Il blog di Roberto Zamperini

Se preferite avere un cancro piuttosto che pensare, cambiate Blog

Quelli dell’Energia Sottile …

Avverto tutti i facciabookisti che esiste un gruppo di facebook intitolato Quelli dell’Energia Sottile, aperto a tutti coloro che si interessano … indovinate un po’ di cosa? Di Energia Sottile.  Ma va?

Per unirvi a noi, basta cliccare su http://www.facebook.com/home.php?sk=group_161956263862472&ap=1 e seguire le istruzioni. Si possono portare amici, amiche, fidanzate e fidanzati, mogli, mariti e figli …

Dimenticavo: TUTTO GRATIS.

 

Annunci

1 aprile 2011 Posted by | Senza categoria | Lascia un commento

Radioattività sottile: qualche semplice consiglio su come difendersi (1)

Molti mi hanno chiesto se si può fare qualcosa per difendersi dalla radioattività sottile che, da quando è scoppiato il disastro di Fukushima, ci sta investendo. Ne ho iniziato a a parlare in Gli effetti di Fukushima: un’ipotesi nuova ed inquietante e un invito a tutti i miei Lettori. ho proseguito con  Gli effetti di Fukushima: un’ipotesi nuova ed inquietante e un invito a tutti i miei Lettori. (2)Gli effetti di Fukushima: un’ipotesi nuova ed inquietante e un invito a tutti i miei Lettori. (3). In Cerchiamo delle spiegazioni teoriche per l’effetto Fukushima (1) ho iniziato un’analisi del perché avviene tutto ciò. Passiamo a vedere cosa si può fare per limitare i danni.

D’ora in poi chiamerò questo fenomeno radioattività sottile o a anche effetto Fukushima. Eviterò, in questa sede, di parlare di cose ovvie, come l’uso del Cleanergy.

1) La radioattività sottile scende direttamente dallo zenith. Si tratta di un elemento interessante e positivo. Se tutta l’aria o, se preferite, tutto l’etere fosse reso radioattivo (a livello sottile) sarebbe veramente un disastro dal quale difficilmente potremmo difenderci. Fortunatamente non è così. Se testate attentamente, sentirete che scende su di voi un raggio potente ma preciso e ben delimitato che viene giù dallo zenith, come se la volta della ionosfera fungesse da parabola e noi stessimo sotto al suo fuoco.

Continua a leggere

1 aprile 2011 Posted by | Ambiente, Energie Sottili | 15 commenti

In Giappone sarà peggio di Chernobyl

Fateci caso: nei giornali e soprattutto in TV, via via che passano i giorni, se ne parla sempre meno. Come se il disastro di Fukushima stia migliorando progressivamente, si stiano trovando soluzioni adeguate e quindi possiamo pensare ad altro. Non è così. In realtà, le cose, per i poveri giapponesi e per noi tutti, vanno sempre peggio. Perché?  E’ presto detto: la situazione nella centrale nucleare di Fukushima è fuori controllo, per ammissione degli stessi vertici della  Tepco, la ditta americana responsabile della costruzione delle strutture nucleari del Giappone. A proposito della serietà di quest’ultima, stanno venendo fuori tanti episodi raccapriccianti: sembra (ma forse non si dovrebbe dire “sembra”, ma “è noto”) che in passato ci siano stati molti altri incidenti ovviamente minori, ma sui quali è stato calato un vero e proprio cover up.

Il Fatto Quotidiano ha pubblicato ieri (31 marzo 2011) un’intervista intitolata “Conosco quei reattori, si rischia la catastrofe“. Intervistato è Paolo Ruffatti, l’ingegnere che tra il 1972 e il 1977 ha guidato l’officina meccanica dell’Ansaldo nucleare. Insomma, non esattamente un incompetente, né un ecologista integralista. Bene, sapete che dice questo signore? Ecco le sue parole: “Sarà molto peggio di Chernobyl. L’uranio bucherà il terreno e finirà nelle falde e nell’ambiente”. Da brividi.

Secondo l’ingegner Ruffatti la fusione del nocciolo è un rischio sempre più imminente. Con quali conseguenze? Si rischia di dover sfollare qualche decina di milioni di giapponesi. (sic! Avete capito bene? Sfollare milioni di giapponesi!). L’intervistatore chiede: Se il contenitore è danneggiato e manca l’acqua, cos’altro si può fare? Ed ecco cosa risponde l’ingegnere: “Non esiste alcuna tecnologia per affrontare questo problema. E non è solo quello il problema. A pochi metri c’è un’altra piscina che contiene le barre d’uranio di ricambio e il combustibile esausto. Ho l’impressione che l’esplosione abbia danneggiato anche queste, vuol dire che ci sono le scatolette con le pastiglie di uranio arricchito che sono finite chissà dove. È roba che uccide un uomo in un’ora, ma bisogna trovarle, senza acqua di raffreddamento vanno in fusione anche quelle“. Domanda mia: e come faremo a recuperarle? Chi sacrificherà la sua vita per tutti noi? Forse torneranno i kamikaze giapponesi?

Nel frattempo, i padroni del vapore hanno deciso (ma è per il nostro bene) che di Fukushima ormai s’è parlato anche troppo. Che si ritorni al calcio, all’isola dei famosi (ma questi “famosi”, chi li conosce davvero?), alle cosce delle veline, alle favole che ci raccontano in TV e alle fole New Age. Allegria!

(L’intervista completa la trovate QUI)

1 aprile 2011 Posted by | Ambiente | 7 commenti