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Ipotesi bioplasmoidi: le misteriose luci di Hessdalen … (GD 12)


Luci misteriose che fanno impazzire gli scienziati

Nell’anno 1981 (ma forse quello fu solo l’anno in cui iniziano le prime testimonianze), a Hessdalen, un paesino norvegese di 150 abitanti sperso in una valle desolata, cominciarono a succedere strani fenomeni atmosferici: sfere di luce che si muovono nello spazio, spesso a velocità incredibili. Ma le cose non si fermarono lì, poiché il fenomeno continua ancor oggi.

Naturalmente, la prima domanda che tutti coloro che studiano il fenomeno è

1) visto che NON si tratta di una bufala, ma di un fenomeno reale, che non può essere assolutamente messo in dubbio, perché comprovato da migliaia e migliaia di persone, da scienziati e da ricercatori di tutto il mondo, filmato, rilevato e registrato con strumenti, ci si chiede: cosa diavolo sono le luci di Hessdalen?


e inoltre:

2) fenomeni simili a quelli di Hessdalen avvengono solo lì o anche in altre parti del mondo?

Qual è la forma di questi misteriosi oggetti? Se ne vedono sferici, ma anche di forma lenticolare, altri approssimativamente triangolari, ogivali o anche del tutto asimmetrici. Ovviamente è difficile stimare le loro dimensioni, non conoscendone sempre con esattezza la quota, ma molte ricerche incrociate fanno pensare a diametri compresi tra 1 e 30 metri. La velocità stimata è a volte elevatissima: anche 30.000 km/h! La quota è stimata essere piuttosto bassa, in genere non superiore ai 1000 metri, ma ce ne sono alcune che compaiono a un solo metro d’altezza.

Il colore è diverso di volta in volta: se ne sono viste di bianche, di gialle, di rosse, di verdi, di blu. A volte sembrano dei grandi flash nel cielo, come se qualcuno stesse manovrando una grande macchina fotografica.

Il loro movimento. Le luci in genere si muovono, più spesso di moto rettilineo, ma non sempre. Si direbbe che amino di più l’asse nord-sud, ma non è una regola assoluta. Spesso compaiono nelle valli oppure sulla cima delle montagne. A volte, oscillano, a volte vanno avanti e dietro e sembrano dei pendoli nel cielo. Però possono restarsene per qualche secondo o per parecchio tempo, anche una o due ore,  sospese in cielo e poi, magari, schizzare all’improvviso a velocità incredibili oppure spegnersi come una lampadina. Si è assistito anche a luci che si frammentavano in due o più luci più piccole.

Raramente si sono sentiti dei rumori associati alla comparsa delle luci. In genere, sembrano assolutamente silenziosi.

L’energia che sviluppano è notevole: alcune luci sono state stimate avere una potenza di 100 Kw!

Le pulsazioni. A volte le luci pulsano in modo regolare o quasi regolare, ma possono aumentare la frequenza della loro pulsazione, se qualche osservatore punta loro la luce di una torcia elettrica o la luce di un laser. Le luci sono associate a campi magnetici rilevanti, lasciano evidenti tracce sul radar. A volte, sono associate alla produzione di onde elettromagnetiche, anche molto potenti. Le luci sono state monitorate con videocamere automatiche, magnetometri, analizzatori di spettro radio e con il radar. Le luci sembrano essere correlate all’attività solare e alle perturbazioni magnetiche.

Orario. Il fenomeno luminoso si verifica preferibilmente nei periodi invernali e nelle ore che vanno dalle 22,00 alle 01,00.

Dove avvengono questi fenomeni? Massimo Teodorani è probabilmente conosciuto da ognuno dei lettori di questo blog. E’ un ottimo scrittore di libri di divulgazione scientifica, editi, da quanto ne so io che ne ho letti con piacere tanti, da Macro Edizioni. Teodorani è un astrofisico, che studia da un punto di vista fisico i fenomeni luminosi di Hessdalen ed è stato direttore scientifico di tre missioni esplorative in Norvegia. Ebbene, non ci crederete ma l’opinione di Teodorani  è sorprendente: fenomeni simili si osservano in 40 parti diverse del mondo!

Da quanto tempo si osservano fenomeni simili? C’è chi afferma, dice Teodorani, che le testimonianze (del fenomeno a Hessdalen) risalgono alla fine del diciannovesimo secolo. Ma lo stesso scienziato si dice convinto che fenomeni di luce ricorrenti hanno luogo da centinaia d’anni.

