Il blog di Roberto Zamperini

Se preferite avere un cancro piuttosto che pensare, cambiate Blog

The Secret: il potere personale scippato. (3)

Qualche mio lettore ha creduto a torto che nel titolo The Secret, la “Legge dell’Attrazione” ed altre bufale (1) e The Secret, la “Legge dell’Attrazione” ed altre bufale il termine “bufale” fosse riferito ad una “Legge dell’Attrazione”. No. Era riferito a come tale legge (ammesso che la si voglia chiamare così) è stata presentata e banalizzata in The Secret.


Ciò premesso, continuo il discorso sulla paura, tentando, nel contempo, di dare un vestito meno banale a questa fantomatica Legge dell’Attrazione.

Non è  mio interesse scrivere un trattato sulla paura. Quanto detto sin qui, almeno nell’economia di questo discorso, è sufficiente. Spero sia emersa una verità semplice, ma essenziale:

La paura distrugge il potere personale.

O, se si preferisce: la paura distrugge lo R1 personale. Insomma, quando sono oggetto dell’aggressione mediatica che semina paura, il mio potere personale (R1) cala e cala paurosamente!

Ci si chiederà che c’entra il potere personale con la Legge dell’Attrazione. C’entra e anche molto. Secondo la “scuola” del New Thought della quale ho già parlato anche troppo, il pensiero positivo attrarrebbe dall’Universo ciò che desideriamo. Una dottrina che esprime un concetto vero dicendo il falso. Infatti:

1) il pensiero positivo ha da essere … positivo, altrimenti non funziona! E abbiamo visto quanto sia difficile essere positivi se si è preda della paura.

Ma

2) il pensiero positivo sarà … positivo, solo se dentro di me non ci saranno vocine che continueranno a sussurrarmi che non sono degno, che sono un peccatore, che ho sbagliato, che non merito e via così lungo la strada lastricata che porta diritti all’inferno della mente. Insomma, se non sarò preda dell’autosabotaggio.

Prima di andare avanti, credo sia bene mettere in luce due punti:

A) che interesse ha il (mi si perdoni il termine obsoleto e iperabusato) “sistema” ad iniettarmi la paura;

B) che rapporto c’è tra il potere personale e la “Legge dell’Attrazione”.

Cominciamo da A). L’interesse mi sembra ovvio: senza R1 sono facile preda di chi vuole usarmi. Come consumatore e come produttore di una ricchezza che altri gode. Sul primo punto, da decenni s’è scritto e riscritto; sul secondo non c’è bisogno che mi dilunghi: c’è chi ha esaminato il problema mille volte meglio di quanto saprei far io. Anche a casa nostra. Il punto che mi interessa è sottolineare che tra due entità energetiche prevale sempre chi “possiede” più R1. Il cosiddetto sistema ha dunque un interesse vitale (per lui!) a che il mio sia il più basso possibile. Uno strumento potente è la paura, l’altro il senso di indegnità.

Quando e come nasce la paura

Nella TEV studiamo alcuni momenti topici della vita, in cui sembra che qualche crudele predone si sia preso la briga di rubarci buona parte del potere personale con il quale l’Universo ci avrebbe fatto nascere. Parte delle nozioni che seguono sono tratte dal lavoro di un nostro grande ricercatore: Federico Navarro, un medico geniale, allievo di Reich e autore di numerose interessantissime opere. Potrete trovare informazioni su Navarro qui, qui e qui. IL resto è farina del mio sacco (e dunque ne sono anche responsabile) e potrete trovare altre informazioni nel libro La Cellula Madre.

1) L’atto stesso del concepimento e la paura di morire (aborto).

2) Traumi del feto durante la gravidanza.

3) Il momento del parto: il bambino esce attraverso il canale.

4) Il primo respiro.

5) Il primo latte (il colostro).

In ognuno di questi momenti, se il bambino li vive come traumi, avviene una sottrazione o meglio un vero e proprio “furto” di R1. Se ricordiamo che R1 è il motore di ogni attività, il contenitore di ogni informazione, il “combustibile” di ogni interazione con l’ambiente, si comprende facilmente che i traumi vissuti nel momento (1) generano malattie non guaribili (Navarro parla di prognosi infausta). Si tratta di traumi che si inscrivono indelebilmente nelle parti più interne della Cellula Madre. Purtroppo nessuno sarà in grado “resettare”  queste informazioni. Sono nascoste nel cuore stesso della Cellula Madre e diventano parte integrante del cuore energetico di una persona.

