Il blog di Roberto Zamperini

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I Sette Raggi (terzo ABC: ancora sul Primo Raggio)

Dunque, capisco che non abbiamo finito di parlare del QUARTO RAGGIO…

Eh già! Ma, prima di continuare, ti ricapitolo quanto abbiamo sin qui trovato, nell’articolo precedente, a proposito del QUARTO RAGGIO (R4):

il QUARTO RAGGIO (R4) manifesta  l’Intonazione o accordatura attiva

A questo punto, siamo pronti per andare oltre. Ma per prima cosa, dobbiamo approfondire la natura degli altri sei Raggi…

Ricorderai che, nel primo articolo, abbiamo così definito il PRIMO RAGGIO (R1):

PRIMO RAGGIO: è la Dynamis, la Forza, la Potenza allo stato puro. Si manifesta anche come spinta, come accelerazione, ma soprattutto come portatore di informazioni. Puoi visualizzare il PRIMO RAGGIO (o R1) come un TIR che trasporta qualcosa. Un TIR può viaggiare a bassa, a media ed ad alta velocità, così come un ente energetico può avere poco o tanto R1.

Insomma, ci sono due aspetti che in quell’articolo iniziale avevamo messo in luce, a proposito del PRIMO RAGGIO (R1):

1) Nel PRIMO RAGGIO (R1) è racchiusa la Forza, la Potenza, la Dynamis che permette agli altri Raggi di esprimersi, di manifestarsi. Nel secondo articolo avevamo detto, a proposito del PRIMO RAGGIO (R1), che è una sorta di benzina degli altri Raggi. Se manca Lui, è come possedere un’auto alla quale manca la benzina. Non si muove, non funziona! Insomma, se non c’è R1, nulla si muove nell’Universo! La mancanza di R1 è la morte! Neppure gli altri sei Raggi sono in grado di manifestarsi, poiché non hanno la forza sufficiente per farlo.

Questa caratteristica del PRIMO RAGGIO (R1) possiamo ritrovarla a tutti i livelli, in tutte le dimensioni dell’Universo:

  • a livello fisico: è l’energia elettrica presente in una batteria, in un accumulatore; oppure la potenza di una cascata, un’energia cinetica che può essere convertita in un’altra forma d’energia (elettrica, ad esempio); la forza delle onde del mare, di una tempesta, di un tornado; la potenza racchiusa nelle trasformazioni atomiche che avvengono nel Sole, che producono luce, calore ed altre manifestazioni energetiche; la potenza racchiusa nell’Uranio, che si potrà manifestare distruttivamente (la bomba atomica) o meno distruttivamente (il reattore nucleare), eccetera…
  • a livello biofisico-sottile: considera un atleta al massimo della sua efficienza sportiva e un anziano di 80 anni: il primo ha, a propria disposizione, una grande quantità di bioenergia che gli permette non solo di vivere, ma anche di partecipare a gare impegnative, il secondo ne possiede gli quanto basta per sopravvivere o poco più; anche gli alberi possiedono un’energia sottile simile ma non uguale alla bioenergia, che possiamo chiamare Etere Vitale; ebbene noi sappiamo che sia la Bioenergia sia l’Etere Vitale sono entrambi delle manifestazioni sottili della Forza Vitale: dove ce n’è di più si vive meglio e più a lungo;
  • a livello emozionale: un’energia emozionale potente è una manifestazione del PROMO RAGGIO (R1); potrebbe essere una rabbia divorante, un’ira distruttiva, un grande affetto o un grande amore e così via: in ognuna di queste emozioni, c’è tanto R1;
  • a livello mentale: quando ti concentri per comprendere un concetto, per risolvere un problema, stai manifestando R1 nella dimensione mentale; una persona di grande intelligenza possiederà più R1 mentale che un’altra poco intelligente;
  • a livello ispirazionale: molti geni hanno creato la loro letteratura, la loro musica, i loro prodotti scientifici e perfino la riuscita nei loro affari, perché guidati da un potente R1 della dimensione ispirazionale. Il PRIMO RAGGIO della dimensione ispirazionale sembra bypassare la necessità della comprensione analitica e razionale … Un grande dono!

Da quanto capisco, il PRIMO RAGGIO può manifestarsi in tutte le dimensioni …

Esatto. Ma questo vale per tutti e sette i Raggi. Non dimenticare che li abbiamo definiti nel primo articolo come

le sette modalità di manifestazione del Cosmo o, se si preferisce, dell’Assoluto.

Da questa definizione, discende che dovremo necessariamente incontrare ognuno dei Sette Raggi in ciascuna delle dimensioni del Cosmo, che per semplicità, possiamo così definire:

  • dimensione fisica e fisico-sottile;
  • dimensione emozionale;
  • dimensione razionale;
  • dimensione ispirazionale.

Va bene. A questo punto,abbiamo finito con il PRIMO RAGGIO?

No. C’è ancora molto da dire…

2) Il PRIMO RAGGIO (R1) esprime sempre una funzione, anche quando questa non è evidente, anche quando è occulta: il PRIMO RAGGIO (R1) è sempre un portatore di informazione.

