Il blog di Roberto Zamperini

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Ritorno a Notre-Dame: come uccidere l’anima di una città (4)

Analizziamo più attentamente le cose dette nel numero precedente Ritorno a Notre-Dame: come uccidere l’anima di una città (3)

i) Perché la linea d’energia doveva essere alta almeno fino al rosone?

Il rosone è una delle vie d’ingresso dell’energia esterna. A differenza delle porte d’ingresso che di giorno erano e sono solo parzialmente aperte e di notte sono totalmente chiuse, il rosone e la vetrata del rosone sono l’unica via d’entrata che l’energia esterna ha sempre a disposizione, sia di giorno, sia di notte. Cosa succedeva in passato? L’energia della linea esterna andava a colpire continuamente la vetrata del rosone e, con gli anni, la aveva programmata in modo che potesse far entrare continuamente l’energia esterna nella chiesa senza farla riuscire. Di fatto, si comportava come una valvola di non ritorno: l’energia poteva solo entrare attraverso il rosone, ma non poteva riuscire. Le vie d’uscita erano alcune altre vetrate. Purtroppo, come vedremo, la linea d’energia esterna è stata interrotta in tempi recenti e oramai la vetrata ha via via perduto la sua programmazione e non è più in grado di svolgere il suo compito come una volta. Ma di questo parlerò più avanti.

ii) Il rosone spingeva all’interno della cattedrale e la modulava. In che modo?

Se lo si guarda attentamente, si scopre che il rosone centrale è costituito da due ordini di raggiere: una interna di 12 raggi ed una esterna di 24 raggi. Senza entrare troppo in dettagli e ricordo quanto ho già detto sia negli articoli sull’energia dei Numeri:

Numeri: l’Energia del Numero OTTO (1)

L’Energia del SETTE e dell’OTTO: i molti misteri dei Numeri! (2)

L’Energia del SETTE e dell’OTTO: dai Numeri ai Sette Raggi! (3)

L’Energia scorre dal SETTE all’OTTO: i Numeri ed i Sette Raggi! (4)

e quelli sull’Antenna Zamperini dove ho introdotto il concetto della rotazione sottile :

Come e perché è nata l’Antenna Zamperini (1)

Come e perché è nata l’Antenna Zamperini (2)

Come e perché è nata l’Antenna Zamperini (3)

Come e perché è nata l’Antenna Zamperini (4).

Ebbene, testando il rosone si può verificare che

a) esso è inserito in una struttura tronco-conica che spinge delicatamente l’energia esterna verso lo stesso rosone ciò che

b) crea una rotazione sottile oraria (si tratta di una proprietà caratteristica dell’energia in movimento) e che

c) si aggiungeva alla spinta generata dalla linea energetica esterna.

c) La rotazione a sua volta spinge più vigorosamente l’energia verso l’interno e in particolare verso la vetrata interna colorata.

Insoma: il rosone, per come è stato disegnato, si comporta esattamente come un collettore d’energia sottile. Aggiungo: come un efficace collettore d’energia!

iii) Perché la vetrata è composta quasi esclusivamente da frammenti di color rosso e blu?

Considerazioni estetiche a parte (gli Antichi ottenevano il bello attraverso la funzione e non viceversa), si ricordi che, in prossimità del vetro, l’energia all’interno del rosone è stata già dolcemente sospinta con un moto diretto verso l’interno della chiesa. Ebbene, si ricordi anche che

1) il rosso ha un effetto sottile espansivo, il blu ha un effetto contrattivo e

2) se si accostano due oggetti, l’uno di color rosso, l’altro di color blu, l’energia tende a spostarsi dal rosso al blu.

Risultato: le tessere della vetrata creano pertanto un gioco energetico, una vibrazione che ha un certo potere di pulizia, non enorme, ma comunque efficace.

iv) Perché i raggi del rosone sono 12 o 24 = 2 x 12?

360 gradi (l’angolo giro) diviso per 12 fa 30°. Questa è la geometria del chakra cardiaco anteriore e di quello posteriore. Se se ne ricordano le proprietà, si comprende che un rosone in 12 raggi attiva i due cardiaci e genera una maggiore tranquillità nei presenti e, sia pure blandamente, ne attiva il sistema immunitario. Due funzioni utilissime nella cattedrale!

v) Che significa la frase: Un’energia che, nella Tradizione Ermetica, è nota come Mercurio o Solvente Universale e nella Tecnica Energo-Vibrazionale come (energia che scioglie i) LEGAMI ? Che cos’è esattamente questa energia?

