Il blog di Roberto Zamperini

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Per una nuova Domoterapia Sottile: lo sai che la tua lampada fluorescente crea un bioplasmoide vicino a te? (GD 17)

Ci potremmo chiedere: fino a che punto il bioplasma umano è in qualche modo influenzato dal plasma ordinario? Ovvero: siamo, in qualche misura, soggetti a qualche modificazione (sottile, biologica, psichica) quando ci troviamo nei pressi di una struttura plasmatica e in particolare quando ci troviamo nei pressi una lampada a fluorescenza? Il plasma è in grado di modificare la nostra salute e magari il nostro stato di coscienza? Si tratta di un quesito intrigante e addirittura inquietante e, se la risposta fosse: “sì, effettivamente siamo soggetti ad una forte risonanza con strutture plasmatiche”, questa sarebbe una risposta densa di implicazioni, alcune delle quali positive, altre molto meno.

Per il momento, ricapitoliamo quanto abbiamo appreso finora …

Plasma, bioplasma e risonanza.

I ricercatori dell’ex URSS preferivano utilizzare, al posto di termini come corpo sottile, corpo pranico, corpo energetico, corpo eterico, corpo Ki o Qi, eccetera, il termine corpo bioplasmico. Giustificavano questo termine con il fatto che siamo effettivamente circondati da una sorta di nuvola di radiazioni di vario tipo e da un tipo particolare di plasma freddo o, per dirla all’inglese, di cold plasma, composto da ioni e molecole ionizzate.

Si tratta, beninteso, di un’aura estremamente tenue, impalpabile, a mala pena evidenziabile con gli ordinari strumenti di analisi scientifica, ma che pure esiste. Con la tecnica dell’elettrofotografia Kirlian è possibile evidenziarne l’esistenza. Insomma, si tratta di un plasma biologico o, appunto, di bioplasma. Il termine, che ha una sua sonorità per così dire “scientifica” ebbe un certo successo anche noi ed è tuttora largamente utilizzato. Nella Tecnica Energo-Vibrazionale si preferisce parlare di energia sottile e di corpo sottile ma, se qualcuno gli preferisce il termine “corpo bioplasmico”, non sarò certamente io a muovere scandalo.

In realtà, al di là delle più o meno inutili disquisizioni terminologiche e premesso che corpo eterico e corpo bioplasmico indicano – a mio modo di vedere – due cose non esattamente identiche e sovrapponibili, i concetti di bioplasma e di corpo bioplasmico contengono un’idea di grande interesse. Supponiamo, dunque, che seguendo le ipotesi centrali della Tecnica Energo-Vibrazionale e di moltre altre discipline, comprese alcune antichissime, siamo effettivamente circondati (e guidati) da una struttura composta principalmente anche, se non esclusivamente, da un tipo particolare di plasma, detto appunto bioplasma.

Nel precedente articolo e anche altrove, ho posto alcuni termini del problema che qui, per facilitare la lettura, riporto:

  • tutti i fenomeni sia naturali, sia artificiali basati sul plasma hanno una grande influenza su di noi;
  • due strutture plasmiche si influenzano (per risonanza) tra di loro.
  • Il nostro corpo biologico è guidato da una struttura bioplasmica che funge anche da memoria delle sue funzioni.
  • Le lampade a fluorescenza creano dei plasmi.
Facendo due più due, se ne ricava che:
  • Come ho detto, noi siamo provvisti anche di un corpo bioplasmico che, per sua natura, è in risonanza con altri bioplasmi (cioé con altre persone) o con altri plasmi (per esempio, con lampade a fluorescenza).
  • Non solo, ma poiché il nostro corpo bioplasmico guida l’intera struttura multidimensionale che chiamiamo “io”, se ne deduce che la risonanza con le lampade a fluorescenza riguarda anche le sfere psichiche.
Del fenomeno della risonanza sottile ho parlato più volte in questo Blog. Vi ricordo:
 

  • I Sette Raggi (quarto ABC: il Quarto Raggio, il Palladion e il cavallo di Troia) nel quale articolo (al quale vi rimando!) ho paragonato il Quarto Raggio (o R4) ad una sorta di Cavallo di Troia, per la sua capacità di superare barriere e schermi. Scrivevo: E’ la risonanza che permette ai virus e ai batteri dannosi di conquistare il nostro organismo. Sembra che perfino le cellule cancerose utilizzino strategie diversive, per far credere al nostro sistema immunitario che sono inoffensive, anzi sono una parte dell’organismo stesso. Cavalli di Troia biologici!
  • La misteriosa Energia Oro (1) nel quale articolo (al quale ancora vi rimando, soprattutto se non lo avete letto!) ho analizzato la natura della cosiddetta Energia Oro non solo dal punto di vista della Scienza dell’Energia Sottile, ma anche del Conosci Te Stesso, dell’Ermetica e dell’Alchimia. In sintesi, l’analisi portava a considerare la quasi-equivalenza tra il Quarto Raggio (o R4) e l’Energia Oro. All’interno della “famiglia” di energie oro troviamo i Numeri Aurei: il PhiNumero Aureo per eccellenza (1,618…),  il Pi Greco e le sue sei potenze, il Numero e di Eulero, quello che noi chiamiamo Numero Gamma (arrotondabile in 1,2 e connesso alla gravità e alla curva detta catenaria) e sicuramente altri a noi ancora ignoti.
  • Nello stesso articolo riportavo il classico concetto TEVproiettando R4 su una sostanza se ne amplifica il suo effetto.