Possiamo andare anche oltre: questo è il Raggio capace di trasportare un’idea, un proposito, un desiderio, una volontà, un’aspirazione. Se consideri attentamente questa definizione, ti rendi conto che noi umani possiamo essere considerati delle Entità Energetiche che continuamente creano oggetti astratti come idee, propositi, desideri, volontà, aspirazioni, eccetera, trasportati da una più o meno grande quantità di R1 (ricorda la metafora del TIR!).

Ora, per creare un nostro linguaggio che ci permetta di condensare in un solo termine cose come idea, proposito, disegno, volontà, aspirazione, desiderio propongo di chiamarli forme-pensiero, termine per altro abbondantemente usato in campo esoterico. Se consideri attentamente ciascuno di questi termini, ti rendi conto che il confine tra l’un e l’altro è tenue, evanescente, difficile da definire. Dove sta una volontà completamente priva di desiderio? E un desiderio che non tenti di diventare anche una volontà? Un’aspirazione contiene sempre molto desiderio e molta volontà, e così via: l’idea della forma-pensiero ci permette di racchiuderli tutti in uno stesso concetto. Naturalmente, in una forma-pensiero ci sarà più desiderio che in un’altra; oppure più volontà e così via. Insomma, ciascuna sarà una sorta di cocktail delle componenti psichiche che abbiamo indicato.

Ogni nostra attività è, in ultima analisi, un’attività “astratta”, che meglio sarebbe definire come forma-pensiero. Una forma-pensiero dentro la quale ciascuno di noi ci mette la benzina che ha, ovvero il proprio PRIMO RAGGIO. Dovremo riparlare di quest’aspetto: è il potere che ciascuno di noi ha di modificare e di intervenire nella realtà esterna.

Che succede quando in una forma-pensiero c’è poco R1?

Devi pensare ad una forma-pensiero come ad un evento in potenza. Se ho il desiderio di imparare a ballare la salsa (nel mio caso, un desiderio assolutamente irrealizzabile! ma era tanto per fare un esempio!) e lo coltivo a lungo, sto creando una forma-pensiero L’evento in potenza consisterebbe nel fatto che un bel giorno io sarei capace di ballare la salsa. Più energia ci metto, nello studiare, nell’esercitarmi, più energia ci sarà nella forma-pensiero. Ebbene, una forma-pensiero ha tanta più probabilità di realizzarsi quanta più energia v’è in essa. E questa energia è il PRIMO RAGGIO! Il PRIMO RAGGIO manifesta molto bene la natura di una forma-pensiero: Lui è la forza della forma-pensiero e il suo contenuto.

Quindi, teoricamente, se in una forma-pensiero c’è tantissimo R1, è quasi sicuro che si realizzi!

Magari così fosse! Le cose, sfortunatamente, sono più complesse. Prendi ad esempio la forma-pensiero che dovrebbe portarmi a diventare il Presidente degli Stati Uniti: la probabilità che un simile desiderio si realizzi è talmente tanto piccola, che possiamo considerarla pari praticamente a zero. Ebbene, infinito moltiplicato per zero fa zero! Qual è la probabilità che io diventi il Presidente degli USA? Zero. E sarebbe zero anche se io riuscissi magicamente a metterci dentro immense “quantità” di R1.  Esistono molti fattori che rendono possibile o impossibile il realizzarsi di una forma-pensiero. Ma questo è un argomento che potremmo discutere un’altra volta, se vuoi …

Sì: sarebbe molto gradito!

(segue)

© Roberto Zamperini

21 maggio 2010 - Posted by | Energie Sottili, Sette Raggi, Tecnica Energo-Vibrazionale | , , , , , , ,

17 commenti »

  1. Si! sarebbe decisamente mooooolto gradito che ce ne parlassi diffusamente! in effetti siamo tutti un pò stanchi delle acque ribollite alla “the secret”.
    Sappiamo tutti che la Legge di Attrazione funziona ma sappiamo tutti anche che “funziona quando funziona” e quindi non sempre. Evidentemente la creazione di una Forma Pensiero va analizzata in maniera più dettagliata e scientifica…in maniera “zamperiniana”, insomma!

    Commento di Francesco | 23 maggio 2010 | Rispondi

  2. Concordo con Francesco, sarebbe interessante capire come poter utilizzare i raggi in ogni aspetto della vita, ma sopratutto per evitare di disperdere energie in cose che siamo certi NON avverranno mai nonostante i nostri mille desideri e le mille speranze!

