Il blog di Roberto Zamperini

Se preferite avere un cancro piuttosto che pensare, cambiate Blog

Chi ci minaccia nell’atmosfera? (6)

Segue a:

Che succede agli astronauti?

Che succede agli astronauti? (2)

Atmosfera, noosfera, astronauti e chakra coronale (3)

Ma che succede nell’atmosfera? (4)

L’atmosfera non è solo aria … (5)

Prima di proseguire nella nostra indagine, vorrei ricordare alcuni punti salienti (a parte quelli sottolineati in L’atmosfera non è solo aria … (5) ):

1) Nell’atmosfera, esistono, fondamentalmente, due stati della materia:

  • i gas (ossigeno, vapor acqueo, anidride carbonica, eccetera);
  • il plasma.

Cos’è il plasma, lo si può andare a leggere i tanti articoli che ho scritto sull’argomento. In particolare, suggerirei di leggere o rileggere  Ipotesi bioplasmoidi: esistono esseri al plasma? (GD1) Ipotesi bioplasmoidi: il Principio Antropico (GD2) Ipotesi bioplasmoidi: l’onnipresente plasma (GD3), nei quali avanzavo l’ipotesi che possano esistere esseri “al plasma”. Esseri forse dotati di coscienza e forse perfino di volontà, probabilmente extra-terrestri, ovvero non necessariamente provenienti dal altri pianeti, ma in ogni caso esterni all’atmosfera e forse esterne anche alla noosfera. In questo articolo vorrei espandere quell’ipotesi alla possibile presenza di esseri “al plasma” presenti all’interno della stessa atmosfera.

Un’ipotesi che fa sorgere molti interrogativi:

  • Se esistono esseri “al plasma”, questi possono vivere solo nella ionosfera, visto che nella bassa atmosfera il plasma è quasi inesistente? Oppure possono vivere anche nella bassa atmosfera?
  • Se esistono questi esseri “al plasma”, quali rapporti possono avere con noi umani? Possono rappresentare un pericolo per l’umanità?

Cominciamo con la prima domanda, alla quale rispondo subito con un “no”. Perché

  • noi stessi siamo esseri in parte “biologici” e in parte “al plasma” e
  • noi sappiamo (o per lo meno, lo sanno tutti coloro che hanno percezione dell’energia sottile) che esistono numerosi esseri “al plasma”. Qualcuno li chiamerebbe “astrali”, ma il termine è troppo vago e impreciso per poter essere accettato. Come vedremo, gli esseri “al plasma” possono esistere – come noi, del resto – nella dimensione astrale inferiore, ma non necessariamente solo in questa.

Almeno alcuni di questi esseri “al plasma” hanno imparato a percepirli tutti coloro che hanno fatto un corso con me. Chi, tra chi mi legge, sa percepire quelle che i Romani chiamavano amadriadi? Amadriadi è una parola che viene dal Greco, dove dryas significava “quercia”. Cosa sono queste amadriadi? Si tratta di esseri sempre attaccati agli alberi, che, secondo gli Antichi, esseri che appartengono alla classe delle ninfe. Un argomento che fa solo sorridere? Come si può credere nel terzo millennio a simili stupidaggini? Come può Zamperini scrivere queste cose, senza essere irriso?

Premesso che trovo estremamente presuntuoso un atteggiamento di moderna superiorità verso una cultura come quella degli Antichi Romani, che è riuscita a tenere in piedi un Impero per 1200 anni, distribuendo in tutte le sue parti benessere e cultura, a lasciare segni indelebili di sé nelle lingue e nelle religioni moderne (un capitolo talmente tanto lungo e per me scontato, che oramai lo trovo perfino noioso), nel diritto, nella tecnica, nella politica, nell’arte figurativa, nella letteratura, eccetera eccetera eccetera; quando noi moderni non siamo capaci neppure di tenere a bada la tecnologia senza permetterle di distruggere il pianeta, la finanza senza permetterle di distruggere i nostri risparmi, la politica senza permetterle di distruggere le nostre città. D’accordo: lasciamo perdere …

Dunque: umiltà. Inoltre: lavorare sulla percezione sottile e si vedrà che, quando i Padri parlavano di ninfe e amadriadi, non erano né pazzi, né visionari (tra l’altro l’idea di un Cicerone, di un Pompeo Magno, di uno Scipione visionari mi fa scompiscare dalle risa!). Naturalmente, le ninfe non sono belle fanciulle seminude che passeggiano per i boschi, né le amadriadi fascinose ragazzotte abbarbicate agli alberi … Qui si tratta di separare la poesia dalla realtà, non dimenticando che i Padri – oltretutto – erano pure grandi poeti e amavano follemente la poesia.

