Il blog di Roberto Zamperini

Se preferite avere un cancro piuttosto che pensare, cambiate Blog

Sigilli sottili: cominciamo a parlarne

(Do per esaurito il sondaggio iniziato in Quali argomenti devo trattare?. Ecco quali sono stati i risultati:

          • Sigilli 42.34% (94 voti)
  • Forme-pensiero 26.13% (58 voti)
  • Spazio Sacro 30.63% (68 voti)
  • Altri: 0.9% (2 voti)

Anche se lo Spazio Sacro s’è ben comportato, ha chiaramente stravinto l’argomento SIGILLI. Dunque si inizi.)

Un’avvertenza essenziale: non mi inviate foto per sapere se siete vittime di sigilli e meno ancora per essere desigillati. Vi risponderei con un secco NO. Lo scopo di questi articoli è soltanto quello di informare. E’ anche assolutamente VIETATO chiedermi se la tale setta, il tale guru, la tale organizzazione siano o no dediti alla costruzione di sigilli. Vi risponderei: BOH.

Si tratta di un argomento di grande attualità, perché, nonostante il propagandato materialismo di questa società, gruppi di potere occulti non si fanno alcuno scrupolo nel produrre sigilli per meglio dominare le loro vittime. Non ne parlo oltre, per motivi di sicurezza personale …

Intanto, che significa SIGILLO? Viene, tanto per cambiare, da Latino sigillum, diminutivo di signum. Sigillo sta per piccolo segno, quasi una firma, ma standardizzata, sempre la stessa. Un segno che ci rappresenta, che dice: “Questo l’ho fatto io!”


SIGILLI  MATERIALI E SACERDOTALI. La traduzione in Italiano di queste due parole latine (signum e sigillum) mi sembra assolutamente superflua, essendo praticamente identiche a quelle italiane. L’uso dei sigilli è antichissimo, come si vede dall’immagine tratta da WIKIPEDIA (fotografo Jastrow) che mostra due magnifici sigilli sumerici. Questi sono, come è chiaro, dei sigilli materiali, ma a noi quelli che interessano sono quelli fatti con certe tecniche speciali di energia sottile. Ehi, Zamperini, ma di che parli? Non esistono i sigilli sottili! Davvero? E cos’è allora un sigillo sacramentale? Dice WIKI, a questo proposito, che si tratta di un vincolo di segretezza assoluta, a cui il diritto canonico assoggetta i sacerdoti, per quanto riguarda qualunque informazione appresa nel corso del sacramento della Confessione o in situazioni analoghe. Ecco dunque un tipo di sigillo tutt’altro che materiale!

SIGILLI MAGICI. Ma quelli che ci interessano non sono neppure i sigilli sacramentali. Passiamo allora ad un’altra categoria: i sigilli magici. Cos’è un sigillo magico? Potremmo definirlo come un oggetto che ha certe proprietà magiche, come  quello a destra che, come dice la pubblicità, è un “Antico e potente pentacolo magico Creato e Confezionato Secondo le Più Antiche Tradizioni su Due Strati di Pesante Pergamena e Protetto da Custodia. Nota: nell’Ordine Specificare se è per Portare nel Portamonete oppure per Farlo Rimanere Permanente in Casa“. Mi sembra un’ottima definizione, anche se tengo per me il giudizio sull’efficacia ultima di questo sigillo magico. Comunque, se proprio vi scappa e non potete farne a meno, lo potrete ordinare QUI.

SIGILLI SOTTILI. Ma anche questo non è il tipo di sigillo sottile che a noi interessa. E dunque, cos’è un sigillo sottile? Potremmo definirlo come

1) un oggetto sottile in grado di produrre certi effetti nel soggetto cui è stato destinato.

Va bene, ma allora cosa NON è un sigillo sottile? Per esempio: se io amo molto una persona e, vuoi con la concentrazione mentale, vuoi con la preghiera, mi applico per generare uno stato di benessere e di salute in questa persona, per aiutarlo, per facilitarne la guarigione, il benessere, ho generato un sigillo sottile? E’ evidente che dobbiamo esplorare meglio quegli “effetti sottili” generati dal sigillo. Che tipo di effetti? Completiamo la definizione 1) in questo modo:

2) un sigillo sottile – per essere definito tale – deve comportare

a) un vantaggio per chi l’ha creato (che d’ora in poi chiameremo sigillatore, che può essere sia una singola persona, sia una organizzazione composta di molte o anche moltissime persone)

b) e una qualche forma di costrizione, di violenza, di sopraffazione, di sfruttamento,  – generalmente subdoli, occulti, nascosti – in chi subisce il sigillo (che d’ora in poi chiameremo sigillato).

Insomma: il sigillato è, il più delle volte, assolutamente ignaro di esserlo. Come vedremo più avanti, la consapevolezza da parte del sigillato è l’arma letale contro i sigilli! Ecco perché i sigillatori fanno di tutto perché il loro sporco lavoro sia nascosto e le loro vittime siano inconsapevoli di esso! Quando il sigillato diventa consapevole del sopruso sottile di cui è vittima, la sua battaglia è già vinta per il 50%! Come diceva qualcuno: se vuoi evadere, devi, prima di tutto, essere consapevole della tua prigione.

Prima di chiudere l’argomento: si badi che il vantaggio per il sigillatore – di cui parlavo sopra – è solo e soltanto illusorio, perché il karma (chiamatelo come volete: punizione divina o altro) comunque lo colpirà, magari non istantaneamente. Una sana ed egoistica politica sottile vieta sempre di lavorare con i sigilli, perché, prima o poi, pagheremmo ben più di quanto ci hanno fatto illusoriamente guadagnare.

E’ evidente che l’esempio del malato, per la salute del quale ci stiamo concentrando, non è un sigillo, ma piuttosto un forma-pensiero positiva. A questo punto, non possiamo non chiederci quale sia la differenza tra un sigillo sottile e una forma-pensiero. Diciamo che un sigillo sottile può essere pensato come una forma-pensiero negativa, dunque non c’è alcuna differenza, almeno in via teorica, tra sigillo sottile e forma-pensiero negativa.

