Il blog di Roberto Zamperini

Se preferite avere un cancro piuttosto che pensare, cambiate Blog

Radioattività sottile: due aspetti secondari (???)

German-born theoretical physicist Albert Einstein.

Image via Wikipedia

1) Un aspetto positivo

Al momento, non tutti soffrono la situazione attuale, ma c’è chi sta usufruendo della radioattività sottile: le piante. Provate a testarle e vedrete che loro NON soffrono affatto. Probabilmente il livello di aggressione è – almeno per il momento e se la cosa non peggiorerà – nettamente al di sotto del loro livello di soglia e non solo non soffrono, ma sembrano avere più vitalità del solito. D’altra parte, testando la radioattività sottile che ci piove sulla testa giorno e notte possiamo constatare che è rosso-sottile e giallo-sottile, due modalità energetiche che hanno per l’appunto gli effetti descritti in Gli effetti di Fukushima: un’ipotesi nuova ed inquietante e un invito a tutti i miei Lettori. mentre, a forti intensità, possono uccidere. Il bello è però che rosso-sottile e giallo-sottile fanno bene alle piante e le fanno crescere rigogliose. Attenzione: ripeto ancora una volta che qui sto parlando di radioattività sottile e non certo densa! Non si faccia confusione, per favore!

Molti anni fa feci degli esperimenti con una sorta di proiettore che “sparava” energia rosso-sottile e giallo-sottile su una pianta di benjamin, che prese a crescere come una forsennata in pieno inverno. Arrivata la primavera, però, morì ingloriosamente seccandosi del tutto. Faranno la stessa fine i nostri alberi? Non credo o almeno spero di no. Credo di aver parlato di queste cose in Energie Sottili, ma non ci posso giurare.

2) Un aspetto negativo.

Se provate a testare i cambiamenti avvenuti nell’etere, vedrete che è in atto un aumento costante dell’etere caldo, quello che noi chiamiamo Etere 4 o Ae4. Ho la vaga impressione che questo si tradurrà in un ulteriore incremento del riscaldamento globale. Non ho la più pallida idea di che tipo di malattie finirà con lo stimolare … (magari qualche idea ce l’ho …)

PS: non andate in giro a parlare di etere o i fisici maniscalchi vi rideranno dietro. Per la maggior parte di loro non esiste perché la relatività l’ha mandato in pensione. Di opinione contraria era … Indovinate un po’? … Einstein! Ovviamente credevano nell’esistenza dell’etere anche il Maestro Steiner, il Divino Platone, Omero e Virgilio e tanti tanti altri geni dell’Antichità. Ma, come tutti sanno, gli Antichi erano stupidi e noi moderni siamo iper-intelligenti. Chi non ci crede dia un’occhiata ai magnifici risultati cui siamo arrivati …

O no?

A proposito: chi non sa proprio nulla di etere può leggersi

Sono giustificati i sospetti di una natura artificiale di alcuni terremoti? (T1)

Arriva il nuovissimo Midi Cleanergy 07.11!

Energia Sottile: i Solidi Platonici, i Quattro Elementi, l’Etere (El3)

Energia Sottile: è così che i Solidi Platonici generano l’Etere? (El4)

The School of Athens (detail). Fresco, Stanza ...

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5 aprile 2011 Posted by | Ambiente | 19 commenti

Il decalogo della difesa contro la radioattività sottile. Versione finale. (2)

Fukushima Prefecture immigration memorial -Context

Fukushima mon amour (Image by jondresner via Flickr)

La radiazione sottile di Fukushima sembra diffondersi attraverso la ionosfera in tutto il pianeta

Quest’articolo completa e sostituisce  Radioattività sottile: qualche semplice consiglio su come difendersi (1).

Continua a leggere

5 aprile 2011 Posted by | Ambiente, Energie Sottili | | 33 commenti

I veri costi del nucleare

Riporto uno scritto non mio, ma di Paolo De Gregorio. Si tratta di poche parole, ma di una chiarezza rara, che meritano di essere lette da tutti. Il signor De Gregorio mi perdonerà se l’ho copiato, ma mi sembrava inutile parafrasare un discorso già tanto chiaro alla fonte! Mi permetto solo una critica: sulla questione “sicurezza” De Gregorio sostiene che è impossibile smentire i nuclearisti. Sostengo che NON è vero: le centrali nucleari di 100.a generazione sono pericolose poiché emanano radiazione sottile e non c’è barba di scienziato che possa impedirlo. Ma, come è chiaro, nessuno può vincere un referendum sostenendo tesi simili. Ce lo diciamo tra noi. Almeno questo!

tratto da http://www.libreidee.org/2011/03/trappola-radioattiva-solo-il-referendum-ci-salvera/

La truffa dei costi del nucleare

Siamo obbligati a prepararci per il referendum “nucleare sì, nucleare no” e, se si vuole fare una campagna efficace, non bisogna mettersi in mano ai cosiddetti esperti, ma bisogna battere solo su quei punti dove i nuclearisti non sono in grado di dare risposte.

1. Sulla questione “sicurezza”, malgrado la catastrofe giapponese, possono sempre dire che le moderne centrali, quelle di terza generazione, sono supersicure, ed è impossibile smentirli.

2. Sulla questione economica, dove si afferma che il nucleare è competitivo, bisogna pretendere che nel bilancio che fissa il costo del kilowatt prodotto dall’atomo, si comprenda il costo dello smantellamento delle centrali (dopo 40 anni di servizio), il costo dello stoccaggio delle scorie e il costo della custodia per varie migliaia di anni dei siti che ospiteranno questi rifiuti speciali. Senza queste voci parlare di costi competitivi è una truffa.

3. Per quanto riguarda la barzelletta che il nucleare ci dà una parziale indipendenza energetica, ciò è palesemente falso, in quanto il combustibile (l’uranio) proviene da paesi stranieri, è scarso, è soggetto ad esaurimento, il suo prezzo è in continuo aumento. Tutto ciò crea una totale dipendenza, come è oggi per il petrolio e il gas, mentre per le rinnovabili il sole e il vento sono gratis, e a disposizione per qualche miliardo di anni.

4. Dobbiamo pretendere di conoscere quale compagnia di assicurazione nazionale o internazionale è disposta ad assicurare questi impianti, cosa assai difficile, ma nel caso si trovasse un istituto disposto, quale sarebbe l’importo, che andrebbe sommato al costo del kilowatt.

Mettiamoci in testa che se dovremo fare una campagna referendaria (da accorpare alle elezioni amministrative (1)) è questo il giusto metodo di parlare a tutti, ai pensionati, alle casalinghe, a quella maggioranza di italiani la cui unica fonte informativa è la Tv, ricordando loro che, sulla nostra bolletta (ben mimetizzata) stiamo già 20 anni pagando una quota che dovrebbe servire a smantellare le vecchie centrali. Una vacca grassa che viene munta, senza, peraltro, aver risolto il problema dello smantellamento e della messa in sicurezza. Siamo già un paese a rischio nucleare, per la mancata messa in sicurezza delle centrali fermate nel 1987.

La nostra incapacità a risolvere i problemi è già drammatica, non sommiamo problemi a problemi. Le strade alternative ci sono, dalla riduzione degli sprechi, a tetti fotovoltaici su ogni capannone industriale e agricolo, da finanziare con i costi previsti per il nucleare, in modo da avere una reale autosufficienza energetica per tutto il nostro piccolo e medio sistema produttivo.
Paolo De Gregorio
16.3.11

(1) Non sarà così.

5 aprile 2011 Posted by | Senza categoria | Lascia un commento