Il blog di Roberto Zamperini

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Gli angeli non suonano quest’Arpa (HAARP 1)

Dato che in questo Blog tra gli articoli da me scritti e gli interventi dei Lettori si è fatto molto parlare dell’HAARP e della possibilità che questa rappresenti un’arma (secondo alcuni addirittura capace di generare terremoti), ho deciso di capirci meglio ed ho cominciato a raccogliere materiale. Inizio con la prima parte di un documento intitolato Background Information on the HAARP Project del gennaio 1995, ad opera di Rosalie Bertell. Dalle prime cose che emergono da questo articolo, sembrerebbe che i fatti possano essere forse addirittura peggiori degli incubi dei cospirazionisti … Mah … Vedremo …

Informazione di base circa il progetto HAARP

Premessa

L’interesse militare nello spazio divenne intenso durante e dopo la seconda guerra mondiale a causa della nascita della scienza missilistica, la compagna della tecnologia nucleare. Le prime versioni annoverano la bomba buzz e i missili teleguidati considerati come potenziali vettori sia di bombe nucleari sia di quelle convenzionali. La tecnologia missilistica e la tecnologia delle armi nucleari sono state sviluppate contemporaneamente tra il 1945 e il 1963. Durante questo intenso periodo di test atmosferici nucleari, sono state tentate esplosioni a vari livelli, sopra e sotto la superficie della Terra. Alcune delle descrizioni ormai familiari della atmosfera protettiva della Terra, come l’esistenza di fasce di Van Allen, sono basate su informazioni ottenute attraverso la sperimentazione stratosferica e della ionosfera di quei tempi.

L’atmosfera della Terra è composta dalla troposfera, che va dal livello del mare a circa 16 km soprala superficie della terra, dalla stratosfera (che contiene il livello di ozono) che si estende da circa km 16 a km 48 sopra la superficie e dalla ionosfera che si estende da 48 km a oltre 50.000 km sopra la superficie della terra.

L’atmosfera protettiva della Terra è una sorta di pelle che si estende per oltre 3.200 chilometri sul livello del mare ed è costituita dai campi magnetici di grandi dimensioni, detti Van Allen Belt, (fascia di Van Allen) in grado di catturare le particelle cariche spinte verso il Cosmo dai venti solari e galattici. Queste fasce sono state scoperte nel 1958 durante le prime settimane di funzionamento del primo satellite americano, l’Explorer I. Esse contengono particelle cariche intrappolate dalla gravità della terra e dai campi magnetici. I raggi cosmici galattici arrivano nel sistema solare dallo spazio interstellare e sono costituiti da protoni con energie superiori a 100 MeV ed oltre e costituiscono circa il 100 per cento dei raggi ad alta energia. I raggi solari sono generalmente di energia più bassa, inferiore ai 20MeV (che è ancora un’alta energia in termini terrestri). Queste particelle di alta energia sono influenzate dal campo magnetico della terra e dalla latitudine geomagnetica. La densità del flusso di protoni a bassa energia nella parte superiore dell’atmosfera è di norma maggiore ai poli rispetto all’equatore. La densità varia anche con l’attività solare, essendo minima quando sono minimi i brillamenti solari.

Le fasce di Van Allen catturano particelle cariche (protoni, elettroni e particelle alfa) secondo una spirale che segue le linee di forza magnetica verso le regioni polari, dove convergono le linee di forza. Essi si riflettono avanti e indietro tra le linee di forza magnetiche vicino ai poli. La parte bassa della Fascia di Van Allen è di circa 7700 km sopra la superficie terrestre, mentre quella esterna è di circa 51.500 chilometri sopra la superficie. Secondo l’Enciclopedia Britannica, le fasce di Van Allen sono più intense lungo l’equatore, mentre di fatto sono assenti sopra i poli.

L’Argus Project (1958)

Tra l’agosto e il settembre 1958, la Marina degli Stati Uniti ha fatto esplodere tre bombe nucleari a fissione a 480 km d’altezza sull’Atlantico meridionale, nella parte inferiore della cintura di Van Allen, quella più vicina alla superficie della Terra. Inoltre, due bombe a idrogeno sono esplose a 160 km d’altezza nel Pacifico. I militari hanno definito questo “il più grande esperimento scientifico mai realizzato.” E’ stato progettato dal Dipartimento della Difesa statunitense e dalla US Atomic Energy Commission, sotto il nome in codice Project Argus. Lo scopo sembra essere stato quello di valutare l’impatto delle esplosioni nucleari ad alta quota sulla trasmissione radio e sulle trasmissioni radar generando un impulso elettromagnetico (EMP), onde aumentare la comprensione del campo magnetico terrestre e il comportamento delle particelle cariche presenti in esso.

Questo gigantesco esperimento ha creato nuove fasce interne di radiazione magnetica comprendenti quasi tutta la Terra, e ha iniettato una quantità di elettroni sufficiente e di altre particelle energetiche nella ionosfera capaci di causare effetti tutto il mondo. Gli elettroni hanno viaggiato avanti e indietro lungo le linee di forza magnetiche, provocando un’aurora artificiale “Aurora” in prossimità del Polo Nord.

I militari Usa avevano previsto di creare uno “scudo di telecomunicazioni ” nella ionosfera, nell’agosto del 1961, detto Keesings Historisch Archief (KHA). Questo scudo sarebbe stato creato “nella ionosfera a 3.000 km di altezza, mettendo in orbita 350.000milioni di aghi di rame, di 2-4 cm di lunghezza, per un peso totale di 16 kg, formando una spessa cintura di 10 km e 40 km di larghezza, con gli aghi distanziati circa 100 m l’uno dall’altro. “Questo è stato progettato per sostituire la ionosfera”, perché le telecomunicazioni sono compromesse da tempeste magnetiche e brillamenti solari. “Gli Stati Uniti prevedono di integrare il numero di aghi di rame, se l’esperimento si è rivelato di successo. Questo piano era fortemente osteggiato da parte dell’Unione internazionale  degli astronomi.

