Il blog di Roberto Zamperini

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Ipotesi bioplasmoidi: forme di vita fatte di Dark Plasma? (GD9)

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IO e … gli UFO

Introduco ora questa parte, ma devo ricordare che quelle che abbiamo fatto sinora non sono nulla più che semplici ipotesi, anche se, ovviamente, la presenza della materia oscura e dell’energia oscura è un dato di fatto, se è vero come è vero che occupa gran parte del dibattito scientifico di astrofisici e di fisici. Il discorso sul dark plasma è diverso: se esiste la materia oscura, come tutto fa pensare, allora l’ipotesi dell’esistenza del dark plasma è più che legittima, anche se finora nessuno ne hai mai comprovato l’esistenza.

Allora, se le cose che abbiamo detto sinora hanno un qualche fondamento, è anche lecito chiedersi se le ricerche condotte sino ad oggi da enti pubblici come il SETI o dai tanti ricercatori privati in campo ufologico, non abbiano sbagliato obbiettivo. Forse gli “alieni” non vanno cercati come esseri bizzarri dal colorito verdastro o grigio, che provengono da un pianeta che sta ad anni-luce di distanza dalla Terra, in seguito a lunghi viaggi su mezzi improbabili, ma essi sarebbero proprio qui, intorno a noi, quali co-abitanti di questo pianeta. E lo sarebbero da sempre. Insomma: gli alieni stanno tra noi.

Non extra-terrestri, ma intra-terrestri.

Dico questo non perché non credo che si possano traversare le enormi distanza tra stella e stella. Al contrario, ritengo che le cose che ha pensato il geniale quanto sfortunato Burkhard Heim (leggi QUI, QUI, QUI), legittimino a sperare nel contrario e sono fiducioso che un giorno si potranno attraversare gli enormi spazi interstellari in un tempo inferiore a quello che la luce avrebbe impiegato a farlo. (Prego notare che non ho scritto: “più veloci della luce”!).

Un’altra premessa, necessaria per evitare le ire degli ufologi: chi scrive non nutre alcuna ostilità preconcetta nei confronti della credenza sui cosiddetti UFO, anche perché, probabilmente, è stato personale testimone di due di essi. Perché scrivo probabilmente? Bene, la seconda volta fu alla fine dell’anno 1959. Inizio con la seconda volta, perché fu un’esperienza netta e clamorosa. Naturalmente già si parlava da qualche anno di UFO e erano usciti i primi film di fantascienza con gli immancabili alieni verdastri a bordo del loro disco volante, anche se c’era qualcuno che già parlava di Nazi’s UFO, di armi segrete americane, eccetera.

Mi trovavo in un appartamento in via dei Greci, quasi all’angolo con via del Babuino, con una finestra proprio di fronte alla chiesa. Facevo il garzone ad un antiquario che in genere mi lasciava solo per giornate intere in quel grande appartamento, in attesa dei rari clienti. Era un lavoretto pagato una miseria, come gli altri precedenti d’altra parte, ma almeno questo mi dava tanto tempo libero e la possibilità di studiare per l’Università e finalmente laurearmi. Quel pomeriggio (era estate, ma non ricordo il giorno esatto), me ne stavo affacciato alla finestra con il libro in mano, quando, a perpendicolo su di me, vedo un disco argenteo, di un metallo simile all’acciaio inox o all’alluminio, che vola lentamente in direzione del Pincio. E’ difficile fornire delle cifre sulla sua quota o sulla sua dimensione. Diciamo che, se era un oggetto di una ventina di metri di diametro, allora volava a meno di un chilometro dall’altezza, forse anche molto meno. Velocità: forse 80/100 km/ora o anche meno. Nessun rumore, nessuna scia. Niente. Ho tentato di trovare qualche testimone, anche rischiando di precipitare nel vuoto, ma non passava anima viva. Un’illusione ottica? No, escluso: l’oggetto era troppo preciso e non aveva nulla che potesse far pensare ad una illusione ottica, del tipo luci nella notte, palloncino scambiato per disco volante, nuvola discoidale, eccetera. Effetto di un’isteria di massa? No, perché purtroppo ero solo. Dunque, ciò che ho visto era realtà? Non è detto. Quel pomeriggio d’estate, forse un po’ assonnato, potrei aver avuto avuto un’allucinazione. Non lo posso escludere e dunque quel probabilmente è d’obbligo.

