Il blog di Roberto Zamperini

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I Numeri: dono degli Dei (1)

Il Numero come dono degli Dei

Secondo il divino Pitagora, la Divinità è nascosta nel numero! Il numero è l’ordine nel cosmo, che, grazie ad esso, si sottrae al caos e al disordine. Le risposte alle eterne domande dell’uomo, diceva il filosofo, stanno nella Matematica. Che dunque è Scienza Sacra.

Ma come sono nati i Numeri? E qual è l’etimologia della parola numero?  Pur esistendo varie scuole di pensiero, c’è una generale unanimità. Si afferma, ad esempio, che la parola deriverebbe da un’antica radice indoeuropea, che si ritrova nel sanscrito namati, che significa colui che regola, che conta ed anche nell’antico verbo greco νεμω (némo), che significava distribuisco, regolo, governo o anche νομος (nòmos) ovvero legge, disposizione, suffisso che ritroviamo in tante parole moderne come metronomo, agronomo, eccetera.

Secondo Platone ed Eschilo i numeri furono, insieme alle lettere dell’alfabeto, un gentile regalo degli Dei. Insomma, secondo loro, i numeri sono scesi dal cielo!

E secondo i Romani? Secondo loro le lettere dell’alfabeto furono un dono divino e attribuirono questo dono alla dea Carmenta… Ma i numeri? Non furono anche i numeri un regalo divino? Certo, basta analizzare la parola Nume-rus, dove quel “Nume” dista di un niente da Numen! Dunque, anche per loro i Numeri sono divini, se non addirittura delle Divinità!

Insomma: è difficile per i Romani separare l’alfabeto e la lingua dai Numeri.  Non a caso ter sta spesso per molto, assai, così terfelix vuol dire felicissimo e bis terque, cioè “due e tre volte” sta per molte volte. Qualcosa che ricorda da vicino il moderno francese, dove il superlativo si forma con il tres davanti all’aggettivo.

L’Energia dei Numeri

Esiste una disciplina, la Numerologia, che, secondo Wikipedia, studia la possibile relazione mistica o esoterica tra i numeri e le caratteristiche o le azioni di oggetti fisici ed esseri viventi. La numerologia e la divinazione numerologica erano pratiche popolari fra i primi matematici come Pitagora, ma non sono più considerate parte della matematica.

Pur essendo molto interessati alla possibile relazione mistica o esoterica dei Numeri, noi qui ci chiederemo qualcosa di più prosaico: qual è l’energia dei Numeri? Possiede più energia l’UNO o il DUE? Il DUE o il TRE? E così via… Ricordo che, secondo l’opinione di Hanemann, il numero delle succussioni di un prodotto omeopatico dovrebbe essere sempre dispari… Un’opinione di grande interesse per chi si occupa di Energia Sottile! Dunque, i numeri dispari avrebbero più energia dei pari?

Cominciamo dal principio, ovvero dal

Numero UNO

Wikipedia ci dà un’articolata analisi dell’UNO:

Uno è il primo numero usato per contare e quindi gli è riconosciuto un grande potere; senza di esso non ci sarebbe il sistema numerico così come lo conosciamo. Ogni sistema numerico che possiamo immaginare ha il suo punto d’inizio. Spesso è visto come l’origine di tutte le cose e rappresenta la perfezione, l’assoluto e la divinità nelle religioni monoteiste. L’Uno è la sorgente di ciò che esiste, di ciò che è altro dall’Uno: da esso emanano le forme, le dimensioni, i colori, le direzioni, lo spazio, quindi il tempo, dunque la diversità. L’Uno è il punto, la retta (l’asse), la sfera. Nell’Uno coesiste il Tutto inespresso e indifferenziato dal quale rimarrà necessariamente distinto; in tal senso è Pienezza, Completezza, cioè Perfezione. In ambito mistico presso molte culture è concepito come punto di attracco per lo spirito dell’uomo Degno, Illuminato, Consapevole che vi si abbandona in un anelito di perfezione nel tentativo di ritornare all’Origine. E’ considerato un numero maschile, il principio attivo e materiale della creazione. Anche detto motore primo.

Un grande potere? Cioè una grande energia?

Nel sito mitiemisteri potrete trovare questa analisi della natura profonda dell’UNO:

Il numero uno è il principio divino. Ogni cosa nasce dall’uno. L’uno è il tutto, l’Eterno Infinito Essere, che non ha forma e possiede tutte le forme, che non ha nome e possiede tutti i nomi. Essendo indivisibile, indica principalmente l’unità, la sua forza sta nel suo valore qualitativo di unire e di origine, per questo motivo è un numero sacro venerato dall’antichità. Tutte le tradizioni parlano di un origine in cui regnava l’unità, il non-manifesto senza divisione, l’unificazione delle energie e la totalità. Da questa origine sono nate tutte le cose e la manifestazione. Dall’uno scaturiscono due energie uguali e contrarie che formano la materia. L’unione di queste due energie, maschile e femminile, dentro l’uno, creano la nuova vita. L’unità è il principio armonizzante, ma se questa unità si rompe lascia il posto alla molteplicità. Il pantheon della mitologia antica, contemplava una molteplicità di dei come epifania degli elementi naturali, governata da una divinità suprema, ricordo dell’unità fondamentale. Simbolo dell’uno è il cerchio essendo senza inizio e senza fine. L’uno, in quanto simbolo unificante, ha un grande capacità evocatrice, permette di creare legami riunendo gli elementi separati, come la terra e il cielo, il macrocosmo e il microcosmo. L’uno nella simbologia esoterica non è considerato un numero avendo una valenza principiale come unità, da cui si originano e fanno ritorno tutti i numeri.

Molto bello! Cerchiamo una nostra definizione dell’UNO che dovremo poi confrontare con altri Numeri (almeno con il DUE).

Io direi che l’UNO è

Il Creativo, il Maschio, il Dominante, l’Alpha, il Leader, L’Iniziazione, l’Individualismo, il Sè

il Raggiungimento, l’Adempimento, la Gloria, la Fama, la Nascita, l’Unico, l’Onniscienza, l’Inizio, la Partenza

ma anche

l’Ambizione, l’Arroganza, la Presunzione, l’Aggressività

Un Dio Romano che ben rappresenta l’UNO è Giano o Ianus (ma senza le valenze negative). Giano era il Dio Principiale, il Dio degli Inizi e delle Iniziazioni. Regnava in Italia, primo fra tutti gli altri Dei, che vennero solo in seguito. Dunque potremmo considerarlo come il primo Re d’Italia! Un Re che è anche un Dio! Suoi sono il primo giorno e il primo mese dell’anno. (Ma, per la verità, Giano è anche il Dio dei passaggi, dei ponti …).

L’elemento che assocerei all’UNO è il Fuoco

(segue)

© Roberto Zamperini

13 maggio 2010 - Posted by | Energia dei Numeri

2 commenti »

  1. “L’elemento che assocerei all’UNO è il Fuoco…”

    Suvvia, non lasciarci con queste stuzzicanti affermazioni in sospeso🙂

    Commento di Simon | 15 maggio 2010 | Rispondi

  2. Mettiti davanti a te il numero UNO e testalo secondo i quattro elementi. UNO ha una natura di Fuoco. Espansivo e caldo.

    Commento di zaro41 | 15 maggio 2010 | Rispondi


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