Ma allora che differenza c’è tra un sigillo e una forma-pensiero positiva? Possiamo affrontare la cosa dal punto di vista del sigillato, perché credo che così si capisca meglio:

a) Una forma-pensiero positiva può essere percepita dal sigillato  o da una terza persona come una sorta di accumulatore di energia sottile che lo accompagna. Un’energia pulita e positiva. Se volete, come un piccolo servizievole aiutante che sorregge il malato (o lo studente che deve sostenere un esame, il lavoratore che cerca un nuovo lavoro, l’imprenditore che vuole intraprendere un nuovo campo d’attività o espandere i suoi affari, eccetera). Conoscete la Floriterapia di Bach? Bene, ecco un esempio potente ed efficace di quello che sto dicendo. In realtà, ogni rimedio vibrazionale può essere pensato anche come una forma-pensiero positiva, anche se in effetti è molto di più di questo. Non ne parlo oltre, poiché si potrebbe scrivere un libro, magari neppure troppo piccolo!, solo su quest’argomento.

Si comprende facilmente che la differenza sostanziale tra una forma-pensiero positiva e un sigillo non sta nella tecnica di costruzione, quanto piuttosto nell’obiettivo che il suo costruttore si prefigge. Dico solo di sfuggita che tutti noi continuamente creiamo inconsapevolmente forme-pensiero, sia positive, sia negative. Per l’esattezza dovremmo pensare al sigillo come al frutto di una sorta di tecnologia sottile malevola, consapevole e premeditata.

b) Una forma-pensiero negativa o meglio un sigillo sottile sono percepibili dal sigillato o da una terza persona come una nuvola densa di congestione.  C’è da dire che, in genere, il sigillato non è affatto consapevole e, soprattutto quando il sigillatore è molto bravo, la percezione della congestione – anche in persone esperte – può non essere immediata, perché, come vedremo, il sigillo può essere stato mimetizzato da forma-pensiero positiva. Si tratta, fortunatamente, di casi molto rari, come rari sono i maestri neri molto bravi in grado di fare ciò. Ne so qualcosa, essendo stato vittima di un’operazione di questo tipo.

E’ quindi superfluo sottolineare che, nel 99% dei casi o forse nel 99,99% dei casi, i sigillati non sono affatto in grado di percepire i sigilli con cui sono stai fatti vittime. Al punto che, essendo a volte il sigillo diventato quasi parte indissolubile della psiche del sigillato, non è affatto infrequente che l’azione del “disigillamento” (neologismo da me inventato che sta per: togliere, eliminare un sigillo) da parte di una terza persona, incontri la più fiera resistenza da parte del sigillato, che durante quell’operazione può provare sgradevoli sensazioni, a volte persino dolore. Un po’ come se il sigillo fosse ormai parte del suo “inconscio” e la sua rimozione generi un forte rifiuto, come se il soggetto sentisse di correre il rischio di essere privato di una parte essenziale del suo essere (come se gli si volesse tagliare una mano, per capirci!).

Tanto per anticipare cose che dirò meglio più oltre, non è impossibile che il sigillo sia stato progettato in modo tale, proprio da generare la difesa automatica da parte della vittima. Questo è un caso comunissimo: la vittima che difende o adora il suo persecutore e l’azione di sfruttamento che quello ha messo in essere. Non posso dilungarmi troppo su questo argomento ma, come diceva un tale 2000 anni fa, chi ha orecchie intenda. Chi non orecchie, non rompa le scatole.

COME SI DISTINGUE UNA FORMA-PENSIERO POSITIVA DA UN SIGILLO (O DA UNA FORMA-PENSIERO NEGATIVA?)

Con il solito vecchio e sempre efficace metodo TEV: una forma-pensiero positiva accresce la nostra energia, una negativa la diminuisce. Si tratta di un test facilissimo da eseguire, anche se non lo è per chi non ha la percezione dell’energia sottile. In tal caso, consiglio gli ottimi test di Kiniesiologia.

COME SI CREA UN SIGILLO SOTTILE?

Il punto centrale da comprendere è il seguente:

per generare un sigillo occorre energia (sottile, ovviamente!)

Sì, d’accordo, ma, dove la si trova questa energia?

A) IL CASO PIU’ FREQUENTE: L’energia necessaria per la costruzione del sigillo può essere accumulata dal sigillatore in una base fisica. Ecco degli esempi:

  1. Potrebbe essere un oggetto qualsiasi, ad esempio un’immagine, simile, per capirci, a quella riprodotta a destra. (Non vi preoccupate: quella è assolutamente innocua!) L’accumulazione energetica viene fatta nell’immagine stessa e, di tanto in tanto, ripetuta e rafforzata.
  2. Potrebbe essere un suono, un mantra, un elenco di parole dotate o non dotate di senso, un giuramento, una formula. Anche se potrebbe sembrare il contrario, questo è molto più raro di quanto si immagini, perché è cosa difficile da realizzare per il sigillatore. Comunque difficile, ma non impossibile e, come vedremo più avanti, è usata abbastanza spesso in concomitanza con altre tecniche. L’accumulazione energetica viene fatta nel suono, nella frase, nel giuramento. Anche in questo caso,  l’accumulazione energetica viene, di tanto in tanto, ripetuta e rafforzata.
  3. Potrebbe essere una serie precisa di movimenti. Per esempio, almeno in via teorica, l’insieme dei movimenti che si fanno per mettere in moto un’auto, un certo ballo, eccetera. Raro.
  4. Potrebbe essere una certa musica. Frequente e abbastanza diffusa. Ma, in genere, di scarsa potenza.

Domanda: ma la base fisica, col tempo, a forza di creare sigilli, non si scarica? Certo che sì. E allora? Allora, di tanto in tanto, il sigillatore o i sigillatori devono provvedere a ricaricare la base fisica. Come? Con apposite tecniche, appositi riti. Ma questo è un altro argomento …

B) IL CASO MENO FREQUENTE (anzi, piuttosto raro, anche se tutt’altro che infrequente): L’energia necessaria per la costruzione del sigillo è prelevata dalla stessa vittima! Questo è un lavoro coi fiocchi che solo i maestri neri di grande levatura sanno fare.

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Qui finisce la prima parte della trattazione sui sigilli sottili. La seconda parte comparirà solo se vedrò che la prima vi ha interessato, altrimenti risparmierò tempo e fatica.

