Il blog di Roberto Zamperini

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Come dare energia con il Cleanergy o con l’Antenna Zamperini alle tue stampe (logo, biglietti da visita, affermazioni positive, etc)

Kit di ricarica

Dopo l’articolo Come dare energia ai tuoi scritti con il Cleanergy, Manuel mi chiede: “Esiste un modo per cleanergizzare scritti al computer (word, pdf) o email?”. A parte il fatto che Manuel ha dimenticato nella sua tastiera le due paroline magiche (che ricordo essere: per favore, grazie), farò finta di niente e risponderò lo stesso.

a. Come operare con le laser: la soluzione ottimale

Dico subito che il problema sta nel fatto che le ordinarie stampanti (printer) a getto d’inchiostro (inkjet) non usano, per il nero, la grafite, ma  coloranti sintetici a base plastica. Questi ultimi, purtroppo, non conducono l’energia sottile e ciò rappresenta un grave handicap. Da molto tempo, le maggiori case produttrici di inchiostri per tale tipo di stampanti hanno promesso di produrre cartucce a base di carbonio/grafite, ma, che io sappia, non si trovano sul mercato o non si trovano facilmente o non si trovano ancora in Italia. Fatto sta che da tempo, essendo interessato allo stesso problema sollevato da Manuel, ho smesso la ricerca sulle ricariche per inkjet e mi sono indirizzato verso una categoria meno diffusa, ma che sicuramente da sempre utilizza la grafite: le stampanti laser.

Oggi esistono in commercio stampanti laser a colori i cui prezzi sono abbordabilissimi, molto vicini a quelli delle inkjet, anche in verità se le loro prestazioni non sono affatto quelle reclamizzate. Se si vuole, però, che si stampi il nero con della grafite, ci si deve contentare oppure, se si vogliono alte prestazioni, occorre spendere cifre abbastanza alte. Io ho optato per la prima soluzione. Non è il massimo, non stampa a 2000 dpi come vuole la pubblicità, ma al massimo a 600 o 700 dpi, ma, insomma, ho speso veramente poco …

Come fare. La tecnica più elementare, che forse è anche la migliore, consiste nel proiettare l’energia del Cleanergy o dell’Antenna Zamperini sulla ricarica stessa del toner ovvero sulla sua bottiglietta. Infatti, è dubbio che, con tutta quella plastica, l’energia del Cleanergy o quella dell’Antenna Zamperini possano arrivare fino all’inchiostro contenuto nel kit di ricarica, mentre è evidente che proiettare direttamente sul toner genera risultati ottimali. E’ ovvio che in questo caso si paga con una maggiore scomodità, ma la fatica è ampiamente compensata dai risultati che sono decisamente eccellenti.

Qualcuno si chiederà e mi chiederà: ma la bottiglietta è di plastica e dunque isolante. Non può essere un handicap? No, perché plastica isolante + grafite conduttiva fanno un collettore di Reich!

Per quanto tempo occorre proiettare? Difficile dirlo, ma, se si accetta una bella dose di approssimazione, diciamo: uno o due giorni con il Midi Cleanergy 07.11, una o due ore con l’Antenna Zamperini e più di due giorni con versioni più antiche dell0 07.11.

ESPERIENZA

Provate a scrivere lo stesso messaggio senza la tecnica descritta e con essa e vedrete la differenza. Da allora, non stamperete più nulla senza l’attivazione Cleanergy!

b. Come operare con le inkjet

E’ indubitabile che le stampanti inkjet siano oggi le più diffuse, anche per via del loro prezzo bassissimo e dell’ottimo rapporto qualità/prezzo. Poiché non utilizzano la grafite, dovremo affidarci ad una metodica che si basa sulle proprietà della risonanza sottile. Pregherei i miei gentili Lettori di non farmi troppe domande su questo fenomeno, da me largamente discusso in almeno due miei libri, ma soprattutto ne La Cellula Madre.

Roberto Zamperini - La Cellula Madre

Ecco cosa si può fare …

Immaginiamo che si voglia attivare un logo o un biglietto da visita o uno scritto quale che sia e si vuole anche che tutte le copie di esso risultino attivate. Faccia OUT del Cleanergy verso una copia A dello scritto, mentre se ne testa un’altra B, possibilmente distante dalla prima, meglio ancora se in un’altra stanza. Si continua così, sinché non si sente che la copia B non ci sembra sufficientemente carica. Purtroppo si tratta di un metodo che, pur funzionando grazie alla risonanza sottile, richiede molto più tempo di quello precedente.

c. Chi possiede una laser può sommare le due tecniche?

