Il blog di Roberto Zamperini

Se preferite avere un cancro piuttosto che pensare, cambiate Blog

Effetto Fukushima sull’acqua… come può essere successo? Qualcuno può spiegarmelo?

Nell’articolo precedente a questo (Test collettivo: “la radiazione sottile è già nell’acqua?”) ho portato la Vostra attenzione sul possibile coinvolgimento dell’acqua da bere, ma dopo averlo scritto m’è venuto un dubbio. Non sono certo un esperto di acquedotti (gli unici che conosco sono quelli del Parco degli Acquedotti vicino a casa mia, ma sono stati costruiti 2000 anni fa) e quindi mi chiedo COME questo possa essere successo. Direi che le strutture di riserva dovrebbero essere al chiuso, tutt’al più qualche tubo in metallo e  qualche serbatoio potrebbero aver assorbito la radiazione sottile. Senza contare i fiumi ed i laghi da cui le società dell’acqua traggono il prezioso liquido, che, per loro natura, stanno all’aperto …

Qualcuno più esperto di me può spiegarmi l’arcano? (Ammesso, ovviamente, che sia vero che l’acqua abbia già assorbito la radiazione sottile) …

Grazie!

Annunci

29 aprile 2011 Posted by | Senza categoria | 5 commenti

Test collettivo: “la radiazione sottile è già nell’acqua?”

Gradirei che tutti voi che mi leggete rispondeste a questo quesito:

La radiazione sottile (vedi QUI) si sta già accumulando nell’acqua di rubinetto delle nostre case?

Io vivo a Roma ed oggi ho testato l’acqua che esce dai rubinetti di casa mia. Vorrei sbagliare ma mi sembra che contenga troppo ROSSO sottile, troppo GIALLO sottile e troppo BLU sottile. 

1) Tutti coloro che sono in grado di testare la loro acqua sono pregati di farlo, inviando come commento alla presente il loro test, specificando la città in cui hanno effettuato il test.

2) Chi non è in grado di condurre questo test, è comunque pregato di inviare qualsiasi sensazione crede di avere bevendo l’acqua di rubinetto della sua città.

Grazie.

29 aprile 2011 Posted by | Ambiente, Domoterapia Sottile, Energie Sottili | 18 commenti

La radiazione nel latte?

Conservazione con metodi radioattivi

Le radiazioni ad alta frequenza hanno un’azione microbicida che si esercita con interferenze dirette sul chimismo degli acidi nucleici. Tale azione si manifesta, con efficacia crescente, con la radiazione ultravioletta (UV) e con le radiazioni ionizzanti.

I raggi UV hanno impieghi limitati per quanto riguarda sia il settore di applicazione sia il Paese, in funzione delle specifiche normative. Più complessa è la posizione delle radiazioni ionizzanti, sull’uso delle quali ci sono controversie a causa di un presunto rischio nei confronti dei consumatori[26]. In Italia la normativa vigente fa capo al D.L. n. 94 del 2001, che recepisce le Direttive UE n. 2 e 3 del 1999[27]. In ambito comunitario è ammesso il trattamento di vari alimenti, fra cui bulbi, tuberi, pollame, cosce di rana, spezie, condimenti. In Italia l’unico impianto autorizzato è a San Benedetto dei Marsi, impiegato per l’irradiamento antigermogliativo di patate, cipolle e aglio[26], e in tutta l’Europa sono autorizzati circa 15 impianti[27].

(WIKIPEDIA) Continua a leggere

29 aprile 2011 Posted by | Ambiente | 1 commento

Incredibile ma vero! A Milano, McDonald’s ne fa una buona!

Il fast food apre la porta a fonti rinnovabili, risparmio ed efficienza energetica. A Lainate, in provincia di Milano, McDonald’s ha inaugurato il suo primo ristorante verde d’Europa: si alimenterà solo con la luce del sole, la forza del vento e il riutilizzo delle proprie biomasse. Entro tre mesi, infatti, il punto sarà autonomo al 100% grazie a una centrale di trigenerazione che, sfruttando l’olio esausto delle cucine, produrrà 70 chilowatt di energia elettrica, 45 di frigorifera e 90 di termica.

La struttura del nuovo ristorante è antisismica e dotata di un sistema di supervisione e gestione “intelligente” per le utenze elettriche e termiche chiamato “Einstein”, che comunica in tempo reale anche ai visitatori i dati di consumo e di risparmio su monitor posizionati all’entrata. Ma non è tutto. Sono numerosi gli altri accorgimenti green utilizzati: dall’asfalto ecoattivo (colpito dalla luce solare aziona un principio di riduzione degli agenti inquinanti), alle nuove generazioni di impianti frigoriferi che permettono un risparmio di energia dal 16% al 28%. E nel parcheggio sono situate delle torrette per la ricarica gratuita delle vetture elettriche.

I costi sostenuti per la realizzazione del ristorante sono stati di oltre il 20% superiori alla media. Ma si stima tra i cinque e gli otto anni il rientro dell’investimento grazie alle efficienze energetiche.

Fonte http://sorgenia.wordpress.com/

29 aprile 2011 Posted by | Ambiente | 12 commenti