(SEGUE)


3 maggio 2011 - Posted by | Conosci Te Stesso, Crescita Personale, Energie Sottili, Tecnica Energo-Vibrazionale

86 commenti »

  1. Dai sempre il massimo.

    Commento di Romy | 3 maggio 2011 | Rispondi

  2. Ottimo articolo, ricco di spunti ! Grazie Roberto .

    Commento di Alberto | 3 maggio 2011 | Rispondi

  3. Grazie Roberto dell’interessantissimo trattato! Questi sigilli sono una sorta di software, non dotati di coscienza propria, ed applicati direttamente al sigillato (Poi ci sono anche quelli applicati ad entità dotate di coscienza cosicché vadano a rompere le scatole al destinatario). E’ interessante anche che alcuni sigilli mangengono la loro attività anche attraverso differenti incarnazioni.

    Commento di Giovanni Brogi | 3 maggio 2011 | Rispondi

  4. Leggo sempre con interesse ciò che scrivi, non puoi lasciare un argomento così interessante ed importante (specialmente per chi ha iniziato da poco a lavorare con le Energie Sottili) a metà. Attendo il seguito….

    Commento di Luciano Ardesi | 3 maggio 2011 | Rispondi

  5. molto, molto interessante, spero proprio nel seguito di questo articolo! ^^

    Commento di Manlio | 3 maggio 2011 | Rispondi

  6. eccezionale!

    le domande che mi sorgono sono miriadi, ma aspetterò la seconda parte.

    Commento di mario puccioni | 3 maggio 2011 | Rispondi

  7. Bravo, sta rendendo chiaro un argomento complicato e delicato assai

    Commento di Marco | 3 maggio 2011 | Rispondi

  8. Credo che da questo articolo magistrale di Roberto il monito più urgente sia per tutti un invito all’applicazione costante di protocolli di pulizia energetica e di conoscenza sottile di sè stessi.Poi anche le ombre gradualmente saranno isolate,svelate e neutralizzate. Grazie.

    Commento di Claudio | 3 maggio 2011 | Rispondi

  9. Ottimo inizio.
    Stasera rileggo il tutto con più attenzione prima di fare qualche domanda.
    Molto probabilmente in una sezione riservata avresti osato di più, ma non importa, hai già detto moltissimo.
    Chi ha orecchie intenda! Ipse dixit!
    Grazie

    Commento di Francesco | 3 maggio 2011 | Rispondi

  10. molto interessante mi piacerebbe leggere la 2° parte… accipicchia pero’ e’difficile sapere qst cose e non avere lo stumento per tutelarsi.. lei li riconosce ma io con un primo livello come posso fare? se e’ lecito saperlo ora… grazie per arricchirci ogni giorno…

    Commento di eleonora de marco | 3 maggio 2011 | Rispondi

  11. Grazie Roberto… ritengo molto importante cio’ che hai scritto specialmente la parte in cui i sigillati non sono affatto in grado di percepire i sigilli con cui sono stai fatti vittime.
    Aspetto felicemente la seconda parte!

    Commento di MircoG | 3 maggio 2011 | Rispondi

    • Sì, ma a volte basta una terza persona che ti apra gli occhi (sottili!) che il gioco è fatto. E’ un’illuminazione, una folgorazione.

      Commento di Roberto Zamperini | 3 maggio 2011 | Rispondi

  12. signor Roberto ,

    ho letto con interesse il suo articolo , vorrei chiederle se si possono annoverare fra i sigilli , intesi come strumenti per creare legami , positivi o negativi , pure gli anelli , ricordando il famoso anello di Salomone .

    saluti e grazie .

    Commento di giuseppe | 3 maggio 2011 | Rispondi

    • Cosa intendi per anello di Salomone? Ne esistono molte versioni … Posta l’immagine che tu intendi.

      Comunque sia, un anello può essere una base fisica di una forma-pensiero e, come tale, anche di sigilli, perché no? Un anello può essere in molti casi utilizzato come si faceva fino a qualche secolo fa, per imprimere sulla ceralacca un sigillo (fisico) … Tutto può essere utilizzato come base fisica di una forma-pensiero …

      Commento di Roberto Zamperini | 3 maggio 2011 | Rispondi

  13. Molto interessante. Una domanda ma per realizzare un sigillo si deve avere un destinatario ben preciso? Mi chiedevo se e’ possibile utilizzare tali sigilli tramite un mass media come la tv, e quindi influenzare a proprio piacimento le masse?

    Commento di Giuseppe | 3 maggio 2011 | Rispondi

  14. Ottimo lavoro Roberto!!

    questo tuo salotto virtuale acquista sempre più consistenza, gli ospiti sono tutti educati e gentili, gli argomenti trattati sono così ricchi e completi che invece di “Blog” …
    … potrebbe già definirsi come RZpedia!!🙂

    Commento di skyluke | 3 maggio 2011 | Rispondi

    • Gli ospiti sono tutti come te, caro Luca: preparati, gentili ed educati. C’è n’è qualcuno che è perfino … Gentile!

      Commento di Roberto Zamperini | 3 maggio 2011 | Rispondi

  15. Mio padre (kinesiologo) in moltissimi casi fa testare al paziente collane e bracciali, e levandoli i dolori spariscono instantaneamente e nei giorni successivi la gente richiama sbalordita! Ovviamente parliamo di forme-pensiero di cui l’oggetto è stato intriso durante la lavorazione accidentalmente e solo potenzialmente di sigilli.
    Chiede poi se sono presenti in casa tarocchi e in caso affermativo di buttarli, oltre a ritenere terribili tatuaggi e piercing (non tanto per i chip quanto per il loro impatto sulla circolazione sottile). Tutto questo dopo aver testato le principali: geopatie, psiche, intolleranze ecc.
    Spero di aver dato qualche spunto ai cultori di ES che (ancora!) non conoscono il mondo estremamente vicino della kinesiologia applicata.

    Commento di FFF | 3 maggio 2011 | Rispondi

    • Non confondiamo cose diverse tra loro, però. I sigilli sono una cosa precisa, diversa dalle forme-pensiero negative prodotte inconsciamente. I sigilli sono sempre INTENZIONALI.

      Commento di Roberto Zamperini | 3 maggio 2011 | Rispondi

  16. quando guardi un film che stai apprezzando, zac! fine della prima parte! muori dalla voglia di vedere come va a finire. Ed allora gran Maestro come va a finire la storia centrata su Sigilli, chip ed altre diavolerie sottili?

