Il blog di Roberto Zamperini

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Il debito eterno …

Questo è molto carino:

13 aprile 2011 - Posted by | Cronaca

8 commenti »

  1. Il ragionamento a metà video parte dal presupposto che ci sia una quantità di moneta legata alla risorsa finita.
    Ma non è così da 40 anni, ossia da quando gli americani abolirono la convertibilità fra oro e dollaro http://en.wikipedia.org/wiki/Bretton_Woods_system Questo portò ad un decollo della finanza e ad un incremento sostanziale della massa monetaria in circolazione. E direi anche ad un discreto benessere.
    I mutui privati vengono senz’altro ripagati, anche se a tassi del 60% solo ufficialmente non usurai.
    I megadebitoni pubblici sono dovuti a:
    1) incompetenza (dimostrato da quelle nazioni come australia, svizzera, svezia, norvegia che sono state in grado di ridurlo)
    2) malizia (un politico che spende è meglio di uno che risparmia, e se ci scappa un bonus personale tanto meglio…esempio la TAV che ha avuto un grande ritorno di immagine ma bassissimo di profitti e altissimo di costi)

    Poi il discorso andrebbe fatto sui singoli stati, ma il sunto è che indebitarsi (anticipare flussi futuri per goderne nel presente) è un meccanismo conveniente (magari non sano nè naturale) che si basa sulla crescita. Se non si cresce arrivati al famoso futuro di cui prima non si presta più. E questo è un male.
    Che poi le banche siano strozzini travestiti da benefattori è giustissimo, ma certo non sono inutili come qualcuno crede. Ne tantomeno generano debito irripagabile da signoraggio (vedi tassa d’inflazione e signoraggio).

    Commento di FFF | 13 aprile 2011 | Rispondi

  2. Infatti purtroppo oggi è peggio di così… sopratutto da quando abbandonammo la parità con l’oro… da allora il signoraggio è peggiorato, e il benessere è solo una illusione, nel senso che siamo in benessere ma molto più schiavi del sistema di prima!
    E da quando c’è la moneta elettronica è ancora peggio, il denaro non ha bisogno di esistere più, è solo una mera illusione, un numero su un monitor, che può essere controllato, modificato o addirittura cancellato a piacere da qualcuno! Siamo messi sempre peggio!

    Commento di Mauro | 14 aprile 2011 | Rispondi

    • E cosa pensate – tu ed FFF – dell’idea di alcuni (da Auriti in poi) di creare delle monete “private”? (Metto la parola “private” tra virgolette, perché secondo alcuni anche l’Euro lo sarebbe).

      Commento di Roberto Zamperini | 14 aprile 2011 | Rispondi

      • Ti rispondo con una frase che ho trovato di un tale “poco famoso”…

        Nel 1773 Amschel Rothschild dichiara: “mi si consenta di emettere e controllare la moneta di una nazione e non mi preoccuperò affatto di chi emana le leggi”

        Trecento anni dopo non possiamo che constatare che forse aveva ragione..

        Commento di Mauro | 14 aprile 2011 | Rispondi

        • Lo sai che Rothschild non è un vero cognome? Il significato è “Scudo rosso” e ci sono due scuole di pensiero al riguardo: “Un impero nato sotto le ali protettive dell’aquila romana contornata da uno scudo rosso. Tale infatti è il sigillo che Amschel aveva collocato sull’entrata della propria azienda.”
          http://www.disinformazione.it/rothschild.htm Un’altra scuola di pensiero associa il cognome con una placca rossa che denotava i negozi di orefici (e usurai). Come dire: gli usurai della placca rossa. Comunque, non mi sembra che le due scuole si contraddicano troppo! Se non è zuppa è pan bagnato.

          Se si leggono tutte le imprese controllate nel mondo ed in Italia dai Rothschild non si può non fare a meno di pensare che qualcosa di vero quel filmato dice.

          Commento di Roberto Zamperini | 14 aprile 2011 | Rispondi

  3. “Un discreto benessere”! Questa è la migliore che sento da tempo, meglio delle comiche.

    Commento di mario puccioni | 14 aprile 2011 | Rispondi

  4. Innanzitutto vorrei precisare che l’economia monetaria è una materia che si presta poco a chiacchere da forum. Lo dico perchè mi sto laureando proprio in economia e grazie alle nozioni apprese finora posso fare qualche approfondimento per conto mio, comprendere certe dinamiche, porre obiezioni. Ma certa gente su internet, senza alcun spirito critico, si infatua per le idee complottistiche arrovellandosi sul perchè gli organi ufficiali non smentiscano, quando la ragione è molto più semplice: basta studiare i numerosi libri sull’argomento. Gli operatori di certo rimangono scandalizzati per certe affermazioni che potrebbero suonare come “la terra è piatta”.
    Io ad esempio ho letto in maniera approssimativa i libri sulle energie sottili, e visto che tra l’altro rappresentano solo una parte di una Conoscenza più grande ancora misteriosa, mai mi permetterei di esprimere pareri come se avessi capito tutto🙂 senza contare come molti libri sull’argomento si discostino dal lavoro Zamperini. Mi limito ad ascoltare (e fare qualche domanda sciocca!)
    Per l’economia (nonostante le diverse scuole di pensiero) si sono messi tutti d’accordo su quale sia la versione ufficiale. Consiglio però manuali universitari (acquistabili usati per una piccola spesa) per discuterne seriamente in quanto certi siti si basano su fonti che sono in realtà opinioni in gran parte errate in partenza.

