Il blog di Roberto Zamperini

Se preferite avere un cancro piuttosto che pensare, cambiate Blog

I chakra, gli Arcaici e lo studio delle lingue straniere (2)

Dai chakra all'Arcaico

Ogni Arcaico controlla i 14 chakra primari della sua dimensione

Segue a I chakra, il Cleanergy e lo studio delle lingue straniere (1). Prego di non leggere questo articolo, senza aver letto il primo. Grazie.

1) Noi siamo esseri multidimensionali.

Dunque, cosa succede quando attiviamo i “CO delle lingue straniere”? La prima cosa da ricordare è che noi non siamo un coacervo più o meno organizzato di chakra. Siamo molto, molto di più. Noi siamo esseri multidimensionali, attivi in più dimensioni, anche simultaneamente e anche se non ne siamo consapevoli. Per la verità, questo non è vero per tutti, ma solo per alcuni pochi, ma tra questi “alcuni pochi” ci siete sicuramente voi, amici Lettori del Blog! Dunque, niente paura!

Ho parlato degli Arcaici in Dai chakra agli Arcaici dei delfini! (2) articolo al quale vi rimando, che solo di sfuggita parlava di delfini e che vi prego di leggere con la più grande attenzione, almeno se l’argomento che stiamo trattando qui vi interessa veramente.

Come si insegna nella TEV, la Tecnica Energo-Vibrazionale, gli Arcaici sono di due tipi:

  • quelli assorbenti, introiettivi, empatici, ricettivi che sono quelli di numero pari
  • e quelli proiettivi che sono quelli di numero dispari.

Qualcosa di molto simile alla natura dei numeri!  (Se non ne sapete nulla. andate a leggere la serie di articoli sulla natura energetica dei numeri. A proposito, vi ho mai detto che il nostro NON è il campo né dei curiosi, né dei superficiali?).

2) Noi siamo esseri in contatto potenziale con la Divinità.

Ecco un’altro aspetto della nostra natura regolarmente e testardamente negato non solo dalla cosiddetta scienza, ma perfino da gran parte di coloro che, da vari pulpiti, pretenderebbero di parlarci  di spiritualità. Noi siamo dei veri rice-tramettitori di Energie Divine, dalle quali – eoni fa -siamo stati generati quali Homo Sapiens e con le quali restiamo in costante contatto, ma – attenzione! – solo se questo contatto lo attiviamo e lo coltiviamo. Come è possibile? Come fare a stimolare questo contatto? Servirebbero decine e decine di questi articoli per esaurire quest’argomento. Limitiamoci, almeno per ora, a stabilire questo principio generale, che vi prego di tenere nella massima considerazione:

1) La nostra struttura energetica interna
(interna a quella  al sistema dei chakra) risuona con le Energie Divine
.

Questa struttura rappresenta quella che gli Ebrei chiamavano l’Arca dell’Alleanza, solo che si tratta di un’Arca che ognuno di noi alberga sin dalla nascita e non è dunque un oggetto esterno a noi.

2) I 14 centri extracorporei (o CEC) sono gli strumenti a nostra disposizione per entrare in contatto e per ricevere risposte.

Potete considerare i CEC come dei cellulari (!) per parlare con le Energie Divine. Quando? Durante il sonno o grazie ad esercizi di TEV.

