Il blog di Roberto Zamperini

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The Secret 2000 anni fa: il Manuale di Epitteto! (7)

Se siamo assennati, dobbiamo avere una sconfinata ammirazione per i tempi antichi. (Macrobio, Sat., III, 14,2)
Ogni tuo proposito osservalo come legge, come fosse empietà, tralasciarlo. (Epitteto)

Epitteto (Gerapoli, Frigia, 50 dC – Nicopoli, Epiro, 138 dC) fu un filosofo greco. Schiavo di Epafrodito, liberto di Nerone, fu da questi emancipato e frequentò il filosofo Musonio Rufo. Lasciò Roma nel 92-93 in seguito alla cacciata dei filosofi dall’Italia decretata da Domiziano, e riparò a Nicopoli, nell’Epiro, dove tenne la sua scuola fino alla morte. Il discepolo Arriano di Nicomedia ne raccolse l’insegnamento nelle Dissertazioni o Diatribe (in otto libri, di cui quattro pervenuti) e nel celebre Manuale (Encheiridion) tradotto in italiano da Leopardi.

La dottrina di Epitteto associa al rigore della morale cinica dell’astinenza dai beni esteriori la teoria stoica del logos divino che governa il mondo secondo un disegno razionale. La filosofia nasce dalla coscienza della nostra debolezza e impotenza di fronte alla necessità; essa educa pertanto a discernere ciò che è in potere dell’uomo (le sue scelte nel campo degli affetti) da ciò che trascende ogni libera scelta (il mondo esteriore in genere e il riconoscimento degli altri). La celebre massima «sustine et abstine» (“sopporta il dolore e astieniti dai beni apparenti”) compendia insieme la morale e il possibile secondo Epitteto.

Ho pensato di farvi cosa gradita segnalandovi due traduzioni che si trovano on-line:

1) quella di Claudio Buffa

2) quella un poco più vecchiotta, ma sempre stupenda, di Giacomo Leopardi

Ed ecco i capitoli (tutti molto brevi!) del Manuale:

  1. DISTINZIONE TRA CIO’ CHE DIPENDE E CIO’ CHE NON DIPENDE DA NOI
  2. NON SI DEVONO DESIDERARE O TEMERE LE COSE CHE DIPENDONO DA NOI
  3. DARE ALLE COSE CHE ABBIAMO IL GIUSTO VALORE
  4. BISOGNA CONOSCERE LA NATURA DI OGNI OPERA CHE SI COMPIE
  5. SOLAMENTE LE OPINIONI CHE ABBIAMO DELLE COSE, CI TURBANO
  6. NON BISOGNA INORGOGLIRSI DEI PREGI ALTRUI, MA DEI PROPRI
  7. QUELLO CHE DOBBIAMO CONSIDERARE COME PRINCIPALE E COME ACCESSORIO
  8. LA LIBERTA’ CONSISTE NEL FARE CIO’ CHE E’ NECESSARIO
  9. LA MALATTIA NON E’ UN MALE
  10. AD OGNI COSA ESTERIORE CORRISPONDE UNA NOSTRA FACOLTA’ CHE PUO’ ESSERE USATA CONVENIENTEMENTE
  11. NON SI PERDE MA SI RESTITUISCE
  12. PER ACQUISTARE LA TRANQUILLITA’ OCCORRE RINUNCIARE ALLE COSE ESTERIORI
  13. SEMBRARE PAZZO ED ESSERE SAGGIO
  14. SAGGIO E’ COLUI CHE E’ PADRONE DEI PROPRI DESIDERI
  15. LA VITA E’ SIMILE AD UN BANCHETTO

(segue)

© Roberto Zamperini

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Articoli precedenti:

3 giugno 2010 - Posted by | Conosci Te Stesso, Crescita Personale, Libri, Personaggi, Storia | ,

1 commento »

  1. Davvero una piacevolissima lettura. Non conoscevo questo filosofo, grazie!

    Commento di Simon | 3 giugno 2010 | Rispondi


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