Il blog di Roberto Zamperini

Se preferite avere un cancro piuttosto che pensare, cambiate Blog

Il lato nascosto dell’esoterismo

Ad un lettore che gli chiedeva lumi, il lettore Giuseppe ha indicato il libro richiesto:

IL LATO NASCOSTO DELLE COSE ed. ALAYA di C.W. LEADBEATER

Vorrei fare alcune brevi considerazioni in merito, buttate giù di getto e senza troppo riflettere. Il libro è sicuramente da leggere, ma con giudizio, come tutte le robe New Age d’origine angloamericana. Charles Webster Leadbeater, un ex pastore anglicano, che alcuni ritengono fosse massone, pedofilo e omosessuale, era il braccio destro di Annie Besant, la presidentessa della Società Teosofica, che era succeduta a Madame Blavatsky. Circa le doti di chiaroveggenza di Leadbeater, non tutti concordano. E allora, che fare con autori di questo tipo e con libri di questo genere? Non ci si possono nascondere difficoltà ed insidie. I nostri grandi problemi di ricercatori in questi campi d’indagine, nascono da alcuni accadimenti storici precisi:

1) Tutto l’esoterismo occidentale (leggi: l’esoterismo greco-romano) pur nella sua stratosferica grandezza, è stato progressivamente disintegrato dal Cristianesimo vittorioso. Il risultato è stata la perdita quasi irreparabile degli insegnamenti originali, che venivano in larga parte affidati per via orale, attraverso i Misteri. Quel ben poco che è filtrato fino a noi è costituito da alcuni libri (che non sono mai operativi, ma solo teorici), mentre tutte le opere giudicate pericolose sono andate “disperse”. Si pensi ad esempio ai Libri Sacri dei Romani che vennero consegnati alla Chiesa Cristiana dai “traditores”. Di essi non si sa più nulla. Forse andrebbero ricercati in qualche anfratto della Biblioteca Vaticana … Per non parlare della quasi inesistenza delle preghiere romane (e credo greche). Tutto quello che conosciamo si riassume in un libro di meno di 200 pagine. Eppure Roma era la piissima Roma, che presumibilmente aveva prodotto migliaia e migliaia di preghiere e invocazioni. Che fine hanno fatto tutte queste preghiere romane?

2) Nel Medioevo e nello stesso Rinascimento, quel poco che pure era miracolosamente giunto fino a noi (si pensi all’esoterismo di un Dante), venne pian piano mescolato con la Tradizione Ebraica in un mix micidiale, che eliminò progressivamente ogni forza ed ogni energia a quei nostri preziosissimi resti.

3) La nostra sete di conoscenza, in questa sorta di apnea spirituale, sembrò doversi finalmente dissetarsi con quanto proveniva dall’Oriente, dall’India e dalla Cina. Ma anche in questo caso, gli insegnamenti originali di natura solare vennero mescolati all’interno di una cultura che di solare aveva ben poco. L’India e la Cina, facendo parte dell’Impero, ci hanno parlato in inglese. E il problema, ovviamente, non è la lingua, ma le menti che tradussero quegli insegnamenti per loro alieni, in qualcosa che avesse un senso anche per loro. Ma che ben poco ne ha per noi. Almeno se restiamo italiani ed europei.

4) Oggi, a parte Maestri come Steiner (che pure spesso s’espresse in modo criptico per non essere crocifisso), ci troviamo nella doppia necessità da un lato di sceverare l’oro dal piombo negli insegnamenti orientali e dall’altro di operare un paziente lavoro di riscoperta della nostra Tradizione, molto simile a quello dell’archeologo. Faccio un esempio: i Sette Raggi. La disciplina ci è stata tramandata da Alice A. Bailey, ma la reale portata dell’insegnamento è stata, a mio avviso, occultata e annacquata nelle centinaia e centinaia di pagine del Trattato dei Sette Raggi, a mio avviso spesso inconcludenti e volutamente criptici. In Occidente, dei Sette Raggi non se ne sapeva niente? Secondo me, sì. Bisognerebbe studiare a fondo, tanto per fare un esempio, la religione del Dio Mithra, con i suoi sette raggi sulla testa, le sette porte, le sette iniziazioni …

Bisognerebbe … Ma a noi italianetti chi ci da retta?