Certo che sì, ed otterrà i risultati migliori.

Buon lavoro a tutti.

PS: mi raccomando scrivete le vostre esperienze sotto forma di commenti. Se lo farete, sarete premiati con altre informazioni …

PS2: poiché so che tra voi ci sono esperti di informatica un milione di volte più preparati di me, se volete fornire indicazioni, questo spazio è a vostra disposizione.

18 giugno 2011 - Posted by | Cleanergy, Energie Sottili, Sperimentazioni, Strumenti

7 commenti »

  1. Grazie!
    Intanto mi vengono un pò di considerazioni.
    La prima è che nel dare forza alla FP di ciò che scriviamo credo sia fondamentale sciogliere anche le energie legame che possono limitarne la realizzazione, a tal pro se usiamo un clean sarebbe bene aggiungere anche la memoria legami o sbaglio?
    Invece se si tratta di scritti da attivare senza una matrice solida, quindi ad esempio una pagina web che pubblicizza la propria attività si deve lavorare sulla FP stessa, ma in questo caso qual’è il modello di riferimento? Immagino la FP come se fosse un CO autonomo alimentato dal clean? Oppure mi chiedo se una semplice stampa cleanergizzata di quella stessa pagina possa fungere da ponte per un effetto di risonanza con la pagina stessa. Forse con la pagina web in se no, ma con la FP mi viene da dire si. La cosa è interessante, anche perchè nel post precedente quando hai parlato di testare l’energia degli scritti ho subito pensato che lo faccio abitualmente con i siti web, alcuni appaiono interessanti, anche utili, ti viene da pensare “hey questo lo voglio” ma poi sono un cumulo di congestioni da far paura. Hmm qui mi sembra che l’argomento possa essere molto vasto (magari un qualche futuro articolo? ^^ In caso Grazie Mille!!!)

    Commento di Manlio | 18 giugno 2011 | Rispondi

    • ” prima è che nel dare forza alla FP di ciò che scriviamo credo sia fondamentale sciogliere anche le energie legame che possono limitarne la realizzazione, a tal pro se usiamo un clean sarebbe bene aggiungere anche la memoria legami o sbaglio?”
      Certo. Non posso scrivere articoli di 10 pagine e conto su Lettori intelligenti come te.

      ” Hmm qui mi sembra che l’argomento possa essere molto vasto (magari un qualche futuro articolo?”
      Perché no?

      Commento di Roberto Zamperini | 18 giugno 2011 | Rispondi

  2. Salve, prima di questi articoli, da tempo ho un cleanergy con boster e legami su un mio cd che viene venduto tramite download in America e in tutto il globo in rete, e devo portare a conoscenza di tutti che il cd in questione, ha cominciato ad essere scaricato molto, giungendo addirittura ai primi posti in classifica, quindi, questa è una prova. Certo, non è sufficiente solo questo, ma la musica deve essere, come ho detto altre volte, Ispirata, provenire dall’anima universale che entra in reverbero con la nostra mettendosivi in sintonia.
    Ciò, per me, vale anche per ogni cosa che si vuole cleanergyzzare, l’intenzione deve essere non propriamente egoistica o avida, ma provenire “semplicemente” dal cuore.

    A presto

    Commento di roberto coccia | 18 giugno 2011 | Rispondi

  3. Solo 1 considerazione: FANTASTICO ROBERTO! GRAZIE!

    Stamperò tutte le email importanti/documenti che voglio mandare, li terrò sul cleanergy il più possibile ed infine li invierò!
    La copia cartacea posso poi buttarla?

    Grazie

    Commento di Mauro | 18 giugno 2011 | Rispondi

    • No, la copia cartacea, devi mantenerla sotto il cleanergy, più che altro per tenere sotto controllo il tuo ego.

      Ciao

      Commento di roberto coccia | 18 giugno 2011 | Rispondi

  4. Intanto approfitto di questo post per fare quello che NON ho fatto prima (dire per favore e)… GRAZIE! Era tale la foga di porre la domanda che il dito è scivolato sul tasto invia il commento prima che potessi pensare di concludere la frase in maniera EDUCATA! Nonostante la mia maleducazione, GRAZIE tante per il tuo post! Ottimi spunti (come sempre)

    Commento di Manuel | 18 giugno 2011 | Rispondi


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