Il blog di Roberto Zamperini

Se preferite avere un cancro piuttosto che pensare, cambiate Blog

Mysterium si svela!

Se siamo assennati, dobbiamo avere una sconfinata ammirazione per i tempi antichi.
(Macrobio, Sat., III, 14,2)

Dopo Un suono misterioso: Mysterium!E’ sempre Mysterium, ma in una nuova veste … è arrivato il momento per Mysterium di  svelare la sua identità occulta.

Ecco, dunque, chi è realmente Mysterium:


7 giugno 2010 - Posted by | Conosci Te Stesso, Crescita Personale, Domoterapia Sottile, Energie Sottili, Musica, Sette Raggi, Tecnica Energo-Vibrazionale

28 commenti »

  1. La cupola del pantheon.Interessante.!!!!

    Commento di marco innocenti | 7 giugno 2010 | Rispondi

  2. Nooooooooo!!!😀

    Commento di Luna di carta | 7 giugno 2010 | Rispondi

  3. Sei riuscito a trasformare in suono(linguaggio sonoro)una struttura architettonica………!!! Wow! Solo tu potevi riuscirci. Mi sà che questo è l’inizio di una nuova stagione, per le Energie Sottili e per il Cleanergy.
    E questa è solo la cupola……..! Immaginate una costruzione intera……!!! Il Partenone per esempio!!!!!!

    Commento di Francesco | 7 giugno 2010 | Rispondi

    • Sei proprio sicuro che “questo è l’inizio di una nuova stagione, per le Energie Sottili e per il Cleanergy”? Potrebbe non essere l’inizio … Che ne dici?

      Commento di zaro41 | 8 giugno 2010 | Rispondi

  4. Curioso, davvero molto curioso…

    Gran bel colpo zamp! Stupendo!

    Commento di Giovannone | 7 giugno 2010 | Rispondi

  5. Oddio!!! Il Pantheon! che meraviglia! ogni volta che vado a Roma non perdo l’occasione di andarci! splendido, lì fermo sembra sospeso nel tempo e nello spazio. Tutto intorno Roma è cambiata ma non lì. Il Pantheon è rimasto uguale…qualunque cosa sia!

    Commento di Francesco M. | 7 giugno 2010 | Rispondi

  6. Fantastico!

    Commento di Mauro | 8 giugno 2010 | Rispondi

  7. “Sei proprio sicuro che “questo è l’inizio di una nuova stagione, per le Energie Sottili e per il Cleanergy”? Potrebbe non essere l’inizio … Che ne dici?”
    Dico che detto da te, vuol dire che c’è già tanta altra roba sotto e che sei già arrivato più avanti di quanto vuoi farci capire……, quindi….. può essere!!!!

    Commento di Francesco | 8 giugno 2010 | Rispondi

  8. Chi conosce la scienzia dei numeri ? La Kabbala ?
    Grazie di avermi inviato l’indirizo dello blog.
    Ho contato i cuadri della cupola del Pantheon:
    28 x 5 = 140 “bucchi” che sono formati da 5 livelli ciascuno (contando quello di base et quello aperto del sopra : 140 x 5 = 700
    Questa architettura rasomiglia a quella di certe stele, come quelle egiziane o di Axum (Etiopia) – ci sarà una spiegazione ?
    Cuanto al apertura in mezza alla cupolla, mi fa pensare al canale di luce che esce della corona (antakharana)….
    Non so dove posso sentire il suono, mi intereserebbe sentirlo.

    Commento di jyoti | 13 giugno 2010 | Rispondi

    • Cuando c’è movimento, c’è suono.
      La nota chiave della terra è 7, dunque 700 puo essere 7 + 00 (infinito)
      La colonna di luce che entra/esce dell’orifice centrale in alto della cupola fa cantare la strutura, dando un suona ?
      Se è questo il suono captato da Roberto, potrebbe essere un modo di uscire della materie, perche 4 = materia e 3 laa trinita dello sprito.
      sono tutte intuizione mie

