Il blog di Roberto Zamperini

Se preferite avere un cancro piuttosto che pensare, cambiate Blog

Radioattività sottile: qualche semplice consiglio su come difendersi (1)

Molti mi hanno chiesto se si può fare qualcosa per difendersi dalla radioattività sottile che, da quando è scoppiato il disastro di Fukushima, ci sta investendo. Ne ho iniziato a a parlare in Gli effetti di Fukushima: un’ipotesi nuova ed inquietante e un invito a tutti i miei Lettori. ho proseguito con  Gli effetti di Fukushima: un’ipotesi nuova ed inquietante e un invito a tutti i miei Lettori. (2)Gli effetti di Fukushima: un’ipotesi nuova ed inquietante e un invito a tutti i miei Lettori. (3). In Cerchiamo delle spiegazioni teoriche per l’effetto Fukushima (1) ho iniziato un’analisi del perché avviene tutto ciò. Passiamo a vedere cosa si può fare per limitare i danni.

D’ora in poi chiamerò questo fenomeno radioattività sottile o a anche effetto Fukushima. Eviterò, in questa sede, di parlare di cose ovvie, come l’uso del Cleanergy.

1) La radioattività sottile scende direttamente dallo zenith. Si tratta di un elemento interessante e positivo. Se tutta l’aria o, se preferite, tutto l’etere fosse reso radioattivo (a livello sottile) sarebbe veramente un disastro dal quale difficilmente potremmo difenderci. Fortunatamente non è così. Se testate attentamente, sentirete che scende su di voi un raggio potente ma preciso e ben delimitato che viene giù dallo zenith, come se la volta della ionosfera fungesse da parabola e noi stessimo sotto al suo fuoco.

2) La radioattività sottile è presente sia di giorno, sia di notte.

3) Un’esperienza che possiamo facilmente replicare è la seguente: basta coprirsi la testa per vedere l’effetto Fukushima ridursi del 60 o 70%.

4) Se ne deduce che un cappellino può bastare per ridurre notevolmente l’effetto.

5) Un’altra esperienza che possiamo facilmente replicare è la seguente: l’effetto Fukushima è replicato dalle superfici riflettenti, come l’asfalto della strada, la superficie del mare, gli specchi delle vetrine e dell’auto, eccetera.

6) Se ne deduce che indossare un paio di occhiali da sole può bastare per ridurre notevolmente l’effetto. I migliori sono quelli polarizzanti e quelli a specchio che usano gli sciatori e gli alpinisti. Questo non è ovviamente possibile di notte.

7) Chi ha tanti capelli (beato lui o lei!) è avvantaggiato, ma a patto che se li lavi molto spesso, altrimenti è meglio esser calvi.

8 ) E’ possibile notare che da qualche giorno tutte le strutture cristalline si stanno programmando con la radioattività sottile. Si tratta di un grande problema, perché c’è da chiedersi che fine faranno gli alimenti tra qualche mese, se il disastro non verrà fermato.

9) Sospendete ogni attività del tipo: caricare l’acqua che bevete al Sole, preparare dei rimedi vibrazionali al Sole, eccetera.

Sto studiando altri piccoli consigli. Appena ne sarò certo, li pubblicherò.

1 aprile 2011 - Posted by | Ambiente, Energie Sottili

15 commenti »

  1. Grazie!

    Commento di Gianluca | 1 aprile 2011 | Rispondi

  2. Capista proprio adesso che mi sono messo a preparare i fiori “italiani”. Mannaggia, quanta fatica sprecata. Bhe intanto li preparo e poi li testo e vediamo che ne esce. Poi li testi pure tu e vediamo se si sono davvero caricati di “radiazioni sottili”. Grrrrrrr, che rabbia!!! Una giornata di stare al sole e sono pure calvo, in mezzo alle piante ma calvo.

    Commento di Francesco | 1 aprile 2011 | Rispondi

    • Non esageriamo. Hai solo bisogno di un berretto, pardon, di una coppola …

      Commento di Roberto Zamperini | 1 aprile 2011 | Rispondi

  3. Grazie anche da parte mia!

    Commento di Cristina | 1 aprile 2011 | Rispondi

  4. Coppole e lupare, qui, non ne sono mai mancate.😉🙂
    Scappo, vado a preparare i fiori di malva, di amarena, di aloe e melograno. Intanto li preparo e poi vediamo.
    Tu pensi che non potranno più essere ripuliti? No, perchè se così fosse siamo davvero nella m***a, e non solo per i rimedi vibrazionale che sono la meno spesa, come diciamo noi, ma per tutto il resto.

