Il blog di Roberto Zamperini

Se preferite avere un cancro piuttosto che pensare, cambiate Blog

Piuttosto che

1. Reduce da un viaggio in Toscana, dove mi sono riscaldato il cuore ascoltando un quasi dimenticato costì (avverbio indicante luogo vicino al destinatario del messaggio), parola ormai ridotta ovunque ad un fossile linguistico, che solo i toscani ancora oggi usano (benedetti Toscani!); ecco che, dopo i vari indisponenti xké, al posto di perché, nn al posto di non, ke ne dici, al posto di che ne dici, e via straparlando e cretineggiando, nell’irresistibile e progressiva distruzione della nostra Lingua, il nuovo entrato si chiama PIUTTOSTO CHE.

Dove vorresti andare in vacanza? Ti consiglierei l’Inghilterra, piuttosto che la Francia, piuttosto che la Spagna, piuttosto che la Grecia“. Ovvero: vai dove vuoi, MA ESCLUSI i Paesi elencati? Dunque resta solo l’Inghilterra? Ebbene no: la frase va letta in modo completamente diverso. PIUTTOSTO CHE (disgiuntiva) viene utilizzato al posto di OPPURE. Perle del genere le trovate ormai ovunque, anche nei giornali e soprattutto nel potente cretinificio televisivo. Tra l’altro quel CHE dopo il PIUTTOSTO non è bella Lingua Italiana. In senso disgiuntivo, la Crusca consiglia il migliore PIUTTOSTO DI. Ti consiglio la Grecia, piuttosto dell’Inghilterra, che significa che consiglio nettamente la prima che non la seconda.

2. Altra confusione enorme si fa oramai tra il verbo entrare e il verbo centrare. Che centra? al posto di che c’entra? ovvero il verbo centrare al posto del verbo entrare.

Vi chiederete che c’entra tutto questo con un Blog come il presente che è sottotitolato Energie Sottili e non solo. Ebbene, c’entra, c’entra, poiché la Lingua Italiana è lo “strumento” con il quale noi italiani possiamo creare parole di potenza o, se si preferisce, pronunciare frasi e parole che hanno un impatto, una determinata energia, che è in grado o non è in grado di produrre certi effetti sulla realtà. E’ anche attraverso di parole di potenza che siamo o non siamo in grado di plasmare la realtà, secondo i nostri voleri. La Lingua è lo strumento principe del nostro Primo Raggio o R1. Per questo, consiglio di dare un’occhiata a  I Sette Raggi (il primo ABC: cosa sono i Sette Raggi?) I Sette Raggi (terzo ABC: ancora sul Primo Raggio) The Secret, la “Legge dell’Attrazione” ed altre bufale (2)

La Lingua Italiana è figlia del Latino, Lingua Sacra, Lingua magica e Lingua di Potere per eccellenza, composta com’è da un numero straordinario di parole di potenza. Non a caso il Latino fu utilizzato dalla Chiesa Cattolica come sua lingua per centinaia d’anni. Avrebbero potuto usare l’ebraico, no? Sarebbe stato logico, era la Lingua della Bibbia. Senza parlare del fatto che Gesù, San Pietro e gli Apostoli erano ebrei, eppure i Padri della Chiesa utilizzarono il Latino. Ebbene, l’Italiano è un Latino semplificato, per certi aspetti anche parzialmente degenerato, ma è sempre e comunque un Latino sia pur volgare, ovvero parlato dal volgo. Per questo, ai suoi inizi, lo chiamavano “Volgare”. Nonostante tutto questo, l’Italiano conserva ancora parte della straordinaria energia del Latino. Insomma, anche se gli Italiani ignorano di esserlo, almeno in potenza, l’Italiano è Lingua da Iniziati, così come furono il Latino, il Greco, il Sanscrito.

Avrete notato che scrivo sempre Lingua con la L maiuscola. Una Lingua è l’anima di un popolo, nella Lingua è nascosta la storia, la spiritualità, la forza e la gioia di vivere di un popolo. Nella Lingua c’è il suo cielo, la sua terra, le acque dei suoi fiumi e dei suoi mari. Ci si renda conto che viene portato avanti da anni un lavoro subdolo in parte cosciente, in parte inconscio per sottrarre l’Italiano agli Italiani, con ciò privandoli dell’Energia nascosta nella loro bella e potente Lingua. Se non ci credete, chiedete a qualcuno che conoscete che sia in grado di recitare Dante e ditegli di leggervi una ventina di versi. Testate l’Energia così prodotta e vi stupirete. Questo insano progetto ne nasconde un altro: sottrarre l’Energia degli Italiani per meglio governarli, per normalizzarli, per adattarli al futuro mondializzato, dove tutti saranno senza storia e senz’anima.

Teniamocela cara, la nostra Lingua.

2 marzo 2011 - Posted by | Energie Sottili

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