      Commento di jyoti | 14 giugno 2010 | Rispondi

  9. interessante, molto interessante, prima che il “mistero” venisse svelato avevo avuto la sensazione, leggendo l’articolo che descrive il pantheon, di trovarmi dentro la campana di una tromba, ed ora scopro che proprio di tromba si tratta; una tromba che prende fiato dal cosmo e dentro la cui campana si possono ascoltare tutte le frequenze “musicali” dell’universo, basta sintonizzarsi, già, davvero semplice, una questione di sintonizzazioni dunque, come nella vita, no? magnifico esperimento, grazie roberto

    Commento di luca | 15 giugno 2010 | Rispondi

  10. Francesco, scusa se mi permetto, ma credo che Roberto intendesse dire che non è l’inizio di una nuova stagione per le energie e per i cleanergy, ma il continuo o l’evoluzione di qualcosa iniziato circa 2000 anni fa! Il mio intervento non vuole essere un’affermazione certa, quanto forse una richiesta di conferma da parte di Roberto per quanto ho appena scritto!

    P.s. ho trovato interessantissimo l’intervento di Jyoti!

    Commento di Maurizio | 7 marzo 2011 | Rispondi

    • Si, potrebbe essere. In effetti rileggendo il tutto si protrebbe intendere la cosa come dici tu, ma in ogni caso la mia risposta rimane ugualmente valida.

      Commento di Francesco | 7 marzo 2011 | Rispondi

  11. Infatti! Come ho già detto NON volevo screditare la tua risposta!

    Commento di Maurizio | 7 marzo 2011 | Rispondi

  12. Posto qui questo intervento sul Templum per via della cupola del Pantheon qui sopra riportata.
    Non ricordo bene dove, ma tu Roberto dicesti che i più grandi segreti del Pantheon (che senza dubbio è un Templum)non risiedono nelle sue proporzioni geometrice. Molte sorprese mi pare dicesti che ti furono riservate dal pavimento e poi anche dalla cupola.
    Ecco, appunto, la cupola! Può, essa, essere interpretata come “Templum Celeste”?.
    Un anno fà circa, interessandomi di Geobiologia, Healing Gardene bioenergetic landscape, lessi un libro nel quale si citava l’arte auruspicina degli Etruschi diffusa a Roma nel VI secolo a. C.! A quanto pare la loro interpretazione del cielo comprendeva la determinazione del Templum Celeste, cioè la divisione “circolare” della volta celeste in zone di riferimento collegate alle varie divinità.
    Pars antica a sud, Pars postica a nord e poi Pars familiaris a est e Pars hostilis a ovest.
    In realtà la suddivisione continuava fino ad ottenere sedici archi riservati alle varie divinità. Inoltre, questa suddivisione pare avesse un suo corrispettivo in Terra.
    Ti chiedo: tutto ciò, ha o potrebbe avere a che fare con la cupola del Pantheon?

    Commento di Francesco | 8 marzo 2011 | Rispondi

    • “Può, essa, essere interpretata come “Templum Celeste”?.” Certo, lo è. L’oculus come il Sol, al centro dell’Universo.

      “In realtà la suddivisione continuava fino ad ottenere sedici archi riservati alle varie divinità. Inoltre, questa suddivisione pare avesse un suo corrispettivo in Terra. Ti chiedo: tutto ciò, ha o potrebbe avere a che fare con la cupola del Pantheon?”
      Con il Pantheon tutto, sicuramente sì. Con la cupola in particolare, non saprei. Il numero 16 aveva una grande importanza nella suddivisione del Templum (= spazio sacro), tanto che Roma e tante altre città fondate “etrusco ritu” avevano 16 porte.

      Ho però l’impressione che il Pantheon che conosciamo, che è, si noti, il terzo Pantheon visto che i primi due sono stati distrutti da incendi, sia una cosa a parte. Come dire: oltre le discipline consolidate. Dentro c’è tanto, tantissimo. Un vero Stargate o Godgate. Una stazione ricetrasmittente con la quale parlare e ricevere dagli Dèi.

