Il blog di Roberto Zamperini

Se preferite avere un cancro piuttosto che pensare, cambiate Blog

“Lo sa che un suo chakra è chiuso?!” “Chakra chiuso? Ma mi faccia il piacere …!” (Ch6)

Alla ricerca dei tormentoni sui chakra che imperversano sul Web e nei libri che ne parlano, ecco un’altra perla molto frequente: “Lo sa che un suo chakra è chiuso?”. Variante: “Lo sa che un suo chakra è bloccato?” Come si fa a capirlo? Facile,  con il

Test del chakra: prendasi un pendolino, lo si avvicini al chakra sotto esame e, se questo si muove in senso destrogiro (o levogiro: dipende dai gusti dell’esaminatore) è OK, altrimenti è bloccato o chiuso. Domandina facile facile: che significa chakra bloccatochakra chiuso? Risposta di RZ: boh, e io che ne so?! Ma come, non ne sai niente? No, perché? Io non li hai visti i chakra chiusi … Mah, che dire, dunque? Solo questo: cerchiamo, ancora una volta, di fare un minimo di chiarezza e di vedere se c’è, in questo tipo d’espressione, almeno qualche briciolo di verità …

Come abbiamo visto negli articoli precedenti, un chakra possiede sempre una fase di aspirazione ed un’altra di proiezione o espulsione. Non è per me chiaro (e temo lo sia per molti altri) se si tratti di due fasi distinte e separate temporalmente, come nel caso dei polmoni e della respirazione, o se avvengano contemporaneamente, come è il caso, ad esempio, dell’Antenna Zamperini e del Midi 07.11. Comunque sia, ogni chakra deve, necessariamente, aspirare e proiettare energia sottile da e verso l’ambiente, altrimenti è la morte o di quel certo tessuto o di quel certo organo o dell’intero organismo. Ho già detto altrove in questo Blog che può succedere spesso che le due fasi non siano in equilibrio tra loro: la fase di aspirazione prevale su quella di espulsione o viceversa. Ne ho parlato già in Ma come girano i miei chakra? (Ch5), articolo al quale rinvio. Chiaro? Quindi, diffidate dei signori o delle signore che vi comunicano la ferale notizia che un vostro chakra è bloccato. E’ possibile che o non sappiano di cosa stanno parlando o che vi vogliano solo spillare quattrini.

Ciò premesso, vediamo quando un’affermazione del genere può contenere un germe di verità e a quali condizioni questo possa avvenire. Dire che un chakra è bloccato o chiuso è un’inaccettabile semplificazione dei fatti, ma può avvenire che un chakra sia parzialmente ostruito. Prego riflettere sull’avverbio parzialmente. Come può avvenire che un chakra sia parzialmente ostruito? E da cosa sarebbe ostruito? Per prima cosa, consiglio gli interessati di andarsi a rileggere questi altri due articoli, in modo da evitare inutili ripetizioni da parte mia:

ABC dei chakra: l’anatomia sottile di un chakra (ABC-Ch3.1)

ABC dei chakra: come i Sette Raggi gestiscono un chakra (ABC-Ch3.2)

Nel primo di essi, riportavo qualche informazione minima, ma necessaria, sull’Anatomia Sottile dei chakra. Chiamerò, qui e di seguito, respirazione chakrale l’insieme delle due fasi di aspirazione e di proiezione di energia sottile da parte di un chakra. Osservate la figura a sinistra, che illustra molto schematicamente la struttura tipica di un chakra. Le due parti che possono presentare problemi di ostruzione sono quelle più coinvolte nella respirazione chakrale. Queste due parti sono:

  1. il filtro chakrale esterno;
  2. la bocca o valvola della radice chakrale.