    Commento di Luigi Izzo | 3 maggio 2011 | Rispondi

    • A te non ti dico niente, perché m’hai chiamato Gran Maestro. Bada a te, fellone, o ti sguinzaglio qualcuno del calibro di Mario P!

      (Gran Maestro fu, molto probabilmente, un ex Presidente della Republique, la cui “fede” era ben nota. Lui era Gran Maestro di grado 33°. Io non sono Maestro nemmeno di me stesso, figurati!)

      Commento di Roberto Zamperini | 3 maggio 2011 | Rispondi

  17. Biogiggi, ormai dovresti conoscere la “cattiveria spirituale” del Zampa!🙂

    Argomento sempre molto interessante (tant’è che ha superato in voti lo Spazio Sacro e le FP) anche se potenzialmente fuorviante. Mi ricordo, caro Roberto, una delle prime cose che mi dicesti ai tempi della mia iscrizione al forum. Allora non l’avevo compresa ma continuo a lavorarci: il rispetto, anche per i Maestri neri. Dalla mia esperienza coi sigilli ho tratto molti insegnamenti, l’ ostacolo è sempre un mettersi alla prova. Se poi si arriva a comprenderlo grazie a chiare informazioni, come in questo caso, non si può che essere riconoscenti.

    Commento di Luna di carta | 3 maggio 2011 | Rispondi

    • Certo, occorre rispettare chi può farti del male e perfino ucciderti, anche spiritualmente.

      Commento di Roberto Zamperini | 3 maggio 2011 | Rispondi

  18. E’ possibile che ci siano sigillatori inconsapevoli di esserlo,cioe’ senza per forza essere “capo” o membro di qualche setta o gruppo, quindi senza avere una premeditazione nel comporli.
    Quali senzazioni si possono avere nel venire a contatto con persone sigillate.
    Grazie

    Commento di davide | 3 maggio 2011 | Rispondi

    • Bravo Davide! Hai colto nel segno! Portatori non sani di sigilli fatti da altri. Ne dovrò parlare …

      Commento di Roberto Zamperini | 3 maggio 2011 | Rispondi

  19. Quindi possiamo essere “portatori sani” di intenzioni malevole altrui?

    Commento di Laura | 3 maggio 2011 | Rispondi

    • Attenzione, Laura! Non stiamo parlando di generiche “intenzioni”. Un sigillo è un oggetto sottile, ma comunque un oggetto, che qualcuno ha fabbricato. Si può essere latori di un tale oggetto, per esempio diffondendo le basi fisiche che generano sigilli. Queste basi fisiche potrebbero essere delle immagini, dei canti, delle musiche che CONTENGONO i sigilli, che li riproducono in chi li guarda, in chi le suona o le canta.

      Commento di Roberto Zamperini | 3 maggio 2011 | Rispondi

  20. Ma il “bello” dei sigilli è che si possono installare/nascondere in molti “luoghi”…….
    Probabilmente dipende da cosa si vuole manipolare/gestire…….

    Commento di Andrea | 3 maggio 2011 | Rispondi

  21. Curiosità: ma un sigillo sottile è quindi una cosa che può essere creata solo ed esclusivamente in modo consapevole?
    E poi: è possibile fare una cosa del tipo autosigillarsi?

    Commento di Simona | 3 maggio 2011 | Rispondi

    • Il sigillo è un’operazione molto precisa e consapevole. Si può essere “portatori” inconsapevoli di sigilli fatti da altri, però.

      Autosigillarsi? Che intendi?

      Commento di Roberto Zamperini | 4 maggio 2011 | Rispondi

      • Intendevo qualcosa come “cadere vittima” di un proprio sigillo… oppure farsi un sigillo per caso (ma essendo un atto consapevole e preciso immagino che questo lo escluda)

        Commento di Simona | 4 maggio 2011 | Rispondi

  22. mi scusi, ma quando non risponde a certe domande c’e’ un motivo? forse poco centrate? sa’ a volte soffro della sindrome da calimero…🙂

    Commento di eleonora de marco | 3 maggio 2011 | Rispondi

    • Quale domanda? Alle volte le risposte ci sono, ma si perdono nei meandri oscuri del computer. Se m’hai fatto una domanda e io non t’ho risposto, rifammela per favore.

      Commento di Roberto Zamperini | 4 maggio 2011 | Rispondi

  23. Mi perdonerai, ma le domande che mi vengono sono moltissime.
    Intanto hai scritto due frasi che non capisco:
    “ma la base fisica, col tempo, a forza di creare sigilli, non si scarica?”
    e poi in un commento hai scritto,
    “basi fisiche che generano sigilli”
    C’è qualcosa che non capisco. Come può una base fisica generare un sigillo? Semmai ne è il suporto materiale e basta. Appunto perchè come scrivi nell’articolo: “per l’esattezza dovremmo pensare al sigillo come al frutto di una sorta di tecnologia sottile malevola, consapevole e premeditata.”
    Quindi, volevi dire basi fisiche che contengono sigilli autoreplicanti? Una sorta di virus che attaccano chiunque insomma. Altrimenti mi sa che non ho capito.
    Ancora qualche domanda. Scrivi che per creare un sigillo i maestri neri necessitano di energia, e questo c’era da aspettarselo, ma non ho capito da dove la prendono. Anzi, diciamo che una idea ce l’avrei.
    La base fisica quindi può essere tutto: cibo, gioielli, vestiti e oggetti vari. La base fisica quindi agisce da ponte? Se io per esempio porto addosso, o conservo in casa un oggetto con un sigillo, una volta che ha svolto il suo compito, e cioè quello di sigillarmi che fa? Continua ad agire o ha esaurito la sua funzione? Il maestro nero lo può ricaricare anche se in mio possesso giusto? Se così non fosse, basta distruggere la base fisica del sigillo per rimuovere la cosa. E se è un alimento che io ho mangiato?
    Mi fermo qui dai, aspetto ansioso la seconda parte.

    Commento di Francesco | 3 maggio 2011 | Rispondi

    • “ma la base fisica, col tempo, a forza di creare sigilli, non si scarica?”
      Che c’è di non chiaro?

