Il blog di Roberto Zamperini

Se preferite avere un cancro piuttosto che pensare, cambiate Blog

Fuorilegge le vecchie lampadine da 60 watt

Le buone, vecchie anche se sprecone lampadine ad incandescenza sono più fuorilegge di un bandito del West. Una prece. Nel frattempo, per render loro l’onore che meritano, vi ripropongo una serie di articoli che avevo dedicato al passaggio alle “nuove” lampadine a fluorescenza:

Ipotesi bioplasmoidi. CFL, il cancro da smog elettromagnetico e altri malanni (GD 15) 

I preoccupanti risvolti della diffusione delle lampade fluorescenti: bioplasmoidi di tutto il mondo unitevi! (GD 16)  

Per una nuova Domoterapia Sottile: lo sai che la tua lampada fluorescente crea un bioplasmoide vicino a te? (GD 17)

Lampade fluorescenti, bioplasmoidi, il Cleanergy e i nostri chakra (BioCl 1) 

 Chakra, Cleanergy e il bioplasmoide che si forma nella CFL (BioCl 2) 

I chakra, le CFL e il bioplasmoide globale (Biogl1)

2 settembre 2011 - Posted by | Ambiente, Domoterapia Sottile

6 commenti »

  1. Non bastava il campo elettromagnetico del wifi di cui ogni casa ne è infestata, ma a mano a mano che aumentano le lampadine a basso consumo, aumenta la radiazione elettromagnetica ad alta frequenza nelle nostre abitazioni. Ogni volta che faccio delle misurazioni (strumentali) per capire se questo o quel ripetitore danno fastidio, faccio vedere che una normale, comunissima lampadina a basso consumo emette una radiazione ben più alta. Un inquinamento “denso” molto alto, figuriamoci a livello sottile!. Questo è il progresso!

    Commento di biogigi | 2 settembre 2011 | Rispondi

  2. SONO SENZA PAROLE. MI STO CURANDO BENE CON I CLEANERGY PER LE CONTRAZIONI MUSCOLARI (SISTEMA NERVOSO E MUSCOLI), MI STO DISITOSSIICANDO il SANGUE CON IL CLEANERGY DAI MEDICINALI CHE DEVO PRENDERE SEMPRE PER QUESTE CONTRAZIONI MUSCOLARI E HO IL FEGATO DI NUOVO SANO MA MI SONO RIEMPITA DI LAMPADINE FLUORESCEDENTI PER RISPARMIARE E UNA RIMANE ACCESA TUTTA LA NOTE PERCHE’ NON AMO IL BUIO COSI’ COME LA TIENE ACCESA MIO FIGLIO. E’ IL CASO CHE RIMETTO SUBITO IN CASA LE VECCHIE LAMPADINE.CORDIALI SALUTI. PAOLA GRECO

    Commento di Grazie - PAOLA | 2 settembre 2011 | Rispondi

  3. Ciao Paola, in qualche modo hai centrato il problema. Dopo aver preso coscienza delle energie sottili, dovremmo migliorare anche quelle dense. Purtroppo la pessima informazione che abbiamo dai media fa si che ogni famiglia spera di risparmiare usando le lampadine a basso consumo. Da una analisi energetica (non sottile!) dei consumi di una famiglia, l’illuminazione pesa per il 4% circa dei consumi totali della casa (riscaldamento, raffrescamento, elettrodomestici, ecc.) quindi è STUPIDO pensare di risparmiare cambiando le lampadine per raggiungere un consumo del 2%. A fine anno non rientri nemmeno della spesa del loro acquisto. Quindi fatti un giretto dai rivenditori di materiale elettrico, non dei centri commerciali, e compra un bel numero di lampadine comuni senza alcun senso di colpa! Non avrai contribuito all’immissione di CO2 nell’ambiente, avrai ridotto il campo elettromagnetico denso e quello sottile… e passa parola! Ciao Biogigi

    Commento di biogigi | 3 settembre 2011 | Rispondi

    • Ben detto, Biogigi!

      Commento di Valerio Mattei | 3 settembre 2011 | Rispondi

  4. Una alternativa sarebbe quella di utilizzare lampade a basso voltaggio formate da LED ad alta efficienza, non sono ancora molto diffuse ma in alcuni negozi specializzati sono già disponibili. Consumano molto meno, trasformano in luce quasi tutta l’energia assorbita, emettono una luce più riposante per gli occhi, funzionano a 12 o massimo 24 volts in corrente continua (quindi meno pericoli legati alla tensione elettrica) e suppongo non creino bioplasmoidi in quanto non utilizzano il plasma nel loro funzionamento.

    Commento di Ivan | 4 settembre 2011 | Rispondi

  5. Da questo punto di vista nulla da obiettare. Consumano pochissimo e quelle che ho visto montate nelle plafoniere di un ufficio di rappresentanza di una multinazionale coreana danno una bella luce bianchissima anche se ancora costose. Certo che sulle bancarelle le trovi a basso costo ma danno una luce tendente all’azzurro. Unico neo per ora è che all’interno del led c’è l’arseniuro di gallio che è tossico e quindi non so se esiste in questo caso una “tossicità sottile”. Ciao Biogigi

    Commento di biogigi | 5 settembre 2011 | Rispondi


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