Il blog di Roberto Zamperini

Se preferite avere un cancro piuttosto che pensare, cambiate Blog

Electro Cleanergy e la rete elettrica casalinga

Come la rete elettrica ci porta le congestioni esterne dentro casa

Nell’articolo Come usare il Cleanergy, parlando a proposito dell’Electro Cleanergy, ho scritto la seguente frase: Pensate al flusso della corrente come un fiume che assorbe ciò che incontra e quindi trasporta di tutto, comprese le congestioni psichiche e quelle biologiche. Una frase che ha suscitato perplessità e giusti dubbi. Che significa? Cosa vuoi dire, mi è stato chiesto. E’ vero: spesso ho il difetto di dar per scontato che tutti quelli che qui mi leggono, abbiano letto anche tutti i miei libri e che tutto ricordino. Chiedo venia! La frase andava quanto meno supportata da una spiegazione seppur minima. Eccola.

Che cos’è, dal punto di vista sottile, la corrente elettrica?

Prendete una pila elettrica e una lampadina di quelle dell’albero di Natale e collegatela alla pila con del filo elettrico. Immaginate di far passare il filo attraverso la mano con cui solitamente sentite l’energia sottile e concentratevi un poco. Che sentite? E che sentite, se la mano la rivolgete nel senso opposto? Scoprirete una cosa molto semplice (che io ho descritto già da più di una decina d’anni in tutti i miei libri):

insieme al flusso di elettroni (energie densa), si crea un parallelo flusso di energia sottile.


Roberto Zamperini - La Cellula Madre

Questo è quello che io ho chiamato effetto di interazione denso-sottile. Questo fenomeno avviene con la luce, con il campo magnetico, con la forza centrifuga, con la gravità e perfino con l’energia chimica. Insomma: di fatto con ogni energia densa. Un effetto che uno scienziato come Alexander N.  Kozyrev aveva  scoperto o riscoperto con i suoi strumenti. (Di Kozyrev parlo ampiamente ne La Cellula Madre). Un effetto che chiunque abbia un minimo di sensibilità all’energia sottile a sua volta scopre in un attimo.

E ora permettetemi un minimo di polemica …

Il sottoscritto ha descritto l’effetto di interazione denso-sottile già nel suo primo libro Energie Sottili. Credo di essere stato il primo quanto meno a descrivere il fenomeno in termini chiari se non di essere stato addirittura il primo in assoluto. Orbene, codesto libro è giunto ormai alla sua (udite udite) quinta edizione! Il che, se da un lato certifica l’importanza di quel tomo, ciò che mi inorgoglisce, dall’altro sta a significare che, almeno in Italia, tutti o quasi tutti coloro che oggi pontificano sul tema delle energie sottili, l’hanno letto. Mi si perdoni le seguenti due semplici domandine: possibile che nessun autore parli mai dell’effetto in un suo libro e possibile che nessuno citi mai a questo proposito il povero RZ? Se cercate su Google o su Yahoo, in effetti qualcuno ne parla, ma senza citare Zamperini (hai visto mai?). Gli altri quelli che scrivono libri sull’Energia Sottile, sembrano ignorare l’effetto e men che mai si peritano di citare il medesimo RZ. Se così è, allora:

Roberto Zamperini - Energie Sottili

1) o chi scrive libri sulle energie sottili, in realtà, non le sente e per questo l’effetto di interazione gli sembra cosa da poco o addirittura cosa inesistente, e allora farebbe bene ad astenersi dallo scrivere libri sull’argomento, perché non è cosa per lui;

2) o chi scrive libri sulle energie sottili le sente e l’effetto l’ha letto sui miei libri, ma si guarda bene dal riconoscere il merito di questa scoperta a un certo Roberto Zamperini, e allora anche lui farebbe bene ad astenersi dallo scrivere libri su un argomento come quello dell’Energia che rapidamente sconfina nello “spirituale”. E chi “traffica” con l’Energia dovrebbe ben conoscere i rischi che si incontrano nel non essere a posto con la coscienza!

RZ: vox clamans in deserto? Mah… Tralasciamo tutto ciò e tirem innanz!

Sottolineo ancora una volta che l’effetto di interazione denso-sottile è un fenomeno di enorme importanza sia nel campo della Domoterapia Sottile, sia in quello della “Terapia Energetica” e non bisogna essere Einstein per capire il perché… Il caso in esame è uno dei tantissimi esempi di applicazione di quel fenomeno. In questo caso, interessata è soprattutto la Domoterapia Sottile.

