Il blog di Roberto Zamperini

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Che succede agli astronauti? (2)

In Che succede agli astronauti?, avevo proposto ai Lettori del Blog questo interrogativo: Perché gli astronauti hanno grandi corone? Sembra che il tema non abbia interessato più di tanto i Lettori, visto che il solo Valerio ha scritto quanto segue:

Interessante! Non ho visto il programma però tenterò ugualmente di rispondere alla domanda num. 2. Potrebbe essere che l’energia del Sole, se non dico una castroneria, tra le altre cose dovrebbe attivare il Coronale. I raggi solari (e quindi anche l’energia sottile) sono filtrati pesantemente dall’atmosfera modificando la loro struttura e intensità. Cosi gli astronauti, superando questo “ostacolo”, sono esposti al 100% dell’energia solare. Questa è la mia ipotesi.

Una tesi interessante, da me ritenuta anche del tutto condivisibile, anche se non spiega perché l’assenza di gravità espanderebbe la corona. Qui ve ne propongo un’altra, suggeritami da un amico del quale per il diritto alla privacy non rivelo il nome.

Ecco la tesi del mio amico.

Gli astronauti uscirebbero fuori dal campo astrale della Terra, campo che conterrebbe le peggio schifezze da noi esseri umani create in milioni d’anni d’esistenza. Questo basterebbe a riportarli in una sorta di condizione da Giardino dell’Eden, con connessa espansione del chakra più legato alla spiritualità ed al contatto con le Energie Superiori.

Vi dirò che la sua tesi m’ha lasciato di stucco: semplice, ma convincente. Per certi versi, anche deprimente. Comunque sia, ho iniziato a testare la Terra dentro e fuori l’atmosfera e … Non posso negarlo: la depressione è aumentata a livelli parossistici. Se quello che sento è la verità, allora occorre da subito studiare degli strumenti per la pulizia dell’atmosfera o l’Umanità si direbbe già bella che fregata.

Che ne pensate voi? Avete provato a testare gli astronauti? Provate a testare dentro e fuori dell’atmosfera: non stiamo dentro una sorta di camera a gas psichico-energetica?

28 settembre 2011 - Posted by | Ambiente, Chakra

33 commenti »

  1. Per essere semplice, lo è! Quindi l’atmosfera crea una barriera fisico-psichico-energetica alle nefandezze umane. Ma se abbiamo la possibilità di “misurare” quello che c’è al di la del muro, abbiamo la possibilità di spostarci velocemente oltre tale barriera per ripulirci ogni volta che lo vogliamo. Prendiamo un chakra qualsiasi e mentalmente lo spostiamo fuori dall’atmosfera, cosa succede al nostro chakra dopo qualche secondo? se non mi sbaglio si ripulisce! ed allora non basterebbe spostare il campo ordinatore del nostro corpo fisico-psichico-energetico sulle nuvole e lasciarlo un pò lì a rigenerarsi? La calotta dell’atmosfera credo che abbia la capacità di auto ripulirsi fintanto che l’esperimento che ho citato non venga fatto da tutti gli abitanti del pianeta terra. Ciao Biogigi

    Commento di Biogigi | 28 settembre 2011 | Rispondi

    • Temo che non sia così semplice farsi un viaggetto sia pur virtuale oltre l’atmosfera … forse è per questo che gli Antichi parlavano di divinità iperuraniche …

      Commento di Roberto Zamperini | 28 settembre 2011 | Rispondi

  2. Bhe questo tuo amico dice che uscendo dalla noosfera (campo astrale della terra), l’uomo si ritroverebbe in una condizione diciamo primigenia, da giardino dell’eden, anche energeticamente.
    Sicuramente l’effetto noosfera incide molto sul nostro sistema energetico, specie dal punto di vista psichico, ma non credo che la condizione energetica che vivono in orbita sulla terra sia energeticamente salutare.
    Da un punto di vista generale sempre di squilibrio si tratta.
    E poi secondo il mio sentire, l’essere umano è fatto per vivere su Tellus.
    Conosco da poco le congestioni psichiche per poterle sentire addirittura a livello planetario ed extra planetario, ma di sicuro viviamo in un’epoca in cui il consumo di psicofarmaci è altissimo, con grande gioia della multinazionale produttrice di Prozac (fluoxetina) e non solo.
    A momenti le benzodiazepine te le ritrovi pure al supermercato. Senza dimenticare che ormai i giovani per divertirsi devono necessariamente “sballarsi”, o con alcool o con droghe varie, che guarda caso li fanno entrare in stati di coscienza alterati in cui è facile produrre FP.

