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Ipotesi bioplasmoidi: e se la materia oscura non esistesse affatto? (GD10)

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Dalla più piccola particella alla più grande formazione galattica, una rete di circuiti elettrici collega e unifica tutta la natura, organizza le galassie, energizza le  stelle, dà vita ai pianeti e, sul nostro mondo, controlla il tempo e l’animazione degli organismi biologici.

Non ci sono isole isolate in un universo elettrico “.

David Talbott and Wallace Thornhill
Thunderbolts of the Gods

L’Universo elettrico: solida teoria scientifica o solo un’opinione?

Dunque: materia oscura, energia oscura, dark plasma? Questa è la realtà dell’Universo, che solo oggi cominciamo a comprendere? In realtà, non tutti gli astrofisici sono convinti dell’esistenza della materia oscura. V’è chi, ad esempio, sostiene che si tratti solo di un mito, di una falsa teoria scientifica, che nasce dall’incomprensione della vera natura dell’Universo. Sì, ma quale sarebbe questa vera natura? I sostenitori dell’Universo Elettrico sostengono che c’è un modo nuovo di vedere l’universo fisico. Questo nuovo punto di vista sottolinea il ruolo fondamentale che vi svolge l’energia elettrica mentre, al contrario, minimizza il contributo che avrebbe la gravità nei grandi eventi cosmici. Questa nuova immagine emergerebbe, sostengono, proprio dai risultati delle ricerche condotte grazie ai nuovi potenti telescopi e alle sonde spaziali recenti, che stanno mettendo in discussione le ipotesi ortodosse sulle natura delle galassie e sulla quella delle loro stelle, sull’evoluzione del nostro sistema solare e perfino circa la natura e la storia della Terra.

Di più: queste nuove scoperte suggeriscono anche che i nostri primi antenati potrebbero aver assistito a straordinari eventi elettrici nel cielo che sarebbero stati l’ispirazione e la fonte di miti e simboli in tutto il mondo. Come si vede, i ricercatori dell’Universo Elettrico mettono molta carne al fuoco!

Il ruolo cosmico del magnetismo e dell’elettricità

Oggi i nuovi strumenti di ricerca, soprattuto i telescopi in orbita, ci stanno mostrando cose nello spazio, che fino a pochi anni fa nessuno avrebbe potuto neppure immaginare. Ovunque, nello spazio, esistono immensi e potenti campi magnetici, proprio nel cosiddetto “vuoto”, nelle profondità senza fine dello spazio intergalattico.

Il fatto è che nessun campo magnetico può esistere se non è generato da una corrente elettrica. E, sostengono questi scienziati, si dà il caso che la forza elettrica sia 39 x 10 volte più forte della gravità. In queste condizioni, gas rarefatti, campi magnetici, forza elettrica generano plasma. E qui non si sta parlando di dark plasma, ma di plasma ordinario, anche se le dimensioni e le forze in gioco sono titaniche.

Conclusione:

L’universo visibile è costituito quasi interamente da plasma elettricamente attivo.

Abbiamo visto, nei precedenti articoli, una nuova scienza farsi largo: la scienza del plasma. Ebbene, questa scienza ha ispirato una nuova scuola di cosmologia, i cui sostenitori credono che l’elettricità sia la forza principale che sta dietro all’organizzazione delle galassie a spirale e degli ammassi galattici. Questa nuova Cosmologia può chiamarsi Cosmologia al plasma. Nonostante essa sia l’ultima venuta, ciò nonostante ha già ottenuto grandi successi nel prevedere fenomeni che hanno interessato la ricerca spaziale. Dunque, sostengono questi scienziati, nessuna invenzione teorica, come essi sostengono sia il Big Bang, la materia oscura, l’energia oscura, le stelle di neutroni, i Buchi Neri. Quanto basta a fare una vera e propria rivoluzione tra i cosmologi e gli astrofisici!

Secondo la teoria dell’Universo Elettrico, tutto nell’Universo, dalle particelle subatomiche agli ammassi galattici, può essere spiegato dalla forza elettrica. Ad esempio: le stelle si sono formate in prossimità di intrecci di filamenti di plasma presenti in luoghi pieni di polvere cosmica.

