Il blog di Roberto Zamperini

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Una Domoterapia Sottile in Sicilia (DS2)

Una Domoterapia Sottile in Sicilia. Seconda puntata

Qui trovate la prima puntata …

Sulla base di quanto detto a proposito delle faglie e dopo aver constatato che tutta l’area di Partinico si trova nella parte PLUS (+), ci chiediamo ora:

che tipo di impatto può avere sulle geopatie stare dalla parte PLUS (+) o stare dalla parte MINUS (-) ?

Ricordo anche che, nella prima puntata dicevo che

  1. I nodi della rete H provengono dalle profondità della Terra
  2. I nodi della rete C provengono dallo spazio.

Questa loro diversa provenienza ha effetti profondamente diversi sull’abitazione e sui suoi abitanti.

Per maggior precisione, possiamo aggiungere al primo punto tutte quelle geopatie che sono genericamente provenienti dalle profondità della Terra e che ho, per semplicità, definito “nodi H”. Si dice, ad esempio, che effetti nefasti avrebbero anche masse metalliche, cavità sotterranee, acque sotterranee, eccetera. Non solo: ma perfino le congestioni chimiche e biologiche (come quelle di prodotti chimici inquinanti e quelle delle fogne e dei liquami) se sono “trasportate” da un’energia tellurica, rientrano nella definizione. Per i nostri scopi è sufficiente, per ora, la semplificazione suddetta:

  1. Definiamo geopatie telluriche quelle che provengono dalla profondità della Terra. Rientrano nella categoria delle geopatie telluriche quelle generate a pochi metri sotto l’abitazione, così come quelle generate a chilometri di profondità.
  2. Definiamo geopatie cosmiche quelle che provengono dallo spazio. Una considerazione simile a quella di cui sopra: non sappiamo dove siano state generate queste geopatie: a pochi chilometri nell’alta atmosfera, nella galassia più lontana? Per noi, saranno geopatie cosmiche tutte quelle che provengono comunque dall’alto e, almeno per ora, non ci interesserà sofisticare sulla loro origine più o meno lontana.

Da tutto ciò, si deduce facilmente che

  • Nelle zone di faglia di tipo PLUS i nodi H e le geopatie di provenienza tellurica sono amplificate. Al contrario, le geopatie di provenienza “cosmica” sono enormemente ridotte.
  • Nelle zone di faglia di tipo MINUS i nodi H e le geopatie di provenienza tellurica sono ridotte. Al contrario, le geopatie di provenienza “cosmica” sono enormemente amplificate.

Partinico si trova in una zona PLUS. E’ un bene o un male? Semplificando: è un male, poiché le geopatie telluriche sono molto peggiori di quelle cosmiche. Questo comporta un’analisi molto approfondita e una ricerca delle soluzioni molto attenta.

A questo punto, torniamo al nostro amico FL, dando un’occhiata alla zona in cui abita, ma più da vicino.

Premesse tutte le obbligatorie cautele circa le analisi energetiche fatte dall’alto magari grazie a Google Earth, cautele che riguarderebbero

  • la scontata inaccuratezza tipica di tutte le analisi fatte a distanza;
  • l’inaccuratezza temporale dovuta al fatto che le foto di Google Earth si riferiscono necessariamente al passato (la situazione odierna potrebbe essere diametralmente diversa)

l’analisi della via in cui FL abita sembra dirci che si trova in una zona di forte congestione forse biologica o forse chimica. Dovuta a cosa? Un inquinamento? Uno sversamento nelle falde acquifere di prodotti chimici? Una fogna? Si tratta di un fenomeno vecchio ed oggi superato? Non saprei dire. Sarebbe bene anzi che FL e i suoi amici ci aiutassero in questa analisi, sperando ovviamente che sianp in grado di confutarla. Insomma, che ci dicessero: “Abbiamo testato qua e là nella zona in cui abitiamo e non c’è traccia di ciò che dici, caro Roberto. Hai preso una cantonata”. Premesso che io mi sbaglio come tutti e in attesa e nella speranza che FL ci dica quanto sopra, sono andato a guardare “più da vicino” la strada in cui lui abita. Ecco cosa ci dice Google Earth:

In effetti, anche la foto della strada sembra confermarci la zona di congestione forse biologica o forse chimica della figura di sopra. Di che si tratta? E’ ancora presente o lo era solo nel momento in cui è stata scattata la foto? Non lo sappiamo, ma gli amici di Partinico potrebbero andare a studiare la cosa. Nel frattempo e nell’ipotesi (tutta da verificare) che la congestione “forse biologica o forse chimica” ci sia davvero, mi sono andato a cercare cosa c’è ad ovest:

Domanda: Amici di Partinico, cosa sono questi serbatoi? Cosa c’è dentro?

