Il blog di Roberto Zamperini

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Sette chakra e sette note … O no? (Ch6)

C’è un mito inossidabile che molti sostengono e che il Web costantemente rinnova: ad ogni chakra corrisponde una nota della scala musicale e che, se si suona una certa nota, si attiva o comunque risponde un certo chakra. Insomma: se si suona un Do, si attiva il chakra basale, che, come sappiamo, è impropriamente chiamato Primo Chakra, se si suona un Re, si attiva il chakra sessuale, che, come sappiamo, è impropriamente chiamato Secondo Chakra, eccetera. Pur non escludendo affatto che determinate frequenze acustiche possano o non possano determinare certe risposte nei nostri chakra, mi sembra che le cose, almeno se sono poste in questi termini, siano di un inaccettabile semplicismo.

Esaminiamo la cosa più in profondità. Prima di tutto …

1) Quanti e quali sono i chakra da prendere in considerazione? Solo sette? O più? E se sette, quali? Già, perché, se usciamo da una visione metafisica o se si vuole filosofica, tipica della visione degli yogi indiani, magari avvicinandoci di più alla visione pragmatica della Medicina Tradizionale Cinese e del Qi Gong, dire che i chakra sono sette è assolutamente inaccettabile. Soprattutto se si guarda al concetto dei chakra sotto l’aspetto terapeutico, ossia se vogliamo utilizzare l’Anatomia Sottile per guarire. Infatti, in tal caso, il loro numero cresce vertiginosamente e, se vogliamo evitare di guarire la prostata cercandola nel chakra sessuale, dove non sta affatto, dovremo conoscere almeno l’ABC dell’Anatomia Sottile o rischieremo di prender fischi per fiaschi e soprattutto di prendere in giro i nostri malcapitati pazienti. Sarebbe come andare a farsi operare da un chirurgo che non conoscesse l’anatomia del corpo fisico!

Conclusione: quali sono i Sette Chakra fra i milioni (o miliardi) di quelli esistenti?

2) Quante sono le note della scala musicale? Non è una battuta, come potrebbe pensare chi è assolutamente digiuno di musica. Sono sette? O sei o cinque o dodici? Non è detto che debbano essere per forza sette. Esistono scale a cinque note o pentatoniche (o forse più correttamente: pentafoniche) e scale a sei note o esatonali. In realtà esiste un numero immenso di scale musicali formate da un numero diverso da sette. L’armonia si direbbe una scienza davvero complessa!

3) Quali sono le note della scala musicale? Già. Direte che sono Do Re Mi Fa Sol La Si e Do. E perché non Re Mi Fa Sol La Si Do Re? Oppure Mi Fa Sol La Si Do Re MI ?… Ognuna di queste scale denota un modo. E di modi, ne esistono tantissimi. Dunque? Non solo, ma esistono scale maggiori e minori e queste ultime sono almeno di tre tipi: scala minore naturale. scala minore armonica e scala minore melodica. Dunque non è per pignoleria che dobbiamo chiederci a quale scala musicale ci stiamo riferendo.

Non solo, ma anche supponendo che il Do attivi il chakra basale, che, come sappiamo, è impropriamente chiamato Primo Chakra, ci chiediamo quale Do? Non sono un pianista, ma mi sembra che nel piano ci siano la bellezza di sette ottave, ognuna delle quali con il suo Do, il suo Re, il suo Mi, eccetera. Di quale nota stiamo parlando?

E, dulcis in fundo:

4) Quali note definiscono la scala musicale? Già, perché la scala musicale attualmente utilizzata è, per così dire, una scala artificiale, nata da esigenze pratiche. Andate a leggere Wikipedia e ve ne accorgerete… Attraverso i secoli l’accordatura della scala diatonica tradizionale, costruita secondo l’intonazione pitagorica, ha subito diverse rettifiche, che ne hanno modificato l’ampiezza di alcuni intervalli: tali correzioni hanno via via portato a modulare la scala diatonica prima seguendo gli armonici naturali (dando vita all’intonazione naturale) e poi guardando alla comodità di esecuzione (col temperamento equabile). Forse sembrerebbe più naturale pensare che, se proprio i chakra devono essere attivati dalle note di una scala musicale, dovrebbero preferire una scala naturale ad una artificiale …

5) Senza contare che anche l’accordatura dovrà pur contare qualcosa. O no? In questo Blog, anche grazie a musicisti di valore, s’è a lungo parlato dell’accordatura, secondo i giovani musicisti della Rivoluzione Omega, che partono da un La accordato a 432 Hz (basandosi sugli 8 Hz) e addirittura di un’intonazione basata sulla frequenza di risonanza di Schumann a 7,83 Hz che è stata sperimentata forse per primo da Roberto Coccia. Tutti questi musicisti testimoniano che cambiare l’intonazione secondo queste frequenze genera sensazioni di benessere e piacevolezza in chi ascolta. Se il nostro stato d’animo reagisce, sarebbe davvero bizzarro che suonando  delle note secondo l’intonazione a 450 Hz o a 440 Hz o a 432 Hz i nostri chakra non reagissero affatto!

Dopo aver sistemato alcuni particolari diciamo così “metodologici”, non ci resta che dare l’ultima parola a Sua Maestà Suprema l’Esperienza.

Ma di questo parleremo più in là …

(SEGUE)

13 gennaio 2011 - Posted by | Chakra, Energie Sottili, Musica | , , , , , , , , , , , ,

5 commenti »

  1. interessante, credo che devo approfondire.
    Più che nei chakra io credo nelle sinestesie, l’associazione tra suoni e colori

    Commento di pani | 13 gennaio 2011 | Rispondi

  2. A me piace molto il suono delle campane tibetane e vorrei provare a farne suonare una mettendoci i proiezione un Cleanergy. Qualcuno l’ho mai fatto? Cosa succede?

    Commento di Roby | 22 gennaio 2011 | Rispondi

    • Sì, l’ho provato. Ottimo risultato. L’energia sottile veicolata dal suono. In più, pian piano se la campana è di quarzo, si programma!

      Commento di Roberto Zamperini | 22 gennaio 2011 | Rispondi

  3. Benissimo.
    “In più, pian piano se la campana è di quarzo, si programma!”
    La mia è in metallo (credo una lega particolare)adesso provo e vediamo.
    “Ottimo risultato. L’energia sottile veicolata dal suono”
    Il tipo di nota emessa dalla campana influenza/modifica le informazaioni energetiche emesse dal Cleanergy?
    Grazie.

    Commento di Roby | 22 gennaio 2011 | Rispondi

  4. ciao ragazzi..

    volevo chiedere, quali frequenze sono associate ai chakra e se si possono riprodurre con le campane tibetane..

    grazie

    daniele

    Commento di daniele | 1 maggio 2011 | Rispondi


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