Questi risonatori sottili dunque “stanno dentro” di noi e, si noti, non sono i soliti 14 chakra … Ognuno di tali risonatori (o loro combinazioni) entra in risonanza con un determinato aspetto dell’Energia Divina. Si noti quel “potenziale” nella frase  noi siamo esseri in contatto potenziale con la Divinità. Potenziale sta a significare: non per tutti, non senza far nulla e non in ogni caso.  Attenzione: questo era un Insegnamento segreto ed occulto. Probabilmente un tempo veniva insegnato nei Grandi Misteri. Si deve presumere che, durante i Misteri venissero insegnati anche certi suoni di potere, che attivavano questi risonatori interni e trasformavano l’uomo in un essere in comunicazione con la Divinità. Nel grande insegnamento indiano, si parla di corpo d’oro dell’Adepto. Un insegnamento tipico di tutta la Tradizione Solare e che ritrovate anche in alcune iconografie del cristianesimo. Il corpo d’oro non può non far pensare alla dottrina delle quattro età e alla prima di esse, l’Età dell’Oro. Durante tale Età, gli uomini non avevano nessuna religione, perché non ne avevano bisogno, potendo vedere e parlare direttamente con gli Dèi. Religio = re + ligare, legare, ovvero come ritrovare la strada verso uno stato dell’essere ormai perduto. Purtroppo, gli insegnamenti dei Misteri sono andati perduti da secoli e i ricercatori della Verità devono ricostruire il cammino passo dopo passo, con fatica indicibile e lentezza insopportabile …

Si ricordi insomma che siamo fatti ad immagine e somiglianza della Divinità:

Io sto qui e creo uomini
a mia immagine e somiglianza,
una stirpe simile a me …

(da un Inno di J. W. Goethe)

Siamo una stirpe d’origine divina! Vi chiederete perché la faccio così lunga, tra chakra, Arcaici e natura divina dell’uomo e non vado subito ai risultati e, semmai, alla tecnica più avanzata per lo studio delle lingue straniere. Forse vi siete resi conto che ogni nostro tema di discussione in questo Blog ha quasi sempre due obiettivi:

  • quello più immediato (in questo caso, lo studio delle lingue straniere)
  • quello più “occulto”, ovvero la ricerca e il disvelamento di percorsi in gran parte nascosti alla nostra vista.

Insomma, ho le mie buone ragioni … Il fatto è che, la TEV, Tecnica Energo-Vibrazionale è una “tecnica” sì, ma molto particolare. Dovremmo parlare, più propriamente,  di una tecnologia degli stati di coscienza, messa in essere sia grazie ad un apposito training, sia grazie all’aiuto di uno strumento (il Cleanergy e i suoi fratelli). Ma – ecco la chiave di volta! – non si deve mai dimenticare che l’aspetto tecnico è basato sulla capacità della mente dell’operatore di sintonizzarsi su certi concetti piuttosto che su altri. Per dirla in modo semplice:

  • se voi credete che esistano solo sette chakra, ebbene voi lavorerete con solo sette chakra (con risultati a livello terapeutico assolutamente risibili);
  • se voi credete che esistano solo i chakra, 14 o più, ebbene potrete lavorare solo con questo concetto e non potrete spaziare in dimensioni superiori e perderete la capacità di entrare in contatto con la natura multidimensionale dell’Universo.
  • Se siete invece convinti che, oltre e al di là dei chakra, voi siete anche e soprattutto esseri multidimensionali, ebbene allora potrete lavorare utilizzando le dimensioni, quattro (Steiner) o sette (Zamperini) che siano.
  • Ancora più su: se siete convinti che gli “strumenti” sottili che vi permettono di interagire con l’universo multidimensionale siano gli Arcaici, ebbene non solo potrete lavorare in più dimensioni, ma potrete anche utilizzare gli Arcaici come una sorta di terminale multidimensionale.
  • Se poi siete convinti che, oltre tutto questo, voi siete anche esseri in costante contatto con la Divinità, ebbene avrete a disposizione molto, molto, molto di più di tutto questo …

Chiaro?