    Commento di Mauro | 25 maggio 2010 | Rispondi

  3. Ah Robè! se non s’è capito stiamo aspettando con trepidazione il Quarto ABC dei Sette Raggi!!!

    Commento di Francesco M. | 25 maggio 2010 | Rispondi

  4. non sono uno che gioca a golf (a differenza di qualcuno che ci legge), in compenso mi diverte parecchio il minigolf che credo sia il suo fratello minore

    1 – se sono troppo concentrato o agitato, tiro delle steccate sulla palla, che passa oltre la buca e se ne va per i cavoli suoi

    2 – se sono poco concentrato o distratto, tiro delle mazzate mezze sbilenche, che la palla molte volte fa fatica ad avvicinarsi

    3 – quando la palla va dove deve, sono giusto un po’ attento ma non faccio alcuno sforzo particolare, è come se la palla fosse una mia estensione e “risonasse” con me andando dove la faccio muovere io e non dove vuole lei

    ne deduco che per raggiungere un obiettivo, la legge di Attrazione, simile o non simile che sia, funziona solo se c’è della RISONANZA (ovvero Quarto Raggio) … possiamo metterci di tutto e di più ma senza quella non si va da nessuna parte!

    Commento di SkyLuke | 25 maggio 2010 | Rispondi

  5. Interessante sapere come raggiungere coscientemente uno stato di risonanza…

    Commento di Mauro | 27 maggio 2010 | Rispondi

  6. si concordo, graditissimo.

    Commento di elisabetta mainardi | 31 maggio 2010 | Rispondi

  7. Caro Roberto,
    questa mattina, ben sapendo che in ogni caso avrei trovato chiusa la libreria Victris a Forlì (dato che oggi è festa)sono intenzionalmente andata in avanscoperta per rintracciarla comunque, secondo inveterata abitudine di esplorazione preventiva, in vista della futura visita a cui sono intenzionata ; trovato agevolmente l’indirizzo indicato. Corso Garibaldi n. 120,- malgrado pioggia battente ed altri inconvenienti, parevano passi guidati-, ebbene , al detto numero civico risulta un grande portone di legno serrato ,sede tra l’altro di una nota cappelleria, ma nulla a che vedere con una libreria! il mio tir(o carriola)di R1 funziona perchè ho trovato subito il posto malgrado sia abituata a perdermi regolarmente ogni volta che vado a Forlì oppure non funziona tanto bene perchè lì la libreria non c’è? come si applica, è la domanda, la ricognizione successiva della presenza di una determinata energia in azione nei casi ambigui?
    ciao
    antonella mariani

    Commento di antonella mariani | 2 giugno 2010 | Rispondi

  8. Innanzi tutto non sapevo dove postare la domanda, per cui ho scelto un post più vicino possibile all’argomento.
    La domanda è questa: un ente energetico R142 (cioè R1+R4+R2) emette in “continuazione” etere o la sua specifica Caratteristica vibrazione? O solo quando viene a contatto con un altro ente R4 o R6?
    Se l’emissione è continua nel tempo, ad un certo punto non si depaupera?
    Grazie

    Commento di Francesco | 28 febbraio 2012 | Rispondi

    • PREMESSA. Io uso il termine “ente energetico” come il più anodino possibile. Invece di dire “coso energetico”, dico “ente”.
      Il coso energetico R1,R4,R2 è una Caratteristica Vibratoria. Può essere:
      1) instabile e poco duratura
      2) stabile e duratura
      3) Campo Energetico.

      I cosi 2) sono i farmaci omeo. I cosi 3) sono i campi morfici di Sheldrake, i chakra, la struttura dei chakra, il campo del sistema immune dell’uomo, eccetera.

      CIO’ PERTANTO. Se stiamo parlando di un coso 1), è ovvio che, passato un secondo, un giorno, un mese, il coso s’è scaricato e tanti saluti.
      Se stiamo parlando di un coso 2), allora lui è stabile anche per secoli, ma finché non viene utilizzato. Altrimenti, si depaupera. Vedi i farmaci omeo.
      Se stiamo parlando di un coso 3), può durare quanto una razza (milioni d’anni) o quanto un Universo.

      Commento di Roberto Zamperini | 29 febbraio 2012 | Rispondi

      • Grazie, era ciò che volevo sapere.
        Le domande sono molte, ma aspetto l’uscita del tuo libro per saperne di più e sperimentare sulla chimica dei dei 7R.

        Commento di Francesco | 29 febbraio 2012 | Rispondi

  9. Quindi è R1 che scioglie i Legàmi?

    Commento di Francesco | 10 marzo 2012 | Rispondi

  10. No. R1 rafforza la membrana orizzontale (= OMEN).

    Ah! Benedetta impazienza!

    Commento di Roberto Zamperini | 11 marzo 2012 | Rispondi

  11. E’ che sto sperimentando i Raggi con alcuni olii vegetali, macerati glicerici, etc….! Solo che ogni tanto mi viene qualche dubbio.
    Quando esce questo nuovo libro?! Non vedo l’ora.

    Commento di Francesco | 11 marzo 2012 | Rispondi

    • Nel libro non pensare che potrai trovare le tecniche più avanzate: un libro non basterebbe, ne servirebbero altri 10. Non è escluso che, se ne avrò la possibilità, pian piano scriverò tutte le tecniche avanzate di TEV in una serie di libri. Ci vuole tempo. Tanto tempo. E scrivere libri non porta soldi. Ne porta via, in compenso!

      Commento di Roberto Zamperini | 11 marzo 2012 | Rispondi


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