9 maggio 2011 - Posted by | Conosci Te Stesso, Ermetica ed Alchimia, Sette Raggi

34 commenti »

  1. Non voglio sbagliarmi, ma quel simbolo all’inizio del libro sembra come annientare l’ajna.

    Commento di Frank61 | 10 maggio 2011 | Rispondi

  2. “Il libro è sicuramente da leggere, ma con giudizio, come tutte le robe New Age d’origine angloamericana.”
    Credo che questo valga per tutti i libri, nessuno escluso, anche se in questo caso il termine “new age” mi sembra davvero fuori posto.
    Per il resto, per quanti non sono seri studiosi di “esoterismo” (termine che non amo tanto), e sono di estrazione cristiano-cattolico, possono trovare nei libri di C.W. LEADBEATER ottimi spunti di riflessione.

    PS
    Tutte le strade portano a Roma! C’è chi sceglie l’autostrada e chi una strada provinciale panoramica, l’importante è arrivare a Roma. Ma qual’è la via migliore? Presto detto, quella che ognuno di noi sceglie in un dato momento della propria vita!

    Commento di Francesco | 10 maggio 2011 | Rispondi

  3. Sicuramente nei libri del “reverendo” C.W.L. si possono trovare spunti di riflessione; il problema è che da essi erompe una gigantesca eruzione di ANTI-tradizione , di malvagità senza limiti camuffata da sentimenti buonini. Ahriman IN PERSONA si manifesta leggendoli, e questo è lampante a qualsiasi persona appena assennata.

    Ovviamente tutte le strade che siano strade portano a Roma, ma ci sono infiniti sentieri che portano all’inferno senza ritorno.

    Commento di mario puccioni | 10 maggio 2011 | Rispondi

  4. Io ho letto pochi libri di Leadbeater, non posso confermare ma neanche smentire.
    “Ahriman IN PERSONA si manifesta leggendoli, e questo è lampante a qualsiasi persona appena assennata.”
    Mi sembra esagerato, forse sarò io non assennato.
    Per Tradizione intendi quella Romana?
    A me dispiacerebbe se passasse l’idea che lo studio e la sperimentazione delle ES e/o di certe dinamiche spirituali passi esclusivamente per la religione tradizionale romana.
    Non credo che sia così!

    Commento di Francesco | 10 maggio 2011 | Rispondi

  5. C.W. Leadbeter era un ripugnante pedofilo e uno spostato (individuò in Krishnamurti la “reincarnazione” di Cristo!) ma naturalmente aveva delle conoscenze serie. Chi ha il sapere e lo volge al Male è necessariamente ahrimanico.

    La Tradizione è una. Anche l’Antitradizione lo è.

    Commento di mario puccioni | 10 maggio 2011 | Rispondi

  6. Mi piacerebbe, Roberto, sapere cosa pensi della Blavatsky e della Bailey. Pur essendo io steineriana, le due signore non mi hanno mai ispirato fiducia.

    Commento di Barbara | 10 maggio 2011 | Rispondi

    • Malfidata. Neanche a me. Perché “pur essendo steineriana” e non “essendo steineriana?” Non vedo la contraddizione.

      Commento di Roberto Zamperini | 12 maggio 2011 | Rispondi

  7. la Legge degli opposti!
    IL grosso (ma non tutto) degli antichi saperi lo si trova nella conoscenza Cabalistica.
    Anche gli Ebrei che la studiano però l’hanno a loro volta ricevuta in dono, e anche ad essi manca la completa chiave di lettura( per fortuna!)

    Commento di marina d'onofrio | 10 maggio 2011 | Rispondi

    • Perdonami, Marina, ma non sono d’accordo con te. Il grosso degli antichi saperi si trova nella nostra grande Tradizione. Il problema sta nel fatto che ce l’hanno prima quasi completamente distrutta, poi proibito lo studio di quanto ne restava. Credi che sia un caso che lo studio del Latino sia stato praticamente abolito, che stessa sorte stia toccando all’italiano (con il popolo dei xké e tvb e nn e cmq eccetera che imperversa) che lo studio della Storia (e soprattutto della nostra storia) sia cosa d’altri tempi, che le librerie e le case editrici siano sommerse di autori di lingua inglese che ci insegnano codici e segreti … eccetera eccetera eccetera?
      No, credimi: il grosso del sapere ce l’avevamo e se vogliamo ce l’abbiamo ancora noi. Solo una grandissima Tradizione Primordiale poteva concepire insegnamenti straordinari come lo Spazio Sacro …

      Commento di Roberto Zamperini | 12 maggio 2011 | Rispondi

  8. già il fatto che la si utilizzi per proprio tornaconto a discapito di altri è indice che la conoscenza in esame non è frutto di un personale cammino evolutivo ma che è stata donata da qualcuno che molto generosamente voleva la nostra evoluzione. Purtroppo è caduta in mano errata; se ad un ragazzino capita per errore in mano una astronave…ci gioca a guerre stellari!