Ci sono poi alcuni problemi, come la presunzione, o hybris (io sono in contatto con lo Spirito Santo, del quale, però (!), sono solo un umile strumento, io possiedo speciali poteri), lo svolazzo (io parlo con gli angeli, gli arcangeli e santi vari o anche gli equivalenti: benediciamo la Terra e i suoi abitanti, volemosebbene, perdoniamo i nemici, eccetera.) e i temi della meditazione quotidiana. Cos’è la meditazione quotidiana? E’ l’insieme dei temi di riflessione, di ideazione, di lettura, di approfondimento, di percezione, eccetera, che giorno per giorno fanno parte del nostro “nutrimento” psichico. Se la meditazione quotidiana è centrata su temi sbagliati, gli obiettivi che ci prefiggiamo non arriveranno. Arriveranno, anzi, quelli opposti. Bisognerebbe parlare approfonditamente di tutti questi temi, non è qui l’occasione giusta.

Ramanujan

Quando parlo di contatto con la Divinità, non parlo di metafisica, ma parlo di cose assolutamente concrete, quanto o forse più del tavolo su cui poggia il computer con il quale sto scrivendo. Anche qui, stiamo trattando di tecnologia degli stati di coscienza. A proposito del nostro contatto con la Divinità, io cito spesso cito il caso di Ramanujan Srinivasa Aaiyangar, il geniale matematico indiano, che nacque il 22 dicembre 1887 e che morì il 26 aprile 1920 a soli 33 anni. A lui, quasi completamente privo di istruzione superiore o di qualsiasi laurea, si devono alcuni teoremi la cui comprensione è, per la loro grande difficoltà, destinata a pochi matematici. Teoremi che pure hanno permesso avanzamenti nella Fisica, come nel campo delle superstringhe. A chi gli chiedeva quale fosse il segreto della sua quasi infinita sapienza matematica, Ramanujan rispondeva che era la Dea Namakkal che gli suggeriva le soluzioni giuste. Purtroppo nessuno prese mai sul serio la cosa e gli chiese ragguagli su questa sua inconsueta rivelazione. Approfondire le strade che portavano il grande Ramanujan a poter parlare con la Dea Namakkal sarebbe stato un elemento essenziale nella costruzione della tecnologia degli stati di coscienza. Potete immaginare se ognuno di noi avesse la capacità di quel povero geniale indiano? Il mondo sarebbe molto diverso!

Il corpo calloso è l'organo che collega i due emisferi

Dunque, ricapitolando: più la nostra mente si sintonizza con precisione, più i risultati si avvicineranno a quelli ottimali. Naturalmente, non ci possiamo nascondere che esistono dei limiti consci e inconsci, che ci ostacolano nelle nostre possibilità. Per eliminare questi limiti, nel nostro campo, la TEV, ci sono almeno due strade percorribili:

a) Lavorare sulle limitazioni inconsce, cosa possibilissima e neppure troppo difficile per chi ha frequentato i livelli superiori di TEV. Questi limiti inconsci non sono altro se non forme-pensiero negative (FPN) e, come tali, possono essere trattate. Si depotenziano i legami delle FPN e si attivano le FPP (le  forme-pensiero positive) opposte.

b) Lavorare a livello consapevole studiando ed approfondendo l’Anatomia e la Fisiologia Sottile. Ne ho parlato più su. Più ne sappiamo, più la nostra mente diventa come un laser.

E dunque andiamo finalmente a verificare gli effetti dell’attivazione dei due Campi Ordinatori:

1) COMPRENDERE IL FRANCESE

Il Campo Ordinatore “COMPRENDERE IL FRANCESE” sembra essere così strutturato:

  • Arcaici 2 6
  • Chakra anonimo, coronale anteriore, solare anteriore, sessuale (?)
  • emisfero cerebrale sx
  • stati di coscienza alfa (*), theta (***)

La presenza del chakra sessuale può stupire solo chi crede che questo chakra sia soltanto quello che guida la nostra sessualità. E’ molto di più. Semplificando al massimo, dirò che è anche il chakra della comunicazione eterico/fisica. Comunicazione che non è necessariamente sessuale!