    Comunque, stasera proverò a testare astronauta e Tellus, e cediamo che ne esce.
    La cosa però che più di tutti mi incuriosisce è vedere come è messo il Coronale Posteriore (ma non solo) dell’astronauta, che è appunto collegato al settimo CEC inferiore.
    Anch’esso grande come il chakra Coranale Centrale? Non credo proprio.
    In realtà, una piccola ipotesi l’avrei anch’io.
    E se l’assenza della gravità (e delle energie sottili ad essa legata) agisse sul baricentro del nostro sistema energetico (leggi Nucleo Splenico Centrale) in modo da squilibrarlo in questo modo?

    Strumenti per la pulizia dell’atmosfera?
    Sono giorni che pensavo di dar vita ad un bioplasmoide, ma mi ripromettevo di farlo al ritorno da Roma.
    Ti riferisci a questo vero? No perchè da te, me ne aspetto una più del diavolo.😉
    Ad majora

    Commento di Francesco | 28 settembre 2011 | Rispondi

    • Sulla gravità se n’è parlato nell’articolo precedente e credo che le cose vadano proprio come tu dici.

      Sulla pulizia dell’atmosfera, per la verità non pensavo di farlo io personalmente, ma magari si potrebbe essere in più d’uno. Comunque, la sua porca figura la fa già da un pezzo l’Antenna Zamperini.

      EXCELSIOR SEMPER

      Commento di Roberto Zamperini | 28 settembre 2011 | Rispondi

  3. “Prendiamo un chakra qualsiasi e mentalmente lo spostiamo fuori dall’atmosfera, cosa succede al nostro chakra dopo qualche secondo? se non mi sbaglio si ripulisce! ed allora non basterebbe spostare il campo ordinatore del nostro corpo fisico-psichico-energetico sulle nuvole e lasciarlo un pò lì a rigenerarsi? La calotta dell’atmosfera credo che abbia la capacità di auto ripulirsi fintanto che l’esperimento che ho citato non venga fatto da tutti gli abitanti del pianeta terra”.
    Si potrebbe pensare ad una Eco-TEV.
    Una TEV che utilizza e sfrutta i Campi ordinatori creati da Tellus per gestire gli ecosistemi! Forte …….!!!

    Commento di Francesco | 28 settembre 2011 | Rispondi

  4. E’ a dir poco inquietante. Scommetto che buona parte delle congestioni presenti su Tellus sono state create a partire da 100-150 anni fa.

    Commento di Valerio Mattei | 28 settembre 2011 | Rispondi

    • No, temo che il casino sia nato MOLTO tempo fa. E’ proprio di questo che si parla, quando si dice KALI YUGA. E il kali yuga non è nato 150 anni fa. Forse le cose sono precipitate negli ultimi 150 anni, ma certo anche prima …

      Commento di Roberto Zamperini | 28 settembre 2011 | Rispondi

  5. Caro Roberto sono gli effetti della globalizzazione…. anche psico-fisica energetica

    Commento di Frank61 | 28 settembre 2011 | Rispondi

  6. C’è stato, qualche tempo fa, un forum sul sito di medici doctornews33 piuttosto interessante intitolato “Omeopatia, secondo la tua esperienza funziona?” In questo Forum, un chimico che si firmava “Hengel Hengel”, che aveva avuto molte esperienze in Russia nello sviluppo di apparecchiature per la medicina quantistica, aveva scritto una serie di informazioni che hanno dei collegamenti con questo topic. Io mi sono fatto una copia dell’intero forum quando ho visto che i detrattori lo stavano cercando di affossare (infatti poi alla fine ci sono riusciti). Riporto un pezzetto dove si parla degli astronauti (il messaggio è veramente troncato così nel forum):

    “17/08/2007 | Risposta di hengel hengel
    …….
    La Noosfera, ossia l’ambiente eco-biologico nel quale si è
    sviluppato ogni organismo vivente, trova la sua origine e gli
    stimoli per lo sviluppo, in una serie di fonti energetiche:
    – le emissioni del Sole come raggi solari e radioonde, e le
    onde elettromagnetiche che provengono dallo spazio più
    profondo.