 

Vogliamo testare la nostra risonanza con una lampada a fluorescenza?

Un semplice test che chiunque può fare – purché abbia una sia pur minima confidenza con la percezione sottile – consiste per verificare quale sia la risposta il livello della carica di energia sottile di un organo del corpo, quando ci si trova nelle vicinanze di un campo energetico. In altre parole ci chiediamo: la vicinanza di un campo energetico influenza il corpo bioplasmico e quindi la sfera biologica e psichica? Cominciamo con un test molto semplice, per il quale basta avere una percezione elementare dell’Energia Sottile e una lampada a fluorescenza (anche un neon va bene).

TEST 1. Influenza del neon o di una qualsiasi lampada a fluorescenza sulla nostra ghiandola timo.

Ricordo che il timo, dal punto di vista biologico, è la ghiandola che, posta dietro lo sterno, trasforma i linfociti in linfociti T . Il timo è dunque una parte del sistema linfatico e del sistema immunitario. Dal punto di vista sottile, il timo è molte cose, tra cui il Campo Ordinatore dell’equilibrio di lateralità ovvero l’equilibrio dell’energia sottile della parte destra e della parte sinistra del corpo. Non solo, ma il timo è anche il centro del sistema di difesa energetica.

Passiamo al test:

  • Prima di tutto, mettetevi a circa un metro dalla lampada e spegnetela.
  • Aspettate una decina di minuti e poi testate il livello energetico del vostro timo (a lampada spenta);
  • Accendete il neon o la lampada a fluorescenza e
  • testate nuovamente il livello energetico del vostro timo.

Il risultato del test sarà che il livello energetico del timo cade in modo piuttosto sensibile. E’ un’esperienza che hanno fatto decine di miei allievi e sempre con sorpresa e disappunto. E’ evidente che non si tratta di un test decisivo. Infatti si potrebbero avanzare numerose spiegazioni del fenomeno, che escluderebbero l’ipotesi della risonanza con il plasma della lampada. Per esempio, si potrebbero avanzare le seguenti obiezioni:

  • la caduta potrebbe essere stata causata soltanto dal campo elettromagnetico che circonda la lampada, escludendo in tal modo ogni possibile influenza causata dal plasma in sé;
  • la caduta potrebbe essere stata causata anche dalla natura sottile del gas contenuto nella lampada (il neon), dovuta in breve alla risonanza provocata nel bioplasma dal gas stesso indipendentemente dal fatto che questo si trovi in stato di plasma.

Per verificare il primo punto, occorrerebbe schermare la lampada in modo che non emetta onde elettromagnetiche; per verificare il secondo basterebbe utilizzare una lampada al plasma diversa, per esempio utilizzare una lampada al sodio. La prima verifica non è semplicissima, la seconda è più semplice. Sostituendo il plasma di neon con quello di un’altra sostanza non possiamo non ipotizzare che, ove l’ipotesi della risonanza tra plasma e bioplasma fosse corretta, ogni tipo di plasma generi sul bioplasma influenze diverse. E questo rende le cose ancor più difficili da studiare.

Esiste però un’altra strada molto semplice che ci permette di bypassare le due obiezioni e le tante difficoltà sperimentali. Ecco come.

TEST 21. Influenza del neon o di una qualsiasi lampada a fluorescenza modificati dall’energia del Cleanergy.

Si ripete il TEST 1, ma apportando la seguente modifica: si prende un Cleanergy e lo si lascia in proiezione sulla lampada a fluorescenza per una decina di minuti o più. Questo si deve fare, ovviamente, a lampada già accesa. Poi si ripete il TEST 1.

Risultato: non rileviamo alcuna contrazione del Campo del Timo.

TEST 22. Influenza del neon o di una qualsiasi lampada a fluorescenza modificati dall’energia del Cleanergy più la ME Immunity.

Ricordo che il Cleanergy, unito alla Memoria Energetica “Immunity”, stimola il campo del timo e il sistema immunitario. 

In questo esperimento, si proietta l’insieme del Cleanergy + Memoria Energetica “Immunity” sulla lampada a fluorescenza per una decina di minuti o più prima del test. Questo si deve fare, ovviamente, a lampada già accesa. Poi si ripete il TEST 1..