      “basi fisiche che generano sigilli”
      Come può un rettangolo 1 x 1,618 generare energia d’oro (il Phi?). E’ lo stesso meccanismo. La differenza sta nel fatto che il Phi è opera divina, la base fisica che genera un sigillo è (solitamente, ma non ci giurerei al 1000 per 1000) umana.

      “Come può una base fisica generare un sigillo? Semmai ne è il suporto materiale e basta. ”
      Vedi sopra. Una proporzione aurea genera in chi la guarda un poco di energia oro. Qual è il problema? Qual è la differenza?

      “Ancora qualche domanda. Scrivi che per creare un sigillo i maestri neri necessitano di energia, e questo c’era da aspettarselo, ma non ho capito da dove la prendono. Anzi, diciamo che una idea ce l’avrei.”
      Credo che hai già capito … L’uso spirituale di R1 …

      ” La base fisica quindi agisce da ponte?”
      Sì, esatto.

      “Il maestro nero lo può ricaricare anche se in mio possesso giusto? Se così non fosse, basta distruggere la base fisica del sigillo per rimuovere la cosa. ”
      Sì, a meno che il maestro nero sia talmente tanto bravo da fare un sigillo che si autogenera. Immagina, una cosa simile ad un virus: una volta entrato nell’organismo è difficile da eliminare. Ne so qualcosa a mie spese. Gran maestro di sigilli, fu quello! O meglio: gran maestro di come ci si accorge di un sigillo e come lo si elimina.

      Commento di Roberto Zamperini | 4 maggio 2011 | Rispondi

  24. Fantastico! non ho altre parole… mi vengono in mente le banconote da 1 DOLLARO AMERICANO… con tutti quei simboli… saranno mica sigilli?!?!?

    Ora mi vengono 4 domande alle quali spero vorrai rispondere nei prossimi articoli:

    – come riuscire ad individuarli (così evitiamo di chiederti consulenze GRATUITE)
    – come riuscire a liberarcene (anche chi ha solo i corsi base)
    – come riuscire a rimanerne liberi
    – come riuscire ad essere protetti (anche se riceviamo un sigillo questo NON agisce su di noi – il mini (o midi) cleanergy può servire se si porta in tasca?).

    e magari se ci spieghi meglio la tua esperienza… e come a) sei riuscito ad individuarlo, b) a liberartene, c) se ti sei “vendicato” (gli hai ripreso l’energia che ti ha tolto?)

    Grazie Mauro

    Commento di Mauro | 4 maggio 2011 | Rispondi

    • ” mi vengono in mente le banconote da 1 DOLLARO AMERICANO… con tutti quei simboli… saranno mica sigilli?!?!?”
      Ma cosa ti viene in mente! Cosa da pazzi! Malpensante!

      “come riuscire ad individuarli (così evitiamo di chiederti consulenze GRATUITE)”
      Nè gratuite, né a pagamento. Comunque, vedrò di dare qualche consiglio, ma niente vale come la percezione diretta.

      “come riuscire a liberarcene (anche chi ha solo i corsi base)”
      Se non li senti, niente da fare. Se li senti, è un gioco da ragazzi. L’ho detto: l’arma letale è la consapevolezza.

      “come riuscire a rimanerne liberi”
      Impossibile. Anche chi ti scrive, di tanto in tanto, magari perché improvvidamente apre un sitaccio internet, si riempie di sigilli e passa un’oretta a ripulirsi.

      “come riuscire a rimanerne liberi ”
      Impossibile: vedi sopra.

      “Il cleanergy può servire se si porta in tasca?”
      Negativo. Lo ripeto ancora una volta: l’arma letale è la consapevolezza. Il Cleanergy è solo uno strumento della tua consapevolezza. Sarebbe come se tu, avendo comprato una macchina di iperlusso (che so, una Ferrari, una Porsche o quello che vuoi), pretendessi di arrivare a Parigi solo stando comodamente seduto su una poltrona della tua auto e leggendo un giornale. Sei tu che guidi l’auto. Da sola, lei non ti porta a Parigi. I sigilli, come tutte le ben strutturate forme-pensiero negative, sono dotati di una forma elementare di consapevolezza e dell’istinto di sopravvivenza. Finire nel Cleanergy sarebbe la morte per il sigillo in quel determinato livello di coscienza, ovviamente, e il passaggio ad uno superiore non più dannoso. E il sigillo non vuole morire così com’è e non vuole trasformarsi in un’energia positiva, proprio come noi siamo terrorizzati dall’idea della morte del nostro “io”. Hai voglia a dire: sì, ma dopo ti reincarni in un Illuminato, in un Maestro, in un Avathar. Può darsi, dice il nostro “io”, ma quel Maestro, quell’Illuminato, quell’Avathar non sarò più “io”! Da qui nasce il terrore della morte, da qui nasce l’istinto di sopravvivenza, da qui nasce l’ostacolo alla nostra evoluzione spirituale.

      Commento di Roberto Zamperini | 4 maggio 2011 | Rispondi

  25. Io malpensante? e perchè mai?!?! hahaha

    Se passi un’oretta a ripulirti evidentemente avrai una procedura di “pulizia” che spero ci vorrai spiegare!!

    Grazie ancora!!!!!

    Commento di Mauro | 4 maggio 2011 | Rispondi

  26. …. grazie mille intanto per avermi risposto… la mia domanda era la n° 10 e cioe’ come posso riconoscere i sigilli e tutelarmi con un solo primo livello? forse basta tenersi quotidianam puliti o si puo’ essere comunque intaccati?grazie🙂

    Commento di eleonora de marco | 4 maggio 2011 | Rispondi

    • In parte almeno ho già risposto ad altri a queste tue domande. Non ti nascondo che il semplice Introduttivo potrebbe essere davvero troppo poco. Vedrò comunque di consigliare delle dritte che tutti possano applicare,che siano almeno sufficienti ad un primo abbozzo di difesa.

      L’articolo sui sigilli è appena iniziato!

      Commento di Roberto Zamperini | 4 maggio 2011 | Rispondi

  27. Non ho cmq intenzione di fermarmi all’introduttivo!!!

    Commento di Mauro | 4 maggio 2011 | Rispondi

  28. rimango in attesa allora dei suoi consigli, la mia intenzione e’ di andare avanti con i corsi, ne masticherei uno al giorno ma so che bisigna aspettare i tempi giusti purtroppo o fortunatamente…. grazie per la sua disponibilita’…..