    Commento di Francesco | 1 aprile 2011 | Rispondi

  5. “i fiori di malva, di amarena, di aloe e melograno.”
    Fantastico!
    “Tu pensi che non potranno più essere ripuliti?”
    Ma sì! Tranquillo.
    A proposito, c’è rimasta un po’ di lupara. Avrei in mente qualcuno che ne avrebbe bisogno …

    Commento di Roberto Zamperini | 1 aprile 2011 | Rispondi

  6. roberto,
    non ti nascondo che sono affranto.
    in questo momento NON mi viene in mente in quale cavolo di modo potrebbero mai fermare la fusione, credo non ce ne siano. il nocciolo sfonderà il pavimento è inquinerà la terra e le acque per sempre. come faremo?

    Commento di mario puccioni | 1 aprile 2011 | Rispondi

  7. le superfici riflettenti replicano l’effetto!? ma allora era per quello che a Venezia vicino ai canali pur indossando un cappello l’effetto tornava in pieno? mi ero testato il ming men in “terraferma” e sembrava proprio che una schermatura parziale avvenisse. Poi il giorno dopo sono a Venezia, faccio diversi test e niente tutto come prima.. pensavo di aver raggiunto un “limite di sopportazione” mi son detto “dopotutto i CEC sono ben oltre il limite protettivo del cappello”! invece è l’effetto dell’acqua che riflette?
    fra l’altro ho sperimentato anche altri metodi come una placca di shungite, un bali-gem (apparecchio exalom), e niente.
    con i clean come si potrebbe fare? stavo pensando di connettere in carica il basale, ed in pulizia ming men, cardiaco posteriore, ajna. e lasciarceli li finchè la forma pensiero rimane attiva. mi chiedo però se non comporti un carico eccessivo.. cosa ne pensi?

    Commento di Manlio | 2 aprile 2011 | Rispondi

    • Bali-gem? Lo conosco da molto, ne ho uno da lameno 4 anni. Anche se non ho mai capito come funziona. Usarlo al posto del Cleanergy, è come usare la ruota di pietra quando hai uno pneumatico di ultima generazione!!

      PS
      Pare che il capo del vapore, qui, lo conosca benissimo.

      Commento di Francesco | 2 aprile 2011 | Rispondi

      • “fra l’altro ho sperimentato anche altri metodi come una placca di shungite, un bali-gem (apparecchio exalom), e niente. con i clean come si potrebbe fare? stavo pensando di connettere in carica il basale, ed in pulizia ming men, cardiaco posteriore, ajna. e lasciarceli li finchè la forma pensiero rimane attiva. mi chiedo però se non comporti un carico eccessivo.. cosa ne pensi?”

        RZ non parla pro domo sua, però … Anch’io ho una shungite in studio, ma sta sotto a un Cleanergy da tre mesi per ripulirla dalle sue congestioni. Ancora non ci è riuscito. Poi, fate voi …

        Il Baligem non so neppure cosa sia, quindi non mi posso pronunciare.

        Commento di Roberto Zamperini | 2 aprile 2011 | Rispondi

  8. in questi giorni sono andata a sciare e di conseguenza ho preso molto sole….mi devo preoccupare?

    Commento di linda | 3 aprile 2011 | Rispondi

    • 1) Probabilmente hai sciato con il classico cappuccio da sciatore e, se leggi quel che ho scritto, stai più che tranquilla.

      2) Se NON hai sciato con un cappuccio: ripeto ad nauseam: non si tratta – almeno per ora – di radioattività, ma di “radioattività sottile”, che non è la stessa cosa. Non so esattamente dopo quanto tempo di esposizione a quest’ultima si corra il pericolo che il proprio schema energetico diventi DEFINITIVAMENTE quello di un malato di cancro, ma, certamente, non si tratta di pochi giorni. Quindi, anche sotto quest’aspetto, stai tranquilla.

      D’ora in poi gira con un cappellino. Poi, se sei una fanciulla, sicuramente ti donerà.

      Commento di Roberto Zamperini | 4 aprile 2011 | Rispondi

  9. tanto per non sapere nè leggere nè scrivere ieri sera mi sono data una bella spolveratina generale:chakra, cec e via dicendo. ti devo deludere però….il cappellino mi sta malissimo.
    grazie dei consigli!!!

    Commento di linda | 4 aprile 2011 | Rispondi

  10. la situazione va verso la totale catastrofe:
    http://www.libreidee.org/2011/04/fukushima-ora-zero-verso-una-catastrofe-planetaria/

    Commento di mario puccioni | 4 aprile 2011 | Rispondi


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