Risultato: non solo non si rileva alcuna contrazione del Campo del Timo, ma addirittura una sua espansione.

Cosa abbiamo dimostrato con il TEST 22? Poiché la lampada a fluorescenza non ha più prodotto una caduta del campo energetico del timo, ma, al contrario, una sua espansione, si deve supporre che questa si sia verificata secondo un meccanismo di questo tipo:

  • il Cleanergy ha modificato la “firma” sottile o caratteristica vibratoria del plasma di neon, ossia, in altre parole, ne ha modificato la sua natura sottile o, in altre parole, ha permesso al plasma della lampada a fluorescenza di memorizzare la sua energia;
  • il plasma di neon entrato in risonanza con il nostro bioplasma gli ha trasferito la nuova caratteristica vibratoria.

E’ come dire che c’è stato un transfert di informazioni di questo tipo:

Cleanergy > Lampada a fluorescenza > nostro bioplasma.

Non si tratta ancora di un esperiemento conclusivo, poiché si potrebbero avanzare ancora molte altre obiezioni, ma certo fornisce un primo indizio importante. Altri indizi li ho accumulati io stesso nel corso di anni di esperienze e spero che mi crederete se affermerò la validità dell’Ipotesi del rapporto

LAMPADA-A-FLUORESCENZA < risonanza > BIOPLASMA-UMANO.

CONCLUSIONE 1. Le lampade a fluorescenza, sia le compatte o CFL, sia quelle cosiddette al neon, entrano in risonanza con il nostro bioplasma e, letteralmente, se ne impadroniscono e lo “copiano”. Sono, insomma, una sorta di memoria sottile di quanto avviene nei loro dintorni. Possiamo definire queste “entità” dei veri e propri bioplasmoidi, ovvero dei plasmi con un contenuto biologico e psichico.

CONCLUSIONE 2. Stando nei pressi di lampade a fluorescenza, sia le compatte o CFL, sia quelle cosiddette al neon, entriamo in risonanza con il loro “contenuto” sottile e tendiamo a replicarlo dentro di noi. In poche parole: attraverso le CFL assorbiamo la memoria sottile di ciò che loro hanno precedentemente assorbito.

Tutto questo, come è ovvio, sollecita numerosi interrogativi, molti dei quali assolutamente inquietanti. Cerchiamo di dare qualche risposta a questi interrogativi …

(SEGUE)


19 dicembre 2010 - Posted by | Senza categoria | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

6 commenti »

  1. oltre al “peggio” (i.e. transfert di malattie) uno dei risvolti interessanti potrebbe essere a livello psichico

    e cioè, supponiamo che in un ambiente inizialmente munito di lampade “vergini”(per esempio l’ufficio o il luogo di lavoro)continuino a soggiornarci persone con atteggiamento disfattista, pessimista, lamentoso, arrabbiate col mondo intero ecc..

    le lampade si programmano di consguenza

    una persona che si reca in quell’ambiente, normalmente calma e serena ecc.., anche in assenza di altre persone si trova immersa in un “clima” che lo induce a diventare arrabbiato, pessimista ecc.. “programmandolo” a sua insaputa!

    beh, abbiamo un motivo in più per spiegare come mai certi luoghi “trasformano” le persone

    Commento di Skyluke | 19 dicembre 2010 | Rispondi

    • Da quello che ho capito sin qui si potrebbe invece sfruttare a nostro vantaggio questo fenomeno, “programmando” intenzionalmente il plasma che viene prodotto dalla lampada nella stanza, con le memorie del cleanergy.
      E’ così?

      Commento di Roberto Anzellini | 20 dicembre 2010 | Rispondi

      • Sì, si potrebbe. Anche se lo scopo del mio articolo era quello di mettere in guardia. Nell’ultimo TEV6 abbiamo fatto un esperimento del genere e tutti ne sono rimasti sconvolti. Spero che qualcun dei tevvari ivi presenti, ricordi l’episodio e ne scriva un resoconto qui. Speriamo …

        Commento di Roberto Zamperini | 20 dicembre 2010 | Rispondi

  2. Proprio così: “Possiamo definire queste “entità” dei veri e propri bioplasmoidi, ovvero dei plasmi con un contenuto biologico e psichico.” E il contenuto psichico glielo forniamo noi.

    Commento di Roberto Zamperini | 20 dicembre 2010 | Rispondi

    • Roberto,
      da quello che ho capito leggendo sin qui, potrebbe essere possibile “programmare” a nostro vantaggio il plasma inevitabilmente prodotto dalle lampade in una stanza utilizzando proprio le memorie del cleanergy.
      Cosa ne pensi?

      Commento di Roberto Anzellini | 20 dicembre 2010 | Rispondi

      • Sì, certo. Io ho cominciato a farlo, in effetti. A TEV6 ne ho dato una drammatica dimostrazione …

        Commento di Roberto Zamperini | 30 dicembre 2010 | Rispondi


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