2) PARLARE IL FRANCESE

Il Campo Ordinatore “PARLARE IL FRANCESE” sembra essere così strutturato:

  • Arcaici 4 5 6
  • Chakra: cardiaco anteriore,  coronale anteriore
  • emisfero cerebrale dx
  • stati di coscienza alfa (**), theta (**)

Ho parlato di questi stati sia nei miei libri, che qua e là nel Blog. Si noti la quasi totale assenza in entrambi i Campi Ordinatori dello stato beta. A proposito dello stato theta, chi mi conosce sa benissimo che parlavo molti anni fa dello stato delle quattro T: terapia, telepatia, trance, theta e insegnavo come usare questi concetti per la guarigione. Come entrare in theta? I miei libri, e in particolare Anatomia Sottile, ne parlano ampiamente. Come utilizzare lo stato theta? Nella TEV se ne parla ampiamente. Questo, molti anni prima, che qualcuno scoprisse la luna, con il cosiddetto Theta Healing. Che ne penso di questo? Solita pappa USAta, che ricicla cose partite da casa nostra millenni fa, predigerite, ipersemplificate per bambini di 11 anni anche un po’ tonti (B. docet) e a noi rivendute a caro prezzo. Non me ne vogliano i suoi estimatori, ma tutti sanno che io sono un rompiscatole incallito, che non deve esser preso troppo sul serio …

Un altro elemento: il corpo calloso è l’organo di collegamento tra i due emisferi. E’ fondamentale la pulizia di questo organo! Come si fa? Non ricordate la semplice tecnica di TEV1?

Esiste una tecnica avanzata per lo studio delle lingue straniere? Certo che sì e adesso ne parliamo …

 (SEGUE)

1 luglio 2011 - Posted by | Chakra, Cleanergy, Conosci Te Stesso, Crescita Personale

26 commenti »

  1. Quanto ben di Dio. Grazie.

    Commento di gattointeriore | 2 luglio 2011 | Rispondi

  2. Sono d’accordo con “gattointeriore”, sempre iinformazioni di primissima qualità! E poi non conoscevo Ramanujan Srinivasa Aaiyangar e la sua storia!

    Commento di walter arrighetti | 2 luglio 2011 | Rispondi

    • E non sai ancora nulla: un personaggio venuto d’altri pianeti. Per certi versi ricorda Tesla, ma forse è ancor più “marziano”!

      Commento di Roberto Zamperini | 2 luglio 2011 | Rispondi

  3. Fenomenale! Quando te ne esci con queste perle…. Grazie!

    Commento di Luna di carta | 2 luglio 2011 | Rispondi

  4. dare/prendere…destro/sinistro …anteriore/posteriore etc,, c’è molto della Legge degli Opposti detta anche Legge delle Polarità.
    che questo “oro” di cui ci parli spesso sia all’interno di un “rapporto aureo” tra i molteplici opposti a cui ciascuno di noi è vocato in quanto creatura di origine Divina? (e non lo dico in senso mistico-gelatinoso…..)

    Commento di marina | 2 luglio 2011 | Rispondi

    • Non ho compreso ciò che vuoi dire … Spiega meglio. Che c’entra l’Energia Oro con la (ipotetica) Legge di Polarità?

      Commento di Roberto | 2 luglio 2011 | Rispondi

  5. Questi ultimi articoli, lasciano il segno nel lettore attento.

    Commento di Francesco | 3 luglio 2011 | Rispondi

  6. Ciao Roberto, mi sono venute in mente un paio di domande relative all’argomento di cui sopra…

    a) COMPRENDERE IL FRANCESE e PARLARE IL FRANCESE si riferiscono alla produzione e comprensione sia orale che scritta? Oppure bisognerebbe scindere in 4: COMPRENDERE, PARLARE, LEGGERE, SCRIVERE?