    Commento di eleonora de marco | 4 maggio 2011 | Rispondi

  29. ….i sigilli hanno sempre affascinato…..quante serate a Mestre a parlare di questo……

    Commento di Andrea | 4 maggio 2011 | Rispondi

  30. Ora capisco, perchè viene attaccato in tutti i modi chi conosce la lingua degli iniziati. Janus se chiamato a proteggere, impedisce che si attacchino i sigilli automatici.
    Gran bella cosa la lingua degli iniziati. Sveglia gente disigilliamoci

    Commento di marco Innocenti | 4 maggio 2011 | Rispondi

  31. Discussione stupenda!

    Commento di Maurizio | 4 maggio 2011 | Rispondi

  32. saluti , sono Giuseppe dell’anello di Salomone .
    quando parlavo di anelli , intendevo proprio anelli fisici .
    il sigillo di Salomone , ovvero l’esagramma stellato , credo che sia una rappresentazione del Macrocosmo ecc.
    oggi rintracciabile camuffato nel sigillo della squadra e compasso .
    io intendevo proprio gli anelli che le antiche divinità mesopotamiche , come Shamash , Marduk ecc. tenevano in mano assieme ad una verga o regolo .
    ho letto pure dell’anello di Odino , detto Draupnir , il gocciolante , l’unico anello in grado di esercitare potere su tutti gli altri .
    e qui come non ricordare la saga di Tolkien..

    un anello per domarli ,
    un anello per trovarli ,
    un anello per ghermirli
    e nel buio incatenarli .

    forse il cerchio ( Circe , Church , Chiesa )
    non è altro che ciò che racchiude i sigilli nei pentacoli ?

    saluti

    Commento di giuseppe | 5 maggio 2011 | Rispondi

  33. già, cerchi con simbolini dentro..ma che malpensanti che siamo!

    il disegno sul dollaro magari?
    o il logo dell’applestore ?

    Commento di mario puccioni | 5 maggio 2011 | Rispondi

  34. I meccanismi,le fissazzioni,le morbosita’sono sigilli?
    Sono i legami che ci tengono collegati ai sigilli?
    Grazie

    Commento di davide | 5 maggio 2011 | Rispondi

    • Certo, sono legami e, come tali, rallentano la nostra evoluzione. Anche se credo che i sigilli abbiano più a che fare con il nostro livello evolutivo (che, comunque non è indipendente dai nostri legami!). Funzionano, perché il nostro livello evolutivo è basso e permette loro di aver effetto su di noi. Non a caso, ce ne liberiamo quando ne siamo CONSAPEVOLI. Ecco la parolina magica: consapevolezza.

      Commento di Roberto Zamperini | 6 maggio 2011 | Rispondi

  35. il mago nero usa R1…e se il “sigillando” ha più R1 del sigillatore? può quest ultimo usare l’R1 di colui che vuol sigillare, in pratica usando il primo raggio della vittima a suo svantaggio e quindi anche per caricare continuamente il sigillo? inquietante interrogativo….!

    Commento di francesco m. minniti | 5 maggio 2011 | Rispondi

    • 1) Se il sigillato ha più R1 del sigillatore, ha ottime probabilità di restare pulito. Il problema, infatti (e tu l’hai ben capito) è proprio R1! R1 è la difesa, R1 è vera energia divina, più di R4 che è energia d’oro. Il Mistero di R1 e R4 …

      2) Esistono dei sigilli che sfruttano l’energia del sigillato per sopravvivere e addirittura per moltiplicarsi. Come il virus del PC. Il punto non è solo R1, ma anche R4, il cavallo di Troia. Troia (o Ilio, che dir si voglia) era una città divina e magica e nessuno poteva conquistarla, a meno del sotterfugio, dell’astuzia tifonica, che qualcuno definirebbe ahrimanica. Questo è lo stesso che R4. Ognuno di noi ha un sigillo divino su R1, ma non su R4. Enea porterà il Fuoco Sacro in Arcadia (la nostra Terra) e diventerà un Padre, Pater Patriae. Ulisse saranno dannato a girare in eterno, anche dopo il suo ritorno a Itaca. E Dante lo sbatte all’inferno, non caso.

      Ricordami di parlare di tutte queste interessantissime cose!

      Commento di Roberto Zamperini | 6 maggio 2011 | Rispondi

      • te lo ricorderò senz’altro! Cerco di capire quanto dici e ricordando la teoria dei 7 raggi comincio a intravedere qualcosa. R4 consente la risonanza. A TEV 3 lo vedevo come se fosse assolutamente positivo ma in realtà quale mezzo migliore della risonanza sottile per impiantare un sigillo? anzi, è l’unico mezzo per poterlo fare! premessa la neutralità dei Raggi, ciò non significa che non se ne possa fare un utilizzo nefasto! Ilio…Troia…la metafora con R4 mi appare adesso piuttosto chiara ma credo comunque che il trattamento di R1 volto a incrementare questo Raggio non sia sufficiente a evitare l’impianto di sigilli…potrebbe il mago nero con minore R1 del sigillato usare a suo vantaggio quello del malcapitato. Mi sembra un’operazione quasi “tecnologica” contro la quale si può operare per resettarla ma mi pare di capire che sia molto difficile giocare d’anticipo. Mi spiego meglio: un “vaccino” preventivo antichip non c’è. Giusto?

        Commento di francesco m. minniti | 6 maggio 2011 | Rispondi

        • Che io sappia, no. L’unica cosa che funziona SEMPRE, è aumentare il proprio R1. “L’uso spirituale di R1”

          Commento di Roberto Zamperini | 7 maggio 2011 | Rispondi

  36. Ciao Roberto carissimo! Una domanda vorrei fartela, a proposio dei sigilli. Se testi un “portatore inconsapevole”, è, a mio avviso, su ajna e nuca che si possono individuare ben bene. Sei d’accordo?? Un caro abbraccio. andrea b.

    Commento di Andrea Bianchin | 5 maggio 2011 | Rispondi

    • Ciao Andrea!

      Sì, anche, certo. R1 = l’energia divina della VOLUNTAS, con una forte assonanza con l’jna. La nuca è collegata ad un certo tipo di sigillo, del quale vorrei parlare più in là. Comunque non sono unici.