La prima volta, mi trovavo in piazza San Pietro in attesa, come tanti altri curiosi. dell’elezione di un papa. Era qualche giorno prima del 28 ottobre 1958. Doveva essere così, perché il 28 ottobre fu eletto Giovanni XXIII, mentre quel pomeriggio si ebbe fumata nera. Quanti giorni prima? Non ricordo. Ricordo solo che era una bella giornata calda, come a Roma è facile che sia a fine ottobre. Quella volta ero in compagnia di un amico e quindi avevo un testimone, anzi ne ebbi parecchi, perché in molti assistemmo al fenomeno. In alto nel cielo, a perpendicolo sull’obelisco, era visibile una luminosissima stella o almeno un punto di luce che sembrava una stella.  Un fenomeno anormale, visto che si era di giorno con il Sole ben alto nel cielo. Per di più, si trattava di una stella anomala, visto che non si spostava nel cielo, come fanno le altre, ma era rimasta per tutto il tempo a perpendicolo per circa un’ora sull’obelisco. O almeno: io potei osservarlo per un’ora, perché stava lassù da prima di un’ora, secondo la testimonianza di altre persone. Poi venne la fumata nera e la stella lentamente si allontanò in direzione del Gianicolo. Verificai che si muoveva controvento. Come ho detto, in questo caso, c’era più di un testimone, perché molti videro questa stella, ma non si può affermare che si sia trattato di un UFO, cioè di un oggetto non umano, perché quel si vedeva era solo una forte luce e niente più. Anche in questo caso l’avverbio probabilmente è d’obbligo.

(A proposito dell’obelisco, si dice i Romani – quelli antichi – lo abbiano dedicato a Giulio Cesare e che lo abbiano “animato” con l’energia di Giove. La Chiesa deve saperne qualcosa visto che, secondo le testimonianze, la piazza, in un anno del ‘600, rimase chiusa per un mese, transennata e nascosta alla vista dei curiosi da pareti di legno. Il popolino romano diceva che si sentivano solo giaculatorie e rosari, ininterrottamente giorno e notte. Un rito di exauguratio? Forse. Almeno, così me l’hanno raccontata).

Gli intra-terrestri: qualche ipotesi di base

Jay Alfred - EzineArticles Expert Author

Detto quanto sopra e nella speranza di aver fugato eventuali dubbi sulla mia oggettività in merito al fenomeno UFO, ritorno alla materia oscura e al dark plasma. La Dark Plasma Theory si deve a Jay Alfred, che ha scritto molti articoli su questo tema, purtroppo ancora poco noti in Italia. Jay Alfred ha scritto tre libri sull’argomento: Our Invisible Bodies (2006), Between the Moon and Earth (2007) Brains and Realities (2006). E’ Research Director of Dark Plasma Life Research Organization and a Consultant allo ARPAST (Arkansas Paranormal and Anomalous Studies Team), un gruppo di ricerca per lo studio dei fenomeni paranormali.

Il lavoro di Jay Alfred è, per molti versi, ancora pionieristico e forse ancora un po’ “grezzo”, ma c’è da augurarsi che il mainstream scientifico inizi a prendere sul serio le sue idee. Se si vuole muovere una critica al lavoro comunque egregio di questo autore, è che la sua ottica è – almeno per i miei gusti – troppo distante da quella che io chiamerei la Tradizione, cioè quella dei Greci e dei Romani, per capirci. Ma non si può avere tutto nella vita …

Ricerche sul dark plasma dalle quali probabilmente Jay Alfred deve aver preso più d’una ispirazione sono quelle di due fisici del plasma presso l’Università di Cuza, i romeni Erzilia LozneanuMircea Sanduloviciu. I due hanno scritto molto sul tema del dark plasma, sulle sfere di luce e su fenomeni simili.