    Io ho fatto dei test, ed ho riscontrato:
    comprendere: arcaico 2, 6
    parlare: arcaico 4, 5, 6
    scrivere il francese: arcaico 4, 5, 6 ( 6 in misura minore che nel ‘parlare’)
    leggere il francese: arcaico 4, 5

    Riflessioni: Mi viene un pò in mente quello che dicevi sul fatto che le dimensioni sono 4 E sono anche 7. Vale lo stesso discorso? Che i campi ordinatori sono 2 e anche 4?
    (E’ anche vero che LEGGERE è forse un termine impreciso, in quanto uno può leggere senza capire una mazza.)

    b) Da quanto ho capito tu stai sperimentando con il francese, che è una lingua neolatina come l’italiano. Il punto di partenza, la ‘lingua sorgente’ è dunque la stesso per entrambe le lingue odierne, e la sua energia è già impressa nella nostra memoria e nel nostro essere. Per quanto riguarda lingue di ceppo germanico o anglofono, che si servono di strutture grammaticali completamente altre, ed hanno una lingua sorgente altra, può dunque valere la stessa tecnica di apprendimento?
    Non so se riesco a spiegarmi completamente. E’ come dire: per sintonizzarmi sulla nuova lingua, in quale ‘secchiello di conoscenza’ vado a pescare? In quale… dimensione?

    Lo so che tu non sei amico degli inglesi, dei tedeschi, degli olandesi, dei burgundi🙂 però a me mi tocca parlare ‘ste lingue qua… che cce devo fà?🙂

    Abbracci, Mt

    Commento di Matteo Graziano | 5 luglio 2011 | Rispondi

    • a) I Campi Ordinatori sono tanti quante le possibili funzioni che possiamo affibbiare ad un’entità energetica. Quindi sia leggere che scrivere …
      Tu sai già un po’ (o tanto) francese? Perché quelli sono i valori miei, non è detto che siano uguali per tutti. Sicuramente sono molto diversi quelli di un francese laureato in letteratura francese!
      b) Ho parlato del franzoso perché è lì che ho fatto l’esperienza. E’ ovvio che questo vale per OGNI lingua, compreso il gotico, l’ugandese e il thailandese.

      PS: a me i crucchi piacciono. Anche molto. Sono un fan di Angela. Chi t’ha detto il contrario? e anche gli olandesi. Anche gli inglesi, un po’ meno la corona … Ma non si può essere perfetti.

      Commento di Roberto Zamperini | 5 luglio 2011 | Rispondi

      • Il mio francese è tra il decente e il mediocre, vivo di rendita delle mie origini piemontesi. Ora ho però altre priorità: a breve mi (ri)metterò alle prese col tedesco – tutta un’altra storia. Quale occasione migliore per essere cavia da laboratorio allora. Saluti boreali!

        Commento di Matteo Graziano | 5 luglio 2011 | Rispondi

        • Beato te. A me piacerebbe molto parlare tedesco. La lingua della filosofia e della musica (insieme all’italico). Comunque potrai testare i due CO del tedesco e verificare se coincidono con quelli del francese. Ho l’impressione che i suoni del tedesco siano meno “alieni” di quelli del franzoso e ancor meno con quelli dell’inglese e pertanto devono attivare CO molto diversi. Vedremo. Ci dirai.

          Commento di Roberto Zamperini | 5 luglio 2011 | Rispondi

          • Rieccomi, per l’appunto, a portare le mie esperienze nell’apprendimento del tedesco.

            Quest’estate ho fatto un corso di tedesco a Berlino, ed essendo una lingua piena di parole e regole da imparare a memoria, ho pensato bene di usare la tecnica dei mudra con Cleanergy in classe durante le letture ad alta voce e durante lo studio dei vocaboli (entrando in TETA durante la lezione o lo studio, e digerendo il tutto con 5 min di ALFA subito dopo). Cercavo di farlo solamente nei momenti in cui parlava l’insegnante oppure quando si corregevano i compiti a casa, e l’insegnante ci faceva notare gli errori e rispiegava gli argomenti non chiari. Beh, sebbene io abbia notato di aver imparato con tempi molto veloci rispetto ai miei colleghi, ho avuto per due giorni consecutivi un effetto collaterale che mi ha lasciato perplesso.