      Tanto per comprendere qualcosa circa questa meraviglia … : nonostante la scritta “Agrippa Fecit” che compare sul frontone, il P. non l’ha fatto Agrippa, ma il grande Adriano. Ti lascio immaginare la grandezza spirituale dell’uomo che, nonostante fosse stato lui e lui solo a fare il grandioso monumento, ha lasciato intatta quella scritta! Per darti un’idea: il Pantheon di Agrippa aveva l’entrata a sud, quello di Adriano a nord. E’ come dire che lui ha costruito un’ALTRO Pantheon. Ma ha lasciato quella scritta!|

      Si tratta indubbiamente del rispetto per coloro che vengono prima, un insegnamento pitagorico. E Adriano, iniziato, filosofo ed occultista, era certamente un pitagorico.

      Ce ne fossero oggi, di uomini così alla guida del nostro povero Paese … Mah, questo passa il convento: sono tempi di Kali Yuga, caro amico mio!

      Se siamo assennati, dobbiamo avere una sconfinata ammirazione per i tempi antichi. (Macrobio, Sat., III, 14,2)

      Commento di Roberto Zamperini | 9 marzo 2011 | Rispondi

  13. “Dentro c’è tanto, tantissimo. Un vero Stargate o Godgate. Una stazione ricetrasmittente con la quale parlare e ricevere dagli Dèi.”
    Parole importanti, grosse, caro Dott. Zamperini!!!
    Godgate, stazione ricetrasmittente, mi piace! Ma proprio tanto!! E non perchè cerco scorciatoie per arrivare ai miei “Dei”, semmai cerco la ricezione e la trasmissione, il con-tatto, la com-passione.
    Riflettendoci potrei dire che il Templum (di qualsiasi natura e genere)è solo uno mezzo, potente e affascinante quanto vuoi ma un mezzo.
    Per come la vedo io, l’Uomo, inteso come quell’insieme inscindibile di Anima/Corpo/Mente/Spirito è, e può farsi, Templum, a tutti gli effetti e a tutti i livelli.
    Purtroppo ce ne dimentichiamo ogni giorno sempre di più.
    Ad mos maiorum semper, magister!

    PS
    “Mos est institutum patrium, id est memoria veterum pertinens maxime ad religiones caerimoniasque antiquorum.” Sesto Pompeo Festo

    PPS
    Proprio l’altro giorno disquisivo con un doecente universitario, filosofo, francescano, e vescovo della chiesa cattolica, su varie questioni legate alle lingua, tra cui l’importanza e la “potenza” del latino nella liturgia e non solo.
    Haimè, a me non resta che ascoltare, scopiazzare, e spero imparare.

    Commento di Francesco | 9 marzo 2011 | Rispondi

    • “Mos est institutum patrium, id est memoria veterum pertinens maxime ad religiones caerimoniasque antiquorum.” Come dire: “Se siamo assennati, dobbiamo avere una sconfinata ammirazione per i tempi antichi.”

      MOS, FAS, IUS. Ecco tre “parole di potenza”, caro Francis. Forse le più importanti.

      Compitino per te: quali parole derivano da queste tre?

      Commento di Roberto Zamperini | 9 marzo 2011 | Rispondi

  14. Per adesso ti dico subito cosa mi ricordano queste tre parole, ma mi riprometto di lavorarci seriamente stasera.
    MOS mi ricorda “more e uxorio”
    FAS mi ricorda “fasto/nefasto”
    IUS mi ricorda “ius primae noctis” e comunque tutto ciò che ha a che fare con il diritto.

    Commento di Francesco | 9 marzo 2011 | Rispondi

  15. “MOS mi ricorda “more uxorio” Mbe’, è ovvio. MOS è il nominativo e MORE l’ablativo. More uxorio significa, a un dipresso, secondo costumi di una moglie o matrimoniale. Ma è già Latino …

    “ius primae noctis”. Mbe’, anche questo è Latino. = Diritto della prima notte. Non vale. Invece, in Italiano: Giu-risprudenza, Giu-stizia, Giu-sto, Giu-ria, Giu-dice, Giu-dicare, ecc.
    Ma, soprattutto, JU-piter = IUS-Pater, ovvero il Padre della Legge, della Giustizia. Ma anche, IUS=DEUS, il Dio che è anche Legge o la Legge che è divina. Dunque: IUPITER = il Dio Padre.
    In Italiano diciamo Giove, che viene dai casi indiretti di IUPITER. Il genitivo IOVIS, ecc. IO-VIS potrebbe anche leggersi come IO = DIO, e VIS = la Forza Virile. Dunque IOVIS = del Dio della Forza virile. D’altra parte, Virgilio dice “Omnia Iovis Plena”, cioè “Tutto è pieno di Giove”, ovvero “tutto è carico d’Energia Divina”. In italiano abbiamo ancora GIO-vare, GIO-viale e forse persino GIO-co e GIO-condo. Chissà?

