Il blog di Roberto Zamperini

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Recensione: Ierobotanica

Ierobotanica. Un’Ecologia Preistorica del Sacro.

Mario Giannitrapani – Ed. Simmetria

Via Muggia 10 – 00195 Roma tel.: 06 37351335

info@simmetria.org

Tuttora assistiamo, troppo spesso, quasi inebetiti o noncuranti, al sistematico scempio della “Natura” causato dalla grave ed ostinata empietà dell’uomo moderno; difatti alberi abbattuti e deturpati, quasi ovunque, per motivi assai futili ed economici, dimostrano come il procedere dei nostri contemporanei sia, nella migliore delle ipotesi, e soprattutto agli occhi dei nostri antenati, a dir poco, sacrilego.


Ancor più disgustosa la pretestuosa motivazione politica che può in certi casi paradossalmente “giustificare” il taglio di ulivi con le motoseghe, come forma di protesta contro quel determinato paese o quella istituzione che ne ha pagato la messa a dimora, senza poi entrare nel merito dell’idiozia di chi appunto taglia un albero di ulivo perché preferirebbe mettervi l’abete; sono fatti di cronaca “verde” che si ripetono con una certa frequenza negli ultimi mesi.

Queste frasi bellissime – tra le quali vi prego di notare quel Natura correttamente scritto con la N maiuscola (finalmente!) e non, come da pessima e moderna abitudine, natura con la n minuscola, ma anche quell’empietà e quel sacrilego riferiti entrambi al cosiddetto uomo moderno le potrete trovare nella Introduzione del libro Ierobotanica di Mario Giannitrapani.

Era tempo che cercavo questo libro, ma la mia invincibile pigrizia mi aveva impedito di comprarlo via Internet. Me lo sono trovato davanti in occasione del Convegno organizzato dal Professor Giuliano Bressa a Montegrotto (Padova). Se ne stava in bella mostra in una delle bancarelle di libri interne al Convegno e aspettava soltanto che lo comprassi. L’ho fatto. E non me ne sono pentito.

Giannitrapani non lo conosco, ma ritengo si tratti di un giovane archeologo (s’è laureato nel 2001) di grande preparazione. Il suo curriculum, come risulta dalla quarta di copertina, è già lungo e prestigioso.

Ma veniamo al libro. Che dirne? Solo un gran bene. L’ho letto d’un fiato, gustandone pagina dopo pagina, inviando anche, di tanto in tanto, benedizioni al suo giovane e bravissimo Autore. Che gli Dèi lo proteggano e ne guidino sempre l’ispirazione! Finalmente qualcuno che si occupa della Natura e non della natura! Finalmente uno che scrive che è pratica empia e sacrilega la distruzione della Natura!

Nel libro troverete tante e tante informazioni, tutte preziosissime, anche se, come me, non siete particolarmente versati nella Botanica e la cosa in sé non vi interessa più di tanto. Poiché ogni persona di buona educazione e di buona cultura dovrebbe sapere qualcosa sulla Ierobotanica e il libro di Giannitrapani è una guida preziosa. Vi parlerò solo di una cosa che mi ha colpito: nel libro si parla dell’opinione degli Antichi (un’altra parola che andrebbe scritta con la maiuscola: il divino Pitagora insegnava che si deve sempre onorare ciò o chi viene prima) a proposito degli effetti sulla salute umana del distruggere alberi. Ebbene, gli Antichi credevano che gli Esseri che coabitano nell’albero – le Amadriadi dei Romani per esempio – se si distrugge l’albero andranno a cercarsi una “casa” altrove, magari nel corpo di un essere umano. Ma noi non siamo alberi e questo ci fa ammalare. Una informazione che ho sempre diffuso nei corsi di Dometerapia Sottile, ignorando la sua vera e lontana origine!

Poiché in una recensione non dovrebbe mai mancare un accenno critico, mi sforzo di trovarne uno. Il libro abbonda di frasi latine non tradotte, di parole greche senza la pronuncia in italiano e perfino di qualche frase in francese non tradotta. Trovo quest’abitudine da evitare con la massima cura, poiché rende un libro come questo (che tutti dovrebbero leggere) un libro per pochi, anche per chi, come me, il Latino e il Greco l’ha studiati, ma ere fa, e il francese lo legge con una certa facilità. In tempi bui di Mariastella Gelmini e delle tre I che, al posto dell’inutile Latino, sarebbero da portare come grande novità nella scuola (Impresa, Inglese, Informatica: l’impresa non è cosa che si possa imparare a scuola, le lingue – come diceva un mio amico porcaccione – si imparano a letto, ovvero, basta fidanzarsi con un’inglese e l’informatica te l’insegna solo e soltanto lo smanettare solitario, tutt’al più corredato di qualche rara dritta di un amico hacker), gli scrittori rari e preziosi come Giannitrapani dovrebbero far di tutto per accostare più gente possibile alla nostra Lingua Madre Sacra. Ma, insomma, non si può essere perfetti!

Esaurito il mio dovere di critica, dovrei, come in ogni buona recensione, terminare con il giudizio finale: comprare o non comprare?

COMPRARE, COMPRARE, COMPRARE.


6 dicembre 2010 - Posted by | Ambiente, Domoterapia Sottile, Libri

1 commento »

  1. Ho scelto di venire a vivere in mezzo agli ulivi, albero che amo profondamente, e ai margini di un bosco di querce e faggi. Le parole citate dal mi risuonano dentro e lo comprerò sicuramente…
    Grazie della citazione!
    Ciao
    Saverio

    PS a suo tempo ho letto anche “AQUA” di Roberto Germano, altra tua recensione, e altro libro da leggere e diffondere…

    Commento di Saverio | 6 dicembre 2010 | Rispondi


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