I traumi vissuti durante i nove mesi generano cadute più o meno forte di vitalità e/o condizioni psichiche anche gravi. La guarigione è molto difficile, ma possibile. I traumi durante il momento del parto hanno effetti simili a quelli del momento (2). Possono essere difficili da superare. I traumi del momento topico (4) generano il più delle volte problemi di respirazione (come asma, sindromi asmatiformi, debolezze respiratorie, eccetera) o all’apparato circolatorio. I traumi del momento (5) generano problemi digestivi (intolleranze alimentari, allergie alimentari, alimentazione compulsiva, bulimia, anoressia, eccetera).

Gli effetti a livello psichico sono però quelli che, in questo contesto, ci interessano maggiormente. Come ben sanno gli esperti di TEV, la mancanza di potere personale può perseguitare una persona per tutta la sua vita. Inutile, sarà allora “chiedere all’Universo di realizzare i nostri sogni”. L’Universo non risponderà. E’ come se un muto in un negozio volesse chiedere una certa merce. Il poverino soffrirà sette camicie per farsi capire e forse solo dopo un lungo e defatigante rapporto riuscirà nel suo intento. Oppure si può immaginare un radioamatore che volesse parlare con qualcuno in Australia con una radiolina Walkie Talkie. Il messaggio parte, ma non supera il quartiere in cui il radioamatore abita. Il potere personale può essere immaginato come la potenza della voce con la quale comunichiamo con l’ambiente esterno. Se la voce è troppo flebile, nessuno ci sentirà. La riappropriazione del proprio potere personale è dunque un fattore chiave di questo processo. Se non rientriamo in possesso di quanto ci aveva dato in dote Madre Natura ancor prima di essere generati, tutti i discorsi sulla Legge di Attrazione e sul Pensiero Positivo sono solo aria fritta.

C’è dell’altro. Ricordate le cose dette a proposito delle paure? E come le paure possono congelarci, bloccarci? Ebbene, le paure più potenti, quelle che ci paralizzano da adulti, traggono la loro energia quasi sempre da eventi sepolti nei primi mesi di vita e per vita intendo “a partire dal momento del concepimento”. E sappiamo che se sono preda delle mie paure, a nulla varrà il chiedere all’Universo la realizzazione dei miei sogni. Una parte di me dirà il contrario, magari senza neppure che io ne sia consapevole. Dirà che non ho la forza di realizzare i miei sogni o che, se anche si realizzassero, non avrei la forza di gestirli o che non sono degno di essere felice, di avere successo, eccetera, eccetera. La fantasia con la quale l’inconscio lavora per il fallimento sembra quasi infinita.

Come fare? Che fare? Prima di rispondere a questa domanda cruciale dobbiamo, per prima cosa, esaminare più a fondo i fenomeni di cui stiamo parlando, da un punto di vista energetico, sottile. Che cos’è questa sorta di scippo che gli eventi della vita hanno operato su di noi? Come si manifestano questi traumi? Come manifestano la loro negatività nell’oggi? E, una volta chiarita questa natura sottile dei traumi peri-natali, dovremo tentare di dare una risposta alla necessità di cambiamento: cosa devo fare oggi?

Se non sapremo rispondere a queste due domande cruciali, per noi non ci sarà nessuna Legge dell’Attrazione: saremo, al contrario, respinti dall’Universo. La Legge del Rifiuto.

(segue)

© Roberto Zamperini

Articoli precedenti:

The Secret e la scoperta dell’acqua calda

The Secret, la “Legge dell’Attrazione” ed altre bufale

The Secret, la “Legge dell’Attrazione” ed altre bufale (2)


____________________________

Opere di Federico Navarro pubblicate in Italia:

La somatopsicodinamica. Pescara : Il discobolo, 1988

Somatopsicodinamica delle biopatie. Pescara : Il Discobolo, 1990

Caratterologia post-reichiana. Palermo : Nuova Ipsa, 1991

Metodologia della Vegetoterapia carattero-analitica. Busen, 1998

Somatopsicopatologia. Napoli : Ildeson Gnocchi, 2000

Il massaggio dell’anima. La psicoterapia di Wilhelm Reich. Milano: Riza, 1988 (scritto con Mirella Origlia)


26 maggio 2010 - Posted by | Crescita Personale, Libri | , , , , , , , , ,

10 commenti »

