Il blog di Roberto Zamperini

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Caligola colpisce ancora!

Caligola colpisce ancora!

Nell’articolo Caligola: e se non fosse stato tanto cattivo come ce lo hanno sempre dipinto? recensivo il libro “Caligola il Sublime”: il genio politico di un uomo che tutti credevano pazzo (FONTE) dello storico e filologo Angelo Filipponi. Molti mi hanno scritto interessati dal libro e dalla sua tesi controcorrente. Commenta ora quell’articolo anche Andrea G. con queste parole:

Ho letto il saggio Caligola il Sublime e l’umile copertina del libro scelta dall’editore non è degna dei suoi contenuti.
E’ difficile reperire sul mercato editoriale saggi storici che riescono a dare una ricostruzione precisa e dettagliata di un imperatore romano così infangato dagli storici dell’epoca. Questo è stato possibile perché l’autore è prima di tutto traduttore e quindi conoscitore profondo delle fonti latine e greche, anche quelle provenienti da storici ebrei come Filone di Alessandria, il quale si è fatto carico di un’invettiva sottile anticaligoliana. L’imperatore infatti, aveva tolto (atimia) i diritti civili agli ebrei della diaspora (li conserva solo per tutti coloro che li avevano acquisiti negli ultimi quindici anni). L’opera Caligola il Sublime è un exemplum di come si dovrebbe scrivere un saggio storico e ritengo che esso rappresenti anche uno strumento didattico che gli atenei del settore dovrebbero proporre per ricerche sull’argomento.Non a caso la Stanford University ha acquistato una copia del Caligola il Sublime (basta fare una ricerca inserendo “Caligola” sul sito: http://www-sul.stanford.edu/ per verificarlo) nonostante non sia stato tradotto in lingua inglese. Le università italiane non hanno fatto altrettanto, ma come si sa, nessuno è mai stato profeta in patria.
Comunque, il saggio è accessibile anche ai non addetti ai lavori e la sua lettura non può lasciare indifferenti. Suggestivo il capitolo sulla pazzia di Caligola che viene smontata pezzo su pezzo svelando invece come questo imperatore sia stato sublime e addirittura iniziatore di una nuova politica che verrà ripresa come paradigma dagli imperatori che verranno dopo di lui.
E’ un libro che consiglio a tutti!!


Con l’occasione consiglio la lettura di MAAT: Caligola: folle o saggio?, nonchè la seguente recensione:

Caligola, l’imperatore in rivolta che voleva la luna

A un anno di distanza dalla pubblicazione del libro “Nerone oltre la leggenda” l’ing Guglielmo Natalini è tornato a tuffarsi nelle onde del passato del nostro paese e dopo un viaggio di ricerche senza naufragi, ci ha regalato un altro prezioso frammento della nostra storia locale riportando ad Anzio un imperatore ormai dimenticato e bistrattato.

Nel suo ultimo libro “Caligola, l’ imperatore in rivolta che voleva la luna” edtito da La Teca, il vorticoso ingegnere che durante la stesura dei suoi libri non dimentica i gravi e attuali problemi ambientali purtroppo ricorrenti nel territorio, si rivela anche nella veste di confidente privato del grande imperatore nato ad Anzio, conosciuto per lo più solamente per la storia del cavallo che avrebbe voluto far diventare senatore: con una delicatezza inusuale, ne coglie i timori e le paure, la trepidazione per le importanti scelte strategiche che deve compiere ora per salvarsi la vita ora per governare l’impero e la disperazione nel riconoscere quella contraddittoria condizione umana a cui tutti vorremmo sottrarci che è l’ infelicità.

La sua lotta non è quindi come si potrebbe immaginare, solo contro i nemici dell’impero o contro aspiranti imperatori che cospirano ai suoi danni! È una ribellione al vuoto della vita e alle ingiustizie, è la ricerca di un senso religioso che nel suo linguaggio allegorico chiama “luna” e che dà fuoco al suo animo rendendolo inquieto e spingendolo a commettere atti irrazionali, quali messaggio per condividere la sua disperazione con il resto del mondo e rendere ogni uomo consapevole degli umani limiti beffeggiando “tutte le leggi divine” nell’esaltazione del suo potere. Ben altro che un pazzo dunque, come lo hanno sempre dipinto in molti ma un animo travagliato e una mente fervida, vivace e ingegnosa come dimostrano le riforme, molto attuali e le grandi opere di cui è stato capace e di cui pochissimi hanno consapevolezza: basti pensare che portano la sua firma l’obelisco di Piazza San Pietro, le navi affondate nel lago di Nemi, l’acquedotto dell’Acqua Claudia di Roma.

Il merito di Natalini è di offrire ai lettori la figura di un uomo trascendendo i semplici episodi leggendari, peraltro tutti da verificare, e spaziando a 360 gradi sulla vita del bambino, dell’adolescente, del giovane, dell’uomo, del marito dell’imperatore, figlio, zio nipote .. e ricomponendo i tasselli proprio come fosse un puzzle per averne una visione globale, più completa, esauriente e vera. Nessun aspetto della sua vita viene tralasciato tanto che a completare l’opera, l’albero genealogico della famiglia di appartenenza spiega l’importanza della famiglia Giulio Claudia in quel periodo di storia romana per meglio comprendere l’influenza che ebbe nella sua vita.

Nella sua opera inoltre, Natalini non si limita ad una semplice ricostruzione storica: la sua indagine è continuata nel tempo, fino ai giorni nostri, alla ricerca delle ripercussioni che l’imperatore dimenticato ebbe nell’arte, in particolare nella letteratura, nel cinema e nel teatro scoprendo così che la vita di Caligola cominciò a riecheggiare, dopo un secolare silenzio, solo alla fine del 1800. Diverse le interpretazioni date dai vari autori ognuno dei quali enfatizza l’aspetto drammatico, sadico, poetico o addirittura pornografico; la più apprezzata da Natalini è senza dubbio la complessa opera di Albert Camus con la quale l’intellettuale francese ha vinto il premio nobel nel 1957. A questa si è ispirato Salvatore Santucci regista e narratore nello spettacolo teatrale “Caligola” che ha accompagnato la presentazione del libro di Natalini, a partire dalla trascorsa estate in diverse località del Lazio e che sarà ripresentata anche in qualche scuola del nostro territorio.

Da non trascurare la bella dedica del libro rivolta al nipote Fulvio e ai suoi coetanei perché si impegnino a mantenere viva la storia del nostro bel paese per il quale l’ingegnere ha mostrato lo stesso affetto del suo amico Caligola. La nostra speranza è invece che anche la città di Anzio si lasci travolgere dalla passione per la propria storia e che le due date di nascita, il 31 agosto 12 d.C. e il 15 dicembre 37 d.C., rispettivamente di Caligola e di Nerone non passino più inosservate.

Ufficio Stampa

Nicoletta Gigli Circolo Didattico Anzio (Roma) Italia  nico.gigli@libero.it


2 febbraio 2011 - Posted by | Storia

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