    Commento di pintadera | 10 maggio 2011 | Rispondi

  9. Ci sono in circolazione centinaia di libri con insegnamenti “esoterici”, alchimia, teosofia,Kabbala e altro..Ne ho letti parecchi, compresi quelli new age, e alla fine chi vuole conoscere la Verità viene sviato, confuso, o perlomeno io mi sento così. Una volta c’erano gli “insegnamenti” tramandati da Maestri, ora io incontro solo persone che si possono definire divulgatori (a pagamento), sarà la legge dello specchio? In ogni caso, continuo la ricerca e la lettura di questo blog…

    Commento di Elena | 10 maggio 2011 | Rispondi

  10. …e pensare che eravamo partiti da MK, Maestro del Tutto-Uno-Assoluto

    Commento di Agostino | 10 maggio 2011 | Rispondi

    • Sempre lì stiamo. Intorno all’Assoluto, c’è il relativo e noi dobbiamo confrontarci con esso, non con l’Assoluto. Kempis ha detto cose che, a saperle leggere, sono molto chiare. Come, ad esempio, cosa intendere per Assoluto.

      Commento di Roberto Zamperini | 12 maggio 2011 | Rispondi

  11. Chiedetevi perche’, in quel tempo, anni 20′, correva quel tipo di sapere e tante altre cose relazionate con saperi piu’ o meno occulti.
    Era ‘scappata’ qualche informazione? Qualche ignoto libro recuperato? Scavi archeologici? Movimenti religiosi nuovi (ce ne sono stati parecchi)? Fine o recupero del Romanticismo? Tante invenzioni scientifiche nuove? L’insorgere della statistica come Inferenza?
    Nuove traduzioni (dall’Inglese) di testi orientali (Shankara, Yoga di Patanjali, Tantra, etc.)?
    Io penso e sostengo, QUI’ in Italia o nella penisola Italica, avevamo TUTTO il sapere che esisteva. Fin dall’inizio (se c’e’ stato uno di inizio).
    La psicologia umana alle volte fa strani scherzi e fa scrivere libri ‘non ispirati’ anche a chi e’ invidioso di altri che lo sono. Ed una diatriba tra Steiner e Leadbeater c’e’ stata (scuola di Antroposofia diversa da quella teosofica).
    Fate Voi che la verita’ e’ sempre nel mezzo e mai tutta in una sola frase (anche in queste mie). L

    Commento di loveitwell | 11 maggio 2011 | Rispondi

  12. A proposito di questo argomento, ho visto varie interviste di un tal Leo Zagami che si dichiara ex-illuminati “pentito” e racconta un po’ di cose facilmente reperibili su web. Alcune le ho trovate interessanti, anche se magari saranno da verificare. Mi piacerebbero altri pareri.

    Commento di Giovanni Brogi | 11 maggio 2011 | Rispondi

  13. Ciao Gio! Ho avuto modo di informarmi un po’ su questo signor Zagami. Sinceramente non so se questo tizio sia davvero un ex-illuminati, però molte cose che dice mi sembrano vicine alla verità. Il tale non mi sembra però che sia stato nelle gerarchie più alte, da quello che dice mi pare invece che fosse un semplice “manovale” degli illuminati e quindi dice tante cose senza capirne veramente il senso e dunque le sue interpretazioni lasciano il tempo che trovano.

    Un carissimo saluto
    Simon

    Commento di Giovannone(VRRI) | 11 maggio 2011 | Rispondi

  14. Personalmente credo che in tutto questo marasma di teorie, notizie e informazioni, l’unico modo di trovare la propria strada verso la Verità sia re-imparare a sentire, da sè, se quella informazione o la tal altra, è giusta per il proprio cammino. La confusione imperante, se, da un lato, ci mette in difficoltà, dall’altro ci permette di imparare a discernere. Basta volerlo e prestare molta attenzione. Se ci si ascolta bene è semplice comprendere se un percorso fa al caso nostro oppure no. A volte anche in certi libri o percorsi non esattamente polarizzati in senso positivo, si possono trovare spunti utili, basta non chiudersi aprioristicamente e rimanere vigili..

