Il blog di Roberto Zamperini

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Numeri. Il Filetto e la Dama… Sono solo giochi? (5)

Stavolta, Roberto ha dato fuori di matto! Parlarci del Filetto e della Dama? Vuole fare un corso di Scacchi via Internet? No, tranquilli. Si parlerà di cose già accennate altrove in questo Blog e, sia pure a modo mio, di Numeri.

Tutti conosciamo il Filetto, che è quel gioco (a cui credo giochino in pochissimi) che sta dietro alla scacchiera della Dama. Perché lo inseriscono se nessuno ci gioca? Mistero. Ma guai a sottovalutare questo gioco, perché è denso di misteri e di insegnamenti! Alcuni validi ricercatori italiani (ma non solo italiani) hanno scritto cose interessanti, che vale la pena di andare a leggere. Tanto per cominciare, consiglio la lettura di un libro dedicato proprio a questo argomento. Il libro è:

I Luoghi delle Triplici Cinte in Italia

di Marisa Uberti e Giulio Coluzzi
EremonI Luoghi delle Triplici Cinte in Italia Edizioni

pagg. 320 – 119 illustrazioni b/n e 32 foto colori – € 19,00

Avrete già capito che il Filetto è, in realtà, questa ancor più misteriosa Triplice Cinta, che sembra ricorrere in tanti monumenti anche antichissimi.

Nel frattempo che ordinate il libro, potreste leggere la bella prefazione a cura di Roberto Volterri, edita dall’ottima EdicolaWeb,netPer i più pigri tra voi, anche se non se lo meritano, farò un breve sunto delle idee degli autori del libro e di altri ricercatori.

Per cominciare, è interessante ricordare che il gioco (?) del Filetto è antichissimo: è stato ritrovato a Troia (vi prego di memorizzare questa informazione che nel seguito sarà preziosa), in sepolcri dell’Età del Bronzo, inciso sulle tavole delle navi vichinghe, nell’Acropoli di Atene, e perfino nello Sri Lanka ed in Cina. Si parla di qualcosa come il 1400 aC e forse anche prima!

Ma lasciamo, per il momento, queste informazioni sulle quali ritorneremo in seguito e ritorniamo alla Triplice Cinta.

Cos’è la Triplice Cinta?

E’ un disegno, che definirei grafo. Cos’è un grafo? In Matematica è un insieme di elementi tra i quali esiste una corrispondenza che permette di passare da un elemento agli altri. Guardate i due disegnini in alto e probabilmente sarete d’accordo con me nel definire la Triplice Cinta, un grafo. Si tratta, come è ovvio, di un grafo assai speciale, visto che si trova graffito su rocce rupestri, sui muretti delle chiese antiche, sui gradini di vecchie case di paese. Graffiti che, per dove sono stati ritrovati, fanno pensare ai Templari. Infatti sono stati lasciati da alcuni dignitari dell’Ordine Templare, prigionieri nella torre di Chinon, in Francia. I Templari erano in attesa di giudizio che, verosimilmente, sarebbe stato di morte.Perché li hanno lasciati? Che intendevano trasmetterci? Scartata l’idea che li utilizzassero per giocare, sia perché il loro animo era volto a cose diverse dal gioco, sia perché i graffiti stanno in verticale e giocare a Filetto con una scacchiera verticale è impossibile, si deve credere che quegli importanti personaggi dovessero avere motivazioni molto forti per graffiare i muri delle loro prigioni.

La sensazione dei ricercatori è che la Triplice Cinta nasconda una conoscenza che va molto oltre i Templari, una conoscenza molto antica, forse addirittura arcaica. Renè Guenon (Blois, 15 novembre 1886 – Il Cairo, 7 gennaio 1951) è stato un importante studioso francese del simbolismo sia occidentale, sia orientale. Ebbene, Guenon sosteneva che la Triplice Cinta è una rappresentazione dei tre gradi di iniziazione presenti in ogni scuola esoterica. Una tradizione presente sia presso i Celti, sia presso gli Indù e sia, molto probabilmente, presso numerose altre culture visto che la troviamo dappertutto anche in Italia! I tre gradi corrispondono a tre stati di coscienza e il grafo della Triplice Cinta rappresenterebbe le vie, i canali attraverso i quali l’iniziando poteva raggiungere il cuore dell’Iniziazione, il sapere supremo.

