Il blog di Roberto Zamperini

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Sono giustificati i sospetti di una natura artificiale di alcuni terremoti? (T1)

C’è  stato, soprattutto negli ultimi tempi, un incremento costante dei grandi terremoti? Se la risposta è sì, a cosa è dovuto questo incremento? E’ naturale, è artificiale, è cioè prodotto dall’uomo? E se è prodotto dall’uomo, si è trattato di un’attività indiretta e non ricercata oppure qualcuno o qualcosa la sta provocando deliberatamente? Nel web, manco a dirlo, s’è fatto un gran parlare del terremoto che ha messo in ginocchio il Giappone e, in generale, di terremoti, ma non sempre mi sembra sia stata aggiunta molta chiarezza. Anche questo Blog se n’è occupato e in generale s’è parlato anche qui di terremoti, della loro natura e soprattutto, com’era prevedibile, dei loro aspetti per così dire “sottili”:

Nasa: i terremoti sono prevedibili (?)

Ipotesi bioplasmoidi: plasma all’interno stesso della Terra? (GD6)

Ipotesi bioplasmoidi: esiste anche un plasma invisibile? (GD7)

Il terremoto della Nuova Zelanda e il cielo sopra Rangiora

Il terremoto della Nuova Zelanda e un esperimento

Strane nuvole anche a Roma?

Un satellite rivela un incredibile incremento di ULF prima del terremoto di Haiti

I precursori ULF dei terremoti danno ragione a Bendandi?!

Il Giappone, prima e dopo lo tsunami

Cos’è e cosa fa la cintura di fuoco

Riassumendo e per dare un minimo d’ordine alla discussione, diciamo che si si stanno confrontando cinque o sei tesi diverse:

1) PRIMA TESI: I terremoti hanno un’origine naturale e la frequenza con la quale accadono i grandi sismi non esce fuori dalla norma.

  • SECONDA TESI: E’ compresa nella PRIMA e considera le strane nuvole colorate che sembrano precedere o seguire i terremoti come un loro epifenomeno.

2) I terremoti hanno un’origine naturale, ma la loro frequenza sta crescendo col tempo, a causa di eventi di dimensione planetaria o cosmica.

  • TERZA TESI: L’incremento è generato dalla fusione dei ghiacci e quindi, più in generale, dal riscaldamento globale.
  • QUARTA TESI: L’incremento è generato da fenomeni planetari o cosmici (surriscaldamento dell’etere).

La prima affermazione da verificare è la seguente: è vero che la frequenza con cui si verificano i grandi sismi è crescente?

All’interno della PRIMA TESI i geologi stanno dibattendo l’ipotesi che esista una correlazione tra i vari fenomeni sismici. Insomma: il terremoto dell’Aquila è correlato a quello del Giappone? O, quanto meno, il terremoto dell’Indonesia è correlato a quello del Giappone? Non saprei dare una risposta al problema, anche perché non sono un geologo, ma l’aspetto a mio avviso più rilevante è quello della frequenza. Ho trovato questa tabella, che raccoglie i dati relativi ai terremoti nel mondo riscontrati negli anni 2000 – 2011, edita a cura del US Geological Survey National Earthquake Information Center:

Magnitude 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011
8.0 to 9.9 1 1 0 1 2 1 2 4 0 1 1 1
7.0 to 7.9 14 15 13 14 14 10 9 14 12 16 21 8
6.0 to 6.9 146 121 127 140 141 140 142 178 168 144 151 76
5.0 to 5.9 1344 1224 1201 1203 1515 1693 1712 2074 1768 1895 1944 698
4.0 to 4.9 8008 7991 8541 8462 10888 13917 12838 12078 12291 6801 10402 2087
3.0 to 3.9 4827 6266 7068 7624 7932 9191 9990 9889 11735 2903 4312 311
2.0 to 2.9 3765 4164 6419 7727 6316 4636 4027 3597 3860 3015 4580 454
1.0 to 1.9 1026 944 1137 2506 1344 26 18 42 21 26 37 2
0.1 to 0.9 5 1 10 134 103 0 2 2 0 1 0 0
No Magnitude 3120 2807 2938 3608 2939 864 828 1807 1922 18 25 8
Total 22256 23534 27454 31419 31194 30478 29568 29685 31777 * 14820 * 21473 * 3645
Estimated
Deaths
231 21357 1685 33819 228802 88003 6605 712 88011 1790 226729 193