    Non sono trascorsi molti anni da quando si è capito che ogni
    organismo vivente deve la propria capacità di vita a tali
    emissioni.
    Senza tali emissioni la vita cesserebbe in un tempo
    brevissimo, certamente qualche mese.

    Le frequenze che ci interessano sono quelle comprese tra i 260
    e 900 nanometri e alcune di quelle comprese nella gamma tra 1
    cm e 50 metri.
    Queste frequenze sovrintendono alla funzione di tutte le
    nostre cellule, organi e sistemi.
    Preciso che tutto è documentato e non si parla di ipotesi.

    Che le frequenze sovrintendano alla funzionalità vitale
    dell’organismo, è stato ampiamente dimostrato dagli
    astronauti, i quali, dopo i primi viaggi spaziali, hanno
    evidenziato gravi problemi di decadimento della salute, a
    cominciare da forme accentuate di osteoporosi.
    Gli studi e le ricerche hanno dimostrato che tali
    problematiche trovavano la loro origine nella mancata attività
    delle frequenze naturali.
    Allora, e quindi abbastanza recentemente, i ricercatori hanno
    messo a punto uno strumento molto semplice, ma efficace, che
    sopperisce alla mancanza delle frequenze naturali, quando la
    navicella spaziale si trova nello spazio, ossia un generatore
    di frequenze.

    Si è visto che le frequenze naturali sono attive ed efficaci
    solo a livello del suolo e per poche centinaia di metri in
    altezza. Già ad altezze dei più altri grattacieli, si
    riscontrano sintomi analoghi a quelli degli astronauti.

    Ma vediamo ora come agiscono le frequenze sul corpo.

    La Terra è bombardata in continuazione da tali emissioni
    elettromagnetiche. Ogni organismo vivente le riceve attraverso
    la pelle. La pelle funge da antenna ricevente. Sulla pelle
    esistono almeno 700 punti biologicamente attivi BAP che
    intercettano tali emissioni, le selezionano e le convogliano,
    secondo necessità, alle cellule, agli organi, ai sistemi che
    ne hanno bisogno, tralasciando le eccedenze.
    Tutto ciò in condizioni normali, ossia escludendo particolari
    eccessi di radiazioni, quali quelle radioattive, che
    danneggerebbero l’organismo.

    Ogni cellula, ogni organo, ogni sistema, ha una sua propria e
    ben precisa frequenza che si trova in risonanza con tutte le
    altre frequenze naturali.
    L’organismo umano è interessato nell’intervallo che va da 1,8
    Hz a 9,6 Hz.

    E’ evidente e naturale che un organismo, che vive gestito
    dalle frequenze, si debba gestire con le frequenze.
    Lo dimostra il fatto che ogni principio attivo, come ogni
    prodotto fitoterapico, corrisponde a una ben precisa frequenza
    che soddisfa le specifiche esigenze curative.
    Inoltre, chi macina un pochino di elettronica, sa che per
    generare onde elettromagnetiche con frequenze ben precise e di
    potenza controllata, servono degli oscillatori, semplici
    circuiti elettronici che permettono di ottenere ciò che serve
    al caso.

    E così, sulla scia degli studi eseguiti dai ricercatori
    spaziali, si sono sviluppate numerose apparecchiature che
    soddisfano l’esigenza di un organismo alla ricerca del
    benessere.

    Una delle più vecchie invenzioni di questi tipo, sono gli
    apparecchi per magnetoterapia, che generano precise e
    determinate frequenze, ma che hanno il difetto di essere
    ingombranti, dispendiose di energia, poco pratiche per molte
    applicazioni, limitate nell’uso.

    Oggi esistono sul mercato molte apparecchiature capaci di
    fornire all’organismo, tutta la serie di frequenze di cui ques

    Commento di gio904 | 28 settembre 2011 | Rispondi

    • Mancano all’appello le apparecchiature Cleanergy. The best manca.

