Il blog di Roberto Zamperini

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Ritorno a Notre-Dame: come uccidere l’anima di una città (5)

E’ arrivato il momento di concludere. Chi ha seguito le precedenti parti di questo articolo – Ritorno a Notre-Dame: come uccidere l’anima di una città (1),  (2),  (3),  (4) – avrà compreso l’importanza della linea energetica che a suo tempo investiva la cattedrale. Ripeto i punti essenziali:

(1) la linea energetica era artificiale;

(2) la linea energetica era stata creata seguendo quanto restava dei dettami della Scienza Esoterica Romana tramite riti di Animazione;

(3) la linea energetica aveva una natura mercuriale;

(4) la linea energetica manteneva pulita tutta la cattedrale;

(5) la linea energetica era basata sulle pietre del piazzale antistante la cattedrale.

Bene. Che fine ha fatto questa linea energetica? Come mai è scomparsa?

Si osservi attentamente la foto satellitare della cattedrale ripresa da Google Earth, nel 2010. Dietro il cortile della cattedrale si può osservare un palazzo, nel cui retro c’è un parcheggio. Il palazzo è un ufficio della Polizia francese. Oltre una strada e oltre ancora una fermata della Metro. Già qui ci sarebbe da chiedersi se il posto più adatto per un ufficio della Polizia debba essere a poche decine di metri e proprio in faccia al luogo più sacro di Parigi. Ci si potrebbe anche chiedere se non si poteva fare la fermata della Metro un poco più in là, per evitare lo sfregio. Ma quello che la foto non dice è che quel piazzale che si vede di fronte alla cattedrale più famosa di Francia è in realtà solo lo scheletro della base della linea energetica, poiché l’originale è stato totalmente sventrato per far posto ad un orrendo parcheggio sotterraneo a più piani.

Un parcheggio a più piani in una delle due isole della Senna? Forse in quella che ha visto la nascita di Lutetia? Là dove forse i Fondatori avevano fatto il mundus, la fossa sacra di fondazione? E proprio in faccia a Notre-Dame? Non c’era altro posto in tutta Parigi?

Provate a testare e constaterete che la linea che investiva la cattedrale è ormai quasi totalmente scomparsa. Ne resta solo una sorta di “ricordo” appena percepibile. Provate a testare Notre-Dame: un immenso cumulo di congestioni!

Domande:

1) Questo è il frutto dell’ignoranza e della presunzione dei moderni?

2) E’ il risultato di un progetto portato avanti “sapientemente” sin dai tempi del barone Hausmann e poi proseguito con determinazione da Mitterand? E, se sì, con quali obiettivi? Perché distruggere l’anima della città?

Non ho risposte. Solo lo sconforto di chi vede i moderni barbari distruggere pervicacemente la nostra civiltà, la nostra cultura con una ferocia degna di miglior causa. E non si pensi che questo mio sia un  articolo anti-francese… Per carità! Come potrei dimenticare l’ignominia perpetrata contro l’Ara Pacis a Roma (Alemanno aveva promesso di cancellare l’insulto, ma poi, evidentemente, se n’è dimenticato, in tutt’altre faccende affaccendato) e l’intera capitale trasformata in un immondezzaio a cielo aperto? No, amici. Le cose sono ben più gravi. Temo che “qualcuno” stia pensando a come recidere le nostre radici, dove risiede il nostro potere, la nostra forza, il nostro futuro.

Uccidendo l’anima delle nostre città.

Ci stanno riuscendo. Svegliamoci prima che sia troppo tardi e riprendiamoci ciò che è nostro.

(FINE)

26 luglio 2010 - Posted by | Ambiente, Domoterapia Sottile, Radiestesia, Storia | , , ,

5 commenti »

  1. magistrale

    Commento di mario puccioni | 26 luglio 2010 | Rispondi

  2. Grazie

    Commento di ago61 | 26 luglio 2010 | Rispondi

  3. Grazie Roberto di questo profondo seppur doloroso articolo. La “Dea Ragione” innalzata sugli altari dalla rivoluzione francese ha avuto purtroppo gravi effetti collaterali…

    Commento di gio904 | 28 luglio 2010 | Rispondi

  4. Grazie Roberto,
    mi sta incuriosendo sempre di più l’argomento TEV. Pratico Pranic Healing da un anno (fino alla cristalloterapia) e pensavo di sapere “abbastanza” riguardo alle energie sottili. Abbastanza rispetto a prima, ma non abbastanza da quello che ho modo di vedere nel suo blog e nel sito del CRESS.
    Complimenti per il suo lavoro di ricerca, leggerò sicuramente uno ( o più d’uno) dei suoi libri per saperne di più.
    Complimenti per questa serie di articoli e per renderli disponibili a tutti. Stupefacente!!!
    Un caro saluto,

    Alvise

    Commento di Alvise | 10 gennaio 2012 | Rispondi

    • Grazie, Alvise. Penso che il PH sia stato per me il primo gradino. Ma dopo c’è una scala MOLTO MOLTO lunga …

      Se ci sono cose che ti interessano, scrivi pure, ma leggi anche i miei libri: sono cinque e ne sta per uscire un sesto. Ti accorgerai che tra TEV e PH c’è un oceano. O forse di più.

      Commento di Roberto Zamperini | 10 gennaio 2012 | Rispondi


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