Ritorniamo alla domanda iniziale: cos’è, dal punto di vista sottile, la corrente elettrica? Risponderete: è un flusso di un fluido, un flusso di elettroni. Bene, giusto! e cos’è un flusso? I più attenti risponderanno senza esitare: è una manifestazione del Primo Raggio, R1! Proprio così: un flusso, una corrente, una portante, sono manifestazioni del Primo Raggio. Ehi, un momento, ma cos’è una portante? Una portante è una corrente alternata (e quella che scorre nei fili di casa nostra è una corrente alternata) che letteralmente “porta” un’altra corrente che contiene un’informazione. Nella radio, ad esempio, quando si dice che quella certa stazione “sta” sui 103,3 Megacicli o 103,3 MHz significa che vi sta inviando onde elettromagnetiche alla frequenza di 103,3 milioni di Hz (Hz = cicli al secondo). Questa frequenza, si chiama per l’appunto portante. Bene, ma la musica che sentite irradiata dalla stazione di 103,3 MHz non ha una frequenza così alta. In genere l’orecchio non supera i 20.000 Hz. E dunque, a che servono tutti quegli Hz della portante? A viaggiare nell’etere! Altrimenti non supererebbe che pochi millimetri, altro che chilometri! Nel caso delle trasmissioni radio, il messaggio (musica o parlato che sia) ha bisogno di un’onda speciale ad alta frequenza per arrivare sino a noi. Ha bisogno, insomma, di un R1!

Abbiamo capito una cosa molto importante: il Primo Raggio o R1 è il Raggio di tutte le portanti del mondo! E’ un flusso, è un potenziale, è una corrente, è una portante, è un R1!

Sì, d’accordo, ma la corrente che cosa “porta”? Che c’entra con le congestioni?

Con le congestioni c’entrerebbe poco, ma il fatto è che la corrente elettrica è un Primo Raggio e, come tale, porta tutto quello che incontra. Non facciamoci abbindolare dal fatto che è corrente elettrica (=energia densa): come tale è anche corrente sottile! Lo è per l’effetto di interazione. E dunque: un flusso che assorbe e che trasporta tutto quello che incontra! E cosa incontra? Energia Sottile pura e congesta. Ma, per ipotesi, la stanza del vicino non è esattamente né un bosco dolomitico, né l’atollo incontaminato dell’Oceano Pacifico. E’, piuttosto, un luogo dove il vicino espelle le sue congestioni biologiche (come noi, d’altronde!), senza parlare delle congestioni artificiali della sua TV, del PC e quant’altro ha in casa!

R6 e R2 dentro il circuito elettrico

La corrente elettrica dal punto di vista sottile ha sempre un verso.

Anche se il senso degli elettroni è il contrario (essendo negativi vanno verso il PIU’), il senso sottile della corrente continua è l’inverso: dal PIU’ al MENO. Ma ora immaginate di aver completato il semplice circuito elettrico composto da una batteria ed una lampadina elettrica. I due tratti, dal PIU’ della batteria alla lampadina, e l’altro, dalla lampadina al MENO della batteria alla lampadina, hanno due comportamenti diversi: il primo assorbe (Sesto Raggio o R6), il secondo proietta (Secondo Raggio o R2). Nel caso della rete elettrica, si tratta di corrente alternata, ovvero una corrente che cambia il suo senso circa 50 volte al secondo (50 Hz). Quindi per un centesimo di secondo assorbe (R6) e trasporta (R1) ciò che ha assorbito e per un altro centesimo di secondo proietta (R2) e trasporta (R1) ciò che sta proiettando.

E’ chiaro che l’impianto costituito dalla rete elettrica è, a tutti gli effetti, un unico grande impianto che supera i confini cittadini e, in molti casi, perfino quelli dello Stato. E’ altrettanto chiaro che le congestioni assorbite sono tanto più rilevanti, quanto più vicino è il punto nel quale si trovavano. Quindi il vicino conta di più dell’abitante degli antipodi!

E’ presumibile ci sia uno scambio tra la rete elettrica e le CFL. Quali gli effetti di questo scambio, non saprei dire: è elemento di ricerca, anche se si tratta di una ricerca assai difficile da condurre. Come fare ad eliminare l’effetto della rete per verificare il solo effetto delle CFL? Difficile se non quasi impossibile.

Le due finalità dell’Electro Cleanergy

In genere, questo piccolo, notevole apparecchio viene pubblicizzato come una sorta di panacea contro la polluzione elettromagnetica generata dalla rete elettrica casalinga. Ammetto che ci sia molto di vero in tutto questo, ma c’è anche dell’altro e credo che chi mi ha seguito sin qui ha compreso di che si tratta. Propongo un semplice esperimento che ogni possessore di Electro Cleanergy può condurre con facilità. L’importante è che si sappia dove passano i fili della corrente sotto-traccia.