Poi mi sono andato a guardare cosa c’è ad Est:

Chiedo ancora: Amici di Partinico, cosa sono questi serbatoi? Cosa c’è dentro?

Le due foto ci direbbero di una congestione di tipo chimico. Ma andiamo anche a vedere cosa c’è a Nord:

Questi mi danno l’aria di essere impianti di depurazione delle acque luride. Una perdita nel sottosuolo? Una ley line che trasporta le congestioni degli impianti? Vedremo …

Per ora, resto in attesa di riscontri da Partinico.

1 marzo 2011 - Posted by | Domoterapia Sottile

8 commenti »

  1. Bene, tenterò di dare, con più precisione possibile, risposte alle tue domande. Il discorso purtroppo è abbastanza complesso ed inquietante.
    Per adesso le mie risposte riguarderanno solo l’aspetto denso di questa analisi. Spero infatti che grazie all’effetto di interazione denso-sottile, si possa meglio chiarire la situazione energetica della zona, partendo appunto dalle fonti dense.

    Ma andiamo alla prima foto:
    Circa la strada in cui abito, ti posso assicurare che dal punto di vista denso non c’è niente che possa preoccuparmi. Tranne che l’impianto idrico, fognario e del metano, niente altro. Neanche l’ombra di una antenna di telefonia mobile. Anzi, lo scorso anno, ne abbiamo scongiurato l’installazione proprio in questa strada. Quindi dal punto di vista denso niente di preoccupante.

    Andiamo adesso alle foto con i serbatoi (foto: Partinico Ovest).
    Sono silos che servono allo stoccaggio di vino o mosto.

    Foto: Partinico Est
    Anche qui abbiamo una cantina vinicola con i suoi silos per lo stoccaggio di vino o mosto con accanto un centro commerciale. In realtà nella foto vediamo una cantina in disuso, ma se allarghi pò l’immagine ti accorgi che proprio di fronte al centro commerciale ce n’è un’altra, ma funzionante (forse ti sarà sfuggita).
    Concludendo con i serbatoi, possiamo dire che Partinico è circondata da tutti i lati da cantine vinicole con relativi silos, vuoti o pieni che siano. Se guardi bene a nord ne trovi altre tre o quattro.

    E andiamo alla foto tre (Partinico Nord)
    Qui andiamo sul pesante. Hai individuato la più grande distilleria d’Europa. La più grande d’Europa!!!!
    La distilleria, ad oggi produce alcool etilico, ed una serie di acidi utili in campo enologico (tartarico, citrico e solfiti e bisolfiti).
    Quello che tu hai individuato come impianto di trattamento delle acque luride, dovrebbe essere appunto il “biodigestore” della distilleria, dove vengono digerite le borlande.
    Inoltre la distilleria emette in atmosfera (tramite un camino di 30 metri)una enorme quantità di vapori. Di cosa siano composti questi vapori non lo so, noi abitanti (35.000 circa) ne sentiamo solo il cattivo odore…!!!!

    Mi riserbo per adesso, di risponderti circa la mia analisi energetica. Voglio farla e rifarla con tutta tranquillità, magari aiutato dall’unico mio amico che capisce di cosa stiamo parlando (in termini energetici).
    Ti posso però solo dire che, pur non confermando per il momento la tua analisi energetica, hai perfettamente individuato uno dei tasti dolenti della nostra cittadina.

    Commento di FL | 1 marzo 2011 | Rispondi

  2. Ho cercato di testare qua e la per la casa, utilizzando anche le foto della zona e qualche mappa. E’ la prima volta che mi cimento su un ambito prettamente “geografico”, di solito gioco con i Chakra e con i Campi Ordinatori, quindi non sono affatto sicuro di quello che sento. L’unica cosa che sono sicuro di sentire al palming, è la sensazione di sabbia acida, di bollicine acide e calde. Questa sensazione la sento un pò dovunque, a volte verso nord, nord-ovest, è un po più intensa, ma non ci meterei la mano sul fuoco.