Ma cos’è una Iniziazione?

Lo scrittore italiano Julius Evola nei suoi libri chiarisce che l’Iniziazione è cosa diversa dalla Consacrazione o Investitura:

  • La INIZIAZIONE è un atto autonomo, di natura regale.
  • La CONSACRAZIONE o INVESTITURA è qualcosa che si riceve (normalmente da un sacerdote) ed ha quindi una natura sacerdotale.

Questo ricorderà, forse, quanto da me scritto nell’articolo Numeri Solari e Numeri Lunari. Se non lo ricordate, potrete rinfrescarvi qui la memoria:

  • Numeri dispari: hanno una natura aurea, riscaldante, irradiante, solare, maschile, paterna, regale.
  • Numeri pari: hanno una natura argentea, raffreddante, assorbente, lunare, femminile, materna, sacerdotale.

Come non notare subito che la Triplice Cinta è appunto … triplice e dunque aurea, solare, regale? Ci troviamo, dunque, in presenza di un antico simbolo solare del quale dovremo comprendere il significato più profondo.

Ritorniamo all’Iniziazione, che comporta sempre:

  1. una conoscenza (segreta)
  2. un passaggio di poteri
  3. un compito.

Ci chiediamo dunque: quale conoscenza, quali poteri, quale compito? Domande che ci porteranno lontano, molto lontano, ma anche molto vicino…

Che c’entra un mulino con la Triplice Cinta?

E’ interessante ricordare che il gioco del Filetto è noto anche come Mulino o Mulinello o Smerello (in latino smerellus significa pedina). In Inghilterra lo chiamano Merels, in Francia Mérelles, in Spagna Morels, in Germania Mühle in Germania, Mølle in Norvegia e così via. Che c’entra il mulino, che è un oggetto che gira, con una struttura fatta di segmenti e di quadrati uno dentro l’altro?

(segue)

© Roberto Zamperini

_______________________________

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28 maggio 2010 - Posted by | Ambiente, Domoterapia Sottile, Energia dei Numeri, Energie Sottili, Sette Raggi, Tecnica Energo-Vibrazionale | , , , , , ,

17 commenti »

  1. Già..che c’entra? eppure ricorda tanto uno stargate…c’è un nucleo e una struttura…c’è un senso di movimento…boh! gli enigmi zamperiniani!!!

    Commento di Francesco M. | 28 maggio 2010 | Rispondi

  2. Ieri sera, stimolato da questa ultima affermazione, mi sono messo a giocherellare con il palming ed ho testato le due figure. Non vorrei sparala grossa. Ma Testando e ritestando ho sempre avuto la stessa sensazione, e cioè che la figura di sinistra mi restituiva una “pulsazione antioraria”. La figura di destra no, anche se risultava più carica di energia. Può essere che ero stanco e mi sono inventato tutto? E anche se fosse? Tanto è solo un gioco e nessuna mi arresta se sbaglio!!!!!! Almeno spero……..🙂 :-)!!!!!

    Commento di Francesco | 29 maggio 2010 | Rispondi

    • Interessante percezione … interessante… ! Ne riparlerò, ne riparlerò … Un po’ di pazienza…

      Commento di zaro41 | 29 maggio 2010 | Rispondi

  3. Doc. guarda questa immagine: http://en.wikipedia.org/wiki/File:Angkor_wat_plano_v.png

    Scommetto che la conoscevi già😉

    Sarebbe anche interessante fare uno studio sul gioco di dadi vedico. Ho come l’impressione che anche in quello sia tramandata qualche sapienza antica.