    FAS mi ricorda “fasto/nefasto”. Bravo. FAS è ciò che è lecito, è la legge divina. E che ne dici di FAScino? E i derivati, come affascinare, affascinante, ecc.

    Un altro compitino: SATOLLO. Che he dici? Che ti viene in mente?

    Commento di Roberto Zamperini | 9 marzo 2011 | Rispondi

  16. Bhe questo è semplice, intanto significa pieno, sazio, saturo.
    Ricorda subito SATurno o SATurnus e le relative festività SATunalia.
    Poi appunto anche SATuro, ma anche SATiro,

    Commento di Francesco | 9 marzo 2011 | Rispondi

    • Bravissimo! E’ proprio così! SATIS = abbastanza, da cui perfino l’inglese satisfaction copiato dal franzoso che vuol dire, appunto, soddisfazione. SATuro e SATollo ci fanno pensare che la figura del Gran Dio e Re Saturno è stata, in epoca relativamente recente, trasformata in negativo. “Il pianeta che ci sottopone alle prove”, “hai Saturno contro” e via cazzeggiando.

      SAT-UR-NUS è l’Energia Divina della Provvidenza che nasce dall’aver investito in qualcosa di buono ma anche di latente, di nascosto, di occulto. SAT-or, in Latino, è il Seminatore, figura ripresa dal cristianesimo. E’ Colui che ha incivilito l’umanità, insegnandole a coltivare la terra, a investire parte dei semi nel Suo ventre sacro. Coltura è lo stesso che cultura: Saturno è anche l’Energia della cultura utilizzata per migliorare il mondo e se stessi.

      Ma Saturno, alla fine dell’Era dell’Oro, s’è nascosto, è diventato latente. Saturnus latet. E dove s’è nascosto? Nel Lazio = Latium, occulto, nascosto. La regione d’Italia a Lui dedicata. In realtà il Lazio esoterico non coincide con quello geografico, ma comprende anche parte dell’attuale Toscana, dove, non a caso, c’è una delle città più antiche del mondo: Saturnia.

      Sono saturnalie tutte le città con mura cosiddette poligonali o ciclopiche, da Alatri all’antichissima Amelia/Armeria. Le pietre di queste antiche città (ben più antiche di Roma, checché ne dicano gli archeologi), sono tutte dedicate a Saturno e animate con la Sua Energia.

      Saturno è stato, insieme a Giano/IANUS, il nostro secondo Re (il primo fu Giano). Egli regnò per migliaia d’anni insieme a Giano, trasformando l’Italia nel giardino del mondo.

