Il blog di Roberto Zamperini

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I chakra e l’insonnia (1)

Nell’articolo Riepilogo ragionato di tutti gli articoli scritti sinora sui CHAKRA (1), la Lettrice Lella invia questo commento: Complimenti per il suo sito, è davvero interessante. Vorrei sapere se esiste qualcosa per migliorare la qualità del sonno, o se bisogna agire sull’ambiente circostante. Lella non lo sa, ma rispondere correttamente alla sua domanda è davvero difficile e complesso. Cercherò di prendere la palla al balzo, per tentare di dare almeno un minimo di chiarezza, ma sono certo che occorreranno almeno tre o quattro puntate per esaurire degnamente l’argomento.

Intanto occorre definire l’insonnia, dalla scarsità più o meno cronica e più o meno temporanea di sonno. Dunque occorre distinguere un’insonnia temporanea, anche se magari dura da un mese, da un’insonnia che dura da dieci anni, perché sono due cose assai diverse. Inoltre, occorre distinguere l’insonnia che ci prende quando siamo in attesa di un qualche evento che ci preoccupa (lo stress dovuto all’attesa dell’esito di un test clinico, ad esempio), da quella apparentemente senza cause. L’insonnia che ci prende quando viaggiamo e stiamo in un letto che non è il nostro, da quella che ci tiene svegli a casa nostra.

Fatte tutte queste debite differenze e le altre simili, occorre chiederci:

Ma a che serve dormire (almeno secondo la scienza ortodossa)?

Perché se saltiamo una notte di sonno, poi ci sentiamo fiacchi, irritabili e poco concentrati? Che succede durante il sonno che la mattina ci fa sentire in forma, riposati, concentrati? Molte cose, alcune delle quali esplorate dalla Neurofisiologia …

  • Durante la notte, il cervello sembra che elabori il materiale psichico che dovrà affrontare durante il giorno. Elabora la soluzione di problemi che si sono presentati e che aspettano soluzione. “La notte porta consiglio”. Per questo, forse, i giovani dormano più degli anziani: per loro il materiale da elaborare è di dimensione molto maggiore.
  • Il lavorio notturno del cervello sembra avere una parte rilevante nel processo di fissazione della memoria. Quando il sonno manca, la memoria vacilla.
  • Sembra addirittura che il sonno o la sua scarsità abbiano influenza sul senso morale. Dopo due notti insonni, le nostre scelte morali sarebbero diverse da quelle che avremmo avuto dopo un buon sonno.
  • Il sonno ha un effetto di stimolazione del sistema immunitario. La scarsità di sonno sembra essere connessa a cadute del sistema immunitario e alla comparsa di malattie infettive.
  • Esiste un rapporto tra la depressione e il sonno. Il depresso si addormenterebbe facilmente, come a sprofondare nell’oblio, per una vita che non gli piace, ma per poi risvegliarsi all’alba nel terrore di affrontare di nuovo la realtà.
  • Il sonno scatta quando la ghiandola pineale (l’epifisi), che è un piccolo organo posto all’interno del cervello e che ha la forma di un pinolo, rilascia un ormone: la melatonina.
Ma quali sono le funzioni della melatonina? Queste, almeno secondo la visione della scienza mainstream:
  • agisce sull’ipotalamo (altra ghiandola endocrina posto all’interno del cervello, più o meno all’altezza del punto intermedio tra le due sopracciglia;
  • ha la funzione di regolare il ciclo sonno-veglia ed è utilizzata quale potente fattore anti-ossidante;
  • agisce come una sorta di oppioide naturale, che stimola l’instaurarsi del sonno;
  • sembra avere effetti di contrazione del rilascio di testosterone e quindi diminuirebbe la libido.

Via via che avanza l’età, cala anche il rilascio di melatonina nel sangue, con gli effetti che si immaginano. La tendenza degli anziani di dormire poco, potrebbe essere ragionevolmente fatta risalire alla loro diminuita capacità di produrre melatonina.

Quanto dobbiamo dormire?

E’ noto che non esistono regole. Inoltre, i giovani dormono più degli anziani. I bambini possono dormire anche 12 ore al giorno. Dunque, ognuno ha il suo tempo ideale e non si deve dar retta a chi pretende di insegnarci quanto dovremmo dormire.

E adesso: il sonno dal punto di vista sottile.

Prima di tutto, il ruolo dei chakra. Poco prima e durante il sonno, si alternano vari stati di coscienza, ognuno dei quali è connesso all’attività di un chakra. Premesso che del tema della connessione “stato di coscienza – chakra” parlo ampiamente nei miei libri, soprattutto in Anatomia Sottile, riprendo qui quanto ho già scritto sull’argomento in La “magica” frequenza di 8 Hz, la

Roberto Zamperini - Anatomia Sottile

risonanza Schumann e i nostri chakra perché mi sembra ben scritto e degno di essere conservato:

La gamma delle onde beta è compresa tra 13 e 40 hertz.

Lo stato di coscienza associato alle onde beta è connesso alla concentrazione, alla vigilanza intensificata e all’acuità visiva. La frequenza beta di 40Hz si crede sia collegata al processo della cognizione.

