure, soprattutto quelle antibiotiche.

  • Quanto tempo dura l’attivazione dell’acqua?

Ecco una domanda molto frequente: per quanto tempo si può considerare efficace la sua attivazione? È difficile rispondere compiutamente a questa domanda, ma si possono ricordare i fattori che limitano la sua capacità di assorbire energie pure e pertanto che limitano la sua efficacia:

1) la quantità di congestioni, in essa presenti: più un oggetto è congesto, più sarà difficile che essa possa assorbire energia sottile pura (alcuni lo sono al punto tale, che, di fatto, non possono in alcun modo assorbirla);

2) la temperatura: come detto, il massimo assorbimento si ha a 4° centigradi, ma intorno ai 20/25° l’assorbimento è ancora eccellente (alla temperatura di ebollizione, l’assorbimento cala nettamente quasi a zero);

3) le condizioni atmosferiche: il tempo secco è l’ideale;

4) la natura della sostanza da attivare. Infatti, alcune sostanze assorbono facilmente l’energia sottile, altre meno.

In ogni caso, è buona norma consumare l’acqua attivata nella stessa giornata di produzione.

3. Come utilizzare il Cleanergy in frigorifero.

Come già scritto, il Cleanergy può essere tranquillamente utilizzato all’interno di un frigorifero, attivandone, in tal modo, l’intero contenuto. In tal caso, si consiglia di lasciare lo strumento permanentemente nel frigo. Lo strumento può collocarsi nella parte più bassa del frigo con la faccia OUT verso l’alto oppure nella sua parte più alta con la faccia OUT verso il basso.

Il Cleanergy può essere anche collocato con ottimi risultati nel reparto freezer con la faccia OUT rivolta verso il metallo della cella di refrigerazione. La bassa temperatura non danneggia minimamente lo strumento.

4. Attivare l’olio d’oliva.

Un’altra ottima pratica consiste nell’attivare l’olio d’oliva utilizzato per condire le insalate ed altri alimenti. In tal caso, varranno le stesse considerazioni svolte per l’acqua, con in più, un’osservazione: l’olio è un eccellente assorbitore di energia sottile e, come tale, se utilizzato per condire le verdure fresche, le rende ancor più vitali e digeribili. Non sembra invece utile attivare l’olio utilizzato per la frittura, a causa dell’elevata temperatura che si ottiene con questo metodo di cottura. Semmai, si possono attivare gli alimenti così preparati.

5. Attivare la vitalità di frutta e verdura

L’abitudine di attivare la vitalità di frutta e verdura non surgelate con il Cleanergy è ottima. Come già detto, un buon metodo, utile soprattutto per attivare la frutta, consiste nel mettere frutta e/o verdura da attivare su un piatto di metallo (per esempio di Inox), collocando il Cleanergy alla sua base con la faccia OUT verso il piatto. Il piatto assorbirà l’energia del Cleanergy e la ripartirà fra tutta la frutta che vi è collocata sopra. Più la frutta e la verdura sono fresche, migliore sarà il risultato.

Tempo di irradiazione: da un minimo di un’ora in poi.

6. Attivare i Fiori di Bach e altri prodotti di Floriterapia

La Floriterapia di Bach e le altre che ne sono scaturite trovano un ottimo alleato nel Cleanergy. I rimedi floreali di Bach e quelli delle altre Floriterapie ottenuti attivando l’acqua di soluzione sembrano essere ancora più efficaci e potenti.

Si può procedere in tre modi:

1) attivando l’acqua con la quale si preparano le diluizioni;

2) attivando direttamente le diluizioni;

3) attivando le Tinture Madri.

Per maggiori indicazioni si può leggere quanto esposto nel paragrafo sull’attivazione dell’acqua da bere.

30 aprile 2010 - Posted by | Ambiente, Domoterapia Sottile, Energie Sottili, Radiestesia, Tecnica Energo-Vibrazionale | , ,

10 commenti »

  1. Dove si puo trovare il CLEANERGY

    Commento di irma. | 10 giugno 2010 | Rispondi

  2. Ho calcoli alla cistifellea, il CLEANERGY puo aiutare grazie irma

    Commento di irma. | 13 giugno 2010 | Rispondi

  3. Mi sono sempre chiesto questa cosa: ma proiettando il cleanergy su una boccetta di fiori di bach ad esempio,la sostanza dopo un pò di tempo si attiva, però la CV del cleanergy non sostituisce la CV dei fiori di bach visto che il primo ha una “portante” molto più potente? Cioè le informazioni dei fiori rimangono immutate o il CL le modifica in qualche modo mettendo una sua “firma”? Poi un altra domanda: il CL di per se, assorbe energia per un 60% dalla parte OUT e un 40% dalla parte IN(almeno nel modello MK 07.11)ma quello che mi sono chiesto è se assorbe SOLO energie congeste o assorbe qualunque tipo di energia per poi trasmutarla? Spero di essere stato chiaro. Grazie.

    Commento di Valerio Mattei | 24 maggio 2011 | Rispondi

    • Se la tieni tanto tempo, effettivamente corri il rischio che dici. Però, se domani mi rifai la domanda, ti scrivo un articolo su come evitare il guaio.

      Commento di Roberto Zamperini | 24 maggio 2011 | Rispondi

      • Scrivilo, scrivilo!!!!
        Se vuoi te la rifaccio io la domanda, ma adesso!!
        Adesso che il guaio l’ho già combinato e domani mi tocca ripartire da capo con la luna pure calante!!!!!
        Come si fa a pulire i preparati floriterapici, i farmaci omeopatici, o prodotti vibrazionali particolarmente sporchi, senza rischiare di “annacquare” la loro Caratteristica Vibratoria?

        PS
        Spero di non fare il bis!!

        PS
        Ovviamente non ci sono limiti temporali per l’esposizione al CL di acqua, olio, frutta etc…….! o no?

        Commento di Francesco | 24 maggio 2011 | Rispondi

  4. Ciao Roberto, se faccio io la domanda con un anno di ritardo, vale lo stesso? Domanda: la caratteristica vibratoria del Cleanergy non sostituisce o “edulcora” quella dei fiori di Bach, se esposti al CL? E se sì, come evitarlo?
    Grazie mille

    Commento di Alvise | 15 giugno 2012 | Rispondi


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