1) Staccate l’Electro Cleanergy

2) Testate il percorso dei fili senza lo strumento in funzione

3) Attaccate l’Electro Cleanergy

4) Ora testate il percorso dei fili con lo strumento in funzione

Una gran differenza, vero? Provate anche a testare in quanto tempo la stanza dove tenete l’Electro Cleanergy si pulisce delle congestioni, soprattutto quelle nella parte più bassa. L’Electro Cleanergy: un piccolo strumento molto sottovalutato.




25 gennaio 2011 - Posted by | Cleanergy, Libri, Roberto Zamperini, Tecnica Energo-Vibrazionale | , , , , , , , ,

23 commenti »

  1. é sufficiente uno per tutta la casa?
    perdonatemi l’ignoranza, ma , applicando un semplice disgiuntore non si otterrebbero risultati soddisfacenti?
    eventualmente , avrebbe senso applicare sia il disgiuntore che l’electro cleanergy?

    Commento di rock | 25 gennaio 2011 | Rispondi

    • “é sufficiente uno per tutta la casa?”
      In genere, no. Comunque, dipende dalle dimensioni e dalla quantità delle congestioni. E’ buona cosa tenerlo nella stanza del PC, della TV.

      “applicando un semplice disgiuntore non si otterrebbero risultati soddisfacenti?”
      Il disgiuntore è ottimo, ma è cosa totalmente diversa dall’Electro Cleanergy. Per di più a me sembra un po’ scomodo, con quell’attacca e stacca. A me, creerebbe un sacco di problemi: mi stacca il telefono e il riscaldamento, per dirtene una. Personalmente non lo uso, anche se ritengo sia una cosa buona. Questione di gusti.

      “avrebbe senso applicare sia il disgiuntore che l’electro cleanergy?”
      Perdona la mia presunzione: ma se hai un Electro che ci fai col disgiuntore? Inoltre, non ho voluto di proposito affrontare il problema delle CFL … Che gli fa il disgiuntore alle CFL?

      Saluti!

      Commento di Roberto Zamperini | 25 gennaio 2011 | Rispondi

      • Grazie per la risposta.
        Non ho capito bene i benefici dell’electro cleanergy, ma ho deciso di comprarlo lo stesso. Credo che lo metterò di giorno in cucina e di notte in camera da letto.
        p.s. le cfl le ho sostituite con lampadine a led

        Commento di rock | 26 gennaio 2011 | Rispondi

        • “Non ho capito bene i benefici dell’electro cleanergy, ma ho deciso di comprarlo lo stesso.”
          AIUTO! Come non hai capito bene? AIUTO! Pauvre de moi! Se non hai capito bene, c’è un unico responsabile: il sottoscritto.

          Per favore, dimmi esattamente quello che non sono riuscito a spiegare (se non sono più capace di scrivere, comincio a preoccuparmi seriamente…): Cosa secondo te non è chiaro? Aspetto una risposta, Rock, please.

          Commento di Roberto Zamperini | 26 gennaio 2011 | Rispondi

      • la colpa sicuramente non è tua, è che sono ai primi approcci con le energie sottili

        Commento di rock | 27 gennaio 2011 | Rispondi

  2. Ottimo. Questi approfondimenti mi piacciono sempre. Daltronde le informazioni sulle energie sottili che ci proponi nei tuoi libri sono così tante e sorprendenti che a volte si perdono di vista i risvolti pratici, e anche le conseguenze. mea culpa!!!

    PS
    Mi piace un pò di polemica, serve a rendere la discussione un po più pepata, specialmente per noi siculi dal sangue caldo!!!!🙂

    Commento di Francesco | 25 gennaio 2011 | Rispondi

  3. solo una conferma, giusto per ripassare l’onnipresente manifestazione dei Raggi,
    in figura R2 e R6 sono indicati con riferimento specifico “al punto di vista della lampadina” giusto?

    se invece si volesse considerare il “punto di vista della batteria” il ragionamento sarebbe invertito …
    la batteria assorbe sul – ciò che arriva dalla lampadina (R6)
    e proietta sul + ciò che invia alla lampadina (R2)

    il movimento del flusso di Energie Sottili, come da figura, risulta confermato anche dal senso delle frecce, ok?

    Commento di skyluke | 25 gennaio 2011 | Rispondi

    • Hai detto due cose, caro Luke, entrambe esatte!

      Commento di Roberto Zamperini | 26 gennaio 2011 | Rispondi

      • Ma da ciò allora si deduce che quello che è R1 per chi proietta (la lampada) è R6 per chi assorbe (la batteria) e viceversa! Cioè un raggio non può esistere senza il proprio omologo inverso (a eccezione del 4°), perchè sono le due facce di una stessa cosa!
        O mi sbaglio?