    Commento di Luna di carta | 12 maggio 2011 | Rispondi

  15. Sottoscrivo a pieno Cuore ciò che dice Luna di carta e vorrei ricordare che la strada è una sola e che conduce verso la stessa direzione. E come tutti voi sapere questa strada passa necessariamente attraverso gli Inferi: questo è quello che la Tradizione ci insegna veramente.

    Commento di Giovannone(VRRI) | 12 maggio 2011 | Rispondi

    • E credo che negli Inferi ci stiamo passando proprio ora….

      Commento di Valerio Mattei | 12 maggio 2011 | Rispondi

  16. qui il problema è malposto. la dicesa agli inferi, presente in tutte le versioni della Tradizione è interiore, e non ha NULLA a che fare con il mischiarsi coi relitti dell’Anti-tradizione.

    la scelta di campo è fatale, qui non siamo da gerry scotti, chi sbaglia è perduto.

    Commento di mario puccioni | 12 maggio 2011 | Rispondi

  17. E che differenza c’è tra interiorità ed esteriorità?

    Ti ricordo inoltre che il concetto di “perdizione” non appartiene alla Tradizione, ma soltanto agli ultimi 2000 anni di corruzione. Come tu sai molto meglio di me, se dialoghi con gli esponenti delle ultime propaggini VIVE della Tradizione primordiale sentirai parlare solo di Karma, di esperienze progettate ante-nascita, di legge della causa-effetto, di ruota del tempo…eccetera eccetera. Mai di perdizione.

    Commento di Giovannone(VRRI) | 12 maggio 2011 | Rispondi

  18. ma per null’affatto! l’idea di perdizione cioè di sconfitta definitiva (di 1 vita almeno) è onnipresente ovunque, in qualunque testo, dalla Gita all’Eneide.

    il volemosebbene quello sì che è rececentissimo…

    Alice Ann Bailey fu una discepola di primo piano della teosofa russa Madame Helena Blavatsky, la fondatrice della Teosofia; la Bailey fondò la Lucifer Publishing Company nel 1920, e nel 1922 vide cambiare il nome dell’organizzazione in Lucis Trust, anche se il progresso delle credenze luciferine restava invariato. La Lucis Trust promulga l’opera di un “Maestro Asceso”, un essere spirituale che operò ‛attraverso’ Alice Bailey, o in lei, per circa 30 anni. La Lucis Trust Publishing Company e i suoi molti fronti portano avanti l’opera di un “piano generale” luciferino per la fondazione di una “Era dell’Acquario” permanente. La Lucis Trust è una potente istituzione che gode di uno “status consultivo” presso le Nazioni Unite, che le consente di avere uno stretto rapporto di lavoro con le Nazioni Unite, tra cui un seggio nelle sedute settimanali, ma soprattutto, l’influenza con potenti leader degli affari e delle nazioni in tutto il mondo.
    Attraverso la sua fondazione World Goodwill, la Lucis Trust è “aggressivamente coinvolta nella promozione di una ideologia globalista”. 1
    L’influente organizzazione occulta della Bailey è legata ad una cospirazione internazionale di élite come il Council on Foreign Relations (CFR), il Bilderberg e la Commissione Trilaterale.

    Commento di mario puccioni | 15 maggio 2011 | Rispondi

  19. aggiunta: chiedere che differenza c’è tra interiorità ed esteriorità mi sembra assurdo, forse ti sei espresso male, hai digitato a casaccio?

    se ti dico che devi scalare la tua “montagna interiore” ti sembra la stessa cosa che scalare il cervino? e basta..

    Commento di mario puccioni | 15 maggio 2011 | Rispondi

    • Tutto quello che dice Mario, io lo sapevo e condivido la critica, che è anche la mia. Forse non avete capito il dramma che ho vissuto circa i Sette Raggi. Secondo quanto si dice(va) dobbiamo la disciplina dei Sette Raggi alla Bailey o a chi per lei, maestri tibetani inclusi. Non vi siete resi conto della meravigliosa informazione che devo all’amico lettore guaspito che mi ha (e ci ha) informati che ne “Il Re del Mondo” , René Guenon parla di sette regioni che sono quasi identiche alle mie definizioni. Questo dimostra che

      1) io (ahimé) sono colpevole per non aver letto quel libro, pur avendone letti altri del grande francese;
      2) non c’è più bisogno della Bailey! Bailey? NO GRAZIE!