1. Ricordo che  il filtro chakrale è quella sorta di tessuto finissimo o di ragnatela (è questa la sensazione che dà alle nostre mani quando lo testiamo) che separa il chakra dall’ambiente e che ha lo scopo di bloccare almeno in parte l’ingresso nel chakra a piccole e grandi forme-pensiero negative ed a energie sottili congeste, sia quelle che hanno un’origine biologica, sia quelle d’origine naturale (come potrebbero essere generate dalla Terra e dal cosmo; nodi, faglie, eccetera), sia quelle sempre più numerose d’origine artificiale (i cellulari, le lampade a fluorescenza, i forni a microonde, i ripetitori per cellulari, le linee ad alta tensione, eccetera, eccetera).

Ricordo inoltre che, al di qua del filtro esterno, c’è una sorta di imbuto, che possiamo chiamare semplicemente parte esterna del chakra, (che sta a significare che non è ancora la vera parte interna). In questa sorta di imbuto, entrano energie sottili ambientali ed escono energie sottili congeste prodotte dal chakra stesso. La parte esterna è una sorta di autostrada dove transitano energie che entrano e che escono.

La Radice Chakrale

2. Infine, nella figura a sinistra, potete osservare una sorta di sfera (non è esattamente una sfera, ma per le nostre necessità possiamo assumere che lo sia) che è la radice del chakraradice chakrale. Questo è il vero cuore, il motore e il cervello del chakra. Qui stanno tutte le sue funzioni più importanti, qui c’è la memoria di ciò che è stato il chakra e le possibilità di ciò che potrà essere.

Sin qui, quello che avevo già scritto sull’argomento. Aggiungo che, nella dizione “forme-pensiero negative” (o più semplicemente FPN) dovremmo annoverare anche quelle entità energetiche che, forse molto impropriamente, qualcuno chiama elementali, ovverosia “esseri invisibili fatti di energia sottile”. Premesso che non esiste alcuna trattazione seria dell’argomento, almeno se si escludono i classici alla Leadbeater e Co., possiamo solo limitarci a questa semplice suddivisione:

Questi ultimi sono da sempre ben noti da tutte le Tradizioni, compresa la nostra. I Latini parlavano di ninfe, driadi e di altri esseri invisibili associati a alberi, boschi, fonti d’acqua, laghi, fiumi, eccetera. Ricordo qui di sfuggita che i nani di Biancaneve devono il loro nome ai verbi latini gnoscocognosco. Il nano o gnomo è quel piccolo essere invisibile dei boschi che sa, che conosce certe verità occulte della Natura … Nano, gnomo, gnosi …

Ritorniamo alla respirazione chakrale. Orbene, la radice chakrale comunica con la parte esterna del chakra (l’imbuto, tanto per capirci) con una sorta di finestra o bocca o, come la chiamiamo noi nella TEVvalvola chakrale, la quale, per convenzione, è suddivisa in una parte superiore ed una inferiore, entrambe dotate di funzioni inverse.

  • La parte superiore ha il compito di assorbire energia sottile ambientale pura.
  • La parte inferiore ha il compito di espellere l’energia sottile congesta usata dal chakra.

Così come nel caso del filtro chakrale esterno, anche su queste due finestre o valvole possono attaccarsi delle piccole e grandi forme-pensiero negative (d’ora in poi potremo scrivere FP: forma-pensiero eFPN: forma-pensiero negativa), capaci di ostruirle parzialmente.

PRIMA DOMANDA: Quali effetti possono generare queste parziali ostruzioni?

  • Possono assorbire energia sottile in ingresso (una sorta di vampirismo energetico).
  • Possono sporcare e imprimere una sorta di loro firma energetica all’energia sottile in ingresso che non è più pura.
  • Possono rallentare l’ingresso di energia sottile in ingresso.
  • Possono rallentare l’uscita di energia sottile congesta dal chakra verso l’ambiente esterno.

Questi punti meriterebbero un’analisi attenta. E’ mia convinzione da molti anni che le grandi malattie presentino sempre fenomeni di ostruzione di uno o più chakra, generate da bioplasmoidi planetari. Un tema che, da solo, richiede molte pagine …

Vi sono altre due domande che esigono una risposta:

SECONDA DOMANDA: Come fanno ad attaccarsi al chakra queste forme-pensiero negative grandi e piccole?