Il Progetto Starfish (1962)

Il 9 luglio 1962, gli Stati Uniti iniziarono una nuova serie di esperimenti con la ionosfera. Dalla loro descrizione: “un dispositivo da un kiloton, ad una altezza di 60 km e uno da un megaton e un altro da molti megaton, a diverse altezza entro una fascia di 100 chilometri” (KHA, 29 giugno 1962).

Questi test hanno gravemente disturbato la parte bassa della fascia di Van Allen, modificando sostanzialmente la sua forma e la sua intensità. “In questo esperimento la parte interna della fascia di Van Allen sarà praticamente distrutta per un certo periodo di tempo, le particelle dalla Cintura saranno trasportate nell’atmosfera. Si prevede che il campo magnetico della terra sarà disturbato sulle lunghe distanze per diverse ore, impedendo le comunicazioni radio. L’esplosione nella fascia di radiazione interna creerà una cupola artificiale di luce polare che sarà visibile da Los Angeles “(KHA11 maggio 1962). A Sailor Fiji, una persona presente a questa esplosione nucleare, mi ha detto che tutto il cielo era in fiamme e ha pensatoche sarebbe stata la fine del mondo. Questo è statol’esperimento che ha chiesto indietro la forte protesta dell’Astronomo della regina, Sir Martin Ryle nel Regno Unito.

La ionosfera [secondo le conoscenze di quel momento] cioè quella parte di atmosfera compresa tra 65 e 80 km e 280-320 km di altezza, sarà distrutta dalle forze meccaniche causate dall’onda di pressione in seguito all’esplosione. Allo stesso tempo, saranno rilasciate grandi quantità di radiazioni ionizzanti. Questo effetto di ionizzazione è rafforzato dalla radiazione dei prodotti di fissione più bassi … . A seguito dell’esplosione, la fascia a quell’altezza sarà localmente distrutta, mentre innumerevoli nuovi elettroni saranno introdotti nella cintura inferiore “(KHA 11 maggio, 1962). “Il 19 luglio … la NASA ha annunciato che a seguito del test ad alta quota nucleare del 9 luglio, una nuova fascia di radiazione si è formata. Tale fascia si estende da una altezza da circa 400 km a 1600 km; può essere vista come una estensione temporanea della fascia inferiore dil Van Allen”(KHA 5 Agosto, 1962).

Come dice l’Enciclopedia Britannica: “… Starfish ha generato una cintura molto più ampia [di quella del Project Argus] che si estende dalla bassa quota fino a  tre raggi del pianeta.” Più tardi, nel 1962, l’URSS si è impegnata in simili esperimenti planetari, con la creazione di tre nuove fasce di radiazione tra i 7.000 e 13.000 km sopra la terra. Secondo l’Enciclopedia, ciò ha modificato stabilmente la struttura elettronica della fascia.  Secondo gli scienziati americani, ci potrebbero richiedere molte centinaia di anni affinché le fasce di Van Allen ritornino ai loro livelli normali.

(Ricerca effettuata da: Nigel Harle, Archivio di confine,Cortenbachstraat 32, 6.136 CH Sittard, Paesi Bassi.)

Le illustrazioni sono tratte da Wikipedia

(SEGUE)

9 marzo 2011 - Posted by | Ambiente, Scienza

4 commenti »

  1. ..io non ho parole…questi pazzi maniaci, ci fanno esplodere le bombe H sopra la testa e ci devastano l’atmosfera..
    che Giove li maledica!

    Commento di mario puccioni | 9 marzo 2011 | Rispondi

  2. Poi i cari Amici premurosi fanno i summit per la riduzione delle emissioni di CO2…

    Commento di Gianluca | 9 marzo 2011 | Rispondi

  3. Caro Roberto sono anni ormai che sappiamo quanto queste persone o demoni che siano, stanno distruggendo il nostro pianeta e le nostre vite in virtù dei loro sporchi interessi mascherati da civile progresso e tecnologia.
    Basta solo farsi qualche giro in internet per sapere ormai tutto di tutti…
    Tutto questo ci basta per farci passare da cospirazionisti, da persone che creano allarmismo etc.
    Che Giove li maledica dice Mario, ma credo che da solo ormai forse non possa riuscire più di tanto…
    E’ tale ormai il loro potere che…
    Si è vero il pessismismo in questo momento aleggia su di me…
    Il fatto di piantare un semino al giorno affinchè negli anni possa fiorire un bel campo di margherite sta diventando una chimera, e allora mi sorge una domanda, ma noi cosa possiamo fare più di quello che già stiamo facendo, come possiamo arginare questo male che avanza ogni giorno di più?
    Sinceramente sono stanco di assistere impotente a una oserei dire “distruzione di massa”, a una raccapricciante scalata di potere dove tutti sono contro tutto.
    Caro Roberto ma siamo noi in grado di poter fare qualcosa?

    Commento di Frank61 | 10 marzo 2011 | Rispondi

    • Demoni non persone. Demoni. Poi ognuno li chiami come vuole, alieni, rettiloidi, criminali, eccetera. Sempre demoni sono.

      Che fare? Un Maestro diceva: “Cavalcare la tigre”. Stiamo in piena kali yuga e questo è il nostro karma. Far sopravvivere la nostra anima all’inferno vale molto più che farla sopravvivere in paradiso. Cerchiamo di restar vivi nell’anima. Non possiamo far altro.

      Commento di Roberto Zamperini | 10 marzo 2011 | Rispondi


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