      PS: dimenticavo. Saturno è il Protettore degli Alchimisti …

      Commento di Roberto Zamperini | 10 marzo 2011 | Rispondi

      • Si, in effetti conoscevo anche Sator e Satus che appunto significano rispettivamente seminatore e semina.
        In verità, apprendo solo adesso che a Sator si dà anche il significato di creatore, autore, padre; e a Satus anche di generazione, nascita, razza, sangue.
        Poi c’è anche Sata o Satorum (nominativo plurale) che indica il raccolto, le messi. Fin qui diciamo che in buona parte sono solo riminiscenze dei miei primi approcci con la botanica e con le scienze agrarie.
        Ma, proseguendo, mi ritrovo anche Satèlles e Satèllitis, guardia, compagno e complice; e poi ancora Satèllitium, protezione, servitù.
        Poi c’è anche Satum, unità di misura ebraica.
        Una cosa che di proposito ho escluso nell’intervento precedente, e che mi saltava subito agli occhi, è stato Satan, nemico, che diventa facilmente satana, quello di noi crisitani.
        Per quanto riguarda le città con radice SAT pare ci sia Satìcula città del Sannio, ma anche Satricum città latina, e poi anche Satureiànus città presso Taranto quindi dell’Apulia; Satrachus fiume dell’isola di Cipro.
        A proposito di città tu dici: “Sono saturnalie tutte le città con mura cosiddette poligonali o ciclopiche, da Alatri all’antichissima Amelia/Armeria. Le pietre di queste antiche città (ben più antiche di Roma, checché ne dicano gli archeologi), sono tutte dedicate a Saturno e animate con la Sua Energia.”
        Qui molto a sud dalla padània, come direbbe qualcuno, di mura megalitiche ne conosco poche, e in quanto a testarne l’energia vedrò più avanti.
        Ma se mi permetti (visto che tu dici sempre di volare basso), adesso vorrei fare un passo indietro rispetto all’etimologia, e ritornare da dove siamo partiti.
        Dicevamo appunto che le parole sono importanti, hanno una loro potenza, alcune più di altre.
        Le parole!! Le parole cosa sono se non suoni? O, in una accezione più ampia,fonemi?
        E se rivedessimo il suono di saturno per vedere se le cose tornano?

        PS
        Dimmi tu se continuare. Per me questa è una strada nuova, mai percorsa, mai tentata.

        Commento di Francesco | 10 marzo 2011 | Rispondi

        • Bravissimo! Ottimo! Non dimenticare l’assoluta concordanza con il sanscrito SAT-ya yuga che, anche per gli indiani, denota l’età dell’oro. Infine:

          1) i Romani tenevano il tesoro di Roma sotto al tempio di Saturno (l’oro inverso)
          2) VESTA che molti identificano con Tellus, l Terra come pianeta, è figlia di Saturno ma è anche
          3) colei che conserva lo IGNIS, il Fuoco Sacro.
          4) Infine, Saturno risuona con l’insieme dei CEC inferiori che, guarda caso, generano l’Energia Oro Tellurica, la quale
          5) stimola le cellule staminali (SATOR) …

          Insomma, come vedi, gli Antichi ne sapevano di cose! Ben più di noi, anche se le dicevano in modo diverso.

          “Dimmi tu se continuare. Per me questa è una strada nuova, mai percorsa, mai tentata.”
          E perché mai ti dovei dire di smettere? E poi: smettere una ricerca che porta all’Oro???

          “Dicevamo appunto che le parole sono importanti, hanno una loro potenza, alcune più di altre. Le parole!! Le parole cosa sono se non suoni? O, in una accezione più ampia, fonemi?”
          E no, qui io parlo di PAROLE DI POTENZA, non semplici fonemi che tutt’al più hanno un’energia psichica. Parlo di Energia Pneumatica. Vedi http://it.wikipedia.org/wiki/Pneumatologia.

          “E se rivedessimo il suono di saturno per vedere se le cose tornano?”
          Certo che tornano! Hai dubbi?

          Commento di Roberto Zamperini | 10 marzo 2011 | Rispondi

      • “Coltura è lo stesso che cultura: Saturno è anche l’Energia della cultura utilizzata per migliorare il mondo e se stessi.”

        proprio in questi giorni leggevo che uomo colto è colui che coltiva il proprio giardino, la propria terra interiore. E io così l’ho sempre sentita, si arriva ad un punto in cui la Natura diventa maestra, a saperla osservare, dentro e fuori di noi. Che è lo stesso di “Vis medicatrix Naturae”. Che bella digressione! Grazie!