Ho parlato altrove (The Secret: un segreto che dura ancora da millenni) del concetto dei legami. Riporto una parte delle cose che lì avevo scritto e alle quali vi rimando:

I legami: gli elastici che ci tengono legati al male.

 

Dal punto di vista energetico, un’interazione tra due persone o tra una persona e un oggetto o un evento (anche immaginario!) può essere solo di due tipi:

  1. di irradiazione d’amore e di valorizzazione;
  2. di legame.

Dalla definizione si deduce che ogni interazione non basata sulla irradiazione d’amore e di valorizzazione è necessariamente interazione di legame. E’ ovvio che ogni rapporto tra due persone che comporti

  • violenza fisica o verbale, sadismo
  • critica distruttiva
  • masochismo
  • paura, timore dell’altro
  • dipendenza
  • sfruttamento
  • invidia
  • gelosia
  • esibizione di potere, bisogno di potere
  • eccetera, eccetera, eccetera

comporta necessariamente anche la creazione di legami.

Parliamo, per semplicità, di una vittima e di un carnefice. La vittima è chi subisce il legame, il carnefice è chi lo mette in essere. Una precisazione: i due termini, vittima e carnefice, sono molto forti e non necessariamente corrispondono alla reale portata del rapporto di legame. Infatti, la maggior parte dei legami assolutamente banali e senza quasi alcun effetto. Per esempio, già una banalissima critica sull’abbigliamento del partner o di un amico è in grado di creare dei legami. In questo caso, il loro scioglimentoè cosa abbastanza facile da ottenersi.  Le critiche ripetute per anni ad un bambino (“Non capisci niente”, “Sei un buono a nulla”, “Sei un/una poco di buono”, eccetera) possono invece generare legami piuttosto stabili e di difficile o difficilissimo scioglimento.

I legami possono essere visualizzati come degli elastici con due ami, uno dei quali sta attaccato alla vittima e un altro sta attaccato al carnefice. Esistono delle tecniche di scioglimento dei legami che fanno parte della TEV e delle quali qui non parlerò. Esistono alcune discipline in grado di sciogliere i legami. Ne ricordo qualcuna:

  • la Tecnica Energo-Vibrazionale o TEV,
  • le discipline del “Conosci Te Stesso“,
  • le tante tecniche (ma solo quelle “buone”!) di Psicoterapia,
  • la Floriterapia di Bach o simili.

Tutte queste, in misura differente e con modalità differenti, sono in grado disciogliere i legami.  (Prego di notare il termine: sciogliere e non tagliare o spezzare, che comportano comunque idee di violenza, in grado di generare altri legami). Premetto, ma senza approfondire il concetto, che esistono due tipi fondamentali di legami: quelli involontariamente creati dal carnefice e quelli creati volontariamente il cui scioglimento provoca effetti totalmente differenti. Per semplificare, dirò solo che in entrambi i tipi di legami la vittima sperimenta uno straordinario incremento d’energia e soprattutto di R1 (il PRIMO RAGGIO) e dunque di Potere Personale.

Lo scioglimento dei nostri legami è un processo di crescita che, se vogliamo, dura tutta la vita.

Ripeto la frase: i legami possono essere visualizzati come degli elastici con due ami, uno dei quali sta attaccato alla vittima e un altro sta attaccato al carnefice. dove si attaccano i legami? L’avete già capito: o sul filtro chakrale o sulla bocca d’entrata o d’uscita della radice chakrale, della “vittima” e del “carnefice”.

TERZA DOMANDA: Qual è l’origine di queste forme-pensiero negative grandi e piccole? Quale la loro natura?