      Per me è stato un giorno di festa. Ho brindato alla memoria di René Guenon. Grazie, Renato!

      Commento di Roberto Zamperini | 15 maggio 2011 | Rispondi

  20. Concordo appieno su Teosofia e Bailey.

    “ma per null’affatto! l’idea di perdizione cioè di sconfitta definitiva (di 1 vita almeno) è onnipresente ovunque, in qualunque testo, dalla Gita all’Eneide.”

    Ma ti sei appena contraddetto! Come puoi parlare di sconfitta definitiva se consideri solo una vita? Cos’è una vita solo nel grande giro della propria Ruota del Tempo? Non ha senso osservare il percorso dello spirito tenendo conto di solo una vita su infinite! Senza una visione più globale e cosmica ci si perde nel marasma della dualità.

    E parole come “definitivo” farebbero storcere il naso a tutti i grandi Maestri! Tutto cambia con il fluire dei pensieri di Brahman, come diceva il Maestro Eraclito: Panta rei!

    Sul discorso interno-esterno, credo che qui non sia il posto adatto per discuterne, rischiamo di sviare la discussione del post. In ogni caso, visto che non sono io l’ignorante che dice queste cose, ti consiglio di leggere Meditazioni delle Vette del Barone Evola.

    Commento di Giovannone(VRRI) | 16 maggio 2011 | Rispondi

  21. Io Meditazioni delle Vette l’ho letto quando te andavi alle elementari, commentandolo sul M.Rosa con un allievo diretto del Barone hehe.

    Definitivo per una vita in italiano è senza possibili fraintendimenti, non serve aggiungere altro.

    Commento di mario puccioni | 16 maggio 2011 | Rispondi

  22. Potrei rispondere dicendoti: “allora ti consiglio di rileggerlo perché ad una certa età la memoria comincia a fare cilecca”.

    Ma a che pro Mario? Stiamo facendo la gara a chi è più vecchio e a chi è più dotto? Suvvia, non mi pare il caso di giocare a “chi ce l’ha più lungo”!
    Alla mia età Alessandro il Grande cominciava la conquista della Persia e i suoi generali anziani criticavno l’ardire di un giovanotto considerandolo solo un bimbetto che avrebbe presto imparato a stare al suo posto. La storia la conosciamo tutti.

    Noi stiamo solo chiacchierando su alcuni concetti molto importanti ed Internet non è di certo il “luogo” migliore. Soprattutto se anziché argomentare la propria tesi ci si abbassa a polemiche prive di senso.

    Ti ho chiesto, se ti va, di spostare la discussione in altro luogo in modo da non disturbare la quiete di questo bel Blog. Ti ho chiesto di mostrarmi qualche prova di ciò che vai dicendo e tu mi dai del bimbetto? Seneca ne sarebbe davvero fiero, è proprio così che si instaura un DIA-LOGO.

    Commento di Giovannone(VRRI) | 16 maggio 2011 | Rispondi

  23. la lingua batte dove il dente duole.. se l’hai presa così significa che la pensi davvero cos, io mi sono limitato a precisare un mio datoì. la mia memoria è ottima, se mi dai un “consiglio” ti so rispondere, tutto qui. il paragone con alessandro (non richiesto dal discorso) lo glisso, dai.😉

    Commento di mario puccioni | 16 maggio 2011 | Rispondi

  24. Si ma non devi rispondere su chi è latore di messaggio, ma al messaggio stesso! Ti consigliavo quel libro perché lì è ben spiegato il lato ascetico (interno) dell’ascensione (esterno) e di come un’ascesi ascetica faccia coincidere le due cose portando il tutto ad una dimensione assoluta di coesistenza tra macro e microcosmo.

    Anziché glissare sempre, pensa di meno a chi dice le cose e pondera di più su cosa viene detto,eviteresti di perdere delle riflessioni interessanti (vedi accenno alla vita di Alessandro).

    E con questo chiudo perché non voglio rubare spazio a Roberto che ci ha già sopportati troppo.

    Commento di Giovannone(VRRI) | 16 maggio 2011 | Rispondi

  25. Anch’io passo e poi chiudo:
    non valuto MAI il latore del messaggio, dovresti saperlo, prima del messaggio stesso. Sei te che dovresti ponderare e parecchio, te lo ripeto, stai delirando. E chiudo davvero.

    Commento di mario puccioni | 16 maggio 2011 | Rispondi


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