        Commento di Luna di carta | 10 marzo 2011 | Rispondi

  17. “1) i Romani tenevano il tesoro di Roma sotto al tempio di Saturno (l’oro inverso)
    2) VESTA che molti identificano con Tellus, l Terra come pianeta, è figlia di Saturno ma è anche
    3) colei che conserva lo IGNIS, il Fuoco Sacro.
    4) Infine, Saturno risuona con l’insieme dei CEC inferiori che, guarda caso, generano l’Energia Oro Tellurica, la quale
    5) stimola le cellule staminali (SATOR) …”
    Così non vale però, hai anticipato qualche punto sul quale io ci ho perso mezza mattinata per arrivarci ……!!!
    E vediamole ste corrispondenze!!!
    Dunque, a detta di molti, il suono di saturno da te generato, attivava prepotentemente il Perineo centrale, punto di accesso dell’energia oro-tellurica. Appunto tellurica. Un’energia che sale dal basso, dalla terra.
    Quindi semina (Satus) e frutti (Sata/Satorum) spuntano dalla terra, emergono dalla terra, infatti si attiva il canale tellurico e tu aggiungi anche i CEC. Ma, per dire la verità, ciò mi fa anche pensare a Tellus, nel senso che un seminatore senza terra, senza terreno, non serva poi a tanto, e soprattutto, un seminatore senza terra non può ottenere/generare i frutti sperati.
    Proprio quello che dicevi tu: SAT-UR-NUS è l’Energia Divina della Provvidenza che nasce dall’aver investito in qualcosa di buono ma anche di latente, di nascosto, di occulto.
    Il seme germina solo al buio!
    Qualcuno tra i TEVvari, allora disse che attiva anche R4. Riguardando la cosa adesso dico che ci dovrebbe essere forte risonanza tra Saturnus e Tellus, infatti mi pare che in qualche verso di Virgilio si citasse Saturnia tellus per indicare l’Italia e Saturnia regna per indicare l’età dell’oro.
    Qualcuno allora disse anche che il suono di Saturno attivava il timo, la nuca e quindi il bioRip., anche questo mi pare che ci possa stare (Satèllitium, protezione), sistema immunitario, ombelicale.
    Certo non mi stupirebbe se venisse attivata anche l’energia di difesa (Satèlles, guardia), ma questa per adesso è cosa fuori dalla mia portata. Ma Satèllitis è anche compagno quindi…….?
    Qualcun altro disse che si attiva R5, bhe, se Saturnus semina su un terreno che è appunto quello di Tellus, non può che attivarsi R5, per abbassare appunto l’ordine di coerenza.
    La vita organica/cellulare/biochimica, mi hai insegnato, ha bisogno di energia a bassi ordini.
    Ma se c’è Tellus allora è giusto che ci sia anche l’attivazione di num. gamma legato appunto alla gravità, e quindi gli accettori della gravità e quindi uno dei due lobi dello splenico (mi pare il posteriore), e di conseguenza tutti CK inferiori, ed ecco spiegato perché si attiva anche l’ombelicale ed il solare.
    Se però continuo su questa strada, che sinceramente mi pare di profanare (con la mia ignoranza), dovremmo anche tenere in debita considerazione anche Satus (generazione, sangue,) e poi anche Sator e Satus (seminatore e semina), quindi potrei dire che Saturno agisce sul sangue sullo sperma e sugli organi riproduttori etc….

    PS
    Effettivamente quello sui fonemi è stato un sasso che ho buttato di proposito. Volevo vedere cosa mi rispondevi……, per una ricerca personale che magari capiterà di affrontare.

    PPS
    Non è che avessi dubbi, ma come dicevo prima è una strada che sto percorrendo per la prima volta.

    PPPS
    Ti lancio un altro sasso.
    Stiamo parlando di suoni e non di musica, cosa abbastanza diversa. Allora ti chiedo: quando il suono diventa Musichè, che a quanto pare era la dea interiore che presiedeva alla scienza dell’essere, che è anche memoria non logica ………?????

    Commento di Francesco | 10 marzo 2011 | Rispondi

  18. Scusa, sono stato scorretto a lanciare il sasso sul “fonema”, soprattutto perchè l’ho fatto con intenzione.
    Chiedo venia!
    Tu sei andato a parare qui: Vedi http://it.wikipedia.org/wiki/Pneumatologia. Pneumatica/Pneumatologia che significa appunto “soffio”, “alito”, “vento”, spirito.
    Questo soffio, questo alito, questo vento, l’ho sentito (e non in senso sottile) che avevo solo 14 anni. Aggiunger altro qui non mi pare il caso….
    Ave amice.

    Commento di Francesco | 10 marzo 2011 | Rispondi


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