            Racconto:

            Martedì (per esempio, non ricordo il giorno) si fa la lezione con un testo che racconta di un tizio sfortunato a cui gliene succedono di tutti i colori: cade dalla bici, si chiude fuori casa con le chiavi dentro la serratura, gli si rovescia un barattolo della vernice, prende la scossa…

            Mercoledì ho una giornata allucinante in cui me ne succedono di ogni. Cose piccole, sciocchezze, scocciature una dietro l’altra: problemi di chiavi, di cellulari scarichi, di fraintendimenti, di unghie rotte battendo contro il muro… etc. Continuo comunque a frequentare al mio corso quotidiano di tedesco e nella lezione si parla di un tizio ad un tavolo di un bar, in cui entra un ragazzo che ruba qualcosa nel negozio e viene rincorso e chissà come andava a finire… Beh il giorno dopo sono seduto al bar fuori dalla scuola di tedesco, e vuoi che non arrivi un baldo giovine che corre ai mille all’ora e si rinchiude nel bagno del bar, e qualche istante dopo un uomo molto alterato chiede in giro se qualcuno ha visto un ragazzo che correva? Segue una scena in cui c’è una discussione per capire cosa è stato rubato e come. 30 minuti dopo, quando le acque si sono calmate, il baldo giovine esce dal bagno e va via. Io in tutto questo, totalmente allibito dal succedersi dei fatti, sono rimasto a leggere il giornale, andava ancora a finire che me le prendevo!

            Da quel giorno devo dire che ho fatto mooooolta più attenzione ad usare la tecnica col Cleanergy nello studio del tedesco. Devo dire anche che il libro che la scuola mi ha dato è molto buono a livello didattico, ma i contenuti sono principalmente negativi e anti-R1! Ti dirò di più: le lezioni ‘incriminate’ trattavano i congiuntivi, le possibilità ipotetiche.

            E’ possibile che studiando quelle lezioni in teta io mi sia autoprogrammato per riviverle-metterle in atto? D’altronde il messaggio che viene assimilato in teta è uno solo e senza filtri….

            Che ne pensi? C’è un movente, e se c’è, c’è una soluzione?
            C’entra la lingua che si studia? (E mi ricollego al mio post precendente…)

            Sono tutt’orecchi, bitte.

            Commento di Matteo Graziano | 24 aprile 2012 | Rispondi

  7. E’ possibile usare il Superlearning col Midi CL per memorizzare in fretta quiz (domande con risposta multipla) vari e lingue straniere mentre si vedono dei film in tale lingua? Se si, c’è un modo preciso di operare al di là del mettere le dita medio-anulare sulla faccia out e il pollice sulla faccia in?🙂 grazie

    Commento di Stefano | 22 novembre 2011 | Rispondi

  8. Ho dimenticato di dire che il tutto lo faccio al PC🙂

    Commento di Stefano | 22 novembre 2011 | Rispondi

    • Spero che tu abbia compreso cosa succede realmente: si tratta di R4 tra la tua mente e quella dell'”estero-fono”. Si può creare un collegamento con una mente registarta su un supporto elettronico? Credo di sì. Un Cleanergy in proiezione sul PC e un altro tra le tue mani. Experiri Necesse Est. S’ha da prova’.

      Commento di Roberto Zamperini | 23 novembre 2011 | Rispondi

      • Per le lingue quindi il CL parte Out verso il Case del pc, verso le casse (spesso però uso le cuffie) o il monitor?
        Quando invece si tratta di studiare libri in pdf al pc oppure memorizzare velocemente quiz a risposta multipla come si può usare il CL?

        Grazie ancora🙂

        Commento di Stefano | 23 novembre 2011 | Rispondi

  9. 1) OUT verso le casse. Con le cuffie è difficoltoso.
    2) Questa la vedo un po’ più complessa. Provaci … Che dire?