    Aspetto il seguito

    Commento di Simon | 29 maggio 2010 | Rispondi

  4. Anche questo è interessante. Una triplice cinta ad Alatri!!

    http://www.duepassinelmistero.com/TCpreromana.htm

    Commento di Simon | 29 maggio 2010 | Rispondi

  5. Sono la “porta per l’aldilà”.

    Commento di marco Innocenti | 29 maggio 2010 | Rispondi

  6. Simon, ce ne sono due molto belle anche nell’abbazia di Fossanova, sono tornata a vederle qualche tempo fa. La cosa buffa è che le triplici cinte si ritrovano, quasi sempre, in luoghi di passaggio dei Templari..

    Commento di luna di carta | 30 maggio 2010 | Rispondi

  7. Il quadrato è un colletore in out verso chi guarda. Aspira ES da dietro. Ed è questo il punto da dietro di che cosa?
    E come dice R.Z. il quadrato stimola il CK BASALE e stimola le energie fisiche. Ma che sia un bell’R1.???

    Commento di marco Innocenti | 30 maggio 2010 | Rispondi

  8. Mi sono accorto, cercando di documentarmi su templii protocristiani, che le due figure di sopra, somigliano straordinariamente alla ricostruzione storico/biblica del Tempio di Re Salomone. Sarà pura coincidenza?

    Commento di Francesco | 21 gennaio 2011 | Rispondi

    • Non credo sia coincidenza, ma credo anche che “assomiglino” a strutture molto, molto antiche, molto più antiche dello stesso tempio di Salomone. Per esempio, se ai tre quadrati sostituisci tre cerchi, hai la forma di Atlantide così come ce la descrive Platone. Inoltre, ricorda che stiamo parlando di un grafo che si ritrova in tutto il mondo e in tute le epoche. Dunque, qualcosa che si perde nella notte dei tempi … Il punto dal quale partirei è l’aspetto energetico del Filetto. Per esempio: la prima figura (a sinistra) ha un sacco di energia, la seconda (a destra), nisba. Perché? In cosa differiscono dal punto di vista energetico?

      Commento di Roberto Zamperini | 21 gennaio 2011 | Rispondi

  9. Si sono d’accordo. Infatti, nel caso del Tempio di Re Salomone, non sono stati gli ebrei a costruirlo, ma bensì gli architetti fenici.
    Quindi qualcosa di ancora anteriore.
    La cosa che mi stupisce non poco è la riportizione non casuale dello spazio all’interno del tempio.
    Anche qui c’è uno spazio dedicato al “fuoco” ed un altro chiamato “sancta santorum”, etc. etc…

    Commento di Francesco | 21 gennaio 2011 | Rispondi

    • Nulla dunque che contraddica la Scienza Sacra Primigenia, anche se i fenici erano parte dell’altra tradizione, non la nostra.

      Commento di Roberto Zamperini | 21 gennaio 2011 | Rispondi

  10. Si si, certo!!
    Foto:
    http://img690.imageshack.us/i/christianvanadrichomjer.png/

    Commento di Francesco | 21 gennaio 2011 | Rispondi

  11. Per esempio: la prima figura (a sinistra) ha un sacco di energia, la seconda (a destra), nisba. Perché? In cosa differiscono dal punto di vista energetico?
    Il perchè non lo sò, però la seconda (a destra) non mi sembra proprio asciutta in ternmini di energia.
    Certo quella sinistra mi restituisce sempre un bel venticello.
    Comunque quella di sinistra spara in avanti, mentre quella di destra assorbe. Almeno così mi sembra.

    Commento di Francesco | 21 gennaio 2011 | Rispondi

  12. Roberto tu dici che se al posto dei quadrati si sostituiscono tre cerchi hai la forma di Atlantide…mi piace, ma a me fa pensare anche un’altra cosa: e se invece le due immagini rappresentassero due chakra? Uno con il vertice che “sprofonda” e l’altro con il vertice che “esce fuori”!…cosa ne pensi?

    Commento di Maurizio | 7 marzo 2011 | Rispondi


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