  1. Notevolissima la tua analisi, Roberto. Induce a una profonda riflessione e schiude le porte di numerose intuizioni. Personalmente ho usato in varie occasioni della mia vita tecniche di visualizzazione creativa (e uso tale termine in senso molto lato). Spesso hanno funzionato e spesso ho ottenuto risultati strabilianti! Ciò mi ha consentito di avere una visione della Vita di certo più ampia e anche di cambiare radicalmente situazioni le più varie…per non parlare dei miei percorsi scolastici, ove gli esami venivano praticamente sempre preceduti da un’ampia fase di visualizzazione che a volte “prevedeva” gli eventi. Si, tutto come da perfetto copione. Andando avanti nel tempo mi sono accorto che le cose, in realtà, erano pù complesse. In alcun occasioni in cui avrei avuto un gran bisogno di accedere ai risultati che solo quelle tecniche sapevo potermi dare, non riuscivo neanche a impegnarmi quei pochi minuti per applicare la tecnica e se ci provavo la rifiutavo (o ne venivo rifiutato?. In altro posto ho scritto che è verhe la Legge dell’Attrazione funziona ma è anche vero che ci si accorge per lo più che “funziona quando funziona”, per cui se non vi sono ostacoli o boicottaggi inconsci le cose si sviluppano secondo un perfetto copione. La chiara visione dell’obiettivo, l’affermazione, la sensazione di averlo ricevuto e il sentimento conducono a un risultat spesso stupefacente. Colpisce, però, come i naspetti della vita che consideriamo cruciali la tecnica non è che non funzioni ma sembra non si possa applicare! sono innumerevoli i modi di boicottare il tentativo di dedicarsi alla tecnica e se ci si prova con detrminazione si ottiene un risultato ancora peggiore o, al massimo, si ottiene quanto richiesto salvo poi perderlo quasi subito.
    E’ cruciale quindi analizzare le credenze inconsce, poiché sono quelle che – come un interferometro influenzano il tessuto della realtà e se l’inconsio ha i suoi bravi motivi per dire che non si è degni di ottenere questo o quello nulla si otterrà senza unamodifica sostanziale delle sue credenze!
    Questo, però, non è neanche sufficiente.
    Dopo il mio approccio con la TEV e arrivato a TEV3 (non ce l’ho fatta a venire a TEV 4 a maggio!!!! AAARRRGHHHH!!! anche se devo ancora iteriorizzare TEV2 e 3!) e specialmente dopo aver ricevuto l’introduzione ai Raggi, capisco quanto sia importante l’approccio energetico. Una caduta energetica causatada un trauma si inscrive letteralmte nel corpo sottile e in maniera tanto più stabile quanto forte (o percepito tale) è il trauma. Queste “cicatrici dell’anima” deformano l’informazione sottile facendola risuonare in assonanza con l’inomrazione traumatica. E questo meccanismo va avanti automaticamente ricevendo ulteriore energia ogni qual volta si vive un avvenimento che rammenti all’inconscio il trauma (indipendentemente dal fatto che la mente conscia se ne sia accorta!).
    Cosasi spera di ottenere così se non qualcosa in linea con tale distorsione?
    Ma c’è ancora di più! le modalità energetiche – i Sette Raggi – sono fondamentali in ogni manifestazine energetica (e la Realtà comunemente intesa è una manifestazione energetica. Se i Sette Raggi non possono esprimersi liberamente e secondo la specifica “chimica dei Raggi” di quel che si ottiene è meglio non parlarne!
    Il Primo Raggio è l’elemento fondante in ogni attività di “co-creazione”. Senza R1 nessuna piantina germoglia, nessuna informazione è veicolata, non si ottiene nulla perché nulla viene chiesto. In effetti una richiesta inviata senza R1 rimane nel limbo della “posta non spedita” e nonse l fila nessuno! men che meno l’Unuiverso che risponde – da manifestazione energetica – alle manifestazioni energetiche…
    Pensiamo poi a quale enorme guaio (Mi si passi il termine, senza voler drammatizzare!) può verificarsi quando R1 viene veicolato dalle nostre credenze inconsce, dalle nostre paure, dai nostri “Se” e “Ma”!!!
    L’Inconscio usa con molta più naturalezza della nostra mente cosciente l’Energia e gli riesce così bene perché si sprime con le Emozioni che veicolano una summa energetica molto superiore all’elucubrazione mentale.
    Citroveremo ad affermare a voce “Sono ricco!”, come molti suggeriscono e verificare che non vi è alcun R1 in queste affermazioni, mentre ce n’è unaquantità altissima nella credenza opposta, nella vocina impercettibile che dice “no…non sono degno di essere ricco…vengo una famigia di lavoratori poveri ma onesti. Cosa mi servono tutti questi soldi? a far vedere a tutti che sono un ladro? che non so soffrire? che non sono solidale con chi sta male? ecc. ecc.”.
    I risultati sono in linea con l’informazione veicolata da R1…infallibilmente!
    La Legge di Attrazione funziona sì, ma le sue modalità sono più complesse di quanto si pensi!
    Per non dire degli effetti della paura cui Roberto accennava! La Paura annienta R1, poiché è il suo speculare. E’come un anti R1 con valenza energetica uguale e contraria. Quando è elevata causa un sintonizzarsi sull’oggetto della paura che viene attratto nell’esistenza.
    Senza R1 è perfettamente inutile provare a visualizzare, fare affermazioni, autosuggestioni e quanto altro. Semplicemente non funziona.
    Certo, non per forza dovranno analizzarsi tutte queste variabili. Ciò di certo non sarà indispensabile nel caso di un intento chiaro, sostenuto o quantomeno non osteggiato dall’inconscio, accompagnato da piacevoli sensazioni e veicolato da una grande Energia (R1) ma credo che se ci facciamo un piccolo esame di coscienza, ci accorgiamo come in realtà sono presupposti non sempre pacifici.
    Qualcuno potrebbe ciedersi “ma l’inconscio allora è per noi un nemico?”.
    La domanda si fonderebeb su una visione molto parziale delle cose. L’isonscio organizza la sua visione del mondo sulla scorta delle esperienze vissute o meglio sulla percezione emotiva delle stesse. Nonotante la visione di Steiner (comuqnue dettata da una riflessione circa l’impatto delle sue emozioni quando esagerate sulla vita e sulla sua tendenza a non mutare) può essere il nostro miglior amico ma è necessario sintonizzarsi sul suo linguaggio e lavorare sulle sue credenze, consci che la sua natura è però ripetitiva, non incline ai cambiamenti e forse vicina a R7, il Raggio della stabilità, della memoria, del cerimoniale.
    In ogni caso un lavoro a largo raggio non può prescindere dal lavoro energetico, soprattuttvolto a sciogliere gli eventuali traumi, i legami e a restituire il potenziale di R1 necessario a veicolare ogni forma di embrine di co-creazione.
    Viceversa il tutto resta un esercizio di stile che, quando va bene e si lavora su obiettivi liberi da conflitti, “funziona quando funziona”.
    Un pò come sapere di avere una Ferrari parcheggiata in garage che si usa tranquillamente duante la spensierata passeggiata domenicale e sulla quale, però, non si può contare quando ne hai bisogno, perché capita che ti lasci a piedi proprio qundo serve…
    Che post lungo e quante boiate avrò scritto!!!
    Roberto sii clemente! non mi strappare l’attestato di TEVVARO 3!!!!
    In ogni caso