    Commento di FL | 2 marzo 2011 | Rispondi

  3. Con la cosa della cosa della Ley line e delle congestioni chimiche e biologiche, mi hai messo una pulce nell’orecchio.
    Ho cominciato a documentarmi e a chiedere in giro a geologi, igegneri, agronomi e storici.
    Mentre nulla ho scoperto sulle congestioni chimiche e biologiche, se non quello già noto, scopro qualcosa che potrebbe avere a che fare con una possibile ley line.
    Pare che qui i ronami fossero di casa, in quanto, Partenicum o Parthenia, si trova proprio a metà tra Segesta e Solunto. Ciò significa che durante le guerre (tra Segesta e Solunto) questa piana costituiva un punto strategico, talora trincea, talora campo di battaglia etcc…..
    Detto questo, mi rifaccio a qualche tempo fà, quando tu ipotizzasti la possibilità che le Ley line possano essere di origine “artificiale” o se vogliamo “umana”. Se questa ipotesi fosse vera, implicherebbe non solo una certa funzionalità della stessa ma anche una certa fruibilità da parte dei “creatori”.
    Cioè a dire: se è artificiale deve necessariamente essere legata ad un nucleo abitativo che ne sfrutti gli aspetti benefici, di qualsiasi tipo essi siano.
    Però, dato che sono un perfetto ignorante mi chiedo anche: la ley line generata artificialmente, continua a perdurare anche dopo che il nucleo abitativo, o se vuoi, lo scopo per cui è stata generata/originata è scomparso?
    Questa cosa mi pare interessante in quanto l’ipotesi di una Ley line che proviene da nord, potrebbe essere “spiegata” con la presenza, a circa 200-300 metri, e perfettamente a nord rispetto a casa mia, di un insediamento romano.
    Attenzione, sto parlando di un insediamento che ha avuto una continuità abitativa che va VI secolo a.C. al II secolo d.C..
    Insediamento che pare ricollegabile, grazie agli innumerevoli ritrovamenti, (monete, vasellame, rocche di colonne) alla gens consolare Baebia Tamilus.
    Vediamo se a breve trovo il tempo di recarmi, di pirsona pirsonalmente in loco!

    PS
    Ipotesi troppo fantasiosa?

    Commento di FL | 14 marzo 2011 | Rispondi

  4. “Ipotesi troppo fantasiosa?”
    Ma no. Possibile, anche se improbabile. Ma con i Romani, non si può mai dire. Dunque, vai e verifica.

    Commento di Roberto Zamperini | 15 marzo 2011 | Rispondi

  5. …l’analisi si fa ancora più interessante!! Non ricordo se nel precedente commento avevo specificato che oltre essere amico di FL sono anche suo vicino di casa e quindi l’analisi mi sorprende e mi colpisce in prima persona. Leggendo il precedente articolo non pensavo si partisse da così lontano e adesso in questa “seconda puntata” sono invece sorpreso quasi del contrario. Per spiegarmi meglio mi stupisce la precisione/”puntualità” con la quale il Sig. Zamperini sembra aver individuato le possibili cause di congestione di cui parla. Premesso ciò spero di leggere presto ulteriori evoluzioni dell’analisi visto che come già ho detto anche la mia abitazione ricade nell’area geografica individuata.
    ciao

    Commento di Gianc | 9 settembre 2011 | Rispondi

  6. Guarda questa foto Gianc.
    http://imageshack.us/photo/my-images/600/tumori3.jpg/
    Ho segnato con una bandierina tutti i casi di tumori che si sono verificati nella zona.
    AZZZZZZ, ben 15 casi!
    Che Dio ce la mandi buona.

    Commento di Francesco | 25 settembre 2011 | Rispondi

    • Sono TUTTI i casi o solo quelli che conosci tu?

      Commento di Roberto Zamperini | 26 settembre 2011 | Rispondi

      • No, non sono tutti.
        Sono solo i casi che purtroppo conosco personalmente e di cui ho certezza (e rivedendo la foto mi accorgo che ne mancano due).
        Il tasso di tumori è altissimo in tutta la città e non si capisce perchè.

        Commento di Francesco | 26 settembre 2011 | Rispondi


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