(SEGUE)

26 gennaio 2011 - Posted by | Chakra, Conosci Te Stesso, Energie Sottili, Sette Raggi | , , , , , , , , , , , , ,

21 commenti »

  1. Che ne pensi della tesi che anche il lesbismo e l’omosessaulità possano essere causati da blocchi dei centri energetici sottili, o in alternativa squilibri tra di essi?
    Ad esempio, ho sentito di alcuni esperti di bioenergetica o medici come N.Butto che avrebbero operato su questi chakra per riequilibrare alcune tendenze del comportamento sessuale.
    Ma è verosimile quello che ho letto? Cioè è davvero fra le possibilità delle tecniche energetiche?

    Commento di Lucia | 27 gennaio 2011 | Rispondi

    • Credo che un conto sia parlare di problemi della sessualità, un conto sia parlare di omosessualità. Questa informazione, a occhio e croce mi sembra una bufala, però io non sono un esperto di “terapia anti-omosessuale”!

      Mah! Direi anzi che è non solo una bufala, ma una bufala contro gli omosex. Una delle tante. Ma, ripeto, io non sono N. Butto. Lui, se è vero che sa farlo, forse è capace di questo ed altro. Io, no. Io non so fare niente.

      Commento di Roberto Zamperini | 27 gennaio 2011 | Rispondi

  2. In molti ambienti della psicoterapia psicoanalitica, l’omosessualità ed altri distrurbi della sfera sessuale, vengono considerati a tutti gli effetti delle “nevrosi”! La cosa di solito viene sottaciuta per diversi motivi che qui non è il caso di citare.
    Se la cosa fosse però vera, c’è da dire che le nevrosi di qualsiasi origine e specie hanno sempre una controparte energetica, anzi sarebbe più corretto dire che sono fatte solo di materia sottile e che pertanto ritroviamo nella dimensione psichica.
    Amesso che sia così, mi chiedo se e come le nevrosi vengano affrontate dalla TEV (seppur da un punto di vista energetico).

    Commento di Francesco | 27 gennaio 2011 | Rispondi

    • La TEV non è una terapia né a livello fisico, né a livello psichico. Lo diciamo sempre, ma sembra che l’idea non voglia passare! Personalmente, non mi sono mai occupato di nevrosi, quindi mi dispiace deluderti: non so che dire, se non che è argomento da trattare con lo psicoterapeuta.

      Commento di Roberto Zamperini | 27 gennaio 2011 | Rispondi

  3. La tesi di Butto, da quanto si legge, è che la masturbazione maschile e l’omosessualità (con eiaculazione) siano particolarmente dannose perchè causano perdita della vitalità (jing) e non mettono in circolazione e “dinamica” la stessa energia vitale, come invece avverrebbe con le opposte polarità maschile-femminile, specie se rettamente impiegate. In questo si è ispirato alla medicina cinese e all’alchimia interna taoista. Quando parla di omosessuali o più in generale di eterosessuali, fa invece riferimento alla teoria del “magnete a quattro poli” che si verrebbe a creare nel contatto sessuale uomo-donna (l’uomo è attivo nel chakra sessuale e passivo in quello superiore, testa o cuore, a seconda delle “scuole” di riferimento, la donna ha polarità inverita, attiva sopra, passiva nel centro sessuale). Questa sua teoria è stata tratta credo da F. Bardon, ma anche da B. Randolph, in “magia sexualis”, ripresa poi anche da Evola.

    Butto sostiene di intervanire riequilibrando dei centri energetici – ovviamente non solo sessuali- attraverso varie tecniche, alcune delle quali regressive, o con interventi “pranici”.

    Non entro nel merito, penso che comunque la cosa riguardi tutti disturbi sessuali in generale.
    Lui farebbe riferimento a quelle forme di omosessualità legate a centri sessuali “scarichi” (o troppo carichi) di energia yang, laddove invece i chakra superiori sarebbero normalemte polarizzati: risultando in una situazione deficitaria oppure squilibrata di polarità maschile.
    Del resto anche in MTC in effetti si agisce su alcuni meridiani curiosi come il Chong Mai per problemi analoghi.
    Questo però non credo che possa essere esteso a tutti i casi e ogni tipo di orientamento sessuale.