Le stelle sarebbero, sostengono, degli immensi globi di plasma eccitati dall’energia elettrica. Qualcosa di molto simile, a parte le differenti dimensioni, ad una lampada al plasma, di quelle che si vendono nei negozi di cineserie!

Nella figura in alto a sinistra, un’immagine combinata tra i raggi X e le onde radio del pulsar PSR B1509-58. La sua struttura simile a dita che si estendono nello spazio non sembra, in effetti, troppo diversa da quella di una lampada al plasma (sotto a destra).

sfera-plasma

La teoria spiegherebbe molti fenomeni, tra cui uno che fa venire molti mal di pancia agli astrofisici: la distribuzione spaziale della temperatura solare. La temperatura della superficie solare è di circa 5.500 gradi. Secondo la teoria della “fornace nucleare” all’interno del Sole avverrebbero le reazioni nucleari di fusione a temperature di molti milioni di gradi. Quindi, via via che ci si avvicina al centro della nostra stella, la temperatura dovrebbe aumentare da poche migliaia a milioni di gradi.

Sin qui l’astrofisica ortodossa. Però … Le macchie solari sono dei vortici di materia solare. Più o meno, come quando svuotiamo l’acqua della vasca e si forma un mulinello, cioè un piccolo vortice. Ebbene, il vortice va verso il fondo della vasca, dove c’è il buco d’uscita. Altrettanto, le macchie solari sono dei vortici che sono diretti verso il centro del Sole. Dunque, l’interno delle macchie dovrebbe essere più caldo della temperatura della superficie. E invece…  Il fatto è che le macchie solari hanno una temperatura minore di 5.500 gradi. Sono più fredde! Com’è possibile?

Non solo, ma le particelle che si allontanano dal Sole e che costituiscono il “vento solare” non sono più fredde, ma più calde della superficie solare e raggiungono temperature di 2 milioni di gradi! Ancora: com’è possibile? Non solo, ma questo vento accelera la sua velocità via via che è più lontano dal Sole, proprio come se le particelle che lo compongono fossero accelerate da un intenso campo elettrico.

E come si spiegano i flare (i brillamenti solari)? Sono delle vere e proprie eruzioni di plasma sottoposte al micidiale campo magnetico del Sole. I flare assomigliano maledettamente  agli archi elettrici della lampada al plasma …

Solar temperature gradientsA sinistra: così gli astrofisici ortodossi si immaginano l’interno del Sole. Via via che ci si avvicina al centro, la temperatura cresce fino a 15 milioni di gradi: la temperatura d’innesco delle reazioni a catena che fanno sembrare il Sole una sorta di bomba H naturale. Sciocchezze, sostengono gli scienziati dell’Universo Elettrico. Le osservazioni dicono il contrario!

Fonte: Thunderbolts.

(SEGUE)

29 ottobre 2010 - Posted by | Scienza, Sperimentazioni | , , , , , , , , , ,

2 commenti »

  1. Quelli di Thunderbolts stanno davvero facendo un ottimo lavoro. Però, finché non si riuscirà a trovare una visione comune delle cose, finché non si troverà un modello elettrico che inglobi, anziché escludere, la teoria relativistica credo che le cose non cambieranno molto.

    E non si tratta solo di speculazioni scientifiche perché ci sono diverse evidenze che collegano l’attività elettrica nella ionosfera con quella sismica terrestre…

    Vedremo.

    Commento di Giovannone | 29 ottobre 2010 | Rispondi

  2. La cosmologia “occulta” della materia oscura e dell’energia oscura deve andare a casa, e alla svelta.

    Con un 95% e fischia di oggetti che non si vedono, l’Universo “ufficiale” ha infatti più a che fare con l’occultismo che con la razionalità.

    MA COME SI FA A DAR FIDUCIA AD UN AMMINISTRATORE CHE È IN GRADO DI RENDER CONTO DI MENO DEL 5% DEL PATRIMONIO AMMINISTRATO, SENZA CONSIDERARLO POCO

    COMPETENTE?

    Mah, chi lo sa.

    Ciao.

    Leo.

    http://rinabrundu.files.wordpress.com/2012/06/lavvocato-hubble-e-la-presunta-espansione-delluniverso.pdf

    Commento di Leonardo Rubino | 1 giugno 2013 | Rispondi


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