I seguenti due grafici danno un’idea visiva del problema:

L’analisi statistica sembra poter dare una risposta precisa alla domanda è vero che la frequenza con cui si verificano i grandi sismi è crescente? Ebbene, tale risposta, se ci si ferma ai dati del 2010 e si considera la classe di magnitudo compresa tra 8.0 e 9.9, è un NO secco. La frequenza rilevata dei grandi sismi nel periodo considerato non è crescente.Se si considera invece la classe 7.0 – 7.9 (il terremoto dell’Aquila era molte volte più piccolo) la risposta è un sembrerebbe di sì. Dunque? Dunque, in conclusione, la risposta è sì e no. Sarebbe stato più indicativo e più interessante trovare una distribuzione dell’energia dissipata in sismi nei vari anni, ma non l’ho trovata (magari qualche geologo che mi legge sa dove trovarla). Mi sembra, comunque, che si debbano smentire coloro che sostengono che il pianeta sta andando incontro ad un disastroso incremento della frequenza dei grandi sismi. E’ possibile, d’altra parte, che l’energia complessivamente dissipata nei sismi stia crescendo negli ultimi anni, ma non esistono (almeno che io sappia) statistiche sufficienti a dimostrarlo.

La seconda domanda potrebbe così formularsi: ferma restando l’origine naturale dei sismi e dando per accertata una certa tendenza all’incremento della frequenza (almeno quella dei sismi fino a 7.9) potrebbero essi avere un’origine planetaria o cosmica? Ci stiamo imbarcando nella TERZA e nella QUARTA TESI.

TERZA TESI: La maggior frequenza dei grandi sismi è correlata allo scioglimento dei ghiacci.

E’ una tesi interessante e drammatica nello stesso tempo. Ecco cosa scriveva il 18 Marzo 2011 sul tema Riscaldamento globale, sismi e onde anomale a cura di

Erasmo Venosi del Comitato Scientifico Alleanza Ecologica per l’Italia

 

del quale riporto una parte dell’articolo:

Il ghiaccio dell’Artico già galleggia sull’acqua, se si scioglie non produce nulla. Diversamente lo scioglimento della massa di ghiaccio dell’Antartide si trasferirebbe dal continente agli oceani. Il pericolo maggiore deriva dalla parte di calotta glaciale posta nella estrema parte sud della Terra. Questa immensa porzione di ghiacciaio forma la Banchisa di Ross, che blocca la grande massa ghiacciata del continente. Questo immenso blocco contiene quattro chilometri cubi di ghiaccio che, nella ipotesi di una sua fusione, cancellerebbe la maggior parte dei porti del mondo, e una crescita del livello medio delle acque degli oceani di circa 4 metri! Difficoltosa è la stima del se e del quando avverrà, a causa delle varie ragioni che entrano in gioco nel determinare il clima, che tra l’altro è un sistema complesso. La temperatura del Pianeta dipende da: irraggiamento del Sole, calore generato nella crosta terrestre da elementi radioattivi come l’uranio e il torio, dagli oceani e dalla biomassa continentale che copre il pianeta. Le catastrofi in agguato, dovute al riscaldamento dell’atmosfera terrestre, sono date, molto probabilmente, dall’incremento dei terremoti e da una frequenza di onde anomale.

Questi effetti sono stati riportati nel 2004 sul “Journal of global and planetary changer “ da due scienziati del Godddard Space flight della NASA. La tesi si basa sulla teoria della tettonica a placche. Circa 250 milioni di anni fa i continenti erano riuniti in un unico supercontinente che ricopriva i due quinti della superficie terrestre denominata Pangea. Circa 250 milioni di anni fa la Pangea cominciò a rompersi. Tutto il Pianeta è ricoperto da un materiale rigido e soggetto a fratture, che si chiama litosfera, dello spessore pari a 100 Km. Il materiale sotto la litosfera è deformabile e chiamato astenosfera, inoltre dove il materiale proveniente dalle profondità della Terra ad altissima temperatura risale si raffredda, diventa più pesante e ritorna giù in un moto lentissimo e circolare. A causa di questo moto la litosfera si rompe in grandi placche, che si muovono, trasportando come zattere gli oceani e i continenti. Tutta la superficie della Terra è in continuo movimento. Terremoti e vulcanesimo sono direttamente legati allo scontro tra questi blocchi, tra queste “zattere”. Secondo la teoria dei due scienziati americani, la forte diminuzione dei ghiacciai al polo nord, e quella minore al polo sud, alleggerisce il peso che grava sulle “zattere “ continentali, provocando una modifica del loro movimento, alterando il precarissimo equilibrio esistente.