    In casi dove l’omosessualità maschile o il lesbismo siano causati da squilibri energetici del corpo eterico, credo il discorso sia verosimile, (poi se funziona è da vedersi).

    Perde ogni validità in tutti i casi in cui certe perversioni siano radicate piuttosto nel corpo astrale (o “corpo di desiderio”), in un remoto karmico più profondo, e necessiterebbero di interventi sicuro di altra natura.

    Commento di Janus | 4 febbraio 2011 | Rispondi

    • Credo tu faccia bene, Janus, a distinguere l’omosessualità dalla perversione. Non ho nulla contro l’omosessualità, ma mi chiedo (e ti chiedo) quanta parte possano aver avuto ed abbiano tuttora in questo tipo di critica , non tanto o non solo dell’omosessualità, quanto della bisessualità, due religioni monoteistiche come l’ebraismo e il cristianesimo. (E forse il primo ne risente di più del secondo). Come dire: una ideologizzazione della sessualità che parte da concezioni religiose. Mi chiedo ad esempio se l’essere Nader Butto un ebreo non abbia un peso sulla sua concezione della “giusta” sessualità. Il mondo greco-romano, come ben sappiamo, era di larghe vedute al proposito … Anche se va detto che la Roma prisca fu molto attenta al mos majorum e tutt’altro che di .. facili costumi. Visto che citi Evola, mi viene da dire che il tema andrebbe affrontato partendo dall’analisi della differenza tra l’uomo moderno (così come nasce dall’ebraismo e dal cristianesimo) e l’uomo tradizionale. E’ da tale differenza che vanno affrontati i discorsi, possibilmente lasciando da parte concezioni moralistiche.

      Discorso diverso per quanto riguarda la magia sexualis (penso ad Evola e al gruppo di Ur) e alla connessa ed indubbia perdita di energia-oro a causa dell’eiaculazione, da cui la critica tradizionale alla masturbazione … E poiché l’energia-oro in gran quantità è una conditio energetica del rapporto con le Divinità Supere ed Infere, la perdita di questa energia fa venir meno o riduce la possibilità di questo rapporto.

      Un tema di grande interesse, Janus, ma anche molto complesso …

      Commento di Roberto Zamperini | 4 febbraio 2011 | Rispondi

      • Bè qualche squlibrio allo svadhishthana chakra credo che un gay o una lesbica lo passano avere facilmente, altrimenti non si spiega perchè la loro carica energetica sessuale abbia polarità inverita (se non volgiamo chiamarla perversione chiamiamola “inversione”, cioè usando un termine bioenergetico piuttosto che morale, perchè lo ritengo più appropriato).
        Ovviamente non consideriamo il caso che il tutto derivi da fattori educativi, traumi, infleuenze esterne ecc., nel qual caso si avrebbe un coinvolgimento anche, e soprattutto, dei centri superiori.

        Commento di Eupator | 3 luglio 2011 | Rispondi

  4. Credo che la critica all’omosessualità sia condivisa in molti sistemi sia exoterici che esoterici: è presente peraltro nell’antichissimo rituale egizio di confessione a Maat, un rituale operativo.
    Il mondo greco (della decadenza perchè la grecità “classica” era già decadente, secondo una lettura tradizinale o evoliana) esaltò in un certo sesno l’omosessualità ma questo riguardò soprattutto la grecità profana. I razionalisti graci fecero scempio dei Misteri ricevuti dagli egizi e solo con l’ellenismo potè verificarsi una nuova trasfusione di elementi iniziatici nella Grecia, che li aveva persi via via.
    Non solo nel mondo romano arcaico l’omosessualità fu poco tollerata, ma anche presso un’altra grande civiltà fortemente incardinata nel Sovrannaturale come quella etrusca. Nella “tomba dei Tori” di Tarquinia è indicato un preciso simbolismo sessuale che non lascia molti dubbi in merito a come gli etruschi condannassero l’uso inappropriato dell’energia sessuale.