        Commento di Giuseppe | 24 dicembre 2012 | Rispondi

  4. Un impianto elettrico fatto da file con guaine blu o inseriti all’interno di sottotraccia di colore blu, possono in qualche modo determinare un isolamento eterico dello stesso? e se si, in che proporzione?
    Ciao

    Commento di Francesco | 26 gennaio 2011 | Rispondi

  5. A proposito di CFL, campi elettromagnetici e via dicendo, volevo chiederti Roberto anche se sicuramente sono un pò fuori tema:
    1) Quanto detto sopra può influire negativamnete su tutte le apparecchiature elettromedicali e sopratutto quanta può essere la percentuale di errore sempre delle suddette in merito. Dobbiamo pensare che le suddette apparecchiature vengano concepite per essere usate per pazienti diversi per cui…

    Ti chiedo scusa se non è il topic adatto, ma questa cosa mi incuriosisce.
    Ti ringrazio come sempre.

    Commento di Frank61 | 26 gennaio 2011 | Rispondi

    • “Quanto detto sopra può influire negativamnete su tutte le apparecchiature elettromedicali?”
      Se parli di apparecchiature ordinarie, no. Se parli di apparecchiature del tipo Macchina Mora o Vegatest, sì, certamente. Di fatto sono dei lettori di congestione. Se la congestione dell’ambiente cresce, loro danno letture falsate.Quanto falsate non so. Si dovrebbero fare ricerche in merito. E chi le fa le ricerche? Servono soldi per farle ….

      Commento di Roberto Zamperini | 26 gennaio 2011 | Rispondi

  6. Grazie come sempre Roberto.
    Infatti ciò a cui mi riferisco è legato soprattutto a quelle apparecchiature per misurare la pressione, il diabete etc. e non certo per quelle ordinarie.
    Comunque voglio portarti all’attenzione un piccolo ma breve esperimento che ho fatto con una mia amica.
    1) le ho fatto misurare la glicemia normalmente ottenendo un valore di 106.
    2) immediatamente dopo le ho fatto misurare sempre la glicemia ma questa volta mettendola davanti alla mia antenna Zamperini (Made in casa) e sorpresa il valore era gia sceso a 96.
    Per cui… non solo servirebbero i soldi, ma persone come Te Roberto, con la tua Conoscenza e Competenza che ci regalano ogni giorno chicche di saggezza e tanta tanta coscienza.
    Grazie di nuovo.

    Commento di Frank61 | 27 gennaio 2011 | Rispondi

    • Grazie.

      Circa la tua esperienza, mi piacerebbe ripeterla con l’Antenna Zamperini made by CRESS … Conosci nessuno che ne sia il proprietario?

      Commento di Roberto Zamperini | 27 gennaio 2011 | Rispondi

  7. Purtroppo no!
    E credo che il risultato sarebbe enormemente superiore.

    Commento di Frank61 | 27 gennaio 2011 | Rispondi

  8. Si può costruire in casa un’antenna Zamperini? E come? Che serve oltre al Cleanergy 10.10 e successivi?

    Commento di Roby | 28 gennaio 2011 | Rispondi

    • E’ già la seconda cosa che mi chiedi! OK, ma ti avverto che non è affatto una cosa semplice da fare BENE. Comunque ne parlerò …

      Commento di Roberto Zamperini | 28 gennaio 2011 | Rispondi

  9. OK!
    Aspetto con ansia di sapere qualcosa di più su questo strumento. Grazie sempre.

    Commento di Roby | 28 gennaio 2011 | Rispondi

  10. Diciamo che non ne farò più finchè non risponderai a queste!😉🙂

    Commento di Roby | 28 gennaio 2011 | Rispondi

  11. Roberto voglio farle una domanda, non so se è questo il post giusto; io sento le energie sottili con le mani,e mi danno fastidio o “pizzicano” per es i cellulari o addirittura il pc( io le chiamo energie negative:), quindi vorrei STUDIARE le energie sottili per capirle meglio e vedendo i suoi libri mi sembrano molto interessanti.E vedere anche come funzionano i chakra.
    Con quale libro mi consiglia di iniziare??
    E’ una domanda seria,non sto scherzando.
    Grazie Mille:)

    Commento di Alex | 18 febbraio 2011 | Rispondi

    • Be’, se lo chiedi a me, non posso che consigliarti un mio libro: ENERGIE SOTTILI, ed. Macroedizioni.

      Buona lettura e facci sapere che ne pensi.

      Commento di Roberto Zamperini | 21 febbraio 2011 | Rispondi

  12. Grazie mille….già avevo visto i suoi libri in libreria e mi attiravano prima…adesso ho visto il blog ed è fatto veramente bene…andrò a farmi una cultura allora…grazie…:)

    Commento di Alex | 26 febbraio 2011 | Rispondi


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