    Commento di Roberto Zamperini | 23 novembre 2011 | Rispondi

    • 1) Va bene uguale tenere tra le mani il mini? lo tengo in posizione “corna”?🙂 grazie Roberto
      2) proverò🙂

      Commento di Stefano | 23 novembre 2011 | Rispondi

      • Certo. Il Mini è un po’ … mini, però puoi provarci.

        Commento di Roberto | 23 novembre 2011 | Rispondi

  10. […] M°Zamperini cita spesso il caso di Ramanujan Srinivasa Aaiyangar, il geniale matematico indiano, che nacque il 22 […]

    Pingback di Le 7 dimensioni dei campioni della vendita : Frank Merenda | 2 giugno 2012 | Rispondi

  11. fantastico articolo. non resta che provare. chiedo per favore :Io ho 2 cleanergy. 1 memoria legami e 1 booster. La cosa migliorerebbe proiettando
    1) CL+B+L al PC e un CL nella mano,
    1b) viceversa
    2) CL+B al PC e un CL+L nella mano
    2b) viceversa
    Inoltre vorrei chiedere se la tecnica vale lo stesso per sviluppare la capacità Matematica, guardando per esempio i video delle università,
    e se la stessa cosa vale per ricalcare ad esempio I film di Bruce Lee e apprendere piu facilmente le arti marziale. Grazie.

    Commento di giorgio | 21 settembre 2012 | Rispondi

    • Il Cleanergy più i Legami e il Booster è certamente più del semplice Cleanergy. Ma non capisco cosa intendi con le due alternative. La Matematica si capisce meglio quando si attiva il Quinto Arcaico, ma ho l’impressione che sia cosa al di là delle tue attuali conoscenze della TEV. Le Arti Marziali? Chiedi a Mario Puccioni che ne sa un miliardo di volte più di me: http://www.facebook.com/pages/Mario-Puccioni-insegnante/342349165859118 Mario sa tutto su tutte le Arti Marziali ed ha un suo Blog. Chiedi a lui.

      Commento di Roberto Zamperini | 25 settembre 2012 | Rispondi

  12. per le due alternative è chiesto se per migliorare gli effetti, è meglio proiettare piu energia sottile all ‘ordinateur e di meno a mè. oppure proiettare piu energia sottile a mè e meno all’ordinateur, Per il quinto arcaico, teoricamente come grande lettore dei suoi libri, so del quinto arcaico , corpo mentale superiore e secondo gli scritti per salire al 5 arcaico dovrei attivare, nodo splenico e cosi arrivare al primo arcaico e cellula madre, che fà parte della circolazione interna, da allora per poter salire di piano mi devo attivare il campo ordinatore delle onde delta con il mudra descritto , andare tra un’arcaico e l’altro ,inoltre i quinto CEC dovrebbe essere strettamente collegato alla gola e al cervicale s , mi pare di farlo ma tempo ci vuole è urgentemente un maestro, ma aimè , bi cherete dinare 🙂. praticamente poi ,è tutt’altra storia . Grazie del sito.

    Commento di giorgio | 25 settembre 2012 | Rispondi

    • 1, sperimen.ta tu stesso. Io non ho dati.
      2. Sapere cos’é il quinto arcaico non significa saperlo utilizzare.

      Commento di Roberto Zamperini | 26 settembre 2012 | Rispondi

  13. 1) ok sperimento
    2) già troppo avanti per mè. come si dice in sardo .”A caddu curridore, sa briglia forte”
    (Al cavallo che corre, freno forte)

    Commento di giorgio | 26 settembre 2012 | Rispondi

  14. […] M°Zamperini cita spesso il caso di Ramanujan Srinivasa Aaiyangar, il geniale matematico indiano, che nacque il 22 […]

    Pingback di Le 7 dimensioni dei campioni della vendita | 24 luglio 2015 | Rispondi


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