    Per la verità io provo molta più simpatia per i politeismi antichi che non per il mondo ebraico-cristiano, ma per questo non posso però astenermi dall’osservare che in molte tradizioni operative orientali come il tantrismo induista o buddhista, l’omosessualità sia comunque bandita.
    Nel vajrayana ci sono voti tantrici (che vietano certi comportamenti) e c’è il Terzo precetto che non lascia dubbi in materia. Questa norma risale al Vinaya che è un canone che ha origine qualche secolo prima di Cristo.
    Inoltre il tantrismo, che prevede l’uso del maithuna (atto sessuale uomo-donna, in posozioni peraltro rituali) nasce in un contesto che non ha nulla a che vedere col crisitanesimo, con il quale spesso non hanno neanche avuto mai contatti storici.

    Io, per parte mia, mi rifaccio al Taoismo operativo e all’alchimia interna taoista (essendo un praticante di queste discipline).
    Credo, e mi pare che diversi maestri attuali di questo filone, specie in Usa, lo abbiano apertamente sostenuto, per ragioni ovvie data la diffusione di quell'”orientamento”, che ad esempio il sesso anale interrompa l’orbita microcosmica, fatto non certo positivo, tanto più se tale pratica di nei kung viene ricercata e potenziata proprio durante l’orgasmo.

    Ovviamente non parlo di perversioni, che appartangono come giudizio alla sfera morale, ho solo dato un giudzo tecnico relativo a delle tradizioni operative.

    Commento di Janus | 6 febbraio 2011 | Rispondi

  5. Evola ha tradotto e fatto pubblicare “Magia Sexualis” dalle Edizioni Mediterranee.

    Non ha mai dato il Suo ” Endorsement ” ai contenuti del testo.

    / Quote

    Discorso diverso per quanto riguarda la magia sexualis (penso ad Evola e al gruppo di Ur) e alla connessa ed indubbia perdita di energia-oro a causa dell’eiaculazione, da cui la critica tradizionale alla masturbazione … E poiché l’energia-oro in gran quantità è una conditio energetica del rapporto con le Divinità Supere ed Infere, la perdita di questa energia fa venir meno o riduce la possibilità di questo rapporto.

    \Quote.

    Evola en passant fa notare che, se non si partecipa alla “Cupio Dissolvi” dell’atto,
    l’Energia Oro NON viene dispersa, ma può essere utilizzata per gli scopi dell’Occhio del Basilisco.
    Una Via Secca molto diretta.

    Commento di Arn | 6 febbraio 2011 | Rispondi

  6. @ Janus.

    Tu scrivi:
    Io, per parte mia, mi rifaccio al Taoismo operativo e all’alchimia interna taoista (essendo un praticante di queste discipline).
    ——————————————–
    Cortesemente vorresti postare alcuni titoli
    di libri seri riguardanti l’alchimia interna taoista?

    Grazie

    Commento di Arn | 6 febbraio 2011 | Rispondi

  7. Mi chiedevo una cosa a proposito delle FPN.
    Entrambe FPN e FPP vengono generate dall’uomo, volontariamente e involontariamente.
    La TEV prevede nel suo programma formativo, tra le altre cose, la creazione la programmazione e la manipolazione delle FP, tramite tecnologia Cleanergy.
    Ora mi chiedo: se è quasi scontato che una FPPositiva possa essere caricarata, programmata etc, con l’aiuto del CL, è altresì possibile usare la tecnologia Cleanergy per energizzare una FPN?
    In quanto negativa, Il Cleanergy non la dovrebbe smontare immediatamente? Oppure si blocca il Cleanergy?
    Sto parlando di FPN generate da noi e non quelle trovate nel nostro sistema energetico e generate da altri individui!