      Commento di Roberto Zamperini | 28 settembre 2011 | Rispondi

      • si, è vero, le apparecchiature di medicina quantica lavorano sulle energie dense, non su quelle sottili.

        Commento di gio904 | 30 settembre 2011 | Rispondi

  7. confermo, oramai le atmosfere (quella solida e quelle sui piani sottili) sono marcescenti e venefiche.
    ben presto sarà fatta pulizia a fondo, questo appare evidente.

    Commento di mario puccioni | 28 settembre 2011 | Rispondi

    • Speriamo che io me la cavo, ma la vedo dura.

      Commento di Roberto Zamperini | 28 settembre 2011 | Rispondi

      • muy dura RZ mio, durissima..😦

        Commento di mario puccioni | 28 settembre 2011 | Rispondi

  8. Nello spazio ci sono poche energie sottili. infatti si sono costruiti gli ionizzatori per poter ionizzare le astronavi, progetti che prima erano segreti dalla nasa e poi sono stati resi visibili dall’urss. il problema e che dopo un po di tempo gli astronauti perdevano di attività celebrale e fisica. da questo si è capito che nella terra c’era qualcosa che non c’era all’esterno , quel campo energetico sottile , quello che arcora gli indiani chiamano prana e tramite le tecniche di respirazione portano nel corpo. ma questa è una vecchia storia. potrebbe essere che in assenza di questo sia il coronale che entri alla ricerca dell’energia sottile espandendosi. un dectector. non sono per niente esperto ancora , ma forse l’intuito fantasioso puo dare un’aiuto.chi pratica il pranaiama, immagazziana tramite l’apertura delle narici e tramite e l’amplificazione della muscolatura il prana e lo porta nel kackra basale, tutto a livello mentale, oppure quando mangia , perche dicono che l’unico organo della bocca che lo puo assimilare “il prana ” è la lingua, e quindi masticano fino ad insaporire il cibo. in uno spazio con caratteristiche di ionizzazione diverse magari funziona diversamente. ps. ignorante in materia ancora. ciaoooo.

    Commento di Giorgio masala | 28 settembre 2011 | Rispondi

  9. Anch’io sogno ignorante in materia, ma non sono d’accordo su quanto si dice circa lo spazio.
    Tenete conto che tutte le tempeste solari, le radiazioni cosmiche e chissà quante altre energie, prima di arrivare sulla terra (filtrate dall’atmosfera coi suoi vari strati) passano prima dallo spazio.
    Io non sono bravo nel sentire le energie sottili, ma ieri sera testando lo spazio, la sensazione che fosse “vuoto” anche da un punto sottile non l’ho proprio avuta, semmai il contrario.
    Che dire, mi sarò di certo sbagliato!
    La cosa che mi ha lasciato davvero sorpreso, è stata la massa enorme di congestioni non psiche che ho trovato nell’atmosfera.
    Quelle psichiche me le aspettavo, per tanti motivi, ma quelle di origine “articiale” proprio no.

    Commento di Francesco | 29 settembre 2011 | Rispondi

    • Sbagliato? Ma come ce lo dici a noi che sosteniamo l’esistenza dell’etere?🙂

      Commento di Roberto Zamperini | 29 settembre 2011 | Rispondi

      • Ah già!
        Dimenticavo, voi siete quelli delle Energie Sottili!
        Quelli che sentono a destra e a manca. Sigh, pazzi!

        Commento di Francesco | 29 settembre 2011 | Rispondi

  10. Ciao Roberto!🙂
    cito wikipedia:
    “Secondo l’interpretazione della maggior parte delle Sacre Scritture induiste, tra cui i Veda, il Kali Yuga (lett. Kàli=nero, Yuga=era[senza fonte]; corrispondente nei miti greci all’età del ferro), è l’ultimo dei quattro Yuga; si tratta di un’era oscura, caratterizzata da numerosi conflitti e da una diffusa ignoranza spirituale.