    Detto questo, cerco di rispondere:
    Condivido parte del discorso di Mauro. Non credo che il signoraggio sia il problema numero 1 per i cittadini. Guardando le cifre è infatti un furto molto piccolo rispetto ad altri.
    Anche se siamo schiavi del sistema (vedasi i poveri giapponesi che per una -relativamente- piccola “scossa” hanno difficoltà enormi a sanare l’approvvigionamento energetico, senza contare trasporti e distribuzione) non credo che il nostro benessere sia un illusione o una comica come ha detto mario, anzi una affermazione del genere mi sembra superficiale se non avvallata da qualcosa di più profondo.
    Le conquiste occidentali poche non sono e ahimè derivano anche e soprattutto dal sistema economico.
    Il sistema sanitario è tangibile, le automobili pure così come i palazzi che abitiamo. Tutto ciò ha un costo non indifferente, ma anche dei rischi che qualcuno deve prendersi e valutare (…in teoria le banche).
    Basta fare il confronto con tutte le economie con scarsa rilevanza del sistema finanziario, e in pakistan o in burundi la qualità di vita non mi sembra come la nostra. Ovvio che non sia solo quello, ma il complessivo grado di civilizzazione include anche la presenza di banche e affini per avviare grandi imprese e migliorare la situazione del paese intero.
    Basta vedere la crescita del Brasile, paese che si avvicina sempre di più a standard di vita elevati, indipendente e che nel giro di un decennio diverrà tra i migliori al mondo. L’occupazione nel terziario fa campare più comodamente, non so se sapete che l’idillio della campagna si scontra con enormi fatiche quotidiane.

    I problemi a mio modo di vedere sono:
    – strapotere degli usa, che ha contagiato tutti con idee discutibili come il monetarismo (o l’incremento sconsiderato della finanza che oggi rappresenta il 90-95% della ricchezza mondiale) oltre che col potere militare
    – banche che, tramite cartolarizzazione, trasformano un mutuo in un prodotto scambiabile. Esiti nefastissimi per il sistema. Vedere fallimento Lehman Brothers.
    – multinazionali che diventano simili a paesi per potenza economica (facilmente traducibile in potenza militare) decisamente sottoregolamentate
    – Stipendi assurdamente alti per i grandi capi, cosa che deriva dall’impostazione di base del sistema societario (shareholder contro stakeholder, agency theory)
    – Indifferenza totale DI NOI CITTADINI alle condizioni lavorative dei paesi dai quali compriamo ormai tutto, che genera una concorrenza sleale (vedi i reparti manufatturieri che chiudono perchè il povero cinese lavora 14 ore ad un quarto del prezzo) che nei prossimi anni ricadrà su noi stessi

    Per Zamperini:
    L’Euro è una pessima idea. Il beneficio di abbattere la barriera dei cambi si sta scontrando con il costo di una politica monetaria comune impossibile (inflazione, tassi di interesse per nazioni profondamente diverse) senza unione fiscale e politica.
    Per quanto riguarda la moneta privata: se intende la teoria del reddito di cittadinanza con annessa valuta del popolo, conosco la descrizione data da Giuseppe Bellia: un progetto superbo nell’intento, ma decisamente utopico nella realizzazione.
    Diversi motivi mi vengono in mente, potrebbero essere sbagliati perchè l’analisi macroeconomica è seconda solo all’astrologia come fondatezza:
    -Sarebbe necessaria moneta elettronica ovunque e sistemi informativi a prova di bomba
    -Le persone deciderebbero quasi sicuramente di detenere valuta estera (che a differenza di quella nazionale non verrebbe nè tracciata nè inflazionata annualmente) come bene rifiugio causando una enorme fuga di ricchezza e conseguente economia sommersa rendendo inefficiente il sistema
    -Il reddito di cittadinanza viene elargito in molte nazioni dittatoriali o dove non esistono tasse (Libia) perchè le ingenti risorse permettono uno stato duraturo di pigrizia (es. finisce il pane lo ordino dalla nazione affianco senza lavorare). Cosa succede se tutti non lavorano perchè hanno già abbastanza per mangiare? Si erode ricchezza finchè dura, e poi si ritorna a lavorare sodo. Nel frattempo il sistema diventa poco liquido e quindi poco disposto ad assorbire eventuali rischi come quello di mutui necessari per avviare imprese o comprare case.

    Scusate la prolissità ma avevo tempo da perdere🙂

    Commento di FFF | 14 aprile 2011 | Rispondi

  5. Sicuramente è un discorso molto grande per un forum, su questo concordo…

    che le bance centrali siano “private” è una cosa risaputa che neppure loro nascondo: http://www.bancaditalia.it/bancaditalia/funzgov/gov/partecipanti/Partecipanti.pdf
    Esiste conflitto di interessi? giudicate voi!

    Consiglio la visione di questi 3 filmati davvero interessanti e ben fatti:

    1. http://www.youtube.com/watch?v=BqWc1QZ9EVc
    2. http://www.youtube.com/watch?v=idirAz-B3LU
    3. http://www.youtube.com/watch?v=ZZku1w9Ov1E&feature=related

    Mauro

    Commento di Mauro | 14 aprile 2011 | Rispondi


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