Molti studiosi in tutto il mondo si sono interessati al fenomeno, anche gli italiani  che, nel 2000, dettero vita alla prima spedizione italiana a Hessdalen, denominata “EMBLA 2000”. Se ne è occupato anche il CNR. Ovviamente, anche i norvegesi studiano il fenomeno e lo fanno dal 19884. Esiste un vero e proprio progetto di ricerca internazionale, denominato “Project Hessdalen“. Nel 1994, nel paesino ebbe luogo perfino un importante convegno internazionale di fisica per discutere del fenomeno.

Teodorani si dic../new/images/a/f/teodorani.jpge convinto della natura delle luci non sia quella del plasma standard, anche se si dovrebbe trattare in ogni caso di un tipo di plasma. Un plasma che potrebbe essere prodotto dalle flessioni tettoniche che avvengono nella zona, che, grazie alla piezoelettricità, sarebbero in grado di innescare un forte campo elettromagnetico e dunque i misteriosi plasmi di Hessdalen …

(SEGUE)

9 novembre 2010 - Posted by | Ambiente, Energie Sottili, Scienza | ,

6 commenti »

  1. Ho letto tutti I libri di Teodorani e quindi non mi stupisce la notizia !!! Chi vivra’ vedra ‘!!’!!grazie dei bellissimi aggiornamenti !!!! Non sono UNO scienziato e quindi non ho voce in capitolo !!!!!!

    Commento di Mariachiara Rossello | 10 novembre 2010 | Rispondi

  2. Sono sicuramente movimenti tettonici che creano nelle faglie differenziali di tensione , dato che alcuni composti e/o cristalli hanno proprieta piezoelettriche.
    La cosa invece degna di nota è che alcune testimonianze asseriscono di aver avuto alla comparsa di tali fenomeni un’interferenza sul tempo cronologico ovvero sfasature sui propri orologi e che queste palle luminose avebbero un comportamento non indifferente riguardo l’osservatore.
    Penso che la cosa più interessante del fenomeno sia sullo spazio di confine fra plasma e materia. Molto probabilmente la zona d’interazione ha caratteristiche uniche.

    Commento di marco innocenti | 10 novembre 2010 | Rispondi

  3. “Penso che la cosa più interessante del fenomeno sia sullo spazio di confine fra plasma e materia. Molto probabilmente la zona d’interazione ha caratteristiche uniche.”

    Caro Marco, tu dici la stessa cosa che penso io e che non a caso sta dando luogo a questa lunga serie di articoli sulla Ipotesi Bioplasmoidi! Plasma – Focus (uno dei 4 elementi) – Energia sottile: un bel rebus.

    Circa gli effetti piezoelettrici e gli effetti delle tensioni della crosta terrestre, non si può fare a meno di chiedersi perché laggiù e non nella via sotto casa mia … E’ un’ipotesi ragionevole e ben pensata, ma comunque null’altro che un’ipotesi …

    ” Non sono UNO scienziato e quindi non ho voce in capitolo !!!!!!”

    Carissima Mariachiara, nemmeno io lo sono eppure ciò nonostante rivendico il mio diritto di capire. Altrimenti si sceglie di delegare la comprensione del significato dell’Universo ha chi ha i titoli scolastici per averla. Credo che il tempo delle deleghe stia finendo, sia in campo scientifico, sia politico, sia medico, perfino spirituale. Noi vogliamo capire, ma non delegare. Questo non significa pretendere di mettersi a discettare su questo o quel fenomeno, sostituendosi agli scienziati (o ai politici di professione, o ai medici, o ai preti delle varie religioni) …

    Un abbraccio ad entrambi!

    Commento di Roberto Zamperini | 10 novembre 2010 | Rispondi

  4. Mi pare che il fenomeno di Hessdalen sia molto simile a quello segnalato da anni sulla Bisalta (o Besimauda), la montagna che domina da sud Cuneo: globi volanti di luce.

    Commento di Dante | 17 settembre 2012 | Rispondi

    • Io sono di Cuneo, socio cisu e ricercatore appassiOnato di ufologia e fenomeni anOmali.. Ho anche un blog ( insolitanotizia.blogspot.com ).. Pero, a parte leggende, non ho mai sentito di fenomeni simili sulla bis alta. Contattami e parliamone , se ti va. Wernazzo@gmail.com

      Commento di W.B. | 19 settembre 2012 | Rispondi

  5. Veramente mi riferivo a Dante, evidentemente di Cuneo. Scusa Roberto..;D

    Commento di W.B. | 19 settembre 2012 | Rispondi


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