      Commento di Roberto Zamperini | 6 maggio 2011 | Rispondi

  37. mi scusi Zamperini ma i disturbi alimentari posso essere causa di sigilli? grazie🙂

    Commento di eleonora de marco | 6 maggio 2011 | Rispondi

    • Cioè, forse vuoi chiedere se i sigilli possono essere causa di disturbi alimentari … In genere, no.

      Commento di Roberto Zamperini | 6 maggio 2011 | Rispondi

  38. Mi scusi, rileggendo mi sono accorta di aver fatto confusione🙂 Grazie!

    Commento di eleonora de marco | 6 maggio 2011 | Rispondi

  39. Grazie per tutti questi articoli interessantissimi!!!!

    Commento di nevius | 9 maggio 2011 | Rispondi

  40. Salve,

    ma può una “forma di pensiero” fatta da noi, proteggerci da un altro sigillo?

    Ci sono alcune filosofie-terapie orientali che prevedono l’uso di “simboli” sigillo per fare delle terapie, in questo caso…non avendo scopi negativi non potrebbero essere considerati dei sigilli ma in realtà lo sarebbero. Inoltre partendo dal presupposto “tanto sopra come sotto”, allora oltre ai sigilli negativi si possono anche creare sigilli positivi. Che ne pensi?

    Grazie mille è un piacere leggerti

    Commento di Valentina | 19 maggio 2011 | Rispondi

    • 1) “ma può una “forma di pensiero” fatta da noi, proteggerci da un altro sigillo?”
      Non credo. Come ho già detto, alla base c’è R1:
      https://zaro41.wordpress.com/2010/05/19/i-sette-raggi-il-primo-abc/ e gli altri.
      Se il tuo R1 è inferiore a quello del sigillante, sei fregata. E di solito chi fa ‘ste cose ha un grande R1.

      2) “Ci sono alcune filosofie-terapie orientali che prevedono l’uso di “simboli” sigillo per fare delle terapie”
      Ho molti dubbi in merito. Tralascio il discorso su cosa sia un simbolo (e ci sarebbe MOLTO da dire) e mi concentro su una sola cosa. Immagina che ci sia un simbolo carico di enorme energia. Immagina che tu cominci ad usarlo per fare terapia. Immagina che anche altri comincino a farlo. Dai e dai il simbolo (a causa dell’azione di R4 – vedi cos’è R4!) si sporca, si sporca sempre più, fino a che il simbolo diventa inutilizzabile. Pensa che perfino certe grandezze sacre (Phi ad esempio) si sono sporcate a causa di pasticcioni che ci giocano senza alcuna precauzione. Stessa sorte è toccata al tetraedro e alla Merkabah: sporchissimi!

      Gli Antichi sapevano come “creare” delle Impronte Divine e stavano ben attenti a non sporcarle utilizzando sapientemente abluzioni ed altri riti di purificazione. Noi viviamo in un’epoca buia da questo punto di vista, dove il sacro non ha patria. O si torna indietro o finiremo con lo sporcare quanto di sacro resta ancora, così abbiamo già sporcato il pianeta.

      3) “Inoltre partendo dal presupposto “tanto sopra come sotto”, allora oltre ai sigilli negativi si possono anche creare sigilli positivi. Che ne pensi?”
      Di questo ho già parlato sia negli articoli, sia nelle risposte ai commenti. Che ne penso? NO.

      4) “Grazie mille è un piacere leggerti”
      E’ un piacere avere lettori come te.

      Commento di Roberto Zamperini | 19 maggio 2011 | Rispondi

  41. Salve, leggendo l’articolo sui sigilli credo sia stata omessa tutta la parte relativa alle profonde conoscenze necessarie per crearne di veramente efficaci. Fortunatamente sono poche le persone che riescono veramente a crearne di efficaci, questo per via di molti fattori. Innanzitutto le pratiche vibratorie delle lettere ebraiche che sono iscritte nei sigilli e di cui pochi ne conoscono l’effetto (essendo tutti i sigilli occidentali di origine ebraica, quindi salomonica) e poi la purezza del cuore, essenziale a tale fine. Non entro nel merito dell’uso, perchè in tal senso ognuno è responsabile di ciò che fa, ma , fortunatamente, vi sono molti fattori che devono entrare in gioco affinchè possa essere creato qualcosa di veramente efficace. Altro elemento essenziale è la conoscenza di tecniche cabalistiche che per tradizione vengono trasmesse solo oralmente e che “fortunatamente” non sono contenute in nessun testo. Grazie comunque dell’articolo.

    Commento di Marco | 8 giugno 2011 | Rispondi

    • Ho l’impressione che tu ti sia fermato a leggere solo il primo articolo. Perché non li leggi tutti e poi ne riparliamo?

      Commento di Roberto Zamperini | 8 giugno 2011 | Rispondi

  42. Ottimo articolo Roberto, grazie!!! A quando la seconda parte????🙂

    Commento di Massimo | 8 giugno 2011 | Rispondi

    • Ma hai letto gli altri? Questo è solo il primo di OTTO! Ne sto preparando un nono.

      Commento di Roberto Zamperini | 8 giugno 2011 | Rispondi

  43. articolo interessante… ma personalmente penso che il nostro pensiero sia il sigillo più importante, quello predominante… se anche il più grande dei maestri neri ci applica un sigillo e noi siamo “contrari” a livello energetico il sigillo stesso non si può fare! Per sigillare qualcuno bisogna prima “indebolirlo” renderlo vittima. Sbaglio?

    Commento di Adam | 30 giugno 2011 | Rispondi

    • Prima sarebbe bene che tu leggessi tutto sui Sigilli Sottili. Sono otto articoli … Poi:
      ” se anche il più grande dei maestri neri ci applica un sigillo e noi siamo “contrari” a livello energetico il sigillo stesso non si può fare! Per sigillare qualcuno bisogna prima “indebolirlo” renderlo vittima. Sbaglio?”

      Ho parlato a lungo, altrove, dei Raggi e in particolare del Primo Raggio. Se il Primo Raggio del maestro nero è superiore al tuo tu sei fottuto, che tu lo voglia o no, che tu sia o meno “contrario”. Vatti a leggere gli articoli sui Raggi, poi ne riparliamo ..