Su WIKIPEDIA ho trovato quanto segue:

« Uscite da’ vostri alberi, o pietose Amadriadi, sollicite conservatrici di quelli, e parate un poco mente al fiero supplicio che le mie mani testé mi apparecchiano. E voi, o Driadi, formosissime donzelle de le alte selve, le quali non una volta ma mille hanno i nostri pastori a prima sera vedute in cerchio danzare all’ombra de le fredde noci, con li capelli biondissimi e lunghi pendenti dietro le bianche spalle, fate, vi prego, se non sète insieme con la mia poco stabile fortuna mutate, che la mia morte fra queste ombre non si taccia, ma sempre si estenda più di giorno in giorno ne li futuri secoli, acciò che quel tempo il quale da la vita si manca, a la fama si supplisca. »
(Iacopo Sannazaro,Arcadia)

Dunque, si può pensare (ed io lo penso) che esistono esseri “al plasma” anche nella bassa atmosfera, quella dove noi umani respiriamo e viviamo. Non solo,  ma si può pensare (ed io lo penso) che esistono esseri “al plasma” anche nella ionosfera, quella dove noi umani non possiamo né vivere, né respirare. Ed ho l’impressione che il nostro rapporto con quest’ultima classe di esseri “al plasma” sia, per noi, la più densa di potenziali pericoli.

Prima di andare avanti, vi consiglio una lettura o una rilettura di un argomento per me centrale: quello dei Quattro Elementi. Vi consiglio di leggere o rileggere Energia Sottile: i Solidi Platonici, i Quattro Elementi, l’Etere (El3) Energia Sottile: è così che i Solidi Platonici generano l’Etere? (El4). Se avete letto e avete compreso la mia posizione e le mie idee su questo argomento. potrete anche immaginare che, almeno in via teorica (che va d’accordo in toto con quant

o sostenevano gli Antichi) che debbano esistere quattro classi di esseri “al plasma”. Prima di proseguire, occorre andare un po’ più a fondo su questa troppo generica e parzialmente errata definizione. Come dovremmo chiamarli questi esseri invisibili, se non li chiamiamo “al plasma”? La mia preferenza andrebbe a

entità invisibili eteriche in acronimo EIE

Che significa “eterici”? Significa fatti d’etere. Composti d’etere. Ma se i fisici tutti dicono che l’etere non esiste? Consiglio a tutti voi una lettura, quella del libro di Marco Pizzuti, intitolato SCOPERTE

Il plasma che si forma dentro una lampada a plasma

SCIENTIFICHE NON AUTORIZZATE, edizioni Il Punto d’Incontro, dove, oltre una bellissima biografia del genio Nikola Tesla, troverete un lungo capitolo dedicato per l’appunto all’etere e alla lunga guerra mossa per dimostrarne la “non esistenza”. Perché questa guerra? Perché, almeno secondo Pizzuti (ed io coltivo più d’un dubbio che non si tratti di pura follia) le ricerche sull’etere porterebbero dritti alla scoperta ri-scoperta della possibilità di estrarre energia infinita e pressoché gratuite dall’etere stesso. Una ricerca, secondo l’autore, per l’appunto “non autorizzata” e la storia di Tesla e del suo “mecenate” J.P. Morgan (i cui discendenti, insieme ad altri della stessa risma, sono gli stessi che ci hanno messo nei guai nel 2008 e lo fanno ancor oggi nel 2011).