    Commento di Francesco M. | 26 maggio 2010 | Rispondi

  2. ehm…chiedo scusa per gli errori di battitura…ho una tastiera che fa pena…sorry!

    Commento di Francesco M. | 26 maggio 2010 | Rispondi

  3. Concordo Francesco! L’inconscio non è cattivo che rema contro di noi… rispetta solo il suo “programma” e se è stato programmato da noi o dagli eventi ad essere pauroso in determinate situazioni, bhè tranquillo che lo farà, e si farà sentire in maniera INCONFONDIBILE!!!
    Per quanto riguarda l’energia alla nascita anche io credo sia molto importante, ma ho una domanda… che ne pensi/ate di quella che ci portiamo dietro come “programmazione genetica” da avi e parenti diretti? se mio nonno ha odiato i tedeschi o il mio trisavolo ha fatto una guerra contro gli ostrogoti, io potrò avere qualche blocco energetico e qualche risentimento (ereditato) nei confronti di queste popolazioni? (o anche qualsiasi altra paura che possa aver programmato in maniera “errata” o essere stata male interpretata dal subconscio delle mie famiglie di origine)… leggevo su focus di gennaio “La vera eredità – Il comportamento dei nonni cambia i geni dei nipoti” e riprendeva un pò il discorso di Athias… mi sto dilungando troppo… spero sia chiaro il mio intento…

    attendo comunque impaziente il nuovo posto sulla legge dell’attrazione e su “cosa devo fare oggi?”

    Commento di Mauro | 27 maggio 2010 | Rispondi

  4. Volevo dire il nuovo “post” sulla legge dell’attrazione…

    Commento di Mauro | 27 maggio 2010 | Rispondi

  5. La tua domanda è davvero molto interessante.
    Da non TEVvaro non credo io abbia le carte in regola per risponderti, anche se mi verrebbe da dirti che sicuramente qualche legame(risonanza)con i nostri antenati sicuramente c’è! Ti consiglio due bellissimi libri che affrontano questo argomento da punti di vista diversi.
    1- Medicina Epigenetica di Dawson Church, Ed. Mediterranee
    2- La Sindrome degli Antenati di Annie Schutzenberg
    Su questo argomento, tra le altre cose, hanno creato una sorta di “corsi tecnico-energetici” che vengono chiamati Costellazioni Familiari!
    Comunque grazie, mi hai messo una pulce nell’orecchio!!