Nella Tecnica Energo-Vibrazionale (TEV) si usa la contrazione “Legami” per intendere “quella certa energia che è in grado di sciogliere i legami. Ricordo quanto ho scritto nell’articolo precedente:

(La) forza dissolvente ci ancora al passato, ai traumi che abbiamo vissuto, alle violenze fisiche o psichiche che abbiamo subito. E’ una forza che dissolve il nostro “patrimonio” di Primo Raggio o R1. E’ dunque una forza in grado di schiacciare la nostra volontà, di spegnere il nostro potere, di limitare la nostra azione. Una forza che ci rende succubi o addirittura schiavi di qualcosa o di qualcuno, che ci obbliga all’immobilità, all’inanità. Nel nostro modo di esprimerci questa forza dissolvente può chiamarsi “forma-pensiero negativa” (o FPN) e alle volte sigillo. Di quest’ultimo, dovrò riparlare a lungo … Qui dirò solo che si tratta di forme-pensiero strutturate e costruite ad arte in grado di generare comportamenti fisici e psichici o di spostare energie vitali da una vittima a chi è stato l’autore di questa vera e propria forma di magia nera. E’ evidente che una FPN può, come ogni altra energia congesta, replicarsi in altre persone diverse dal “portatore”. Una manifestazione di risonanza o di Quarto Raggio.

Di fatto ogni evento che comporti una forma sia pur lieve di violenza, crea dei legami. Nei miei libri ne ho parlato a lungo e non mi sembra qui il caso di insistere. Dico solo che l’energia che la TEV conosce come “Legami” (che, ripeto, sta per “l’energia che è in grado di sciogliere i legami”) equivale quasi esattamente a quella che nella Tradizione Ermetica si chiama spesso MercurioSolvente Universale: un’energia solvente in grado, per l’appunto, di sciogliere i legami o, per dirla in altre parole, di eliminare l’energia che distrugge il nostro patrimonio di Primo Raggio.

vi) Possiamo sperimentare gli effetti sul vetro dell’energia che scioglie i LEGAMI?

Certamente, se si possiede un Cleanergy ed una Memoria Energetica “LEGAMI“.

ESPERIMENTO

1) Ci si munisca di una lastra di vetro di quelle che si utilizzano per incorniciare i piccoli quadri o le fotografie.

2) Si ponga il Cleanergy dietro la lastra e

3) si tenti di sentire quanta energia passa attraverso il vetro.

4) Poi si ponga il complesso il Cleanergy + la Memoria Legami in proiezione verso il vetro per un giorno.

5) Si ripeta il passo 3) e si potrà verificare che adesso l’energia che passa attraverso di esso è ben maggiore che prima.

Quest’esperimento ci mette in grado di accertare due fenomeni molto importanti:

PRIMO FENOMENO: i legami presenti nella materia ostacolano il flusso dell’energia all’interno di una sostanza, di un corpo.

SECONDO FENOMENO: sciogliendo i legami, si accelera il flusso d’energia.

(SEGUE)

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© Roberto Zamperini


23 luglio 2010 - Posted by | Ambiente, Domoterapia Sottile, Energia dei Numeri, Energie Sottili, Radiestesia, Sette Raggi, Storia | , , , , , , , ,

6 commenti »

  1. Il discorso si fa sempre più interessante ed intrigante!
    C’è una cosa che però non ho capito:
    “360 gradi (l’angolo giro) diviso per 12 fa 30°. Questa è la geometria del chakra cardiaco anteriore e di quello posteriore.”

    In che senso ne è la geometria? E qual’è quella degli altri Chakra?

    Grazie

    Commento di Giovannone | 23 luglio 2010 | Rispondi

  2. Ne parlai e riparlai, o mio buon Giovannone Montuoso, durante le mie oziose quanto inutili elucubrazioni!

    Comunque, OK. Sarà oggetto di un prossimo articolo settembrino che riprenderà il tema. Sic SPERO. Sic PROMITTO. Sic IURO.

    PS: Non ne scrissi magari ne La Cellula Madre?

    Commento di zaro41 | 23 luglio 2010 | Rispondi

  3. Mhm… devi scusarmi.. Questa sessione di esami mi ha letteralmente steso.
    Vedrò di recuperare appena ritorno nelle mie verdi valli🙂

    Commento di Giovannone | 23 luglio 2010 | Rispondi

  4. Grazie di mettere tutto questo insegnamento a nostra disposizione.
    Oltre la curiosità ,si spera di metterlo in pratica in qualche modo.

    Commento di marco innocenti | 23 luglio 2010 | Rispondi

  5. Ne parlammo di sfuggita ai tempi dei seminari monotematici sui Raggi. forse il primo o il secondo, non ricordo esattamente. Ma al tempo non avevi voluto approfondire l’aspetto geometrico. Su la CM non mi pare di aver letto qualcosa, ma lo sto rileggendo a pezzi, quindi magari mi sbaglio.

    Commento di luna di carta | 23 luglio 2010 | Rispondi

  6. grazie.
    molto interessante la programmazione del rosone (geometria+vetrata) dell’energie in entrata….ma sono rimasto con la curiosità della programmazione delle vetrate in energia in uscita, potresti illuminarci a riguardo?
    grazie ancora.readan

    Commento di andrea | 23 luglio 2010 | Rispondi


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