Il blog di Roberto Zamperini

Se preferite avere un cancro piuttosto che pensare, cambiate Blog

Web e spionaggio: il Grande Fratello ci osserva

Pochi mesi fa, un giornalista fece un esperimento. Si fece consegnare, non so come, un pacco di cookies da Google, cioè tutte le tracce delle ricerche fatte in un certo periodo tramite Google. Il giornalista scelse un ID, cioè un indirizzo elettronico e si mise a spulciare tutte le cookies lasciate da quell’indirizzo. Si noti: nell’ID non c’è scritto nome e cognome di come ci chiamiamo. Ciò nonostante, in breve tempo, il giornalista individuò la persona che aveva lasciato quelle tracce: nome, cognome ed indirizzo. Solo utilizzando gli indirizzi che quella persona aveva ricercato nel web!

Andato dalla persona (una signora di una certa età, in pensione), le chiese: “E’ lei l’autrice di queste ricerche?” Inutile dire che l’inchiesta suscitò un vespaio di polemiche e l’ira della povera signora. Ma nulla da fare: Google continua imperterrita a conservare per sempre tutte le nostre ricerche sul web. Perchè lo fa? Per molti ottimi (per Google!) motivi. Eccone due:

1) Pubblicità. Fate un semplice esperimento: mandate ad un amico una semplice e-mail nella quale scrivete che vorreste passare una settimana al mare (o in montagna o ai Caraibi o dove altro volete). Se avete due indirizzi di posta, meglio ancora: quella letterina ve la scrivete a voi stessi. Ma fatelo con Google-mail. Leggete l’e-mail così come arriva al destinatario. Avete scritto di una vacanza al mare? A destra della e-mail troverete la pubblicità di luoghi di mare, hotel, centri-vacanze, eccetera. Un bell’affare che ha fruttato alla società 16,6 miliardi di dollari!

2) Spionaggio. Qui le cose si fanno ancor più serie. Dopo le belle imprese dei cosiddetti terroristi di Al Qaeda, non poteva passare inosservato, quale strumento di controllo oltre i cellulari, anche il web. E così è stato fatto. Come? Grazie a Google, che ha venduto chiavi in mano certi suoi servizi all’intelligence degli USA. Già l’aveva fatto con la versione truccata di Google Earth, ma questa operazione sembra andare ben più in profondità. I nostri gusti, le nostre preferenze, le nostre abitudini sessuali, il nostro orientamento politico, le cose che compriamo e quelle che vorremmo comprare, tutto passa dentro i grandi centri di elaborazione, che sono in grado di sfornare un profilo completo di quello che abbiamo fatto e pensato, di quello che stiamo facendo e pensando e perfino di quello che faremo e penseremo.

Conclusione: il futuro è già cominciato. A me questo futuro non piace molto. A voi?

10 gennaio 2011 - Posted by | Senza categoria

3 commenti »

  1. motivo per cui mi sono sempre rifiutato
    di usare la posta via interfaccia web,
    di avere un account di posta su gmail, yahoo e compagni,
    di utilizzare servizi di “storage” in giro per il web per i miei documenti (a meno di volerli espressamente condividere) tanto peggio se gratuiti …

    lo so benissimo, con i mezzi e le tecnologie che ci sono serve a poco … se non altro mi tengo la pseudo illusione di non aver messo tutto su un piatto d’argento, già bello pronto per lo “smanettone” di turno!

    Commento di Skyluke | 11 gennaio 2011 | Rispondi

  2. Me ne sono accorta eccome anche se sono pochi mesi che uso un i- pad !!! La cosa all’inizio mi sbalordiva,avevo la sensazione di essere captata da una mente telepatica in grado di prevedere ogni mia mossa : la pubblicità era l’intoppo che mi intrigava e a quella avevo dichiarato la guerra più sparata….la Mente intelligente in grado di prevedere le mie mosse mi affascinava invece ,così’ complice,così subdolamente alleata….la sensazione di non essere soli e in più un’energia più spaziosa più sottile nella quale ero entrata e della quale ora facevo parte…. E un disturbo mai sofferto che da mesi m’assilla: l ‘insonnia!!!!!!

    Commento di Mariachiara Rossello | 12 gennaio 2011 | Rispondi

    • Domani posterò un pezzo che ti sconvolgerà, cara Mariachiara! E’ ESATTAMENTE come tu l’hai sentito: “la Mente intelligente in grado di prevedere le mie mosse “! Ti prenderà un accidente, perché è proprio come tu hai intuito!

      Sempre più spesso mi chiedo dove stiamo andando … Lo web nacque come una forza di libertà, fuori dagli schemi e fuori dal profitto. Mi sembra che stia cambiando strada e la nuova strada è lastricata dal diavolo.

      Commento di Roberto Zamperini | 12 gennaio 2011 | Rispondi


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