    Essa cominciò con la morte fisica di Krishna (avvenuta, secondo il Surya Siddhanta, il trattato astronomico che costituisce la base del calendario indù, alla mezzanotte del 18 febbraio 3102 a.C.) e durerà 432.000 anni, concludendosi nel 428.899 d.C.: Kalki, decimo e ultimo avatara di Viṣṇu, apparirà in quell’anno, a cavallo di un destriero bianco e con una spada fiammeggiante con cui dissiperà la malvagità.”

    Ancora 430.000 anni??????????????????????
    Pensi che me le concedono un po’ di ferie tra questa e la prossima incarnazione……
    Tu conosci qualcuno?🙂

    Commento di Gianluca | 29 settembre 2011 | Rispondi

    • Secondo le nostre fonti (Esiodo) saremmo invece verso la fine. Né è cosa da rallegrarsene, perché ogni era finisce – così dicono gli antichi testi – con una catastrofe che quasi stermina l’umanità. Qui, caro Gianluca, ci stiamo male, ma è meglio starci che non starci affatto. Che ne dici?

      Commento di Roberto Zamperini | 29 settembre 2011 | Rispondi

  11. Tra 430.000 anni e qualche anno, anche se questo significherebbe la quasi distruzione dell’umanità, sceglierei indubbiamente la seconda.
    Non so voi…

    Commento di Valerio Mattei | 29 settembre 2011 | Rispondi

    • E poi guardate cosa abbiamo fatto alla nostra amata Terra in 5000 anni….. pensate come sarà fra 400.000! Sicuramente, se continuiamo di questo passo, ci estingueremo prima, molto prima.

      Commento di Valerio Mattei | 29 settembre 2011 | Rispondi

  12. Consideriamo inoltre a che epoca vissero coloro che ci indicarono questi tempi; allora il tempo scorreva molto più lentamente, ora è tutto velocizzato e quindi un nostro “anno” è molto, molto più breve del loro..

    Commento di Simon | 29 settembre 2011 | Rispondi

    • Giusto.

      Commento di Roberto Zamperini | 30 settembre 2011 | Rispondi

      • Allora non sono il solo ad avere l’impressione che gli anni si susseguano con sempre maggiore velocità??? Fra l’altro ho da poco letto un libro di Angelo Bona (una stazione nel cuore) in cui si dice che qualcosa è stato fatto per accelerare il tempo, forse nel tentativo di rendere più breve questo ciclo, col risultato che si è creata una spirale distruttiva…

        Commento di Giuseppe | 7 giugno 2012 | Rispondi

  13. ma se l’UOMO deve collegare Cielo e Terra, mi pare normale che fuori da questo duplice contatto non se la passi bene….si può nascere, crescere bene ed evolvere senza una madre ed un padre?

    Commento di marina | 30 settembre 2011 | Rispondi

    • Hai perfettamente ragione, anche se non è di questo che stavamo parlando. Se è vero (come confermato anche da Sonia che, notoriamente, sente i chakra delle formiche) che costoro avevano tutti grandi chakra coronali, un’ipotesi, che a me sembra assolutamente fondata, è che, al di fuori dell’atmosfera si è anche al di fuori della noosfera e delle schifezze psichiche che in milioni d’anni l’uomo ci ha lasciato.

      Commento di Roberto Zamperini | 30 settembre 2011 | Rispondi

  14. Quello che volevo scrivere nell’altro articolo lo lascio scritto qui…e mi riallaccio un po’ a quest’ultimo tuo intervento Roberto. Secondo me quello che succede agli astronauti è, in proporzione, quello che succederebbe ad un ipotetico uomo che da una città occidentalizzata si trasferisse a vivere in un paesino sulle Ande. E’ ovvio che lì l’ambiente e le persone sono meno contaminate che in città e di conseguenza i chakra e le sensazioni cambiano. Correggimi se sbaglio…

    Commento di Maurizio | 4 ottobre 2011 | Rispondi

    • Non ti correggo, anche perché mi sembra sia la stessa tesi che io sostengo, anche se cotta in altro modo. Il problema è: COME MAI succede questo? E la tessi “STANNO FUORI DELLA NOOSFERA CON TUTTE LE SUE SCHIFEZZE” è sia intrigante, sia preoccupante. Lì c’è molto da lavorare …

      Commento di Roberto Zamperini | 5 ottobre 2011 | Rispondi


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