Riprendendo il discorso sugli intra-terrestri, possiamo ipotizzare che ne esistano almeno quattro possibili tipi:

1) Intra-terrestri fatti di materia oscura, ma di natura per così dire “biologica”. Sarebbero esseri in carne ed ossa come noi, a parte che sono composti di materia oscura.  Non li vediamo, non li sentiamo, non li possiamo toccare, ma stanno qui intorno, tra noi..  Anche loro non possono vederci, toccarci, ascoltarci. Forse, di tanto in tanto, le due dimensioni entrano in contatto e accadono strani fenomeni. Un’ipotesi che ricorda molto il film The Others

2) Intra-terrestri fatti di plasma ordinario. Possiamo teoricamente individuarli, possiamo teoricamente vederli. Ricordo che i russi parlano da tempo di bioplasma

3) Intra-terrestri fatti di dark plasma. Non possiamo né vederli, né individuarli. O almeno così sembrerebbe …

4) Intra-terrestri che sono un mix di plasma ordinario e di dark plasma.

In attesa che ad Hollywood si produca un film intitolato IT (no ET!), una piccola considerazione: se è vero che tra materia oscura ed energia oscura facciamo un bel 95% del totale, noi saremmo fatti del rimanente 5%. Forse gli alieni “oscuri” ovvero gli intra-terrestri avrebbero tutto il diritto di chiamare noi, “alieni”!

La Luna e i pianeti hanno anche loro un alone di materia oscura.

Il Sistema Solare è nato da una nube di gas e di polvere galattica. Intorno a 5 miliardi di anni fa, questa nube ha cominciato ad addensarsi e, presumibilmente, a dotarsi di un alone di materia oscura. Pertanto, sia il Sole, sia i pianeti, sia i satelliti dei pianeti, a cominciare dalla nostra Luna, sono tutti dotati di un grande alone di materia oscura e, con una buona probabilità, anche di dark plasma. E’ da ritenere che questa sia più di un’ipotesi azzardata, visto che alla fine del 2008 è uscito un articolo scientifico a cura del Caltech (California Institute of Technology), che, per l’appunto, sosteneva proprio questa teoria.

Le prime forme di vita sulla Terra potrebbero essersi formate con il concorso sia del plasma ordinario, sia con quello del dark plasma. Noi stessi potremmo essere il risultato di una simbiosi tra corpo fatto di materia ordinaria, plasma ordinario e dark plasma. Insomma, avrete già capito: quelle che chiamiamo Energie Sottili potrebbero essere anche un mix tra plasma ordinario e dark plasma (prego osservare la parola anche sottolineata: le Energie Sottili sono più di questa definizione!).  A questo punto, l’evoluzione potrebbe essere qualcosa di enormemente più complesso di quanto ha immaginato Darwin nel 1800. Forse molti libri stanno per essere riscritti e molte carriere universitarie stanno scricchiolando!

L’altra notte era luna piena. Mi sono affacciato al balcone e ho testato la Luna: intorno a lei, alla distanza di cinque o sei diametri lunari è facile percepire una sorta di aura, di alone d’energia che rassomiglia molto a quello che nella TEV chiamiamo congestione sottile, ma forse è solo una somiglianza, chissà. E’ certo che per tutti i popoli antichi, i pianeti ed il Sole erano considerati come degli esseri viventi, di natura divina. La Luna, poi, secondo alcuni miti, sarebbe abitata da esseri, ma non in carne ed ossa … Forse fatti di dark plasma?

(SEGUE)



25 ottobre 2010 - Posted by | Energie Sottili, Scienza | , , , , , ,

1 commento »

  1. Potrebbe essere che queste entità Vivono però in una dimensione diversa o, più semplicemente, abitano uno spettro di vibrazioni elettromagnetiche corrispondenti all’infrarosso e all’ultravioletto; queste frequenza non sono registrabili dall’occhio umano e, di conseguenza, noi vi possiamo accedere solo indirettamente. I plasmoidi sono forme energetiche, corpi plastici invisibili, entità aeree dotate di una presenza eterna e soprattutto, intelligenze superiori mosse da volontà benevola?

    Il flusso elettromagnetico può essere creato attraverso applicazioni molto avanzate di super conduttori. Questi sono mezzi paranormali per creare il flusso che rende ogni cosa veramente invisibile. Il flusso elettromagnetico può essere creato da qualsiasi persona attraverso la meditazione. Quando questo ha luogo, appaiono strani fenomeni …

    Commento di Malkuth | 26 ottobre 2010 | Rispondi


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