    Commento di Francesco | 27 maggio 2010 | Rispondi

  6. Beh, se proprio vogliamo provare ad iniziare a rispondere alla domanda sugli avi, dovremmo prendere in considerazione le informazioni sulla Cellula Madre. COnsiglio vivamente, se non l’avete già fatto, di leggere il libro di Roberto. Personalmente l’ho trovato fantastico, ricco di spunti di riflessione e di intervento.
    A modo mio credo che, quanto chiedi tu, Mauro, sia effettivamente quanto avviene. Nel senso che personalmente io avverto, in certi ambiti della mia vita, l’influenza di blocchi provenienti dalla mia famiglia di origine, non solo quella attuale ma quella degli avi. E’ complicato lavorarci su, perchè comunque comporta sia una presa di coscienza del problema sia un non volersi alienare da qualcosa che, a mio avviso, è evolutivo e costruttivo, se visto nella giusta ottica. Ovviamente un blocco di questo tipo ci limita, a maggior ragione se non conosciamo le cause e le controcause, ma, aldilà di tutti i mentalismi ai quali siamo abituati, è possibile andare a testare la forza di quel particolare blocco e lavorare per scioglierlo. Se poi uniamo a questo lavoro,la consapevolezza delle potenzialità insite nel fatto che quel particolare blocco ci ha “costretti” a confrontarci e superare un nostro limite, a mio avviso, quel blocco ha svolto pienamente la sua funzione.

    Commento di luna di carta | 27 maggio 2010 | Rispondi

  7. La domanda di Mauro è davvero interessante e credo vada oltre la tua interpretazione psicologica.
    Mauro dice: il DNA oltre a trasmetterci delle informazioni gentiche ci trasmette anche delle informazioni energetiche?
    Già si sa poco del DNA a livello fisico, bisognerebbe vedere a livello energetico.
    Se il DNA che riceviamo dai genitori è in grado di trasmettere informazioni energetiche, di qualsiasi tipo, alla progenie bisognerebbe cominciare a studiare i meccanismi o le leggi cui esso, energeticamente sottostà!!
    Non mi sembra roba da poco vedere il DNA da questo punto di vista!!!!!

    Commento di Francesco | 27 maggio 2010 | Rispondi

  8. Ciao Francesco, il senso che dai tu alla domanda di Francesco, a mio avviso, non si discosta nè elimina il punto di vista psicologico, in quanto si ampliano a vicenda. Vorrei porre l’accento sul fatto che in TEV, non è solo il DNA in sè per sè a veicolare tali informazioni. Il punto è che quando si riscontrano problematiche del tipo di cui parliamo, la TEV non si può sostituire al lavoro che l’uomo dovrebbe fare su se stesso, in quanto non è un’aspirina sottile. La TEV è uno strumento che può essere usato in concomitanza con altri strumenti, anche psicoterapici se si vuole, per arrivare al nocciolo del problema e riuscire a scioglierlo in tutto e per tutto.
    Se poi, con il tuo intervento, hai inteso sottolineare la tua curiosità specifica verso una comprensione più energetica di quanto viene trasmesso, sono sicura che Roberto potrà offrirti la sua personale visione della cosa.

    Commento di luna di carta | 27 maggio 2010 | Rispondi

  9. Sono completamente d’accordo con te. E’solo che in questo caso ero interessato all’aspetto prettamente energetico.
    DNA=Informazione Genetica + Informazione Energetica Sottile.
    Ecco l’equazione che mi intriga. Il resto, consentimelo, è storia!

    Commento di Francesco | 27 maggio 2010 | Rispondi

  10. Pare, stranamente, che anche la Chiesa cattolica si sia accorta di questo. Ma da buon diplomatici la prendono alla larga. Ecco cosa rispondeva un prete esorcista di Isernia ad una domanda circa i legami sprituali tra genitori e figli.
    “Esiste un legame tra genitori e figli.
    Ai propri figli, i genitori, non trasmettono solo il colore degli occhi o altri attributi fisici, i figli oltre ad un legame genetico, hanno con i propri genitori un legame spirituale: ce lo dice San Paolo, quando dice che i vincoli dello spirito sono più forti dei vincoli della carne. Perciò, quando genitori vivono situazioni di grave peccato, hanno il potere di trasmettere quelle che sono le conseguenze del loro peccato, anche ai figli, i quali sono a loro spiritualmente legati.”

    Commento di Francesco | 28 maggio 2010 | Rispondi


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: