Il blog di Roberto Zamperini

Se preferite avere un cancro piuttosto che pensare, cambiate Blog

Il Grande Fratello lo stiamo alimentando noi – 3.a puntata

Ancora su Giornalettismo, a cura di Tommaso Caldarelli leggo anche quest’altra notizia, forse un po’ vecchiotta:
pubblicato il 17 giugno 2010 alle 11:51

Lo afferma uno studio pubblicato dal “Biologist”: la mancanza di relazioni umane vere e l’abuso di social network potrebbe influenzare la fisiologia generale dell’organismo.

Niente, su Facebook non si può proprio stare. E’ un postaccio: un raduno di “terroristi, di neonazisti, di pedofili, depravati, omofobi, razzisti, drogati, pervertiti, un pericolo per la giovinezza, l’ordine, la morale, il buon gusto e la vita privata”riassume, ironicamente, il magazine francese Rue 89. E, inoltre, fa venire la sifilide. E poi fa venire anche il cancro. O no?

STUDI BIOLOGICI – L’allarme lo lancia oggi uno studio pubblicato dalla rivista specializzataThe Biologist: l’abuso di contatti virtuali e non reali con le persone influenzerebbe il funzionamento generale dell’organismo umano, portando a risultati nefasti. Secondo la ricerca del biologo Aric Signan“l’isolamento legato a una troppo frequente navigazione su Internet, e specialmente su Facebook, influenza il funzionamento dei geni, del sistema immunitario, arterioso ed ormonale”. E lo studioso cita fonti importanti: “recenti ricerche della Scuola di Medicina dell’Università di California sulla regolazione sociale dell’espressione genetica nei leucociti, le piccole cellule bianche del sistema immunitario, hanno evidenziato il primo caso che dimostra come l’isolamento sociale è in realtà collegato ad alterazioni globali nel genoma umano che viene trasmesso dai leucociti”. E, spiega lo studio, i leucociti che mostrano un genoma differente dalla media sono molto più alti in individui “solitari”, come molti delle persone Facebook-addicted sarebbero.

UN COLPO AL CUORE – Il risultato dell’isolamento potrebbe, oltre a condurre a mutazionigenetiche, verso l’aumento dell’esposizione a patologie tumorali. “Uno studio Europeo sul rapporto fra Cancro e alimentazione” continua lo studio “ha recentemente dimostrato che i prepensionamenti potrebbero essere un fattore di rischio per malattie cardiovascolari (ma non solo) in persone apparentemente sane? E se questo fenomeno fosse collegato alla carenza di relazioni sociali faccia a faccia?” , argomentando poi che le persone “che vanno spesso a messa” sarebbero molto meno soggette a patologie del genere.

DECIDETEVI, PERO’ – Insomma, Facebook è un posto davvero pericoloso. Possiamo ricordare quando venne ipotizzato che causasse la sifilide, visto che incoraggiava i giovani a conoscere e frequentare sconosciuti con cui poi avevano rapporti sessuali non protetti. Però, qui, c’è qualcosa che non torna: Facebook incoraggia i ragazzi a rimanere chiusi in casa, causandoglialterazioni genetiche e cancri al cuore, oppure li sprona ad andare a letto con sconosciuti, causando l’incremento dei casi di malattie veneree? Niente, non c’è scampo: andrebbe chiuso, ’sto Facebook.

Be’, c’è anche qualche notizia positiva, su FB e ce la riporta, sempre su Giornalettismo, Teresa Scherillo (makia).

pubblicato il 7 ottobre 2010 alle 22:23

Ritorna, ma per ora solo negli Usa, il “giochino” già diffuso a gennaio scorso sul social network a favore della campagna sulla consapevolezza dei rischi del tumore al seno.

A qualcuna piace sopra lo sgabello. A qualche altra piace in macchina. Niente paura, come spiega il WP, si sta parlando delle proprie borse. Dando uno sguardo ai Facebook newsfeed,oggi, le donne stanno scrivendo nei loro status il posto dove poggiano la loro borsa quando tornano a casa, ma hanno convenientemente lasciato fuori la parola “borsa”. Gli uomini non devono sapere di cosa si tratta.

CONSAPEVOLEZZA O GIOCO? – L’andamento segue il memeInternet di gennaio in cui le donne postavano il colore del loro reggiseno come status di Facebook. L’obiettivo, oggi come allora, è sempre lo stesso e cioè  aumentare la consapevolezza sui rischi del cancro al seno. Ottobre è il mese della campagna sul cancro alle mammelle. Resta la questione se la campagna virale di fatto fa aumentare la consapevolezza, come puntualizzavamo a gennaio, infatti, quello che era partito come “giochino” è diventato dopo una cosa seria. Resta da capire se la campagna da scherzosa sia diventata negli Usa un mezzo per farne qualcosa di utile, o è rimasto solo un modo di scherzare. E’ probabile che il meme arriverà a breve anche in Italia e quindi, cari maschietti, non prendetevela se siete esclusi dal gioco. Dovrebbe essere solo un modo per ricordare, tra ragazze, che dopo aver aggiornato lo status, bisogna comunque effettuare un esame al seno.


19 novembre 2010 - Posted by | Nuovi miti

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