    Commento di Francesco | 11 giugno 2011 | Rispondi

  8. “Ora mi chiedo: se è quasi scontato che una FPPositiva possa essere caricarata, programmata etc, con l’aiuto del CL, è altresì possibile usare la tecnologia Cleanergy per energizzare una FPN? In quanto negativa, Il Cleanergy non la dovrebbe smontare immediatamente? Oppure si blocca il Cleanergy? Sto parlando di FPN generate da noi e non quelle trovate nel nostro sistema energetico e generate da altri individui!”

    Domanda corretta. Risposta: c’est pas possible. Se fai una FPN il Cleanergy te la rispara in faccia tout de suit. Meglio di no (per te).

    Commento di Roberto Zamperini | 11 giugno 2011 | Rispondi

    • Bene! Così la tecnologia Cleanergy rimane uno strumento da utilizzare in un’unica direzione, non sfruttabile per altri generi di interventi. Mi piace!

      Commento di Francesco | 11 giugno 2011 | Rispondi

      • Per la stessa ragione, nelle Memorie del Cleanergy non vi è nulla di omeopatico.

        Commento di Roberto Zamperini | 11 giugno 2011 | Rispondi

  9. Salve Roberto,
    vorrei chiederti un informazione.
    Stamani ero in metro leggendo tranquillamente il tuo libro “fisiologia sottile” quando due persone per una stupidaggine hanno iniziato a litigare, alla fine quasi tutto il vagone era coinvolto. Non sono arrivati a picchiarsi, però i toni erano molto accesi. Lì per lì sono rimasta pseudo calma (la situazione non mi coinvolgeva) ma dopodichè hanno iniziato a tremarmi le gambe e poi tutto il corpo (ho pensato all’effetto adrenalina). Mi chiedo: essendo una cosa che mi capita sempre in queste situazioni, è solo effetto adrenalina o c’è di più che non vedo ma che il mio corpo percepisce? (tieni presente che ho vissuto il terremoto di Fukushima prima e dopo che succedesse) e come faccio a capire cosa è di preciso? Spero tu possa essermi di aiuto. Grazie.

    Commento di Valentina | 14 giugno 2011 | Rispondi

  10. Sarà…ma questa cosa non mi rincuora per niente, anzi tutt’altro mi preoccupa.

    Commento di Valentina | 14 giugno 2011 | Rispondi

  11. Ciao Roberto, come promesso riporto sul blog alcuni quesiti che ti ho rivolto in forma personale qualche giorno fa.
    Spero di aver scelto la sezione giusta per inserirli e, soprattutto, spero vada bene introdurli come commenti ad un argomento già esistente perché non mi è tanto chiaro se mi è possibile aprirne uno nuovo per conto mio.
    Detto questo  ecco le domande:

    Castaneda parla nei suoi libri dei legami energetici (cordoni) che si creano tra un uomo e una donna quando sono nell’intimità.
    Aggiunge che questi “collegamenti” sono così forti tanto da rimanere in essere sino a 7 anni dopo l’ultimo rapporto a meno che non si metta in atto un apposito esercizio chiamato “ricapitolazione”.

    Cosa ne pensi?
    Esistono a tuo avviso delle soluzioni a questa “dinamica” oltre a quanto da lui proposto?
    Cosa ne pensi del fatto che una donna, così si dice, nutra energeticamente il proprio compagno?

    Grazie dell’attenzione.
    Simona

    Commento di Simona | 24 ottobre 2011 | Rispondi

  12. Roberto Zamperini ha gia’ risposto a Simona. Io poi attendo altri interventi perche’ sono interssanti

    Commento di Paola Greco | 1 novembre 2011 | Rispondi

  13. Qual’è la differenza fra un chakra dove il pendolo gira in senso antiorario e quando invece non si muove proprio?

    Commento di marcello | 9 novembre 2014 | Rispondi


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