Prima di proseguire, ricordo che io chiamo

  1. FOCUS (equivalente di plasma)
  2. TERRA (equivalente di materia solida)
  3. AQUA (equivalente di materia liquida)
  4. AER (equivalente di materia gassosa)

Dunque, potremmo ammettere, nella mia ipotesi, che esistano quattro classi di EIE:

  1. EIE a base plasma, che chiameremo EIE-focus
  2. EIE a base gassosa, che chiameremo EIE-aer
  3. EIE a base liquida, che chiameremo EIE-aqua
  4. EIE a base solida, che chiameremo EIE-terra
Come si vede, una visione totalmente all’interno di quanto pensavano ed insegnavano gli Antichi, che esistono esseri invisibili che vivono nel fuoco, nell’aria e nell’acqua …

(SEGUE)

5 novembre 2011 - Posted by | Senza categoria

14 commenti »

  1. denghiù Robbè. ‘spettamm a fine

    Commento di mario puccioni | 5 novembre 2011 | Rispondi

  2. Articolo estremamente intrigante Rob. Rimango incollato anche io per il seguito.

    Commento di Frank Merenda | 6 novembre 2011 | Rispondi

  3. Rob, scusa l’ignoranza. La ghiandola pineale ha qualche attinenza con la percezione delle energie sottili? Ti faccio questa domanda perchè ricordo da ragazzino un film “horror” dove uno scienziato, attraverso lo sviluppo di tale ghiandola attraverso particolari esperimenti, cominciava a percepire esseri invisibili presumibilmente al plasma da un’altra dimensione che si muovevano ed interagivano in maniera invisibile anche tra di noi sulla terra.

    Così,il tuo articolo mi ha scatenato vividamente questo ricordo d’infanzia😉

    Commento di Frank Merenda | 6 novembre 2011 | Rispondi

  4. Grazie Roberto per questo e tutti gli articoli di questo blog: c’è tanto materiale da pubblicare una serie di libri che andrebbero a ruba, mentre invece è qui disponibile per chiunque abbia il desiderio di conoscere, imparare ,capire, sperimentare…. E’ cosa più unica che rara!
    Non intervengo quasi mai perchè non essendo esattamente un asso nella percezione sottile (mi mancano i corsi TEV, a quando nei pressi di Milano/Varese?) non ho argomenti, però torno quotidianamente su questo sito perchè è una vera e propria minera di argomenti veramente speciali. Quindi ancora GRAZIE .

    Commento di Laura | 6 novembre 2011 | Rispondi

    • Ma a Milano i corsi si fanno e come! Dà un’occhiata al sito CRESS e vedrai:
      MILANO 19-20 nov. 2011 h. 10-18
      Introduttivo alle Energie Sottili Relatore: Franco Squeri
      cell. 3384184235 info@nuovacoscienza.it

      Commento di Roberto Zamperini | 7 novembre 2011 | Rispondi

      • Acc…!!!! Mi ero persa l’annuncio e così ho perso questo treno (vedere la voce “permessi dal lavoro”, sigh!). Starò più attenta ai prossimi. Grazie.

        Commento di Laura | 7 novembre 2011 | Rispondi

        • Puoi sempre scrivere a Franco Squeri per tenerti informata, così la prossima volta …

          Commento di Roberto Zamperini | 7 novembre 2011 | Rispondi

          • Ottimo, gli scrivo subito: grazie!!!

            Commento di Laura | 7 novembre 2011 | Rispondi

  5. Quel film si chiamava “From Beyond” ed era tratto dall’omonimo romanzo del famoso scrittore H. P. Lovecraft. Nel film uno scienziato costruisce una macchina che attraverso l’emissione di determinate frequenze sonore stimolava l’epifisi, una ghiandola che, secondo una certa teoria parapsicologica, sarebbe appunto connessa con il chakra Ajna e, quindi, la visione extrasensoriale dei mondo eterici.

    Commento di Ivan | 6 novembre 2011 | Rispondi

    • Non so (ma non credo) che l’epifisi sia connessa alla “visione extrasensoriale”, ma escluso al 100% che sia l’Ajna ad essere connesso a tale visione.

      Commento di Roberto Zamperini | 7 novembre 2011 | Rispondi

  6. http://it.wikipedia.org/wiki/Effetto_Čerenkov

    Guardate anche il il pdf “,come si è arriavati al progetto ALTEA”
    http://www.asi.it/it/attivita/abitabilita/lo_strumento_altea

    Molto probabilmente nell’aria della stazione spaziale per l’effetto Cerenkov c’è moltissima luce azzurra sottile. Nonsarà l’unico fenomeno ma la luce azzurra e molto probabimente anche ultravioletta ,stimola moltissimo il Ck coronale

    Se fosse solo per un fenomeno della retina ,non spenderebbero cosi tanto, in ricerca sui fosfeni, molto probabilmente ci sono altri effetti più importanti su tutto il sistema nervoso centrale .

    Commento di marco Innocenti | 14 novembre 2011 | Rispondi


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