Il blog di Roberto Zamperini

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Ipotesi bioplasmoidi: plasma cosciente ed intelligente? (GD4)

PRIMA PARTE: Ipotesi bioplasmoidi: esistono esseri al plasma? (GD1)

SECONDA PARTE: Ipotesi bioplasmoidi: il Principio Antropico (GD2)

TERZA PARTE: Ipotesi bioplasmoidi: l’onnipresente plasma (GD3)

Il plasma è cosciente?

Il plasma si forma quando in un gas alcuni atomi perdono i loro elettroni (di carica negativa). Questo fenomeno si chiama ionizzazione. Perdendo elettroni negativi, gli atomi originariamente neutri acquistano una carica positiva. Se a questo gas si applicano una tensione o un campo magnetico, gli elettroni si spostano, emigrano, per così dire, formando una corrente elettrica. Se ne deduce che il plasma è una sorta di conduttore elettrico. La conduzione avviene attraverso dei filamenti, che seguono le linee del campo magnetico. Si tratta di un fenomeno che ognuno di noi ha osservato moltissime volte nei fulmini. Attraverso l’aria ionizzata, si formano dei filamenti lungo i quali scorre una corrente elettrica dotata di un potenziale fortissimo (milioni di volt). I fulmini, appunto.

Una manifestazione del plasma presente nell’alta atmosfera e quello espulso dal Sole, decisamente impressionante è l’aurora boreale, causata dall’interazione tra il vento solare e il campo magnetico terrestre.

LE IPOTESI DELLA TEV. Il Sole è probabilmente la massima sorgente di plasma del Sistema Solare. Poiché noi siamo fatti anche di plasma, oltre che di materia e di flussi di energia densa e sottile e …

1) poiché questo plasma biologico o bioplasma è strettamente correlato alla nostra salute, ai nostri stati d’animo, alla nostra memoria, eccetera, che è come dire che il bioplasma in qualche modo interagisce con il corpo fisico e le sfere psichiche dell’uomo e degli altri animali

2) e poiché sappiamo che il bioplasma (detto anche energia eterica, energia sottile, energia orgonica, energia pranica, eccetera) ha una forte capacità di risonanza,

3) se ne deduce che tutti i fenomeni sia naturali, sia artificiali basati sul plasma hanno una grande influenza su di noi.


Inoltre, prego notare che

due strutture plasmiche si influenzano (risonanza) tra di loro,

anche se ovviamente quella minore è più influenzata da quella maggiore.

Northern lights(Aurora Borealis) will be visible Tonight Due to Solar Flare 2010‎

Ci chiediamo dunque: il Sole che è soggetto di tanto in tanto a tremende esplosioni che generano immensi getti di plasma che raggiungono la nostra Terra, è in grado di influenzare la vita e il nostro comportamento? Ricercatori dell’università di Warwick hanno studiato l’impatto di tempeste di plasma solare sulle folle umane, su stormi di uccelli, su gruppi di insetti e perfino sul mercato azionario. Ebbene, il risultato è stato: sì, il plasma solare influenza tutto ciò. Se ne deduce che, effettivamente, esiste una forte connessione tra il plasma soprattutto quello solare e molti fenomeni biologici e sociali.

Questo conferma l’interesse nei confronti del plasma e delle grandi strutture al plasma come appunto il nostro Sole, ma non ancora quelle che ho chiamato più su “Ipotesi della TEV”. Eppure …

Un particolare tipo di plasma è quello composto prevalentemente o esclusivamente da elettroni. Il grande fisico David Bohm, nel 1943, stava lavorando al Laurence Berkeley Radiation Laboratory. Il suo interesse era centrato sullo studio del plasma. Un plasma, come sappiamo, è un gas composto di un mix di elettroni e ioni positivi, cioè di atomi che hanno perso in tutto o in parte i loro elettroni. Che succede se si inseriscono degli elettroni in un plasma? Un plasma, in base alla definizione, è una struttura caotica e la risposta dovrebbe essere scontata: non succede niente. Eppure, Bohm, con stupore, scoprì che le cose andavano diversamente da come si aspettava. Gli elettroni avevano un comportamento strano: non sembravano più esser parte di una struttura caotica, ma si presentavano come un insieme interconnesso, organizzato, che si rigenerava continuamente.

Bohm ebbe l’impressione di studiare una sorta di creatura ameboide, che rifiutava il diverso e le “impurità”, costringendole in una parte della parete, proprio come farebbe un organismo vivente, che incisti una sostanza estranea. Bohm fu talmente tanto colpito che più volte ammise di avere l’impressione che il plasma di elettroni fosse qualcosa di vivo. Come le cellule di un organismo vivente, gli elettroni si comportavano come se ciascuno fosse informato del comportamento dell’insieme.

Bohm li definì plasmoni.

Image

(SEGUE)

20 ottobre 2010 - Posted by | Energie Sottili, Scienza | , , , , , , , , ,

3 commenti »

  1. Interessantissimo ma poichè sto studiando l’argomento ANCHE da un altro punto di Conoscenza, vorrei poter leggere avanti ciò che non c’è scitto dove scrive invece: “segue” e magari, dopo, mettermi in contatto con lei. Grazie Bernardigianfranco@libero.it

    Commento di Gianfranco Bernardi | 16 settembre 2012 | Rispondi

    • Il mezzo per mettersi in contatto con me è questo blog. In questo momento sto scrivendo il mio settimo libro, e, ut solitu more, ho un po’ abbandonato il blog. Il tempo è tiranno.

      Commento di Roberto Zamperini | 16 settembre 2012 | Rispondi

      • A proposito: ho dato un’occhiata al suo sito, interessante! Anche se ci ho capito poco! A cosa si dedica? Che intende per Atlantide?

        Commento di Roberto Zamperini | 16 settembre 2012 | Rispondi


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