Da questa situazione deriva l’aumento dei terremoti. Il terremoto del 1979 in Alaska è di 7.2 Richter (la scala Richter è una scala che misura l’intensità effettiva dei terremoti; è una scala logaritmica, cioè quando si passa da un valore a quello successivo l’intensità del terremoto aumenta di 30 volte), ed è stato determinato dal disgelo.

Conclusione: lo scioglimento dei ghiacci può provocare terremoti? La risposta, almeno secondo Erasmo Venosi, è sì.

QUARTA TESI A) La maggior frequenza dei grandi sismi è correlata al riscaldamento dell’etere nello spazio in cui sta navigando l’intero sistema solare

David Wilcock è un ricercatore le cui idee sono audaci quanto interessanti, ancorché a volte sono espresse in modo poco razionale e spesso caotico. Egli sostiene (a mio modesto avviso con più di qualche ragione) che l’intero sistema solare sta entrando in un’area contraddistinta da etere caldo. Com’è noto la Fisica oggi rigetta, nel nome di Einstein, l’idea di etere. Il bello è che Einstein stesso non era affatto d’accordo con questa posizione e, al contrario, difendeva con forza l’idea di etere. Comunque sia, Wilcock in Divine Cosmos nel Capitolo Cinque e in quelli successivi sostiene questa tesi. Non mi inoltrerò in una discussione approfondita delle sue idee, rimandando il Lettore alla sua opera.

QUARTA TESI B) La maggior frequenza dei grandi sismi è correlata al riscaldamento dell’etere causata dalla produzione di energia elettromagnetica

Si tratta di una tesi mia che, molto sommessamente, porto avanti da qualche tempo. Ogni trasformazione energetica genera etere caldo. Un fenomeno che in Fisica è noto come secondo principio della Termodinamica. Questo etere caldo è generato dalle attività energetiche da noi messe in essere (compresa l’auto con la quale ci spostiamo) e dall’enorme produzione di onde elettromagnetiche. L’etere caldo riscalderebbe il nucleo della Terra che, a sua volta, genererebbe un incremento energetico e dunque una maggiore frequenza di grandi sismi.

(SEGUE)

23 marzo 2011 - Posted by | Ambiente

6 commenti »

  1. Ancora non ho letto niente di questo David Wilcock, ne consigli la lettura? Io di solito evito accuratamente le americanate, specialmente quando si tratta di libri. Di solito le minestre me le riscaldo io, non cerco minestre riscaldate. E’ ovvio che questa mia regola è mia e solomia, ed ovviamente prevede le sue belle eccezioni.

    Commento di Francesco | 23 marzo 2011 | Rispondi

    • Ma sì, tra l’altro è gratis. L’ho citato ne La Cellula Madre.

      Commento di Roberto Zamperini | 23 marzo 2011 | Rispondi

  2. “Ma sì, tra l’altro è gratis. L’ho citato ne La Cellula Madre.”
    Gratis? Come gratis?
    Si me lo ricordo, se vuoi ti dico la pagina!!
    I tuoi libri li so quasi a memoria. Tutto quello che sò sulle energie sottile le ho imparate tramite i tuoi libri e il forum, e poi da lì a ritroso consultando la bibliografia. Lo sò sono un secchione, lento a capire, ma secchione…., mea culpa!!!!😉

    Commento di Francesco | 23 marzo 2011 | Rispondi

  3. Scrivi “Divine Cosms” e cerca la versione italica. Aggratis.

    Commento di Roberto Zamperini | 24 marzo 2011 | Rispondi

    • nota: va letto al di là della cortina di disinformazione sugli UFO etc.

      Commento di mario puccioni | 30 marzo 2011 | Rispondi


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