      Commento di Roberto Zamperini | 30 giugno 2011 | Rispondi

  44. Buongiorno dt. Zamperini, mi scusi la domanda un poco sfacciata, volevo solo sapere se Lei sarebbe in grado, solo osservando un simbolo, di capire se possieda o meno potere e di che genere di tratti. Glielo chiedo perchè quando avevo più o meno 14 anni ho “scelto” un simbolo geometrico semplice per rappresentare una parte importante del mio mondo psichico interiore, ma ovviamente allora non avevo alcuna conoscenza sulla meccanica d’azione spirituale dei simboli, la scelta è stata dettata più dall’intuito che dalla conoscenza, quindi di fatto a tutt’oggi non so se questo simbolo possieda potere e se sia di tipo positivo o negativo, nemmeno se sia ancora puro o meno. Le chiedo quindi, se questo non è di troppo disturbo per Lei, se potesse osservarlo e tentare di capire se sia positivo o meno. Grazie moltissime per la Sua attenzione.

    Commento di Ivan | 30 agosto 2011 | Rispondi

    • Bene, dire TUTTO di un simbolo, no, non ne sarei capace. Dire se è sporco o pulito o se crea sigilli, credo di sì.

      Commento di Roberto Zamperini | 30 agosto 2011 | Rispondi

  45. P.S.
    Moltissimi e sentiti complimenti e ringraziamenti per il Suo lavoro, che riesce a gettare una così ammirevole e preziosissima luce nell’oscurità dell’epoca moderna.

    Commento di Ivan | 30 agosto 2011 | Rispondi

  46. La ringrazio moltissimo di una così celere risposta.
    Riguardo al simbolo naturalmente non chiedo di sapere tutto sul simbolo in sè, anche perchè è una figura molto generica, troppo generica anche solo per riassumerne tutte le proprietà. La mia domanda era motivata dal dubbio se continuare a utilizzarlo come rappresentazione di quella parte del mia personale sfera psichica oppure abbandonarlo. Le chiedo gentilmente, pertanto, se Le fosse possibile esaminarlo visivamente, anche solo brevemente, per poterne ottenere un quadro d’insieme sufficientemente chiaro. Preciso che l’immagine rappresenta, nella mia personalissima scelta di allora, la mia sfera onirica. A questo proposito consideravo allettante sperimentare il Midi Cleanergy per alimentare l’eventuale potere sottile del simbolo al fine di renderne il potere stesso più solido. Avrei effettuato io stesso l’esame sulla bontà del simbolo ma temo, purtroppo, che col passare degli anni la mia sensibilità sottile si sia eccessivamente abbassata per poterne considerare affidabile l’eventuale risultato. Le chiedo solo cortesemente, nel caso che Lei decidesse di accettare l’esecuzione di questo piccolo consulto, di indicarmi il modo per renderLe disponibile l’immagine. Grazie ancora moltissime.

    Commento di Ivan | 30 agosto 2011 | Rispondi

    • Puoi mandarmelo per posta a zaro77gmail.com ma non ti assicuro che ti risponderò il giorno stesso.

      Commento di Roberto Zamperini | 30 agosto 2011 | Rispondi

  47. Dottore, non c’è assolutamente problema, non ho alcuna fretta, è già molto che io abbia ottenuto di vedere esaudita la mia richiesta, cosa ovviamente nient’affatto scontata. Le manderò oggi stesso l’immagine. Grazie infinite!

    Commento di Ivan | 30 agosto 2011 | Rispondi

  48. ottimo

    Commento di Mapix | 31 agosto 2011 | Rispondi

  49. continua così, vai più che fortissimo!!!!!

    Commento di antonietta cuffari | 8 novembre 2011 | Rispondi

  50. scusa se ti faccio una domanda magari per te è stupida ma i sigilli si possono caricare in un qualsiasi momento o bisogna aspettare la luna piena, la luna nuova,ecc. ecc. Ciao sei favoloso e cosa non comune quando scrivi ti fai capire molto bene.

    Commento di antonietta cuffari | 20 dicembre 2011 | Rispondi

    • Cara Antonietta,
      da quello che scrivi mi sembra di poter dire che tu non hai letto neppure una parola delle cose che ho detto sui sigilli. Sbaglio? Rileggi gli articoli ATTENTAMENTE e vedrai che la tua domanda è del tutto fuori luogo.
      Un saluto affettuoso.

      Commento di Roberto Zamperini | 21 dicembre 2011 | Rispondi

  51. il sigillo serve a richiamare forze sottili e non è assolutamente detto che vena usato in danno ad altri..anzi! le tradizioni magico teurigche vengono usate per raggiungere il risveglio mistico sus è stessi…volerci vedere solo il male coercitivo verso altri è una versione molto cattolica e medievalista (nonchè errata) della questio!!!

    Commento di sandro | 16 marzo 2012 | Rispondi

    • Non ti nascondo che mi procura un certo fastidio dover replicare ad osservazioni scritte da chi non ha neppure letto PER INTERO i miei articoli. E che ha scritto talmente tanto di furia, che non ha neppure controllato gli sfondoni.
      Circa l’essere io cattolico, mbe’ … Amico, senti, fammi il piacere: leggiti una trentina di articoli di questo Blog e poi riscrivi (se vuoi) un commento, magari con un altro nick, perché ti vergognerai di aver scritto le cose che hai scritto. Poi, un altro consiglio: prima di scrivere una critica, conta fino a 1000 la prossima volta. Eviterai brutte figure.

      Commento di Roberto Zamperini | 16 marzo 2012 | Rispondi

  52. Facendo una terapia TEV, mi è stato detto che che avevo un sigillo che non volevo mollare, chi mi ha fatto la terapia mi ha detto che non era negativo per mè. Mi ha detto che la visione è stata come quella di un custode, il sigillo poteva servire a proteggere qualcosa e che non ero obbligato a toglierlo e che mi poteva servire. Sarei dovuto riandare a verificare cos’era ma non ho potuto, questi sigilli sono quindi immortali (come i legami) e si collegano anche a vite coopresenti? nel rimuoverli possono, creare contrasti nelle altre esistenze?Grazie

    Commento di giorgio | 28 settembre 2012 | Rispondi


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