Il blog di Roberto Zamperini

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Prolegomeni per un museo del Cleanergy: l’esigenza dell’IN e dell’OUT (2)

Quello che vedete è davvero un prototipo da archeologia sottile! L’energia entrava ed usciva da quel foro che si vede nella foto (per ingrandire, cliccatevi sopra). Insomma, un prototipo, ma già piuttosto sofisticato. Credo non sia stato mai messo in commercio e, se ricordo bene, il suo funzionamento non era niente male. I primi Cleanergy, modello sottobicchiere, per intenderci, avevano una faccia IN e sul retro, una faccia OUT. Questo generava una gran confusione in chi lo usava: “Devo mettere lo IN o lo OUT?”. Domanda tipica che era diventata una sorta di tormentone e al quale era sempre difficile dare una risposta. “Usa l’IN per 10 minuti, poi gira il Cleanergy e usa l’OUT per 20 minuti” questa era l’indicazione più semplice, ma ce n’erano di più complesse. Inutile dire che usare un Cleanergy era roba da esperti.

L’archeo-Cleanergy era una prima risposta al problema, anche se le dimensioni (non tanto la larghezza che era di circa 6 cm, quanto l’altezza di circa 2 o3 cm) lo rendevano di fatto inutilizzabile. Dimostrò però che si poteva costruire un Cleanergy con l’IN e l’OUT sulla stessa faccia.

PS: foto gentilmente fornita da Filippo DANIELE.

Nel filmatino seguente, un altro prototipo, ancora più antico del precedente. Si può vedere il foro (quadrato) di IN e di OUT.

http://youtu.be/ziFNZvsl7Z4

2 novembre 2011 - Posted by | Cleanergy

4 commenti »

  1. una domanda:se mi fa male qualcosa,a esempio la gola,posiziono il cleanenergy in corrispondenza di essa,dove c’e il chakra della gola,e quanto tempo devo tenercelo per avere un effetto terapeutico?lo stesso dicasi per mal di testa,mal di pancia ad esempio. E quando abbiamo un problema a una parte del corpo,un organo che nn colleghiamo a uno dei chakra principali che conosciamo,che non si trova in uno dei punti immediatamente fisicamente corrispondenti?

    Commento di cristina | 3 novembre 2011 | Rispondi

    • 1) Con il Cleanergy NON si può parlare di effetto terapeutico, perché, secondo gli attuali paradigmi scientifici, le energie sottili non esistono. Si può parlare di un effetto di riequilibrio sottile.

      2) La cosa migliore è tenerlo in loco finché il dolore non passa.

      Commento di Roberto Zamperini | 3 novembre 2011 | Rispondi

  2. Rispetto all’ufetto questi trasmutavano già?
    Le sfere laterali servivano per appoggiarlo sulla parte da trattare?
    Sembra una tecnologia completamente diversa dall’attuale……, interessante!

    Commento di Francesco | 3 novembre 2011 | Rispondi

  3. “Rispetto all’ufetto questi trasmutavano già?”
    Sì, anche se non totalmente come lo MK 07.11!

    “Le sfere laterali servivano per appoggiarlo sulla parte da trattare?”
    Sì, per lasciare libero il foro di ingresso.

    Commento di Roberto Zamperini | 3 novembre 2011 | Rispondi


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