La gamma delle onde alfa è compresa tra 8 e 12 hertz.

Sono caratteristiche del rilassamento profondo, ma è uno stato di coscienza non abbastanza profondo da potersi già definire di meditazione. Nell’alfa, cominciamo ad accedere alla ricchezza della nostra creatività. E’ una sorta di portale verso gli stati di coscienza più profondi.

La gamma delle onde theta è compresa tra 4 e 8 hertz.

Il dominio delle theta è forse il più straordinario e il più evasivo. E’ anche il più difficile da ricordare, perché, normalmente, è il fugace stato di passaggio tra la veglia e il sonno o  nel risveglio nel passaggio inverso dal sonno allo stato di veglia. In theta, possiamo sperimentare dei rapidi flash di immagini detti immagini ipnagogiche, di natura piuttosto misteriosa. Altre volte, questi flash consistono in suoni o in voci. E’ questo lo stato della trance, della trance ipnotica, delle immagini ipnagogiche, dell’accesso diretto all’inconscio. Come tale, poiché in theta si è privi degli schermi di difesa dell’io, è lo stato dell’apprendimento totale e perfetto. In theta, viviamo il massimo della nostra creatività, dell’intuizione e di altre abilità di percezione extrasensoriale, come la telepatia.

La gamma delle onde delta varia fra 0 e 4 hertz.

Lo stato delta è associato al coma e al sonno profondo, che un tempo si credeva senza sogni e che invece si è scoperto essere una fase di sogni molto vividi. Uno stato collegato al rilascio dell’ormone della crescita GH, connesso alla guarigione e alla rigenerazione e al rilascio della melatonina, un altro ormone in grado di sincronizzare il nostro orologio biologico e di stimolare le difese immunitarie. Ecco perchè il sonno profondo è così ristoratore è così essenziale al processo di guarigione.

Il passaggio da uno all’altro di questi stati di coscienza comporta grandi mutamenti nella nostra struttura energetica.

  • Nello stato beta è attivo soprattutto il chakra ajna.
  • Nello stato alfa si attiva il chakra frontale.
  • Nello stato theta si attiva il chakra coronale anteriore.
  • Nello stato delta si attiva il coronale centrale.

(SEGUE, nella tenue speranza di avere il tempo di finirlo prima del 30 luglio, giorno in cui questo Blog andrà in ferie … )

21 luglio 2011 - Posted by | Chakra, Energie Sottili, Tecnica Energo-Vibrazionale

7 commenti »

  1. Un argomento a dir poco interessante!
    Grazie Roberto.

    Commento di Giovannone | 22 luglio 2011 | Rispondi

  2. parlando di sonno e di sogni , vorrei esporle sig. Roberto un sogno che ho avuto qualche tempo fa’ .
    era un sogno lucido in quanto , nella brevità dell’evento , ero consapevole sia del sogno , sia dello stato in cui mi sentivo , ma veniamo al dunque ..
    stavo sognando normalmente quando ecco mi rendo conto di essere in stato lucido , sento il corpo normalmente poi , nel sogno prendo un dischetto , penso sia un Cleanergy , e lo pongo sul capo credo sul chakra della corona centrale .
    in quel momento sento il corpo trasformarsi in energia vibrante , è una sensazione forte .
    poi sento dal petto qualcosa che cerca di distaccarsi , percepisco questo stato di separazione poi mi sveglio .
    era solo un sogno ?

    saluti

    Commento di giuseppe | 25 luglio 2011 | Rispondi

    • Chi può dirlo? Forse … Molti sognano il Cleanergy. Io, per esempio, lo sogno spesso.

      Commento di Roberto Zamperini | 26 luglio 2011 | Rispondi

  3. Sapessi quante volte ho sognato di usare il Cleanergy su di me o sugli altri…….!
    Volevo invece riportare la mia esperienza in fatto di sonno con il nuovo Midi 07.11.
    Con i modelli precedenti non basati sullo Spazio Sacro, era davvero difficile dormire in un letto (con rete in metallo e materasso a molle) con il CL in proiezione sul materasso o sulla rete.
    Con il Midi 07.11 invece, mi pare che la cosa porti solo benefici. Mi sembra insomma che il sonno sia più profondo e ristoratore. Questa è la mia esperienza.

    Commento di Francesco | 26 luglio 2011 | Rispondi

  4. possiedi il mini cleanergy- soffro di insonnia da ansia da decenni.Se metto il mimi cleanergyu sul chakra della corona nel lato in aspirazione mi puo essere utile? e per quanto tempo? la ringrazio per il suo articolo interessantissimo-Spero che avra’ un seguito. Cordiali saluti.Paolala. Fìinora non ci sono stati articoli cosi’ dettagliati sul sonno. Lo stamo leggendo com molto interesse.

    Commento di PAOLA | 3 agosto 2011 | Rispondi

    • Sono in ferie e il Blog stesso è in ferie. Ti risponderò verso la fine del mese. Un saluto, RZ

      Commento di Roberto Zamperini | 5 agosto 2011 | Rispondi

  5. grazie.Paola

    Commento di Grazie - PAOLA | 6 agosto 2011 | Rispondi


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